UN PERCORSO DI CRESCITA E ALTRO.

Ho scritto poco questa estate.
Hanno inciso piu’ le foto che ho fatto dentro me.
Spesso dicono di piu’,affermano un concetto di realta’ che solo il tuo sentimento elabora,rendendolo piu’ personale seppur esibendolo ad altri.La foto dei nonnini seduti alla panchina mi ha dato da pensare come noi,giovani o meno giovani,dovremo per forza della natura se Dio vorra’,prepararci a tempi morti,pause di energia,ascoltando solo i rumori della strada e gli amici,se gli avremo con noi.
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Ma anche all’artista di strada,che gioca coi bimbi.Ridere…che parola difficile da pronunciare oggi.Ridere di cosa?Ridere per ammutolire le ansie delle guerre,le paure del terrorismo,gli orchi attorno a noi,il futuro incerto e le persone che ti feriscono.Ridere …
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Poi le sedie vuote,spazi sociali che si perdono per colpa della tecnologia e vai,soli,a pigiare tasti e allontanarci da una discussione al bar,in piazza,seduti con quattro amici.
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Poi la campagna pugliese,il contadino e il sudore.Fieno e terra,sole e caldo.Il sud,unico con i suoi odori e i vecchietti a zappare terreni fino alla morte,confermando una loro identita’ precisa in questo mondo in cerca di certezze.

Loro preziose figure da conservare nei nostri ricordi fugaci,li nelle campagne e immensi personaggi pieni di storie e onesta’.

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Poi la vita di ognuno di noi.Un percorso a filo di muro,rasente ostacoli ma con una profondita’ di destino che spesso non conosciamo completamente.

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Si riparte ancora su questo blog,scrivendo e fotografando,cercando ragioni in ogni angolo delle strade,delle citta’ a venire,delle persone che incroci o che conosci da sempre.

Un percorso,di crescita,ma anche di aspettativa.

 

TRECENTO DENARI,A.D. 2016

TARAS

gianlucaralla(c)

Trivelle si,trivelle no,referendum del 17 Aprile.
Ma cio’ che mi preoccupa e’ Tempa Rossa,l’ennesimo regalo al governo Renzi da parte di Taranto.
Si l’ennesimo,dopo i vari decreti salva Ilva,le varie delibere sblocca zone sequestrate dalla magistratura(Todisco eroe dei due mari…) ecc..
Poi vado a documentarmi sul sito della Total e trovo questo:http://www.it.total.com/it/pagine/attivita/tempa-rossa-taranto-obiettivo-lavori
Trecento posti in piu’,novanta navi in piu’,ricadute sul territorio positive,ecc…
Svenduto,riviolentato,manvrato e non rispettato.
Questo sara’ l’ennesimo regalo del governo a noi tarantini?
Non bastano i fumi dell’Ilva e i suoi morti,o volete un mare nero,una petroliera che sversa in mare veleni o una nuova Moby Prince?
Cazzo avete gli occhi signori,cazzo avete un minimo di buon senso per capire che questo territorio e’ saturo di veleni,ripeto VELENI,avete letto meglio?
Le curve esponenziali in crescita delle malattie respiratorie,i dati dell’aria piena di idrocarburi,il mare che e’ stato contaminato dagli scarichi industriali,e ancora,ancora.
Voi volete darci trecento posti di lavoro in cambio della morte futura che verra’?
FANCULO.

