IL PAPA,LUI RENZI E ALTRE COSINE.

2016-02-09-09.30.50.png.png

gianlucaralla©

Mi piace una cosa del ganzo Renzi e cioe’ quella della spregiudicatezza contro le lobby europee.
Difende l’onorato paese italiano dal gruppetto tedesco e alza la voce dicendo che noi,poveretti tra terremoto e profughi,dobbiam essere rispettati e pagare dazio meno.
Poi salta nei tour in giro nello stivale e ALT VOTATE SI …perche’ si cambia in meglio,si risparmia ,si va che e’ una meraviglia,si cacciano i vecchietti che vogliono scaldare ancora le poltrone ecc…
Insomma non ci si annoia e anzi,come ai bei tempi del Berlusconi,vi e’ ogni giorno pan da mordere per i cronisti.
Effetto Renzi qui,effetto Trump li,e intanto se si perde caro  Matteo si rischia una Brexit made in Italy se si andra’ a fare un referendum sponsor M5S per dirla in breve.
Poi si sa che l’italiano attende una retta decisione sul da farsi,ma purtroppo mancano i condottieri,quelli con la spada in mano a guidarci alla carica e dire che in fondo ci rappresenta.
Ma Salvini,detto da lui,il condottiero lo e’ gia’ ma solo per pochi.Il gran balzo intero nazionale non avverra’ perche’ siam campanilisti anche noi e il lumbard part time non ci inciucia(seppur abbia molti spunti interessanti…).
Quindi direte voi che accadra’?
Nulla vincera’ il NO, Renzi rimarra’ e poi elezioni piu’ in la giusto il tempo per rifare squadre e giocatori e ripresentarsi alle cabine per scegliere chi guidera’ questo paese strano.
Concludo con un pensiero per Francesco,si lui il Papa.
Caro Ciccio ma perche’ il perdono per chi provoca o ha l’aborto?
Ma perche’ no na tiratona di orecchie e un vaffanculo sentito ora pronobis?
Saluti alla prossima.

 

Annunci

SERMONE CRUISER

Quando ho sentito l’audio del sermone
img_3362

gianlucaralla©

di padre Cavalcoli,ho pensato all’Isis.
Cosa centra direte voi,vero ,ma il fanatismo ,seppur non violento come fine,e’ lo stesso degli uomini neri.
Si scredita un evento naturale,il terremoto appunto,incolpando le unioni civile e tutte quelle situazioni “anomale per la chiesa” ree di essere il giusto peccato da espletare ai danni di noi tutti.
Ma io che cosa centro,o meglio,pur essendo un cattolico non troppo praticante(in chiesa solo il sabato sera …)perche’ mai dovrei assorbire delle colpe non mie?
E perche’ mai,mio Signore Iddio,mi scateni un inferno sulla casa del buon cristiano,sposato e con prole regolarmente servizievole la domenica mattina in chiesa,perche’ mai?
Dovresti essere piu’ preciso,quasi come i missili russi o americani lanciati contro le postazioni nemiche da centinaia di chilometri lontani,come i droni che uccidono gli uomini neri,e solo quelli(a volte…).
No,Cavalcoli  fa di tutta un’erba un fascio,un mucchio da mettere giu’ assieme alle loro case per punirli delle colpe altrui.
Il Vaticano,reagisce e bene.
Cacciamolo via,dissociamoci da questa pratica ideologica del castigo divino totale e,anzi,non esercitiamo verso il fedele alibi per essere un “perfetto jiahdista cattolico a venire”.
Insomma una radicale pulizia alle intenzioni di questo parroco che facendo sermoni fuori luogo aizza pensieri sballati a persone che,seppur credenti in Iddio,dovrebbero essere capaci di filtrare le cazzate sentite.
Adesso tutto finito,la radio che si dissocia e continuera’,con padre Livio,a condannare il peccato dell’uomo per i prossimi giorni magari vedendo,speriamo,con piu’ lucidita’ e realta’ il vero motivo del dramma umano quotidiano.
Il sermone e’ stato servito,ma quanti hanno recepito il messaggio sbagliato?

 

CHI HA PAURA DI UNA MESSA?

