C’E’ ANCORA SPAZIO PER LA DIGNITA’?

Siamo tutti greci,o meglio tifiamo per voi.
Si insomma,a scanso di equivoci,se capitasse a noi italiani forse,alla fine per la nostra mole abitudinaria dei compromessi salva pelle,accetteremmo il piano della Troika guidata dalla Germania,e saremmo felici di non continuare il suicidio.
E invece,guarda un po’,Tsipras lo amiamo.
In lui nelle sue movenze da Che,vediamo il  rifiuto del “si padrone”,la mossa che spiazza il dialogo e che mostra l’orgoglio di una nazione.
Ma poi l’unita’ nazionale,il ritorno all’identita’ propria,e’ valida ancora oggi in un mondo di compromessi bancari e regole da rispettare?
Cioe’ essere contro la storia,quella delle forzature a suon di debiti e perdita di dignita’ di un popolo,ha ancora spazio nei capitoli di storia a venire?
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UNA VOLTA ERA TUTTO PIU’ SEMPLICE.

Sara’ un caso ma quando il popolo non ha piu’ fiducia nella politica,si apre un varco dove ci si infilano tutti.

E’ la volta del leghista Salvini che sbraita contro gli italiani e poi,vedendo il vuoto politico appunto,si alza a difensore di quest’ultimi.

Poi c’e’ il cavaliere che,sara’ per la sua uveite,con gli occhiali neri sembra mister portasfiga.

Si quel personaggio che tira male e spera che finisca in peggio pregando  in una sua apparizione nuova sulla scena della politica.

Poi lui,il PD.

Animale di sesso incerto che si annida nella cultura italiana e che spera di trovare una sua identita’ magari accoppiandosi con una destra sempre piu’ in crisi anche lei.

E nel mezzo di questo gran casino ci siamo noi cittadini.

Oggi leggevo un’intervista di Prodi che spiegava il fallimento dell’Europa e della moneta unica.

Un fallimento politico,una disgregazione di mille idee comuni caduti nell’errore dei problemi interni irrisolvibili.

Insomma un gran bluff dove noi paghiamo le conseguenze e i difetti di una macchina che va male dopo i 100 all’ora.

Tensione sociale,sindacati poco uniti e recessione.

Siamo messi male e parlare di pensioni future sembrerebbe una logica da pazzi visto che il buco Inps e’ enorme e sempre piu’ profondo.

Ci agganciamo a chi,il Papa ad esempio,difende la dignita’ umana e il diritto al posto fisso di lavoro.

Poi  penso a chi all’estero con onore e orgoglio cerca di aiutare il prossimo,Gino Strada,e che qui viene trattato come un mentecatto.

C’e una logica nostrana che non quadra e che e’ figlia anche di certe ideologie che girano ancora nelle piazze e che fanno scrivere su twitter idiozie contro la nostra astronauta che,lassu’,stara’ bene a lavare solo i piatti.

Andiamo avanti e con forza difendiamo il nostro spazio su questa terra,malata,e che,vedi Taranto e l’Ilva,muore di speranze e controversie.

Non ci capisco piu’ niente.

Una volta era tutto piu’ semplice:il PCI,la DC e il PSI.

Meditate gente meditate…. 

L’AGONIA DELLA TRIADE FONDAMENTALE.

“Non abbiamo la minima idea di come andrà a finire. Ma sappiamo che in questo momento – oggi, non nel futuro – sta volgendo a termine un complesso di vita che potremmo definire nel seguente modo: io studio, in buona parte per imparare a fare un lavoro per qualcun altro; questo qualcun altro ha bisogno di me perché guadagna vendendo le cose che faccio con il mio lavoro; prestando il mio lavoro, guadagno abbastanza soldi da avere un tetto, mangiare e mettere su famiglia – tutte cose che richiedono un minimo di pianificazione e hanno a che fare con un’idea di lunga durata. E anche per pagare le tasse con cui un ente in sé immaginario, una pura astrazione – lo Stato – mi assicura salute, sicurezza, scuola e pensione, e almeno in teoria esegue i miei voleri, espressi attraverso i miei rappresentanti politici. Se ragioniamo in termini di complesso di vita, sostiene Miguel Martinez, ci rendiamo conto della portata storica di questa fase: è «l’agonia dell’intero complesso di vita, strutturato sui poli del Cittadino, del Lavoro e dello Stato».”

