GENERAZIONE HOLLANDE:IL POLITICO AI GIORNI NOSTRI?

 Lo scandalo che attanaglia la Francia di Hollande mi sembra poca roba dinanzi alle orge che hanno fatto i nostri politici(in primis Berlusconi).

La famosa regola che accompagna uomo politico e bella donna,si fermerebbe se avessimo dinanzi a noi regole comuni tra chi ha una vita serena in famiglia e quella invece impegnata dei politici.

Ma come la divisa(chissa’ perche’ poi…),il politico di peso richiama fanciulle disponibili e come di incanto,seppur bruttino,vive momenti spensierati con la bella di turno.

Lo fu per Kennedy e Marilyn e i segreti che ancora oggi girano attorno alla sua morte,ma lo si puo’ anche dire di Berlusconi che della bellezza femminile ne ha fatto un concetto personale che offende molte donne.

Hollande rischia di fare la fine del solito uomo ingordo del sesso e poco attento alla forma che deve dare alla sua figura di condottiero di una nazione.

L’istituzione che ha i suoi lati fragili,come anche rubare e stipulare accordi per fini personali.

Allora,forse,sarebbe meglio farsi i “fatti propri” e pensare che,anche un politico in fondo,ha le stesse debolezze dell’essere umano(non per tutti pero’).

LA SINISTRA FUNZIONA SOLO IN FRANCIA…

In Francia la sinistra c’e’.Esiste e si muove con il suo candidato,Jean Luc Me’lenchon che sfida Sarkozy alle presidenziali francesi.
Il Partito Comunista,il Partito della Sinistra,e la Federazione per una alternativa sociale e ecologica,hanno dimostrato coesione e hanno portato in piazza della Bastiglia piu’ di centomila persone.
Un entusiasmo che non si vedeva da anni e che se dovesse confermare l’esito di una vittoria alle urne del candidato Me’lenchon,aprirebbe scenari interessanti nella zona europea visto che ci saranno le elezioni in Germania e in Italia da noi.
Il problema nostro rimane la coesione dell’intera zona rossa,e del patto che non arriva tra i suoi leader.Ma anche il ristagno di cambiamenti poiche’ l’Italia e’ di fatto commissariata dal tecnico Monti che annebbia furtive e veloci iniziative dei vari Bersani,Vendola,Di Pietro.
La Francia invece riscopre una sua primavera “araba”,mettendo in piazza una voglia di rivoluzione sociale con l’arma del voto per poter difendere i salari,gli operai,l’ambiente e le politiche a favore di sviluppo e crescita interno.
Una lotta contro anche la troika della BCE,UE,FMI,visti come attentatori ai diritti di tutti noi a vivere degnamente e senza dover elemosinare un futuro migliore.
Da noi quando una manifestazione tutta cosi’?