GIOIRE NELL’ERA ODIERNA.

Considerazione in merito alla vittoria della Juve o in generale del piacere di una vittoria:ma siam contenti veramente.

Cioe’ mi spiego.

Nell’era del tutto in diretta,si smorzano gli entusiasmi,si affievolisce l’attesa del momento cruciale.

Siamo bombardati di avvenimenti 24 h su 24 e anche una vittoria di una squadra di calcio ci entusiasma ma poi….crolla.

Che sara’ mai gioire e gridare?

Che sara’ mai renderci appagati di effimere passioni?

Siamo veramente contenti di tutto questo oppure e’ una valvola di sfogo a cio’ che vorremmo che fosse la vera gioia?

Non so voi,ma io ogni volta che vedo un mondiale di calcio mi rendo conto di essere partecipe come utente dell’evento mediatico ma con meno energia di prima.

Si sono ridotti i margini di gioia,forse per le troppe notizie brutte…

L’emozione che mi viene alla mente,per esempio,e’ stato il crollo del muro di Berlino.

Un momento storico ma che mi e’ rimasto scolpito nel cuore.

La gioia mediatica di allora e’ rimasta dentro di me,quella odierna di una vittoria nello sport o in altre cose poco.

P.S. Sono romanista,ma anche se vincesse la Roma non impazzirei poi cosi’ tanto…..

I SIMBOLI GIUSTI PER CONDANNARE,PER NON DIMENTICARE.

Essere partecipe a un evento,positivo o drammatico,ma far sapere come la pensi e dichiararsi pro o contro questo.

Lo puoi fare in maniera negativa come questo esempio

o in maniera positiva come quest’altro

Fatto sta’ che nel voler esporre un qualcosa a qualcuno,si dichiara esplicitamente la propria volonta’ di singoli o di persone,su tematiche che possono spaziare dallo sport alle questioni piu’ serie come sta avvenendo adesso a Gaza.

Mi aspettavo qualche gesto ben visibile di alcuni personaggi del mondo del calcio,magari una maglia con su scritto #gazaunderattack o Gaza free.

Nulla.

Eppure lor signori tanto pagati e tanto chiacchierati dai media nazionali,dovrebbero sentire dentro di loro un compito:la denuncia dei mali della societa’,la denuncia verso cio’ che leggono o vedono.

Dovrebbero fare opera pubblica di denuncia chiamiamola positiva,quella che porta ad un cronista a chiedere”perche’ hai fatto questo gesto?”.

Li sentiremmo piu’ umani,quasi simili a noi che non abbiamo palcoscenici mondiali.

Mi aspetto stasera qualche presa di posizione dello sport sui campi internazionali con le partite di coppa europea,a favore dei diritti del popolo palestinese,della violenza barbara da condannare di Israele,e magari l’esultanza di un gol con la scritta “REMEMBER  THE VICTMS CHILDREN FROM GAZA”

LA PUNTATA PER VIVERE MEGLIO NEL MESE.

Si ci passo spesso,fantastico e credo che anche se poco,ne valga la pena ogni tanto tentare.
Specialmente d’inverno,quando iniziano le partite e si segue  con attenzione il campionato di serie A e anche quelli stranieri.
Parlo delle scommesse sportive,i vari Snai per intenderci,che sono oramai i nuovi bancomat della gioventu’ degli 800 euro al mese o dei disoccupati.
Si spera di arrotondare lo stipendio con un aiutino,magari un centone per dire che questo guadagnato sara’ il compagno degli sforzi per arrivare a fine mese oppure comprarsi da mangiare.
L’esercito aumenta e adesso la giocata e’ sempre piu’ mirata al guadagno minimo e sicuro.A quella manna dal cielo che settimanalmente puo’ dirci se il mese stesso sara’ piu’ agiato.
Certo gli scommettitori incalliti ridono sulla puntata da tre,quattro,euro.Ma e’ quello che si puo’ puntare,altrimenti salta tutto.
Poi ci sono i patologici della giocata,ma quello che voglio dire e’ che e’ cambiato l’aspetto sociale di chi gioca.
Adesso son tutti,o quasi speranzosi.
Il livello si e’ ampliato e adesso anche lo stipendiato che non dovrebbe in teoria cercare la fortuna lo fa,perche’ il suo stipendio e’ poco e deve essere arrotondato.
E allora i social ci dicono cosa fare,dove puntare e come vincere facile facile.
Un po’ come le aste online.Se sei fortunato porti a casa un iphone e a poche lire.
Tutto cio’ che ci serve deve arrivare a facili costi,o per bisogno(forzato)per le spese mensili,oppure per divertimento.
Insomma la scommessa piccola per farci rivivere e assaporare un guadagno che ,logicamente,dovrebbe essere nella busta paga mensile.
Sogni e illusioni,notti di calcio e vittorie.Ma anche sconfitte.
 

IL PALLONE TRA PINOCCHIO,I GIUDICI E LA COLONIZZAZIONE ESTERA.