IL TESTAMENTO DI ECO SUI SOCIAL

Mi ha colpito questo video di Eco.
http://video.corriere.it/umberto-eco-social-legioni-imbecilli/c4f89f58-d7cc-11e5-afdf-d68b3faa1595
Twitter e’ spesso la voce degli imbecilli che prima dicevano la loro nei bar.
Tutto vero,caro maestro.
I social sono onanismo intellettuale,alto o basso,ma sempre pura dimensione personale di una propensione a far  emergere,o cercare di farlo,il lato migliore di noi.
Il filtro di cui parla Eco,anche quello che dovrebbe avere una redazione giornalistica,non esiste attualmente credo,poiche’ il livello di cultura scende e i social,purtroppo,ne sono la causa maggiore.
Il famoso libro sul comodino,da leggere la sera prima di addormentarsi,acculturandosi,fa posto al tablet comodo e veloce che si sofferma sul cinguettio o sul post di fb.
Allora,ci dice sempre Eco,dobbiamo avere il bagaglio culturale personale,spesso su tematiche precise,per filtrare,per essere consapevoli di giudicare vero o falso lo scoop o la pseuda notizia.
Se mi parli di qualcosa,io devo saperla riconoscere come notizia vera,ma sempre grazie a cio’ che ho maturato dentro me stesso nel tempo.
Se non lo faccio,mi ritrovo nel bar,come dice lui,a essere imbonito dall’imbecille di turno e rischiare di cadere nella trappola del qualunquismo di parte senza prova certa.
L’approfondimento,anche questo un tema decisivo per scegliere e giudicare,oggi e’ merce rara.
Approfondire un qualcosa,ricercare,studiare e documentarsi ,nell’era 2.0,sembra una lenta agonia a confronto della notizia veloce e immediata che ci arriva sullo smartphone o tablet stesso.
Eco ha ragione.I maestri stessi oggi della scrittura,i giornalisti o i poeti chesso’,lasciano spazio all’inviato munito di cellulare e social che,esponendosi in prima linea, da una visione dell’avvenimento dimenticandosi spesso la storia passata che esiste dietro a tutto e racchiudono, il tutto, in poche battute che ci informano su cio’ di cui parlano.
Anche il blogger e’ a rischio.
L’opinione personale avallata dell’esperienza dello scritto sancita da cio’ che lui stesso,il blogger ha provato,puo’ racchiudersi in narcisismo allo stato puro e,quindi,divenire cosa certa per molti.
Forse sarebbe giusto lasciare spazio all’emozione,pura e sincera ,senza esporsi in facili conclusioni che spesso non hanno motivo di esistere per colpa del background  misero che abbiamo,io in primis.
Quindi maesto,condivido il tuo pensiero e ti prometto di documentarmi sempre piu’ e essere sincero nelle esposizioni dei miei pensieri,pure balle da bar come dici tu,ma sincere giuro….

LA STATUA MI DISSE CHE…..

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gianlucaralla(c)
Caduti,sorretti,accompagnati,protetti e curati.
Ma anche coesi con il destino altrui,partecipi di un momento,positivo o negativo,dove il sentirsi parte dell’altro e’ importante.
Visto cosi’ sarebbe magnifico,quasi irrealistico a oggi,visto i tempi.
Nei social l’appartenenza alla sofferenza altrui,spesso,e’ condivisibile dietro frasi di circostanza,faccine che piangono o cuori neri.
Insomma essere oggi altruista,che vuol dire?
Sembrerebbe una oscura parte che viene fuori in alcune circostanze e che spesso,invece,viene messa da parte per egoismi personali.
Penso al volontariato,sincero e aperto al prossimo,oppure al maestro di scuola che e’ anche maestro di vita per gli alunni.
Penso alle nostre uscite per strada,i volti di chi chiede l’elemosina e noi,via sfuggenti nei nostri pensieri.
Penso ai politici,a quelle persone che dovrebbero immolarsi sull’altare del prossimo e per il prossimo morire anche.
Allora Kobe,la resistenza delle donne contro l’Isis e la loro morte,donarsi per una causa che per noi occidentali sa di strano.
Ma anche la chiesa,mamma quanto altruismo di facciata…,e i suoi preti attenti alla forma come fossero dei docenti universitari e non ai contenuti.
Ma anche ai genitori,noi,spesso sorpresi dal figlio che reclama attenzione.
La statua oggi mi ha fatto venire a mente queste considerazioni,in un freddo mattino in riva allo Jonio….
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LA BAMBINAIA INTROVERSA.