uscio1
Mi siedo sull’uscio,leggo e rifletto
Tutto era pronto.
18 Aprile,chiesa del Sacro Cuore di Taranto,messa in suffragio per un personaggio,scomodo per molti,osannato ancora per altri.
Parliamo di Mussolini,spatiacque  tra nostalgia e maledizione,regole e dittatura.
Tutto annullato,ovviamente,dietro le pressioni dell’Associazione Nazionale Partigiani in primis,seguite da altre forze politiche di opposta fazione e alcune associazioni .
La questione mi sembra doppia,o meglio se presa alla lettera secondo la II Disposizione Transitoria e Finale della Costituzione Italiana che dice: “È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista“ allora va bene,ma se pensiamo a un pericolo ideologico atto a risvegliare istinti fascisti,beh allora forse e’ esagerato.
Voglio dire che  oggi,se esaminiamo il panorama politico italiano fatto da una Lega chiusa nei suoi interessi prima geografici(Lombardia e basta stop…),poi  allargati in tutta la penisola a favore della difesa dell’italianita’ messa a rischio da immigrazione,politici corrotti,Roma ladrona,Europa succube Merkel e capitalista contro i cittadini,proseguendo al PD lontano da quella massa populista anche lei fatta di ricerca omogenea di uguaglianza,diritti,simboli delle lotte di piazza,delle fabbriche gestite dagli operai,del reddito sano e giusto,della lotta capitalista,ecc…,da Forza Italia che perdendo potere quotidianamente attacca il Renzismo ,artefice di un comportamento stile Rais,dimenticandosi che,prima,il suo Rais Berlusconi da Milano/Arcore,aveva creato un sistema basato su agganci politici/finanziari,strutturali,preferenze e poltrone regalate a personaggi che poi hanno lasciato solo ricordi di fondoschiena e culi perfetti,fino ad arrivare a legami strani con ambienti mafiosi e altro,alcuni spunti del passato rimangono.
Bene.
Ritorniamo alla messa di Mussolini.
A chi puo’ far paura?
A chi puo’ dar fastidio?
Risposta :a chi ha lottato,perso cari nelle lotte antifasciste,a chi ha visto negato il diritto di decidere in democrazia e difendere,dove era possibile,la voglia di liberta’ individuale e riscatto di un paese che,per lui,andava incontro a una catastrofe che ancora oggi lascia adepti e simpatizzanti.
Stop. Credo sia questo il punto principale ma,e arrivo a oggi,sento ancora sirene di fascismo camuffato da ideologie leghiste chiamiamole soft,dove il “nero” e’ scomodo,il mussulmano e’ solo “terrorista”,il meridionale e’ pur sempre un “terrun”.
Ideologia discriminante 2.0 ,applicata a un momento storico dove l’Europa non e’ piu’ popoli uniti pronti ad aiutarsi(vedi Brennero,Grecia,ecc…),dove ognuno ha paura dell’accoglienza e dove ognuno vuole solo sapere di essere parte di un paese che innalzando muri lo protegge dal “nemico che viene da fuori”.
Non e’ questo anche una forma di ideologia di parte,non e’ questo un modo di pensare discriminatorio,di messa al bando di popoli,persone,dove conta solo l’appartenenza a un sistema nazionale che elimina un concetto,voluto da molti anche per questioni economiche,di Europa per tutti ?
Crollano le persone,il passato ha distrutto e ucciso gente che si immolata in difesa di democrazia,di piazze,di speranza a venire.
Una messa non puo’ farmi paura,non puo’ farmi tremare .
Una messa invece puo’ farmi solo ricordare i caduti e ,purtroppo, il vano tentativo che in parte e’ riuscito a farci riflettere, ma anche la sconfitta nel vedere alcune logiche ide0logiche  ancora in voga,sotto altre credenziali ma pur sempre di parte,selettive e a senso unico.
Viva la liberta’.viva il 25 Aprile.

TARANTO RIPARTE,CHISSA’….

chirichetti
 

gianlucaralla(c)

 

La settimana santa si e’  conclusa nelle sue caratteristiche processioni qui a Taranto.
I media locali hanno ideato uno slogan  “Taranto riparte”.
Riparte sapendo che sara’ difficile crederci ,riparte sapendo che siamo una citta’ avvolta da mille paure e riparte sapendo che i riti,questi,sono solo l’unica certezza bella che ci rimane.
Cambiare certo e’ possibile,ma per farlo ci vuole determinazione politica,sociale e cultura.
Questi riti  ti immergono nel passato,ma si scontrano con il presente.
I giovani armati di cellulare hanno inciso la loro memoria storica nella scheda SD del telefono e non nella loro mente.
statua
 

gianlucaralla(c)

 

Chissa’,forse si cancellera’ quello scatto e rimarra’ la voglia di riviverlo di prima persona per raccontarlo un domani ai propri figli?
Poi le statue,grande emozione.Loro uguali,belle e pungenti nella loro fierezza sacra creata dai maestri di carta pesta del passato.
La musica,le bande e il ritmo funebre che ti fa riflettere e piagere,perche’ si piange assieme ai confratelli che “nazzicano” con la loro andatura e ti portano sino all’uscio della chiesa del Carmine dove lei,la Madonna,fara’ chiudere il portone  e la piazza si svuotera’ frettolosamente.
perdoni
 

gianlucaralla(c)

 

Arrivederci all’anno prossimo,Taranto riparte chissa’…

AL PASSO DEI TEMPI,UNA CORSA TRA PRETI.

