DI PIETRO,IL CAIMANO E GRILLO CHE NON C’E’…

Ho visto Di Pietro a Sky l’altra sera.

Mi e’ sembrato l’opposto del combattente per i diritti,la verita’ e la giustizia.

Preso dal tempo anche lui,ammiccava in sorrisi e smorfie quando nominava la parola “il cittadino Berlusconi”,come per rendere onore al suo gioco contro un rivale,Berlusconi,che lo rese famoso alle cronache del tempo.

Oggi a distanza di 24 ore,il cittadino Berlusconi e’ piu’ forte di prima,poiche’ ha ricreato l’astio storico tra destra e sinistra,tra ingiustizia e perseguitati.

Il cittadino Berlusconi oggi non puo’ contare piu’ su ALfano,un delfino spiaggiato su un’isola dove non sembra ci sia nessuno a salvarlo se non i propri e pochi ammutinati dell’ex F.I.

Domani il PD schiera i tre assi in tv,in un confronto dove verranno fuori spero le differenze caratteriali tra i papabili a una poltrona scomoda.

Chi vincera’(Renzi),avra’ a che vedere con cio’ che rimane di un confronto politico dove il cittadino non e’ piu’ al centro delle questioni ma che,anzi,viene messo da parte per i soliti dualismi che hanno caratterizzato il ventennio italiano.

Come se ne esce da tutta questa storia?

Facile…..per alcuni.

Sfoderare la sciabola fiorentina,andare alle elezioni e ritrovarsi con i partiti divisi in mille micro sistemi solari che ruotano attorno ai genitori.

E qui bisogna dire che la questione della legge elettorale comincia a farsi sentire e a prevaricare una voglia di cambiamento che molti hanno nelle intenzioni ma che non ottemperano nei fatti.

Renzi,Cuperlo e Civati sono volti nuovi,idee vecchie e speranze perse.

Non ci credete?

Attendete le prossime elezioni e vedrete se il caimano non azzannera’ ancora,in barba a chi lo vuole ormai destituito dello scettro di re.

Grillo?

Se dovesse scendere in prima persona nell’arena politica,forse aprirebbe una nuova era nella politica stessa.

Forse,ma scendera’?

QUESTIONI DI FAMIGLIA.

Questioni di famiglia,o di affari da proteggere.

Per Berlusconi e’ stato sempre cosi’,allora avanti con Marina,la figlia.

Una continuita’ logica per chi della politica ha una visione ad personam.

Certo lasciare il vecchio nome PDL e rispolverare quello di Forza Italia,e’ il timbro su una busta spedita al destinatario,gli elettori,anni fa.

Ma fa lo stosse,anzi forse ci crederanno ancora piu’ nel vedere lui che,come un re,abdica per la figlia,principessina di un regno miliardario da difendere.

E allora l’8 Dicembre,quando anche Renzi lottera’ nelle primarie,scendera’ forse in campo Marina,la fanciulla dallo sguardo truce e deciso che vorra’ forse ribadire un concetto:la politica e’ cosa per quattro,altro che tutela degli italiani.

LA NON LOGICA:ECCOLA!

C’e’ da fare una premessa:non credere mai ai politici.

Partendo da questo,se  vestissimo i panni di uno straniero,l’Italia sarebbe il paese degli immaturi,del maccherone al ragu’ e della famosa pizza che in America e’ il nostro simbolo nelle strade di New York.

Ma non essendo stranieri,sappiamo dei politici e della politica abbastanza per dire che loro,sono discutibili.

Avendo dato troppo spazio al psiconano,e avendo un governo di burro che si squaglia ai colpi dei ricatti del PDL,noi cittadini dovremmo alzarci dalle nostre poltrone e marciare sui palazzi,entrare dentro e occuparne le sedie.

La chiamerei la protesta contro i sanguisuga.

Ci sederemmo in Parlamento,capiremmo da che visuale Brunetta vede meglio i suoi colleghi,e ci sentiremmo liberi da essi,i politici.

A volte ci vogliono azioni mirate,atti simbolici per far cadere un concetto che in teoria dovrebbe essere logico e regolare(la politica,il politico,le leggi uguali per tutti,ecc…),ma che da noi da tempo e’ diverso dal resto del mondo.

Fossero solo scandali e inciuci a darci fastidio,basterebbe scoperchiarli e renderli vivi dinanzi a noi tutti.

Elaboreremmo un concetto,la colpa di chi ha fatto reato,e lo metteremmo da parte,nel sottoscala del nostro stanzino ideale.

Ma non essendo cosi’,e mancando l’azione diretta,assimiliamo diverse sfaccettature distorne dell’arte della politica,accettandone in toto i suoi lati peggiori.