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Bambinaia,americana,introversa,strana.
Asociale per alcuni versi,pazza per molti.Nel tempo libero andava in giro,con la sua macchina fotografica,a fare foto.
La street foto,forse,nacque con lei,cosi’ come i selfie personali.
Una casualita’ volle che un ragazzo compro’ a un’asta un baule con effetti personali.
Trovo’ al suo interno migliaia di foto non sviluppate e,man mano che le sviluppava,ebbe la sorpresa:era dinanzi a un genio dello scatto,una persona che non volle mai far conoscere al mondo la sua arte magnifica.
Vivian Maier e’ stata la donna del mistero,quell’alone che la imbriglio’ nel corso della sua vita e che non la fece conoscere a chi la frequentava.
Un mistero che oggi,grazie a quel ragazzo fortunato,si e’ scoperto e che ne fa una delle maggiori fotografe al mondo.
Mi ha colpito in lei quel suo sfuggire alla vanita’ della fama,quel narcisismo che spesso,sia la fotografia che la pittura in genere,regala a chi la pratica.
Oggi nell’era del social,dove tutto e’ immediato e sviscerato al mondo,la figura della Maier in difesa della sua arte e della sua vita, diviene una fonte quasi di ispirazione per ritrovare,in noi tutti,l’essenza del succo della propria creatura.
Che possa essere foto o pittura,canto o teatro,fermarci e assaporare solo noi il frutto della nostra spontanea opera,puo’ aiutarci a capirci meglio e proseguire un cammino personale che puo’ aiutarci a esprimerci meglio e regalare a tutti cio’ che vogliamo promuovere.
L’esibizionismo moderno e il dare a vedere sminuisce a volte un qualcosa di essenziale che abbiamo noi,e cioe’ la sensibilita’.
Sarebbe opportuno un momento di distacco,un periodo di riflessione solo per noi,per caricarci e essere pronti a affrontare il giudizio esterno.
Vivian Maier lo fece per una vita e oggi,le sue foto,sono spettacolo puro per chi,nella fotografia,trova amore e poesia.

BUONE VACANZE, MA PRIMA LEGGI QUI…

Vado in vacanza con la consapevolezza di non veder nulla cambiato al mio ritorno.

La questione palestinese riveduta ieri sera comodamente sdraiato su una sedia fuori al balcone grazie a Wikipedia, mi regala la conferma della storia, dei trattati e dell’impero ottomano passando per gli inglesi e gli ebrei che rientrarono in fretta e furia in quei luoghi.

La consapevolezza di essere filopalestinesementalmenteparlando, o mamma mia che parola lunga, e di sentirmi dalla parte di un popolo sotto genocidio.

Vado in vacanza staccando la spina dalla politica di Renzi e la sua faccia da beota, e allontanandomi dal grillopensiero fermo al palo dell’immobilismo grazie anche a loro, ottusi a volte per quella voglia di opposizione che però non sfocia in nulla.

Fermi al palo, attraccati forte come la nave scuola Palinuro, li oggi nel canale navigabile della mia città, Taranto.

A proposito di lei, cara città mia hai perso il treno del cambiamento anni addietro, seguendo non per colpa tua….quello dell’industria e delle sue conseguenze.

Tu sei l’aereo in volo senza ritorno, sparso nel cielo e scomparso ai radar che ormai ti danno per schiantato…sic.

Vado in vacanza, forse scriverò qualcosina per dire che io penso, vivo e mi oppongo a qualcosa o qualcuno, e che in fondo sono un sognatore anni  67….a presto amici e che Dio,se c’è, vi benedica, Luca.

A TESTA ALTA,IO “NON VIOLENTATORE DI DONNE”.

Sappi che da ieri se leggi il blog di Grillo e se commenti anche,potresti essere un possibile stupratore dei giorni nostri.

Quindi,sappi ancora,che se hai fatto parte del gruppo dei commentatori alla tagliola della Boldrini,rischi di essere etichettato come estremista razzista a sfondo sessuale.

