CI VOLEVA UN PULSANTE IN AULA…INVECE….

Gli applausi dei politici al discorso di ieri di Napolitano nel fatidico passaggio dove bacchettava i partiti politici,ha del ridicolo.

Loro,i politici,come scolaretti rimproverati dal professore per le loro marachelle,hanno espresso applaudendo il Presidente della Repubblica,la loro colpevolezza e la loro immediata rinuncia a commettere di nuovo il peccato.

Pero’ il fatto e’ che il loro peccato e’ enorme.

Tradimento ai principi della democrazia dell’elezione,quella che ti da il voto per rappresentarci nelle sedi governative(Parlamento e Senato),e che dovrebbe portare il popolo,grazie al deputato eletto,vicino alle decisioni politiche.

Invece,loro i politici,hanno mancato in questo e cio’ ha reso piu’ spregevole il loro comportamento da vigliacchi dinanzi all’evidenza.

Adesso si fara’ un governo con gli stessi traditori del popolo,anche se saranno diversi i nomi e le facce.

Siamo stanchi,forse illusi dai falsi moti rivoluzionari o dai loro intenti a parole(per il momento),e quindi attendiamo(cosa poi…)un cenno dalla giustizia(non quella dei tribunali che liberano i killer e gli stupratori dopo pochi anni di galera….)divina che potrebbe o dovrebbe cambiare cose e regole che mortificano chi,quotidianamente,arranca per arrivare a fine mese.

L’applauso dei vigliacchi e le loro esternazioni sono un atto di spregio verso chi crede ancora nella democrazia e nelle istituzioni.

Sarebbe stato bello invece vedere Napolitano premere un pulsante dove doveva esserci una parola sola:RESET TOTALE POLITICI PRESENTI IN AULA!!!!!!!!!! 

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QUIRINALE:PROFUMO DI MORTADELLA.

Si ritorna alla mortadella,pregiato salume che e’ amato dagli italiani specialmente di sinistra.

E allora Bersani,sapendolo,lo rispolvera dopo che ha fallito con nonno Marini e cerca di salvare il salvabile.

Non so pero’ se riuscira’ a salvarsi lui che,dopo aver diviso ancora di piu’ la sinistra,cerca in extremis di far sembrare omogenea l’area comunista,orfana da tempo di Renzi e Vendola.

Da questa gran caciara mediatica di queste ore,una cosa sembra essere uscita fuori:la necessita’ di eleggere un presidente a furor di popolo,e quella di cercare nel nome una figura degna di rappresentare valori e ideali saggi e giusti.

Il m5s di Grillo,nei nomi avuti dalle urne mediatiche di internet,ci pone dinanzi all’ennesima domanda:ha senso ancora parlare di istituzioni e politici,oppure sarebbe giusto cambiare pagina e parlare di istituzioni e uomini validi di tutti i settori?

Prendiamo ad esempio Gino Strada,ottima persona degna della massima stima.

Non e’ un politico,vive lontana dall’Italia ma e’ amato da milioni di persone.

Lui,sponsorizzato dal M5S,rifiuta la candidatura ma e’l’emblema assieme a Rodota’ della voglia popolare di farsi giustizia nella politica immettendo in politica e nelle alte cariche dello stato uomini qualunque ma onesti e sinceri.

Una rivoluzione di principio e una speranza che dovrebbe vedere nei prossimi anni un cambio culturale per far in modo di assaporare queele intenzioni enormi del popolo italiano del concetto di politica vicino alla gente.

Ultimo pensiero a Bersani.

Fallimento,separazioni consensuali a suon di battute con Renzi e spartizioni di numeri per dire di avere una corrente priopria all’interno di un PD lacerato da personalismi e sempre piu’ lontano dalla massa che si avvicina a Grillo e Renzi stesso.

Berlusconi?

Si e’ fatto piu’ furbo,attende il nemico e lo appoggia per poi baipassarlo per scopi personali.

Ma se sara’ Prodi il prossimo presidente,be allora sara’ guerra ancora e vedrete che ne sentiremo di belle….

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