ALFANO,IL RAIS E IL BIVIO ITALIANO.

Ci sara’ poco da chiarire mercoledi’ in aula.

Il governo Letta,anche se dovesse vivere di rendita,grazie alle colombe del PDL,ha perso.

Ha perso poiche’ e’ in ritardo sui tempi di cio’ che aveva promesso,e’ in ritardo sulla legge elettorale che rischiamo di ritrovarcela alle prossime elezioni e,adesso,vorrebbe rimettersi in strada dopo che ha sbagliato in una questione sola:credibilita’.

Credibilita’ persa quando si e’ visto come,alla merce’ di Berlusconi,il nostro paese paghi ancora un prezzo alto per averlo in piedi.

Berlusconi,nonostante si tenti di screditarlo e renderlo innocuo dinanzi a tutti noi(e non solo anche alla Germania specialmente…),ha messo in luce una cosa:se lui vuole,puo’ far male,e ora,vista la guerra interna al PDL,rincarera’ le forze.

Le mosse del cavaliere saranno forzate e vincolate da un fattore:avere numero per andare alle urne con un margine ampio di adepti che dovrebbero sancire una vittoria quasi scontata.

E qui l’Italia,ha un incrocio decisivo per il suo futuro.

Se Alfano,Cicchitto,Lupi,dovessero scegliere la linea dello scontro contro il loro ex capo,se dovessero scegliere la ragione dell’amore per un governo a venire di larghe intese,sarebbe plausibile un ritorno a cio’ che spesso,in passato veniva fuori con la DC e il PCI.

E cioe’ l’intesa del momento tragico,drammatico del paese,l’intesa che negli anni di piombo faceva spesso andare sotto braccio la balena bianca e il partito rosso.

Intese di emergenze,intese che oggi,se dovessero verificarsi con piu’ stabilita’,andrebbero tenute ben strette e rigide per non incorrere in una disgrazia enorme che si chiama Europa.

Il semestre che ci vedra’ al capo dell’Unione europea,dovra’ essere per forza di cosa stabile e unitario.

Dovessimo trovarci in una situazione diversa,tra intrighi e malumori,doppi colpi e tranelli pianificati alle spalle,incorreremmo in un tragico destino dettato da un finale scontato:crisi simile o uguale alla Grecia,troika europeista a farci i bilanci da rispettare e malumori interni della gente pronto a esasperarsi in violente manifestazioni di piazza.

Insomma Letta e’ al bivio.

La scelta e’ dettata da cio’ che decideranno i “traditori” del pdl.

Alfano,una volta tanto,forse diventera’ l’ex delfino di Berlusconi che agendo di rimessa,sara’ diventato autonomo da una sudditanza epocale  dal rais…