Cara Boldrini,io leggo il blog di Grillo.

Lo faccio per carpire spesso quei sentori nascosti che molti giornali tacciono e nascondono.

Lo faccio per sapere che futuro potra’ avere questo paese,ma anche per capire se i grillini,si quei ragazzotti antifascisti o amici della verita’,possano essere l’alternativa a te e ai tuoi amici di merenda in Parlamento.

Sappi,cara Boldrini,che io sono padre di famiglia e a testa alta,la mattina,esco di casa.

A mio figlio non nascondo violenze sulle donne,ne tantomeno le tollero da altrui.

Sappi che l’appartenenza a una ideologia,tipica di questa era moderna,fatta di verita’ nuda e cruda grazie alla rete,puo’ far incorrere in errori.

Tu ne hai fatto uno,grossolano,azzardando un concetto che spesso anche il PD ha usato in passato:etichettare un elettore.

Ci dimentichiamo quando il periodo berlusconiano era visto come quello della politica ad personam,e i suoi “seguaci” tutti ben vestiti e pettinati a puntino,erano l’emblema che la stessa sinistra sbeffegiava sui blog e nelle interviste?

Erano anche quelli allora possibili fomentatori di un ideale,tutto di parte,che avrebbe potuto creare menti distorte e appartenenze a possibili schemi degni di un psicologo?

Non accetto da te,lezioni sul libero arbitrio.Sul vedere la vita seguendo un blog e analizzandone, grazie a esso, aspetti contorti o almeno alquanto dubbi,su azioni atte a zittire quei ragazzi in parlamento.

Io libero cittadino,leggo e mi informo.

Vi vedo,esamino e giudico.

La mia croce,in cabina elettorale,e’ libera senza condizionamenti e tu,cara Boldrini,non avrai mai il merito di avermi condizionato con la tua uscita mediatica di ieri in tante reti diverse.

MI DICI PERCHE’ TU SCRIVI UN BLOG?

Scrivere un blog e’ cosa piacevole,non stressante.

Nonostante tutto,spesso,si rovina il tutto rendendo questo momento piacevole una corsa verso un traguardo  che e’ quello delle visite giornaliere.

Certo il numero elevato dei visitatori puo’ darti felicita’,ma nelle piattaforme in giro per la rete,alcune volte dare il “mi piace” o seguire una persona diventa molto facile da usare.

Sarebbe opportuno invece avere un certo criterio di scelta,assaporare il gusto del lettore fedele perche’ scrivi cose interessanti oppure uguali al suo pensiero.

Tendenzialmente nei miei post tratto argomenti politici,ambientali e di cronaca.

Andare a soffermarmi sull’umore quotidiano e ricevere consensi o critiche non fa al mio caso.

Preferisco instaurare un dialogo costruttivo su di un argomento e poi sentire le opinioni altrui.

Rispetto pero’ chi nel suo blog tratta argomenti futili.

Del resto queste parole sono una parte di noi stessi e in quelle parole diamo il meglio di noi.

Sulle statistiche avrei ripeto molto da dire.Magari sarebbe opportuno renderle vere andando a mettere anche un commentino ogni tanto,giusto per far capire a chi ha scritto un post,di averlo veramente letto e recepito.Il mi piace veloce e frettoloso nulla vale…ma fa punteggio….

Comunque ringrazio chi mi segue e attendo consigli,ciao.

CAMBIO TEMA ASPETTO BLOG.

Come vedete ho cambiato il tema al mio blog.Il vecchio mi sembrava non corrispondente a cio’ che io amo almeno nell’aspetto.Era nato da un tentativo di mettere insieme molti widget e la cosa alla fine mi e’sembrata negativa.Allora ho optato per un albero e un viale preso da una mia foto e mantenendo un certo stile bianco e nero che amo molto.Spero vi piaccia…la pozzanghera e’ ancora qui,a presto.