Ibrahimovic lo chiamero’  “Pinocchio”.I presidenti onesti i “GIUDICI”.
Questa estate i soldi hanno messo in evidenza nel mondo del calcio due fattori importanti:
A)l’Europa e’ divisa in ricchi e poveri,dove i poveri sono stati colonizzati da sceicchi che spendono milioni di euro per i  loro giocattoli calcistici,vedi squadre di calcio.
E allora i Pinocchi della situazione,ne approfittano e cedono alle lusinghe di questi per salutare la vecchia casacca e approdare dove il richiamo e’ piu’ conveniente.
B) I Giudici esistono,eccome.
Prendi il presidente del Genoa,Preziosi.
Dice di Destro,suo gioiellino in comproprieta’ col Siena.
O va alla Roma,squadra dove c’e’ un accordo tra i club interessati all’operazione,oppure rimane a Siena dove guadagnera’ di meno e si fara’ scappare dalle mani una grande occasione come quella della piazza giallorossa.
Morale della favola:l’Europa colonizzata dai ricchi uomini di affare asiatici o arabi,e’ alla merce’ di fortune calcistiche o restrizioni economiche per salvare i bilanci delle squadre di calcio(vedi Milan….).
I Pinocchio esistono e dimenticano il vecchio amore di pochi mesi prima e i Giudici ribadiscono un concetto:per alcuni di loro i soldi non sono tutto.E’ piu’ importante una parola data e una stretta di mano.

IL CALCIO AI TEDESCHI E MILLE RIEVOCAZIONI DEL PASSATO.

Italia Germania molti dicono che rappresenti la voglia del mondo contro uno stato,colpevole di aver fatto cio’ che la storia mai avrebbe voluto:l’olocausto.
La Germania e’ stata vista anche come il nemico dello spread e dell’attuale crisi economica,fatta da un ostruzionismo della Merkel in difesa dei propri interessi nazionali.
Una vittoria ideologica per molti,una sconfitta di una nazione un po’ troppo sicura di se e con quell’arietta da padrona di tutti.
Freddi,glaciali come il loro allenatore,seduto in panchina e immerso nella sua faccia immobile e fredda.
Poi loro i tifosi nei cori nazionali e saluti con la mano alzata.
Infine i polacchi a tifare Italia e riprendersi una rivincita morale contro chi nel passato ebbe poca pieta’ per loro.
Intrecci di storia,un pallone che rotola e snocciola oltre che appunti per i taccuini dei giornali sportivi,sentimenti misti e rievocazioni del passato.
Il calcio e’ anche questo.

CASSANO?L’ILLUSIONE(SUA)DI ESSERE COME I NON PALLONARI PROFESSIONISTI.

Non voglio prendermela con Cassano,perche’ e’ ignorante come quasi tutti i calciatori che vivono a suon di gol e soldi.Poveretti loro(o fortunati,punti di vista)che perdono occasione di approfondire tutte le tematiche che ci ruotano attorno quotidianamente.
Certo non voglio che sappiamo a memoria la formula dell’ammonio o a memoria i Promessi Sposi,ma loro,i calciatori,se ne fregano di cio’ che avviene fuori dal pallone.
Politica,crisi mondiali,guerre sono solo cose che non entrano nelle loro teste imbetite dall’euforia dei tifosi e resa speciale perche’ appaiono in tv…con scarsi risultati quando devono aprire bocca su cose diverse dal gol e dalla punizione sbagliata.
Altri,ma sono pochini,sono invece curiosi della vita,della sua sfaccettatura e da essa,con gioia,vogliono apprendere le mille sfumature.
Cassano e’ lontano da questa logica,ma adesso basta parlare di lui altrimenti gli diamo altra importanza.

DOPO LA MORTE IN HD,L’IPOCRISIA DELLA GENTE.

Allora vediamo un po’.La morte di Morosini mi dice alcune cose.
Primo che il parlarne su di essa e’ essenziale per far aumentare ascolti e interessi di rete.
Secondo forse bisognerebbe creare una specie di regolamentazione per i registi in caso di eventi drammatici in diretta.
Terzo che l’ipocrisia dopo la morte del povero ragazzo e’ alta.
Io se non fosse purtroppo deceduto Morosini,non avrei neanche saputo chi fosse costui.
E questo per dire come,specialmente nei social network,si accosta il proprio sentimento luttuoso a persone e cose che solo nell’evento accaduto si conosce e lo si segue.
Allora perche’ non parlare dei bimbi palestinesi uccisi da Israele,dell’Africa decapitata dalla mancanza di cibo,perche’ non far vedere altre tragedie umane sempre presenti 24 ore su 24?
Io su twitter non ho voluto spendere una parola di sconforto per questo sfortunato ragazzo per non far parte della cerchia degli sciacalli che loggano loro frasi e pensieri per il gusto di dire anch’io l’ho fatto.
Cazzate.
Letta la notizia,ho analizzato l’evento e me ne sono dispiaciuto .Stop.Niente pubbliche e false dimostranze di dolore.
Una cosa e’ certa.La morte dovrebbe essere un fatto personale per tutti,e non sputtanata in HD sul satellite.Vergogna.