LA SINISTRA? UN’OMBRA FUGGENTE….

I cortei erano una volta il termometro della protesta e quello della politica.

Erano strumenti idonei per fare numero e marciare compatti contro cio’ che non piaceva.

Erano,appunto.

Oggi,la manifestazione della Fiom Cgil diventa banco di discussione sull’assenza del PD dalla piazza,sulla sua fuga dal dovere di protestare.

Cambiano i tempi,gli uomini e gli accordi.

Avere paura di essere al fianco di operai,esodati,disoccupati,oggi diventa chiaramente un marchio di casta,o meglio appoggio a essa stessa.

Se la sinistra,unita,manca all’appuntamento,allora va bene anche stracciare le tessere e mettere nello scantinato le varie bandiere con i nomi che nel tempo sono cambiati.

Berlinguer aizzava le piazze a  favore della coesione sociale per la lotta di classe,quella che oggi si perde nelle parole di sobrieta’ economica,delle spese,dell’Imu a settembre e dei suicidi quotidiani per disperazione.

Non credo piu’ alla sinistra,diceva ieri un signore nel mio studio.

Non mi rappresenta e anzi,lo odio,mi fa schifo.

Paradosso:da partito del popolo,delle adunate e delle grida nei cortei,a ombra fuggente dinanzi alle responsabilita’.

Forse forse ha ragione Grillo?

 

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MARCHIONNE E RIVA:IN MEZZO IL SINDACATO,CHE (FORSE)NON C’E’ PIU’…

Marchionne e Riva.Cosa accomuna queste due persone e cosa rappresentano agli occhi degli italiani?
Prendi Marchionne,osannato in America e odiato in Italia,per la sua politica antisindacale verso gli operai iscritti alla Fiom e verso un modo che dovrebbe essere civile e democratico di fare fabbrica.
Quel modo che vorremmo tutti vedere,con il sindacato che difende il lavoratore e l’azienda che rispetta sentenze della magistratura.
Vero niente,visto che hanno dovuto alzare la voce sia Passera  che i media per ammorbidire(cercare almeno…)quel carattere duro e presuntuoso che hanno spesso i dirigenti,che tra crisi economica e rigor Montis,hanno perso la bussola del dialogo e della democrazia.
Veniamo a Taranto.Ennesimo incidente sul lavoro,la morte di un ragazzo che cade dal locomotore e muore schiacciato.Si scopre poi che le manovre per far il suo lavoro sono difficili da effettuare da solo e anzi,in base ad un accordo sindacale,vengono mercificate a discapito del rischio del lavoratore stesso.
La bomba della conferma avviene come al solito grazie a internet e ai social che ,tramite il profilo “Cittadini e lavoratori liberi pensanti”,denuncia la base dell’accordo stesso con tanto di copia del contratto killer.
Ecco il link:?set=a.385884741486092.87582.353368881404345&type=1
Una scomunica da parte dei lavoratori verso il sindacato,sempre piu’ ai margini del mondo reale della fabbrica.
Una presa di posizione di molti lavoratori ma anche un cambiamento dei tempi,dettati da regole economiche rigide e restrittive verso cio’ che non ha piu’ mercato(Alcoa…)e problematiche inerenti al rispetto delle leggi(vedi Ilva e AIA da rispettare con immensi sacrifici economici che dovrebbe fare Riva per continuare ad investire sul territorio tarantino).
La guerra tra diritti e nuovi padroni,con il sindacato che una volta era lo spartiacque tra operai da difendere e interessi del padrone.
 

L’ENNESIMA RICERCA DI IDENTITA’ DELLA SINISTRA.