Martinez  storico,filosofo,linguista ecc…ecc…,racchiude tutto cio’ che sta avvenendo adesso in Italia sotto  questo pensiero.

L’illusione della continuita’,quella della propria vita,del lavoro come lancio per gli scopi e dello Stato,padre protettivo verso te,e’ utopia.

Ma anche sconfitta,dello Stato appunto,che perde le sue radici storiche come istituzione e regala,nelle colpe della politica e dei politici,una strada in discesa a chi nella violenza e nelle piazze vede la coesione di tutti.

Non a caso,Alfano,ribadisce il concetto di “strategia della tensione”,e annovera in questa frase frange estreme che andrebbero dall’estrema destra arrivando ai gruppi antagonisti di sinistra.

Sara’ anche vero o no,fatto sta che nelle parole di Martinez c’e’ la sconfitta di un sistema che ha retto fino a quando ha potuto e che nell’Europa e le sue leggi,vede perdersi sempre piu’.

Ogni passaggio che leggete nelle parole iniziali,si perde lungo il percorso quasi deprimente di chi inizia la scuola(studio si ma per cosa se non per me stesso…),di un lavoro(ma duraturo,oppure precario ?),di un privato tartassato da tasse e di uno stato che e’ succube di un club(l’Europa appunto)chiuso ed ermetico nelle sue lobby che condizionano milioni di persone.

L’agonia delle tre cose(cittadino,lavoro,stato),rappresenta tutto cio’ che sta accadendo.

Sulle motivazioni anche politiche delle proteste dovremmo chiederci se sono reali o affiancabili a quelle vere esposte da tutti i dimostranti(mancanza di lavoro,tasse,privilegi della politica,europeisti non convinti,ecc..).

Martinez potrebbe essere un portavoce delle varie frange attuali,ma andando a leggere bene nelle sue righe e nei suoi pensieri,possiamo dire anche che il suo pensiero e’ quello comune di molti filosofi del nostro tempo e di molti attivisti sparsi per il pianeta.

Occupy Wall Street,Indignados,hanno aperto anni fa,la strada della protesta sociale,annunciando a tutti che nell’economia e nella politica globalizzata e dura,vi era l’innesco di quello che avviene oggi.

Io temo,ma spero di essere smentito,che non andremo piu’ a parlare di nazioni singole ma di nazione unica o stato,l’Europa,governato da politici lobbysti e economie sempre piu’ drastiche.

Il fallimento o default di molte nazioni(Spagna,Grecia,Portogallo…)hanno sancito il fallimento delle politiche risanatorie verso la BCE,unica artefice di un piano di rientro dal debito che ha mietuto vittime innocenti(aziende chiuse al collasso oramai,tv di stato chiuse,banche fallite,ecc…)e che sara’ ancora protagonista nel futuro.

Martinez ci apre gli occhi,ma credo che oramai anche i ciechi vedano e i sordi sentano che clima c’e’ in giro(col rispetto parlando).

L’ESAME DI MATURITA’ SECONDO ME:DIVERSAMENTE UTILE.

Non ho letto le tracce dei temi per l’esame di maturita’ di quest’anno.

A che serve?Dire che sei in sintonia con la frase o il pensiero di quello o quell’altro che senso ha oggi?

Puoi dire si o no e liquidare la risposta.

Il mio esame di maturita’ dovrebbe essere fatto cosi’:date in mano a ogni singolo ragazzo 100 euro,si quelli che forse loro dovrebbero gestire a breve nella realta’.

Dite loro di andare in giro e spenderli in cose utili,sostanziose per l’essere umano.

Bandite cazzate varie tipo pc,telefonini e preservativi e andate al sodo.Acquistate e date,date a chi secondo voi ne ha bisogno.

Guardatevi in giro e siate cittadini del mondo.

Osservate il lato della giornata con maturita’ appunto e fatevi partecipi di un concetto basilare che vi dovrebbe servire nel resto della vostra vita:essere utili al mondo e essere il mondo.

Poi a fine mattinata,farei scrivere loro un breve saggio di cio’ che hanno fatto.

Il loro essere dovrebbe essere la trama e il titolo del tema da svolgere.Loro,e solo loro in quelle ore,avrebbero dovuto dimostrare la loro idea di essere maturi,pronti a convivere con l’umanita’ e le sue diavolerie,i suoi inganni e la facile caduta in basso.

A che serve scrivere di qualcuno che gia’ nel passato e’ stato protagonista?

A chi serve?

A voi le risposte…..

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