L’ESERCITO DEL NANO:SCONTRO FINALE?

Berlusconi arruola.

Si chi e’ con lui e crede che la magistratura sia un nemico da cui difenderlo,ebbene ha un compito:arruolarsi nella legione PDL.

Sono le intenzioni di un gruppo di sostenitori del cavaliere pronti a seguirlo nella sua battaglia e a sostenerlo nell’eventuale sconfitta.

Nel sito aprono un link dove ci si puo’ arruolare e diventare legionari e sentinelle del territorio.

Non voglio enfatizzare troppo questa cazzata,certo,pero’ noto con dispiacere che la politica e i politici invece di diminuire l’astio tra le correnti e cercare di trovare all’unisono una retta via per  uscire dalla palude dove siamo impantanati da anni,sfidano la pazienza umana e di quella italiana specialmente,arrecando disturbo alla nostra sottile quiete mentale.

Quiete mentale che vorremmo fosse costante e invece viene disturbata prima dai vantaggi della casta(economici specialmente…),poi dall’inconsistenza dei piani politici a favore dei giovani disoccupati,e infine dal dito medio  di lor signori che mandano a fanculo tutti noi.

gasparri

Ebbene quest’ultima cazzata pdiellina,sembrerebbe fatta apposta per farci incazzare e farci tornare indietro ai tempi del dux.

Si sa che Berlusconi e’ un nostalgico,per carita’ ognuno ha i suoi gusti,ma in tempo di crisi e di sconforto verso i politici,arruolare gente seppur idealmente(spero)in difesa di un vecchietto ormai alla fine dei suoi giorni di peccati mi sembra troppo.

Una cosa e’ avere fazioni politiche diverse,ideali,uomini,una cosa e’ l’esercito per la difesa di un esponente politico avvezzo da anni a un protagonismo fantastico dove la sorpresa e la fantasia sono all’ordine del giorno.

Pensa te se Letta volesse le camice rosse o Grillo i grilli arancione?

O forse sarebbe meglio per tutti uno scontro finale,una battaglia di Waterloo con tanto di caduti sul campo?

E’ questa la politica a cui andiamo incontro?

Boh!

BRUXELLES-BATTAGLIA-DI-WATERLOO

 

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MA TU LAVORI?

Il periodo non e’ dei migliori.Sembra che abbiamo perso,tutti,la bussola della speranza.

Non si comprano case,non si comprano vestiti,si mangia di meno e si e’ senza lavoro.

Una negativita’ di pensiero che sfocia nella follia suicida o omicida di queste cronache nazionali.

Una disperazione nell’ultimo gesto che sa di sconfitta e di mancato aiuto dalle istituzioni nazionali.

La politica,distante piu’ che mai ora dal cittadino,ci offende quotidianamente con subdole azioni di coesione di intenti,come quella ultima del ritiro in convento per i neo eletti al parlamento.

Un ritiro dove,dicono loro,si e’ discusso dei problemi che attanagliano le persone e dove ,dicono loro,le risoluzioni sono alla portata solamente se si fraternizza tra di loro.

Insomma una reunion d’amore e di pace,in nome di chi muore fuori dalle mura del convento.

Il lavoro poi e’ il sacrosanto diritto che manca a questa nazione o forse al mondo stesso.

Il concetto di lavoro part-time,indeterminato,co.co.co,sono figli della mancanza di iniziativa politica ,oppure  sottoforme di accontentino nell’era della globalizzazione.

I contributi che versavano ai miei genitori enti pubblici,oggi sono eresie che in pochi hanno.

Si va incontro alla discontinuita’ del lavoro se ti va bene,o peggio ancora,alla sua totale mancanza.

Ricordo che in passato l’ancora di salvezza era reclutarsi come volontario nelle armi,meglio nell’esercito bandito da molti.

Uno spiraglio di vita certa,di carriera e matrimonio stabile.

Oggi anche loro,le armi,sono il simbolo della mancanza di lavoro da dare ai giovani.

Un destino crudele quello della mia generazione,fatta di ragazzi con volonta’ e di ragazzi persi nei fumi della droga e dell’alcool.

E intanto i politici guadagnano,ridono e scherzano…col fuoco e con i morti lasciati li’ ai parenti che bestemmiano la fine ingiusta dei loro cari.