UN PAZZO,SOLO UN PAZZO…..

A Brindisi e’ stato alla fine un pazzo a fare quella carneficina,un pazzo che ha agito contro lo stato e contro la giustizia.
Molti,anch’io,avevano gridato al ritorno della strategia del terrore,tipica della nostra Italia dai mille segreti ancora da svelare sulle stragi.
E allora si disse che forse,la cupola,aveva creato a ingegno cio’ che si era verificato a Brindisi,per rimetterci nel terrore di un qualcosa che poteva aiutare qualcuno a creare poi una stabilita’ politica di emergenza.
No un pazzo,solo questo.
Saranno state anche le minacce delle BR e dei loro volantini a dirci che l’Italia di adesso ha i suoi scheletri nell’armadio,pronti ad uscire e ricordarci che la nostra patria ha molte verita’ da dirci e mille colpevoli ingiudicati.
Cara e povera Melissa,sappi che lo strazio del tuo corpo sara’ stato anche l’opera di un vigliacco,ma il tuo sacrificio ha posto e pone anche a tutti noi quesiti e paure vecchi e che ci dicono di stare allerta sempre in questa nostra Italia.
Un pazzo,solo un pazzo….
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FOSCHIA E TRAME,ECCO L’ITALIA DI OGGI.

Oggi il presidente Napolitano ha esortato commosso quasi piangendo i ragazzi a entrare a far politica,cambiarla e renderla socialmente onesta e utile alla gente.
Poi ha ricordato Brindisi,Melissa e il pericolo terrorismo incombente sulla testa di ognuno di noi.
Siamo schiacciati da venti neri e politica che difficilmente sembrerebbe dare spiragli di innovazione e cambiamento negli uomini e nei programmi.
E se Berlusconi si chiede se tornare o meno a far politica,questo e’ un fatto che delinea una crisi di novita’ e ricambio generazionale maggiormente nella destra oramai al cappio.
E sara’ questa difficolta’ a trovare una identita’ a far rifiorire anarchia e terrorismo e trame oscure di servizi deviati?
Il momento e’ difficile e tragico nei suoi incroci che possono sfociare in futuro tranquillo oppure in un tunnel buio e devastante.
Devo dire che questa politica con i suoi uomini non mi da tranquillita’,perche’ credo che sia fasulla e inadatta a prendere decisioni per il bene comune.
Non mi rappresenta,anzi mi disgusta.
In questo casino italiano spero solo che le bombe e i morti non diano una strada a qualcuno,non diano regole e disegni da seguire sotto ricatto.
Brindisi mi da paura perche’ in questo momento della mia vita rivedo cio’ che accadde nel 70,trame e foschia.
 
 

STRAGE AMBIGUA E CON RIFERIMENTI STORICI AL PASSATO.

Diciamoci la verita’:ma un pazzoide locale non verrebbe preso subito nel giro di 24 ore?
Oppure avendo un identikit dalle videocamere non e’ facile con la tecnologia odierna trovare subito il sospettato e prelevarlo da casa?
Invece no.Invece la strategia terroristica del terrore simile a quella degli anni 70 e’ di nuovo alla ribalta degli opinionisti,dei giornali e delle tv nazionali e non.
Magari una strategia del terrore visto che la sinistra avanza,Hollande in Francia apre scenari nuovi e i movimenti avanzano inesorabilmente.
Quando le stragi di stato nel passato volevano incolpare i rossi,rei di essere forti politicamente e guastafeste in una nazione di destra,ci furono azioni eversive e morti incolpando loro e servendosi dei servizi deviati dello stato.
Molti pensano che oggi,la tragedia brindisina,riassuma un po’ cio’ che fu il clima del passato,colpendo giovani fanciulle in nome di un progetto destabilizzante per una Italia che verte a sinistra.
La mafia,come erroneamente e velocemente si e’ accusata,e’ fuori dal giro infernale dell’azione criminale,cosi’ come la sacra corona e la delinquenza locale.
Regolamento di conti?Ma di regola si va dritti alla persona,colpendolo con certezza.
E allora come dicono i magistrati la pista terrorismo sembra essere quella piu’ plausibile.Adesso manca il mandante e il motivo reale.
Forse rispetto al passato,lo stato pressato dai giovani e dalle associazioni,dovra’ spiegare con chiarezza se c’e’ un secondo stato che trama col sangue dei nostri figli.
Esagero?Ma non sarei l’unico.

LA RETORICA DELL’ATTENTATO A BRINDISI E’ RIPUGNANTE.

Dopo l’attentato di Brindisi,in molti hanno gridato al ritorno della mafia.
Il nome della scuola,l’anniversario della strage e il passaggio della carovana antimafia.
In molti.Hanno sbagliato.
La retorica sicura quando non si hanno prove,e’ quella che mi da piu’ fastidio,poiche’ vuol dire non essere completamente maturi da cio’ che abbiamo subito e non essere capaci di dimostrarne la volonta’ di combatterla.
Subito si sono organizzate marce antimafia,cortei spontanei e dibattiti televisivi con magistrati,giornalisti e altro.
Oggi si apprende invece che l’origine dello squallido gesto e’ stato dettato da una o al massimo due persone,che sono state riprese da una videocamera e che avrebbero motivi di gesto spontaneo probabilmente dettato da pura follia.
L’Italia ha paura del passato ancora,delle bombe del 70 e del 93 e degli anni di piombo.Ha paura della follia anarchica che nell’attentato di Genova ha fatto riscoprire il terrore di essere seguiti e colpiti alle spalle da un terrorista.
Ma ancora piu’ evidente e’ il fatto di non aver ancora metabolizzato un periodo che ci portiamo dietro e che nella violenza apre tante tracce nella nostra memoria.
Hanno sbagliato di parlare subito di mafia come colpevole di questo gesto,e di non aver aspettato piu’ notizie certe per condannare un  mandante da ripudiare nelle piazze a gran voce.
Ecco cosa rovina l’Italia.La retorica di Giletti la domenica,dei direttori sui giornali e della notizia buttata li’ senza prove evidenti.