PD IL CAVALIERE E IL GRAN BAILAMME CHE C’E’.

Questa settimana tra l’imbarazzo dei quadri dirigenziali del PD e l’uscita del cavaliere sui figli,perseguitati come gli ebrei sotto Hitler,non e’ mancata la comicita’.

Anche se Berlusconi bisogna dirlo,ha toccato il fondo con questa battuta degna di un falso meschino ignorante.

In casa PD regna ormai una tale insicurezza ogni volta che ci si avvicina alle primarie che vien voglia quasi a credere in Renzi o Civati.

Pero’ sono anche interessato a capire,nel confronto che dovrebbe fare Sky,chi tra i tanti aspiranti alla poltrona di segretario,avra’ le carte in regola.

Rispolverare cio’ che era o dovrebbe essere il PD come ha detto ultimamente un segretario di sezione,e’ cosa ardua  e dura.

Riprendersi la gente che nella lotta  sociale ha rivendicato diritti oppressi dai governi,sara’ difficile anche perche’ oggi,con l’avvento dei nuovi giovani aspiranti guide,il carisma lo si deve avere da subito e non senza quella famosa gavetta che rese celebre il volto di Berlinguer o di baffetto Achille o l’ambiguo D’Alema.

Berlusconi dal suo cerca di essere ancora un leader ma a me sembra che venga tenuto in piedi solo per un logorroico rispetto per cio’ che fece allorquando creo’ Forza Italia.

E da qui riprendera’ la sua camminata,attesa da molti ma vista come l’ultima crociata prima di un esilio che lo dovrebbe vedere andar via dalle scene politiche abdicando magari per la figlia.

Intanto qui da noi a Taranto,la chiesa con un convegno sulle tematiche ambientali,cerca di riagganciarsi alla citta’,dopo che nel passato si e’ allontanata per mere vicessitudini legate al legame affettivo con l’Ilva.

Il papa ci e’ vicino e auspica un legame tra lavoro e ambiente,legame che non c’e’ visto che l’azienda siderurgica in barba alle leggi e alle normative da rispettare in tema ambientale,se ne frega e continua a fare i porci comodi suoi a tutte le ore.

Insomma una settimana dai risvolti confusi nel panorama politico.

In Grecia la tv pubblica viene sgomberata dagli occupanti,che rappresentano l’emblema ultimo di una democrazia affossata dall’euro e dalla politica discriminante verso chi ha piu’ problemi.

E da noi quando una occupazione simbolica di Rai e sedi di giornali per una vera democrazia dell’etere e della carta?

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AUSCHWITZ AI GIORNI NOSTRI.

Auschwitz la colpa dell’umanita’ si e’ detto.

Da una parte la Germania nazista,il regime di Hitler e l’ideologia di sterminio del popolo ebreo.

Dall’altra la colpa di non aver intuito subito cio’ che stava accadendo,cio’ che avrebbe macchiato per sempre il popolo tedesco.

C’e’ poco da fare,il peccato ti rimane dentro e dentro le nuove generazioni lavate dalle colpe dei loro padri solo per una forma di apparenza, di discolpa dovuta.

Si portano dentro quasi geneticamente un orrore,quello dello sterminio.

Cosa puo’ averci insegnato questa tragedia quando oggi ai giorni nostri il razzismo si avverte sulla pelle di omosessuali,palestinesi,neri?

Cosa abbiamo capito se ancora oggi la forza della separazione ideologica tra chi e’ da accettare e chi da discriminare e’ ancora usata?

Il dramma ebreo e’ il dramma di chi non punisce severamente un filo tremendo che colpisce ogni giorno migliaia di persone,estraniandole dalla loro vita e mettendole all’angolo in nome di una “differenza”.

Lo facciamo sempre.

Pensate al povero li’ in terra o a chi chiede l’elemosina.Allontanato da una logica di ascolto,lui e’ l’ebreo dei giorni attuali,come anche l’omosessuale respinto da tutti e deriso e’ la vergogna da allontanare.

La Palestina,terra rubata da uno stato sionista e criminale quale Israele,e’ la Germania dei giorni nostri,la potenza militare che senza opposizioni mondiali,fa cio’ che le S.S. facevano agli internati dei campi.

Violenze,torture,macabri eccidi.Nella loro terra ,solo questa la differenza forse.

L’orrore dei campi ha annullato l’essere umano,rendendolo inutile e scomodo.

L’io personale di ognuno di quei poveri cristi,si perse nelle camere a gas ma non ebbe difesa solo compassione dopo anni.

Oggi si celebra la liberazione dei campi polacchi da parte delle forze sovietiche,quelle forze che scoprirono l’orrore e sentirono la loro presenza come una macchina fotografica che in ognuno di loro faceva rimanere impressa nelle mente ogni particolare,ogni singolo elemento cruento dell’operato nazista.

I giovani cosa hanno imparato da questa storia?Cosa elaboreranno in queste ore leggendo gli orrori dei campi di concentramento?

Spero almeno che pensino un poco,che nei corpi magri e scherniti dei prigionieri possano elaborare il concetto di disuguaglianza come male e di uguaglianza come bene.Spero.

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