POLITICHE 2013 CONSIDERAZIONI QUASI VERE….PRIMA PARTE.

Manca poco,eppure il voto ci dice:

a)Ingroia doveva restare in Guatemala perche’ cosi’ facendo ha tolto voti al PD(parole di Scalfari)e gli ha regalati al psiconano

b)Berlusconi non e’ morto,anzi vive e ha fottuto gli italiani con la barzelletta sull’imu e sull’avvenire prospero che verra’

c)Gargamella(Bersani)ha fatto i conti male e ha fatto una campagna elettorale indegna,vecchia sui contenuti e ricca di promesse che gia’ in passato non ha mantenuto(welfare,ambiente,esodati,….)

d)Grillo non e’ piu’ un grido nella nebbia ma un partito con le p….,dove per palle si intende l’italiano che si e’ rotto di vedere i matusalemme arricchirsi alle spalle nostre.Ma e’ anche un progetto comune di cambiamento radicale del politico e della politica.

5)forse ci siamo tolti per sempre Casini e Fini dalla vista…speriamo

Alla prossima,con dati piu’ concreti in mano.

elezioni

LETTERA AGLI INDECISI,MA ANCHE AI SPERANZOSI.

Martedi’ sapremo se l’Italia ha voglia di cambiamento.

Ne abbiamo viste tante,troppe e abbiamo ingoiato rospi per il nervosismo nel vedere la casta protetta dalle loro leggi e vivere meglio di noi,su un piedistallo che ha messo al bando la parola dignita’.

La dignita’ quella di chi fa sacrifici e si smazza per un pezzo di pane.

E  invece loro a fotterci ridendo in faccia a tutti nelle televisioni.

Non so se la piazza di ieri sera a Roma ha i connotati di un ribaltone ideologico dell’intendere la politica che vorremmo,quella che Grillo ha decantato e che cerca di mettere in moto con i suoi ragazzi.

Ma quante volte abbiamo visto girotondini di sinistra,proclami di destra e marce unite in nome di un rispetto per noi tutti.

Quante volte dai palchi ci hanno detto che era l’ultima occasione per cambiare e poi siamo ritornati indietro,al punto di partenza.

Martedi’ ci dira’ cosa e’ accaduto nella mente dell’italiano,se e’ scattata la voglia di cercare un percorso nuovo,magari sbagliato,ma nuovo nei contenuti,nelle facce dei parassiti che abbiamo avuto sino a ora.

Oggi nei vari volti di Ingroia,Grillo,aleggia la ricerca del nuovo.

La frase “mandiamoli a casa” che ieri a Roma si e’ sentita diverse volte,e’ l’emblema di un reset anche da  persone che per anni hanno mangiato in nome del popolo italiano e che nel nome del popolo italiano non avevano nulla a che fare.

Mancanza di rispetto,dignita’ e amore verso l’incarico ricevuto democraticamente nei seggi.

I giovani poi hanno grazie anche alla rete,sviluppato un sentore personale del capire la politica, analizzarla a 360 gradi.

Poi ti formi l’idea,la condizione unica che ti porta a decidere.

Martedi’ aspetteremo tutto questo,attenderemo al varco nuove onde o vecchie navi arruginite.

Attenderemo,speranzosi di credere di avere invertito una rotta che fino a questo momento ci ha portato sugli scogli e che continuamente rischia di farci naufragare e morire tutti assieme.

Botero La lettera

ATTENTI I “BARBARI” SON TORNATI(COL PSICONANO)…..

Ha ragione il mio amico del bar che ogni mattina mi ripete:ci mancano i c….ni!!!

Ha ragione.Se siamo arrivati al punto di rivedere la stessa scena di un film,e cioe’ l’amore del Pdl e dei verdi leghisti,allora e’ colpa nostra.

E’ colpa di non aver fatto nulla per cacciarli,per disonorarli completamente e per trovare alternative a loro.

Quando il trota fotteva i nordisti con anche i loro soldi,avrebbero dovuto capire che le pulizie si fanno alla radice e la loro radice si chiamava Bossi.

Fatto da parte anche con i suoi problemi fisici(poveretto…),si penso’ che il rocchettaro Maroni avesse finalmente capito che circondarsi di pazzi idealisti e ladri,aggiungo io,sarebbe stato pericoloso.Volle farci credere e far credere alla Padania che non esiste,che lui,il Roberto verde,aveva capito e aveva intuito le esigenze della piazza.

Oggi sento invece che la Lega si allea con il psiconano e che per calcoli politici,si rituffa nell’orgia delle elezioni.

Ma allora mi chiedo,adesso mi aspetterei la ribellione del popolo leghista che aveva giurato e rigiurato di non voler piu’ correre col psiconano.

Attendo impaziente,easpetto la famosa discesa dei barbari,ma questa volta,contro i loro re che al grido di “evviva la Padaniaaaaaa”,possano rimettere le cose per il verso giusto.

Se cosi’ non fosse,allora i leghisti non esisterebbero piu’ e andremmo a contarli solo nelle poltrone di un parlamento,sempre piu’ come un film vintage.

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E ADESSO CHI PIANGERA’ BERLUSCONI?ALCUNE IDEE….

Va via Berlusconi lasciando al nuovo PDL che verra’,o chi per lui,ricordi belli e vergogne che rimarranno nella storia della nostra Repubblica e non.
Lo scettro sara’ affidato a un modo copiato dal nemico PD,le primarie,e che sembrerebbe mettere tutti  sullo stesso piano ai nastri di partenza.
Ma come dice anche don Giorgio De Capitani,se il futuro e’ la Santanche’,siamo messi male.
Questo ricambio generazionale paventato dagli ex leader e auspicato da tutti,alla fine si risolvera’ a un vecchio remake di qualche  film gia’ visto e gli elettori se saranno furbi capiranno l’inganno e saranno dolori.
Un po’ ci manchera’ il caimano per le sue esternazioni e a perdere titoloni saranno i giornali che da oggi in avanti dovranno per forza di cose badare al contenuto dei programmi dei partiti e dei futuri segretari a danno del gossip tanto di moda nel ventennio berlusconiano.
Sara’,come predigono in molti,Grillo a fare il salto di qualita’ numericamente parlando e si proporra’ come seconda forza nel panorama italiano senza che lui,il Beppe ribelle,sia leader a furor di popolo.
Si perche’ la vera forza del M5S e’ la coesione di tutti senza avere un capobranco ufficiale ma tanti segugi(scusatemi il paragone ma vi rendera’ l’idea…)pronti a colpire i comuni e le poltrone istituzionali.
La forza del partito ad personam sembrerebbe ridimensionarsi con l’addio di Berlusconi,almeno per la destra,aprendo nuove frontiere di dialogo a quel settore dell’Italia che nel cavaliere si identificava e che dopo,per i suoi peccati,si e’ allontanata nel seguirlo.
Silvio adesso che fara’ e cosa accadra’ nel nuovo panorama politico italiano?
Tutto stara’ al PD che ora piu’ che mai senza l’eterno rivale ha la strada spianata ma deve stare attento ai grillini che intanto in Sicilia nelle assemblee dei comizi pubblici,fanno piu’ numero di Bersani e soci.