preti scappano
Mi chiedo se essere moderni o tecnologici oggi per i preti ,voglia dire esibizione oltre i propri obblighi.
Insomma mi domando se vi e’ un peccato all’origine per stare al passo con i tempi.
E’ vero anche che i social aiutano a comunicare,calarsi in quella rete cosi’ semplice e distorta nel tempo che si chiama socializzazione appunto.
Il prete moderno predica in web,affida il suo perdono nelle omelie tra i tasti e,spesso,assolve i followers con una risposta al commento di un post.
La conversione mediatica o il riavvicinamento avviene con pratica 2.0,cosa che in passato accadeva dentro le mura della parrocchia e si svolgeva,spesso,dietro una nascosta comparsa degli attori principali,il prete appunto e il suo fedele.
La velocita’ di Facebook e l’incremento di profili “santi” in rete,hanno scompigliato un po le carte,annientando cortine velate che prima nascondevano peccati e peccatori.
Oggi il prete 2.0,ha quasi l’esigenza di arricchirsi lui stesso con il suo gregge e cercare,in essi,quella soddisfazione personale nel numero dei seguaci della propria pagina o sui commenti correlati ai suoi post.
Quindi una rincorsa all’apparire per numeri e,a volte,non per sostanza.
Veniamo alla domanda iniziale:e’ esibizionismo o tempo dei tempi?
E’ scoprire nuovi modi di comunicare la parola di Dio oppure e’ un errore farsi attanagliare nelle mani del “peccato moderno del narcisismo telematico ?”
Io rimango su un fatto,e quasi a un ricordo.
Il buon prete di campagna,o quello della chiesetta e della predica domenicale,mi era piu’ simpatico e in me,arrecava quasi timore.
La sua comparsa non quotidiana tra di noi e quella barriera che si ergeva durante la settimana ne facevano di lui un qualcosa di mistico,vicino alla fede appunto.
La chiesa era incontro,scambio di idee e preghiera.
Oggi leggo,spesso su twitter,la vita sacerdotale al di fuori della pratica religiosa di ufficio.
Il selfie ,la gita ,la squadra del cuore,il link alla news piu’ o meno tragica,ecc…
Un sacerdote come i comuni mortali,certo,ma che ha perso secondo me,il mistero dell’abito che porta e si vende,lasciatemolo dire,alla rete cadendo in essa e con essa nella tentazione di essere primo sugli altri e piu’ seguito degli altri .

PORTA CHIUSA CON CITOFONO FUNZIONANTE.

preti scappano
arallagianlucafoto(c)
E’ il secondo post che ha a che fare con la chiesa.
No,e’ casualita’ e non voglia di darl esempre addosso caro Bergoglio.
Pero’ il sacerdote che afferma che loro,le anime candide senza affetto da parte dei genitori,diventano diavoletti tentatori cercando abbracci e rischi inconsapevoli bhe….lascia da che pensare.
Tu dirai,caro Papa Bergoglio,che nella tua casa vi sono depravati,schiavi del sesso e mangiatori di deboli creature.
Tu dirai che loro,sanno di esserlo,e cercano rifugio nelle case romane per curarsi dai loro mali terreni.
Sai anche che ,un bimbo molestato da piccolo,perdera’ la serenita’ un domani e sara’,spesso,rincorso dai demoni del passato in abiti sacri.
Caro Bergoglio,finiamola e ammettiamo che la chiesa ha perso credibilita’ visiva e,oggi,si regge solo su una parola:scelta.
La scelta di esserne parte,assieme ai suoi peccatori,la scelta di perdonarli anche e pregare affinche’ essi ritrovino la strada persa nel tunnel delle atroci e bramose attenzioni carnali verso chi,invece,andrebbe ascoltato con amore e basta.
La scelta opposta anche,quella di mandarti a fare a quel paese,non crederci piu’ o meglio credere a una divinita’ che guarda le peccaminose orge dei suoi ministri terreni.
Quindi un distacco da chi professa(e’ vero non tutti lo sono porci in terra…),ma un filtro che vive solo verso icone messe in chiesa o litanie prima di dormire.
Una chiesa che perde e che attira,una chiesa che non ha piu’ soldati da schierare e che ha,al contrario,piu’ fedeli soli,singole menti in cerca di puri ministri.
Questo e’ il  quadro caro Bergoglio,e tu lo sai.
Un quadro drammatico,un quadro dove ci si deve inventare come i venditori porta a porta,il prodotto da vendere al minor prezzo.
Solo che,qui caro Bergoglio,la porta spesso la si trova chiusa anche se il citofono funziona.

IO STO CON FRANCESCO DA ROMA.

Questo Papa e’ scomodo.

Puo’ dire verita’ o essere fuori dal pensiero di molti cristiani.