E non e’ solo il porcellum,ma e’ anche l’inerzia nostra che,atavica,rende il nostro paese succube dei LADRI.

Se dovessimo tornare al voto con un uomo processato,messo da parte da sentenze e regole scritte,avremmo una questione da discutere.

E cioe’ quella relativa alla giustizia uguale per tutti,ai diritti negati ai comuni cittadini,e la lunga vita della casta,fatta da donnine salva culo a 32 denti,e uomini mercenari che hanno nel corso della loro esistenza,cambiato spesso oratorio.

Ecco perche’ Letta mi pare il marziano che scende sulla terra e vuole regolarizzare un cammino ideologico che snaturerebbe cio’ che siamo:un paese colluso e allo sfascio.

Soluzione?Cambiare la legge elettorale e sperare che i giovani politici non si inquinino nel mare marrone della politica attuale.

 

QUEL CHE RESTA DEI PARTITI E L’ASCESA DEI MOVIMENTI.

Tutto il panorama europeo politicamente ha fallito.Ha fallito con Sarko’,con Berlusconi,con la Merkel sconfitta ieri in alcune zone della Germania,ecc..
I politici che hanno fatto riunioni su riunioni e ci hanno preso per il culo facendoci credere che l’euro insieme ai nostri sacrifici sarebbero stati in futuro ripagati,sono l’emblema della crescente voglia di ribellione totale e alcuni come Grillo adesso sono colpevoli di fomentare  piazze e gente contro la casta.
Hanno paura lor signori che il popolo si svegli e che capisca che tutto cio’ che e’ avvenuto fino ad’ora possa essere dimenticato o messo da parte,cosi’ come quando si dimenticano furti e vergogne di un politico perche’ passa il tempo e il processo va in prescrizione.
Allora dico meno male che c’e’ la rete,i social network e la voglia di capire e smascherare tutto e tutti.
I movimenti sempre piu’ prime figure al posto dei partiti devono guidarci e portarci a capire tematiche universali e arrivare a darci risoluzioni ai problemi quotidiani.
Ma questo è possibile solo se essi dagli Occupy agli Indignados potranno sancire accordi in comune e sviluppare piani di azione a beneficio dei popoli.
A Marzo si andra’ a votare e posso giurare che ci saranno possibili inciuci e accordi pur di ritornare in Parlamento.Ma da qui a un anno,serve una massiccia presa di posizione da parte dei movimenti che dovranno trovare uomini e programmi da lanciare nei consigli comunali e nelle politiche future.
Se dovessero rimanere invece solo uno strumento per difendere tematiche ristrette quali ambiente e strutture tipo TAV,non saranno determinanti.
Sarebbe essenziale adesso riunire tutte le associazioni e cercare un programma da lanciare comunemente per fronteggiare la prossima ondata di menzonieri e puttanieri.
 

CHIUSURA ILVA:ANDIAMOCI PIANO,PRIMA L’ALTERNATIVA.

A Taranto il nodo cruciale delle prossime amministrative sara’ la questione ILVA e ambientale.
Il programma che vincera’ sara’ quello dove,concretamente,ci dira’ dove mettere gli operai e cosa creare per loro.
Non basta dire no alla grande industria,quasi tutti sono favorevoli ad avere aria piu’ pulita e futuro migliore,ma servira’ di capire cosa dare alle famiglie degli operai come alternativa.
Sbandierare ai quattro venti politiche totalmente avverse alla produzione sul territorio di acciaio in cambio di futuro incerto e disoccupazione per i lavoratori,mi pare un approccio del tutto sbagliato e incoscente.
Invece servira’ studiare e creare quell’alternativa  che mettera’ daccordo tutti quanti e non creera’  scontri sociali e sguardi in cagnesco tra la comunita’ jonica.
Poi prendere a modello altri contesti mondiali di citta’ come possibili scenari da importare qui da noi,e’ sbagliato visto che questi scenari vengono affiancati da politiche coese tra politici e comuni(o stati)che hanno dalla loro regolamenti diversi dai nostri e situazioni economiche del tutto favorevoli(da noi e’ recessione…ricordiamocelo).
Aspettiamo quindi un programma alternativo all’ILVA,e non crediamo alle favole dell’alternativa gia’ esistente,poiche’ di certo e’ che vi sono famiglie che campano grazie alla produzione e ai sacrifici dei loro capifamiglia stessi.
N.B.
Io sono contro l’inquinamento,contro l’area a caldo,ma auspico alternative valide e concrete prima di mettere paletti ai cancelli della piu’ grande industria europea.Poi sono nel passaggio tra l’una e l’altra fase,per il monitoraggio continuo h24 delle emissioni in aria e miglioramenti da attuare allo stabilimento.