LETTERA AGLI INDECISI,MA ANCHE AI SPERANZOSI.

Martedi’ sapremo se l’Italia ha voglia di cambiamento.

Ne abbiamo viste tante,troppe e abbiamo ingoiato rospi per il nervosismo nel vedere la casta protetta dalle loro leggi e vivere meglio di noi,su un piedistallo che ha messo al bando la parola dignita’.

La dignita’ quella di chi fa sacrifici e si smazza per un pezzo di pane.

E  invece loro a fotterci ridendo in faccia a tutti nelle televisioni.

Non so se la piazza di ieri sera a Roma ha i connotati di un ribaltone ideologico dell’intendere la politica che vorremmo,quella che Grillo ha decantato e che cerca di mettere in moto con i suoi ragazzi.

Ma quante volte abbiamo visto girotondini di sinistra,proclami di destra e marce unite in nome di un rispetto per noi tutti.

Quante volte dai palchi ci hanno detto che era l’ultima occasione per cambiare e poi siamo ritornati indietro,al punto di partenza.

Martedi’ ci dira’ cosa e’ accaduto nella mente dell’italiano,se e’ scattata la voglia di cercare un percorso nuovo,magari sbagliato,ma nuovo nei contenuti,nelle facce dei parassiti che abbiamo avuto sino a ora.

Oggi nei vari volti di Ingroia,Grillo,aleggia la ricerca del nuovo.

La frase “mandiamoli a casa” che ieri a Roma si e’ sentita diverse volte,e’ l’emblema di un reset anche da  persone che per anni hanno mangiato in nome del popolo italiano e che nel nome del popolo italiano non avevano nulla a che fare.

Mancanza di rispetto,dignita’ e amore verso l’incarico ricevuto democraticamente nei seggi.

I giovani poi hanno grazie anche alla rete,sviluppato un sentore personale del capire la politica, analizzarla a 360 gradi.

Poi ti formi l’idea,la condizione unica che ti porta a decidere.

Martedi’ aspetteremo tutto questo,attenderemo al varco nuove onde o vecchie navi arruginite.

Attenderemo,speranzosi di credere di avere invertito una rotta che fino a questo momento ci ha portato sugli scogli e che continuamente rischia di farci naufragare e morire tutti assieme.

Botero La lettera