FIGLI DELLA TERRA CHE CALPESTIAMO

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arallagianlucafoto(c)
I panni stesi al vento,ad asciugare i problemi che attanagliano noi e,come per incanto,svaniscono assorbendo i profumi dei camini accesi.
Si ritorna alle origini,con il cellulare spento e che molti lasciano li,a terra,cercando il racconto della nonna sull’uscio di un trullo.
Staccare il ritmo del tempo,staccare la spina e ricordarci sempre che siamo figli della terra che calpestiamo.
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LA “CULLA DELLA SERENITA’ ” CHE CROLLA SOTTO UNA METAMORFOSI ….

Premessa dovuta.La strage di famiglia di ieri e l’uccisione di tre persone ferisce e rattrista enormemente il sottoscritto,condannandone moralmente tale gesto e auspicandone una azione giusta della giustizia nel condannare il colpevole.

Detto questo,leggendo un poco di commenti su questo episodio drammatico,ne ho tratto delle conclusioni che spaziano dalla religione,al sociale,fino alla morale condanna cristiana.

Partiamo dalla religione.

Il concetto di famiglia e’ fondamentalmente per  la chiesa che difende, a spadatratta,l’avanzare di chi rivendica un ruolo diverso a piu’ gradi.

Pensiamo alle coppie omosessuali e il loro diritto a essere una  famiglia,crescere figli e vivere in pace nel contesto sociale.

Ieri la morale cristiana ha elargito a piu’ ondate colpe morali su chi si e’ macchiato di questa vigliaccheria,definendo il carnefice assassino distruttore di un nucleo centrale nella vita di ognuno di noi.

Un assassino che,seppur sposato dinanzi a Dio,ha preferito la folle tragedia per non essere capace di reggere ruoli che spesso vacillano per le difficolta’ quotidiane.

Quindi si e’ rimesso in gioco il termine famiglia,la metamorfosi che sta attraversando nel passare degli anni.

Un pilastro della vita di ognuno di noi,che cadendo sotto le scure delle atrocita’ umane,perde il ruolo di “culla dei sentimenti veri”.

Ma aggiungerei anche che cade,spesso,anche sotto il disagio della mancanza di lavoro,delle malattie e dell’immagine perfetta che spesso i media ci regalano nelle pubblicita’ e nei giornali.

Poi c’e’ l’aspetto religioso\geografico,o sociale culturale.

Se fosse accaduto chesso’ in India,Iran,se qualcuno avesse ucciso la propria famiglia che peso morale avremmo avuto nei commenti?

 

Secondo punto l’aspetto dei media in internet e in tv.

Si e scatenata sui media la solita bagarre per capirne i motivi,sentenziarli e cercare le cause.

Interpellati vari psicologi su tale vicenda,si e’ avuto un quadro veloce e sintetico sul motivo del gesto del marito annoiato dalla routine della famiglia.

In poche ore,si e’ fatto un profilo psicologico esatto e chiaro di una persona,senza nemmeno conoscerla e senza averla ascoltata nelle sue disamine personali.

Tipico delle nostre serate o pomeriggi inondati da tuttologi che hanno,o credono di avere,il dono della sapienza,della metrica di giudizio e della verita’ senza termini di errore.

Concludo parlando di Alfano,il ministro della giustizia.

Alla notizia dell’arresto del presunto omicida della povera Yara,ha esultato dando per scontato il tutto senza nemmeno sentire i PM di turno che seguivano la vicenda.

Una mossa mediatica anche questa caro Angelino?

 

 

ESSERE LEADER OGGI,SE ESISTE ANCORA…

Vi ricordate Papa Francesco in visita a Lampedusa ?

Aiuto,carita’,unita’,pieta’,fratellanza,coesioni di idee,collaborazione,non divisioni,ecc…

Poi la barca con i suoi morti nelle acque siciliane e le parole…perse nell’aria.

L a figura di un uomo,il suo peso,la sua valenza.

Ma anche il fallimento,dovuto senza ombra di dubbio a una semplice cosa:volonta’.

O meglio scarsa volonta’ a fare tutto cio’ che qualcuno spera si faccia,per l’altro.

E allora mi viene in mente il carisma e il suo significato,l’opera di alcune persone nell’attuarlo ma, cosa ancora piu’ difficile, renderlo vivo,partecipe.