Cosa strana,un padre che ripudia i figli degli appuntamenti stabiliti con la Madonna.

Parliamo dei veggenti di Medjugorie,delle parole avute in silenzio e nella mente da chi,da anni,vorrebbe confortarci con le parole della Madonna.

Papa Francesco avverte,duramente,che il cristiano per appuntamento e’ lontano da quello che segue il CRisto.e la sua storia.

Insomma padre Livio di Radio Maria,dovresti sentirti offeso,o almeno,messo da parte poiche’ tu fondi la tua politica via etere sui messaggi dei giovanotti a scadenza fissa.

E allora che gran casino,che divisione immensa tra chi crede a loro e chi,da anni,dice che sono solo quattro approfittatori del buon cristiano.

Un sermone duro di Francesco,un prendere le distanze da una filosofia religiosa di moda che oggi apre le porte a tutto,e a tutti.

Spirito libero,cattolico a 360 gradi,dove l’infiltrato mascalzone puo’ esserci sempre e dove oggi,alle parole di sua santita’,potrebbero aggiungersi altre storie che,in molti,prendono seriamente alla lettera.

Sara’ ma io credo che l’eletto che puo’ avere contatti con qualcuno di sacro,e’ storia di misero inganno e presa per un tornaconto personale.

Per questo io sto con Francesco da Roma.

OGNI ANNO LA SOLITA DOMANDA.

Ogni anno come tradizione,cerco un significato nei riti della settimana santa tarantina.

Ogni anno la stessa domanda,la stessa risposta: un mistero.

Il mistero di non sapere se sia giusto avere una fede da seguire,oppure vederli come un folcloristico appuntamento,e  basta.

Poi ci sta il momento della consapevolezza dell’appartenenza a questa  città, sentirla dentro e non farne a meno,nonostante essa sia anche  l’emblema di  tanti fallimenti politici e non.

C’è  anche il momento in cui ti domandi  se avere fede ti possa salvare,oppure renderti conto che essa,la fede,è  un armistizio con i timori dell’uomo sul suo futuro.

Ho fotografato quest’anno contorni della gente,i  volti e le loro espressioni,cercando di trovare in loro emozioni pronte a spingermi a pensare che in fondo qualche cosa ci deve essere,non  la solita retorica dove bisogna crederci oppure morire senza speranza.

Ho letto che prima di Gesù  vi furono molti altri messia,uomini che con la loro dialettica convinsero molti a credere in loro,avere fede appunto in quella figura.

Allora perché  lui,quel volto che ho  immortalato , mi reca dubbi ma anche speranza,voci di ipotetiche vie dove la religione inizia ad avere un senso rimettendo in gioco secolari dubbi.

In molti hanno trovato speranza in questo,in molti hanno perso invece la via della speranza stessa cadendo nel più  grande dubbio della  vita,la morte stessa.

Ho raccolto un poco  di foto a questo link, se vi va date un’occhiata.

Ecco il link:https://arallagianlucafoto.wordpress.com/2015/04/04/sguardi-nella-fede/

NULLA DA RIDERE CARA LUCIANA.

“Non sarebbe il caso, cara Luciana –hanno
scritto sulla loro pagina Facebook –di aggiornare il
tuo manzoniano immaginario delle monache di vi-
ta contemplativa?”
Le clarisse del Duomo di Napoli,hanno ragione.
Perché  cara Luciana,l’esuberanza  vestita da monaca,prete,frate,non è  eccezione.
Anzi è  ciò  che vorremmo tutti,e  cioè  un rapportarsi di codeste figure alla normale attitudine di ogni essere umano,e quindi anche alla  loro ,cara Luciana,esuberanza a lasciarsi andare in facili entusiasmi a  godurie del momento come quello dell’incontro con il Papa.
Come dire,cara Luciana,che tu essendo diciamo comica,devi ridere sempre e non puoi mai piangere,pensare in negativo o essere goliardica verso gli altri.
Hai sbagliato a cadere nei facili atteggiamenti  moderni,e cioè  quelli di giudicare  le apparenze e non la sostanza.

arallagianluca

LE METAFORE DI FRANCESCO.

Papa Francesco  ci ha detto che la metafora di Adamo ed Eva è  servita nei secoli e che l’inferno non esiste.

Insomma mia nonna Giuseppina mi ha detto una bugia quando ero piccolino e io,quando sbagliavo facendo cattive azioni,temevo le calde fiamme degli inferi.

Poi Dante un po me lo fece amare diciamo,narrando si metafore ,addolcendo il timore di ogni cristiano.

In fondo sapevamo che un po esagerava il buon fiorentino e allora ci sentivamo meno responsabili di atroci peccati quotidiani.

Adesso come la mettiamo caro Bergoglio con la storia di Mosè, Noè  e il presepe con il bue e l’asilo?