SILVIO E LE DONNE IN NERO,POI LO SPUMANTE FORSE…

Non so se stappare lo spumante stasera per la decadenza di Berlusconi da senatore.

Molti lo faranno idealmente,io no nonostante non sia di destra.

Eppure lui ha fatto diversa la politica,rendendola quasi fiabesca sotto alcuni punti di vista e per altri dannatamente tragica e spregevole.

Mi ha fatto ridere a volte con il suo modo di evangelizzare la folla,lontano da quel modo rigido delle vecchie cariatidi di destra o sinistra passate.

Le donne vestite di nero poi stasera nell’aula del Senato,ricordavano i film vecchi siciliani,dove la donna in nero era comunque bella e sexy.

Vabbe’ Silvio decadi eppure nonostante tutto mancherai alla sinistra che in te aveva l’ago della bilancia sulle sue tragedie interne.

E’ caduto un re,avanti un altro….o no?

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BERLUSCONI,IL DUCE E LA PRESA DI STALINGRADO(REMAKE DELLE PIAZZE ROSSE).

Piazza Santi Apostoli è gremita, molti hanno la Costituzione in mano. È qui che Paolo Flores D’Arcais sferra l’attacco più duro a Silvio Berlusconi, reduce dal bagno di folla alla manifestazione del Pdl in piazza del Popolo: «Anche Hitler riempiva le piazze».

E’ cio’ che riporta un articolo di Repubblica,circa la manifestazione tenutasi ieri in concomitanza con quella di Berlusconi,da parte del Popolo Viola.

Un paragone che dovrebbe farci riflettere ma che ha anche dei punti di lancio per una discussione.

Se da una parte e’ la piazza il vero ago della bilancia sui sondaggi e sugli umori della gente negli attuali sistemi democratici,in passato lo era fino a un certo punto.

I vari Mussolini o Hitler,avevano i numeri copiosi nelle loro adunanze poiche’ non esisteva altra alternativa o se vi era,era bloccata da sistemi duri e violenti di repressione.

L’opposizione non era visibile come oggi,anzi lavorava nel buio e in anonimato proprio per non farsi colpire e per non farsi annullare da regimi dittatoriali e a senso unico.

Oggi le piazze,colme anch’esse,hanno sapori diversi.

Da una parte ieri piazza del Popolo a Roma ha confermato la presa del cavaliere su una parte degli italiani e come logica vuole ha anche riempito il luogo ove egli parlava.

Dovremmo allora preoccuparci di piu’ andando a vedere come in questi mesi di campagna elettorale lo” tsunami tour di Grillo ” ha riempito del doppio ogni piazza che toccava?

Grillo e’ il nuovo Mussolini oppure il nuovo Hitler moderno e tecnologico?

E i vari movimenti arabi,di O.W.S. in America,sono sinonimo di raduni di pseudo adunate pronte a regalarci nuovi rais o messia politici?

Caro Paolo Flores D’Arcais non andiamo fuori di testa solo perche’ il cavaliere aizza piazze e fa il saluto romano.

No,ti prego.Allora anche Grillo che voleva stanare tutti dal parlamento era in preda a un autocelebrativo inno di un nuovo regime?

Non confondiamo il diritto di una piazza,e dei suoi numeri,a proporsi come idea di un cambiamento politico,ideologico e innovativo.

Poi si possono avere anche seri dubbi su chi parla dai microfoni,o di chi si pavoneggia a controfigura del passato.

Pero’ una cosa e’ certa:la piazza esprime oggi,rispetto al passato,la democrazia.Che poi possa piacere o no,e’ una scelta personale.

Non bisogna dire che quando e’ di destra e’ sinonimo di raduno nazionalpopolare con tratti mascherati di amarcord mussoliniana.

E quando allora ci si raduna con falce e martello diremo che e’ un remake di “La presa di Stalingrado ?”.

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IL PAPARAZZO?MORTO CON TWITTER….

Negli anni sessanta,la Roma degli attori italiani e stranieri,aveva un nemico da temere:il paparazzo.
Si quel signore che armato di macchina fotografica,cercava lo scatto da immortalare e vendere a qualche rivista per far soldi.
Inseguiva la star del momento ovunque,dai locali notturni sin fino al set dove lavorava.
Per gli attori era uno stress,testimoniato da questa foto per esempio.
Oggi il paparazzo vive solo sullo scoop del secolo se cattura un re,una regina nudi e,come si e’ visto per la moglie del principe William,la duchessa Kate,rischia anche grosso.
La tecnologia e i social hanno ucciso il paparazzo,poiche’ oggi non e’ piu’ la telecamera a seguire una star,ma e’ la star a proporsi al pubblico di tutto il mondo con scatti fatti di persona o da altri ,e pubblicati specialmente in twitter.
Alcuni esempi?
La Canalis,che a Halloween ha reso pubblico su twitter questa foto,molto provocante ma che,ci scommettiamo,un paparazzo avrebbe voluta fargliela di persona.
Insomma alla fine,come se fosse un’arma di difesa,la star anticipa mode e loock nuovi prima di essere scoperta,e a volte nei suoi momenti liberi,da il meglio di se’ negli autoscatti.
Un esorcismo del prezzo da pagare,oserei dire,un anticipare cio’ che e’ lo scotto del successo,pur di smitizzarsi e rendersi uguale a noi.
Anche se,come si vede in questa foto di Briatore in Kenya tra i guerrieri Masai nel suo paradiso,tutti quanti proviamo un po’ di invidia…