Il carisma,religioso,politico,culturale esiste ancora?

O e’ il fallimento dell’umanita’ che sempre piu’ si chiude a riccio dentro se e non vuole piu’ maestri da seguire?

Anche le religioni occidentali,hanno questa difficolta.

Vengono messe in dubbio ,accantonate verso valori materiali e ideologie piu’ votate a un materialismo fugace e veloce,che  appaga.

I leader ci sono ancora?

La politica li ha persi,quelli che stanno sono simboli di correnti orgiastiche pronte all’uso e alla corsa per posti a sedere.

La religione ha ancora leader?

Forse il prete di paese,quello che ti dice anche il vaffanculo per renderti chiaro il concetto,e’ un leader?

E i cantanti sono leader?Forse nella loro superficialita’ si,riescono a raccogliere spazi,mescolandosi negli anni della giovinezza ove il belloccio o la belloccia hanno ancora un posto di rilievo.

E quindi estetismo,materialismo e poca sostanza.

Oggi ancora, non credo piu’ ai concerti in beneficienza,alla chitarra che suona nell’arena per spronarti a dare e capire la fame,l’ingiustizia la violenza di un regime…

Poi allora rimane lei,la tua famiglia e i leader,i tuoi genitori.

Spesso storie drammatiche avviliscono il concetto di padre o madre,rendendolo piu’ un incubo del passato o una nevrosi permanente.

Ma io,da genitore,in mio figlio voglio essere un leader,un esempio da seguire o meglio da ammirare sino a quando,il libero arbitrio delle scelte personali,prendera’ il suo posto in lui.

Lampedusa,i leader che parlano ma che poi,grazie ai fatti,vengono smentiti per colpe nostre,egoismi personali o di intere nazioni,oppure perche’ non ci si crede piu’ a colui che possa dirci qualcosa di importante.

La tecnologia,la notizia veloce e gettata li’ in faccia,la razionalizziamo,la centrifughiamo dentro noi e la elaboriamo…come spesso la vogliono imporre a noi.

Ma questa e’ un’altra storia,quella di essere dentro se stessi propri leader consapevoli di avere un ruolo ben preciso nella storia,seguendo cio’ che ci viene dal cuore e smontando persone e personaggi allargando le nostre concezioni di giudizio a volte pilotato dai media.

IL MACHO MODERNO CON L’ASPIRAPOLVERE.

Tieni presente la figura del macho  che non osa fare le pulizie di casa?

Quello che per lui la donna “deve” fare i piatti,cucinare,stirare….insomma fare la casalinga e basta?

SI si quello che se deve passare la scopa in terra per una emergenza,chiude la tenda,lo fa velocemente e poi subito corre via.

Ebbene io non sono questo,o meglio nel tempo ho imparato  a essere un…casalingo anche.

Uno di quelli che tornando dal lavoro,passa la scopa elettica in terra,fa mangiare il figlio e poi fa anche i piatti.

Cambio dei tempi?

No esigenze,solo quelle.

Quelle di correre con i tempi,dare una mano in casa e essere utile all’interesse della propria famiglia.

Alla fine secondo voi,viene snaturata la figura del maschio oppure rientra nella logica del cambiamento dei tempi a favore dell’uguaglianza totale?

 

 

COPPIE GAY?EMBE’?

La Cassazione sancisce una volta per tutte che le coppie gay hanno gli stessi diritti di una famiglia etero,sentenza che ha “sconvolto” il mondo cattolico e alcuni politici.
Ma fatto sta che forse e’ meglio accettare una famiglia cosiddetta normale anche se poi il capofamiglia va a puttane?
La questione principale e’ quella di vedere oltre i pregiudizi stupidi che assillano il nostro tempo,visto che ci scandalizziamo subito per un prete pedofilo e invece poi sbirciamo con invidia agli amori trasgressivi dei vip.
Credo che il significato di amore sia immenso,e si potrebbe sviluppare in tanti modi,anche tra sessi uguali.
Che male c’e’?E’ meglio seguire una formale logica precostituita dalla chiesa,oppure ammettere che in fondo i tempi sono cambiati e finalmente l’amore di qualsiasi forma deve essere accettato e rispettato?