2013 MA PRIMA SALUTI,RICORDI E COMPITO DI UN BLOGGER.

Ultimo post del 2012.Intanto devo dire che avendo avuto gia’ una esperienza con un altro blog(Buongiornotaranto),ho potuto su questa piattaforma migliorare alcuni aspetti tecnici.La condivisione a livello di social,di utenti nazionali e mondiali e l’ottimo apporto dato da wordpress stesso.Quindi pienamente contento di questo cambio e del livello di amici che ho avuto in questo anno(a Gennaio il blog compie 1 anno..).

Gli eventi di cui ho scritto,principalmente hanno avuto come protagonista la mia citta’,Taranto,e i suoi guai. Basti pensare all’Ilva e tutto cio’ che gli sta dietro,dall’inquinamento agli incidenti sul lavoro,alla battaglia di noi ambientalisti fino allo scontro tra il Gip Todisco e il governo Monti,reo di aver condannato i cittadini di Taranto con il decreto salva Ilva .

Ho parlato di politica,dei vari momenti del nostro paese e dei cambiamenti apportati dal governo tecnico Monti che,con la conferma della sua discesa in campo,continua quella che io definisco la “rete delle lobby mondiali”.

Interessi di un paese a discapito dei ceti meno abbienti,sono le caratteristiche di questo passaggio politico e il 2013 confermera’ cio’ che si e’ appena visto,con una larga coalizione centro democratica atta a proteggere quella fetta di ex democristriani lobbysti sparsi per l’Italia e il mondo intero.

Delusione la sinistra,con un Bersani sempre piu’ impettito dalla carica di “falso populista” e che,vedi l’ultimo caso Ingroia…,conferma la tendenza di voler difendere un certo cerchio di amici personali per sfondare ancora in Parlamento(il caso Finocchiaro a Taranto e’ emblematico con le primarie farsa di una persona che comunque verra’ ripescata in caso di debacle in terra jonica).

Concludo con due punti:la chiesa e la Palestina.

La prima continua con l’ennesima strafottenza verso i poveri,i deboli e le “diversita’” di questa vita.

L’attacco omofobo del Papa e’ la riprova della distanza che ancora esiste tra realta’ e ideologia,tra l’essere tutti uguali e quel falso e passato modo di giudicare cio’ che non conosci.L’omofobia quest’anno ha toccato punti alti di vergogna e il Papa ne e’ stato parte in causa….

La Palestina.La battaglia che continuero’ anche nel 2013 sara’ quella di denunciare cio’ che il popolo palestinese subisce quotidianamente dal regime sionista israeliano,un regime fatto di armi e potenza bellica contro un popolo che potra’ anche annoverare parti di terroristi al suo interno,ma che paga le ripercussioni di vendette che non sono mirate alla cattura o uccisione di tali persone,ma che ingloba sempre vittime innocenti spesso bambini in tenera eta’ e donne.Una vergogna che il mondo ancora giudica poco e poco fa nel difendere.Arrigoni mi ha insegnata cosa e’ la terra di Gaza,le sue problematiche e l’inferno del popolo palestinese.Un blog e un blogger,deve avere anche il compito di prendersi sulle spalle dello scrivere quotidiano,una questione a cuore,un problema.Non basta scrivere solo di “fesserie”…per carita’ ognuno e’ libero di farlo,pero’ quando hai un mezzo come la rete e un blog che puo’ raggiungere molte persone,perche’ allora non provare a denunciare e far capire cio’ che avviene in qualche parte del mondo?

Un nome vorrei ringraziare,e’ quello di Rosa Schiano,l’attivista italiana che da Gaza ogni giorno tramite twitter e il suo blog ci racconta cio’ che avviene li’.

Un abbraccio a tutti voi che mi avete letto e sappiate che non siete amici virtuali.L’amicizia,anche a distanza,e’ sempre un dono da coltivare.

BUON 2013 E A RISENTIRCI SU QUESTE PAGINE,CIAO.

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