Ci risiamo.Il PD cerca una sua identita’ ancora una volta giurando che le primarie si faranno e che da esse verra’ fuori un volto nuovo,un cambiamento.
Ma fino a quando ci saranno i Bersani,le Bindi ecc…,il PD sara’sempre lo stesso.
Per rinnovamento si intende volti,programmi(pur rispettando una logica di idea di partito)e anche possibili nuove aggregazioni.
O si rimane attaccati alla foto di Vasto,magari con un componente in meno,Di Pietro,che sembra allontanarsi da un PD indeciso a prendere il volo,oppure si segue la pista francese di Hollande che e’ sinistra progressista vera.
Ma la fatica della nostra politica,persasi nei bordelli di palazzo Grazioli e alle ammucchiate del Bunga Bunga,e’ il motivo centrale prima di tutto dell’allontanamento dei cittadini al politico e ai partiti,visti come mezzi ad personam.
Il tecnicismo di Monti sta dando scarsi risultati e molte vittime.
Forse non sara’ in grado di salvare questa italietta dalla serie B della zona euro e avremo una sentenza che lasceremo ai nostri posteri:il FALLIMENTO!!
Adesso anche un sindacato,la FIOM,vuol essere un faro nella nebbia e con Landini lancia la campagna innovazione per guidarci nelle tenebre dove ci siamo cacciati.
Avra’ nel suo leader un nuovo elemento da lanciare nel panorama politico dell’area di sinistra e cosi’ come i grillini,occupera’ quello spazio lasciato dai partiti maggiori(PD in testa)che perderanno elettori e eletti.
Un casino insomma,tale e quale a quello che abbiamo lasciato dall’era berlusconiana e che ci siamo(si sono)illusi di aver messo da parte con Monti.
Seguiamo con attenzione l’ennesima ricerca di identita’ del PD,poco faro guida attualmente e piu’ barca alla deriva nel contesto politico nazionale.
 

LA SINISTRA NON CREA PIU’ TENSIONI SOCIALI…..

La storia sull’articolo 18 sara’ quella che sancira’ la fine delle scuse da parte della sinistra di Bersani.
Si perche’ in alcuni momenti storici del cambiamento di un paese come quello attuale,fatto di sacrifici in nome della coesione europea,ci deve essere pure qualcuno che dica NO,NON CI STIAMO.
La sinistra di Bersani non apprezza gli sforzi fatti dal governo Monti in tema di lavoro ma si adegua votando si il decreto che andra’ in Parlamento.
Come dire vabbe’ ragassi,che ci volete fare,non son mica ciambelle queste….
Ma per fortuna alcuni(CGIL,FIOM e parte di quel che resta della sinistra),condannando il testo della riforma del lavoro della ministra Fornero,dichiara guerra e sancisce scioperi e manifestazioni in tutta Italia.
Il nocciolo della questione e’:vale la pena perdere qualcosa sul diritto e aspettare tempi migliori per poi rinegoziare,oppure subito dire no,non ci stiamo?
Il clima sociale in questo contesto drammatico fatto di scelte e decisioni di parte che possono sancire la fine delle alleanze con parte dell’elettorato,sara’ inevitabilmente una mattanza generale sociale,e il rischio di un ritorno al clima di scontri di piazza e’ molto alto.
Oggi poi,con il ferimento del consigliere comunale del terzo polo al consiglio comunale di Torino,Alberto Musy,sembrerebbe che sia o una coincidenza del clima di astio che regna tra politici e magari ali piu’ estremiste sociali o una pista non politica da verificare e capire meglio.
Certo e’ che e’ scoppiata in Italia una pericolosa questione legata al diritto di avere e quello di riuscire a raggiungere in termini di costo e sacrificio qualcosa.
Ma alla fine chi avra’ piu’ voglia di aspettare e dare?Il governo o la piazza?

IL PD E’ MORTO.

Sono sempre piu’ dispiaciuto di come la mia Italia non cambi rotta e si getti senza paura nel cambiamento auspicato da tutti.
Vedi domani la polemica del PD sulla partecipazione dei NOTAV alla manifestazione della FIOM.
Ma perche’ non essere li’ popolo di sinistra a rappresentare la vostra vicinanza a chi lotta quotidianamente per espropri di terre?
Perche’ non essere li a dire no alla costruzione di una ferrovia inutile e dispendiosa?
Molti diranno che cosa centra la partecipazione dei NOTAV a una manifestazione in difesa dei diritti dei lavoratori in fabbrica?
Ma perche’ la NOTAV non e’ rappresentata anche da operai lavoratori che vedranno i loro territori violentati dalle ruspe e dall’acciaio?
La verita’ e’ che secondo me,la sinistra ha interessi con le cooperative e gli appalti.
Il partito comunista una volta era vicino al popolo che lottava per i diritti negati e il potere della grande industria per fini personali.
E’ cambiata la musica e i sentori di tutto questo sono anche nel programma a venire futuro che vedra’,presumibilmente,una larga coalizione tra i vecchi in attesa di riscendere in campo.
Ma cosi’ facendo,allontanandosi dalla piazza,il PD perde e sta perdendo pezzi che non potra’ piu’ recuperare nella cabina elettorale alle prossime elezioni.
Credo a questo punto sia meglio essere onesti con se stessi:il PD e’ morto!!!