UNA VOLTA ERA TUTTO PIU’ SEMPLICE.

Sara’ un caso ma quando il popolo non ha piu’ fiducia nella politica,si apre un varco dove ci si infilano tutti.

E’ la volta del leghista Salvini che sbraita contro gli italiani e poi,vedendo il vuoto politico appunto,si alza a difensore di quest’ultimi.

Poi c’e’ il cavaliere che,sara’ per la sua uveite,con gli occhiali neri sembra mister portasfiga.

Si quel personaggio che tira male e spera che finisca in peggio pregando  in una sua apparizione nuova sulla scena della politica.

Poi lui,il PD.

Animale di sesso incerto che si annida nella cultura italiana e che spera di trovare una sua identita’ magari accoppiandosi con una destra sempre piu’ in crisi anche lei.

E nel mezzo di questo gran casino ci siamo noi cittadini.

Oggi leggevo un’intervista di Prodi che spiegava il fallimento dell’Europa e della moneta unica.

Un fallimento politico,una disgregazione di mille idee comuni caduti nell’errore dei problemi interni irrisolvibili.

Insomma un gran bluff dove noi paghiamo le conseguenze e i difetti di una macchina che va male dopo i 100 all’ora.

Tensione sociale,sindacati poco uniti e recessione.

Siamo messi male e parlare di pensioni future sembrerebbe una logica da pazzi visto che il buco Inps e’ enorme e sempre piu’ profondo.

Ci agganciamo a chi,il Papa ad esempio,difende la dignita’ umana e il diritto al posto fisso di lavoro.

Poi  penso a chi all’estero con onore e orgoglio cerca di aiutare il prossimo,Gino Strada,e che qui viene trattato come un mentecatto.

C’e una logica nostrana che non quadra e che e’ figlia anche di certe ideologie che girano ancora nelle piazze e che fanno scrivere su twitter idiozie contro la nostra astronauta che,lassu’,stara’ bene a lavare solo i piatti.

Andiamo avanti e con forza difendiamo il nostro spazio su questa terra,malata,e che,vedi Taranto e l’Ilva,muore di speranze e controversie.

Non ci capisco piu’ niente.

Una volta era tutto piu’ semplice:il PCI,la DC e il PSI.

Meditate gente meditate…. 

PAROLE DOPO IL VOTO.

La bomba Grillo non e’ scoppiata.Anzi ridimensionata da quell’intreccio che sa piu’ di centro nel PD di Renzi.

Non sono state le 80 euro date agli italiani a far vincere “l’ebetino fiorentino”,come viene chiamato dai suoi nemici,ma il nostro passato.

Abbiamo con Berlusconi annullato il concetto di politico,o di politica,innalzando come ideali quelli piu’ sporchi e marci.

Allora non ci siamo accorti come il comunismo di Berlinguer,quello fatto di idee e morale,sia stato assorbito da quello piu’ affarista del PD attuale.

Non ci siamo accorti che la protesta,quella di partito,non e’ piu’ accompagnata dai comizi veri nelle piazze,ma da larghe intese che si formano a Bruxelles per portare avanti programmi economici.

Abbiamo avuto il dramma di Forza Italia per anni e Grillo,il possibile vendicatore di tutti noi,e’ apparso alla fine semplicemente un comico.

Ma vi era gia’ stato uno in passato,e allora non lo si e’ preso per serio come antagonista allo sfracello europeista.

Adesso Renzi deve andare avanti in una Italia distratta dai mille problemi e in cerca di identita’.

Bisogna capire se la tessera di partito abbia ancora una logica sentimentale,oppure se si sia trasformata in evoluzione perenne.

Il rischio odierno,rimane la spaccatura tra europeisti convinti e non.

Le Pen e’ il simbolo della vendetta ai nostri sacrifici forse.

Grillo il grido di una parte di italiani delusi dalle strategie che portano a pagare caramente di tasca propria esigenze di leadership economiche mondiali.

In mezzo il nulla,ovvero chi ancora non e’ andato a votare e forse non ci andra’ mai.

IL “COMPLOTTO MANCATO”….CAPITO GRILLO.

Non c’e’ giorno che Grillo mandi i suoi anatemi contro i questuanti della politica.

Attenzione…attenzione….scoppiera’ qualcosa di forte che vi cancellera’ e vi fara’ scappare via dai vostri privilegi.

Attendiamo…ma sappiamo che nulla accadra’,o forse avremo qualche faccina nuova in giro un po’ come lo e’ Renzi da Firenze.

Mi ha fatto invece pensare,e peccato che non sia andato in porto,l’uscita dell’ex ministro delle finanze americano Timothy Geithner,il quale ebbe pressioni da alcuni funzionari europei,per far cadere nel 2011 Silvio Berlusconi e la sua ciurma.

Non ando’ in porto,e nel periodo dello spreed alle stelle,si fece invece pressioni alla signorona tedesca Merkel per non rompere poi tanto i maroni a italiani,spagnoli e polacchi.

Insomma,e veniamo a oggi,caro Grillo le cospirazioni potrebbero accadere,ma a livello nazionale,tu e solo tu contando sulla massa grillina,dovresti fare cio’ che non fu fatto dall’Americaantieuropamerkel…

Cosa difficile,visto che alla fine ci si ritrova sempre appesi a logiche di parte e facili scivoloni nel comodo teatrino dei politici che e’ fatto di soldi e agevolazioni a raffica…meditate gente e occhio alle europee.

RENZI,LA STORIA COMUNISTA E L’AUTOSTRADA APERTA….

La Ferrari Renzi nel bene o nel male(lo si vedra’ presto)ha istituito un modo molto veloce e nuovo di far fuori un amico:levati di torno,ho il consenso del partito.

Avrai anche il consenso della direzione del PD,ma credo che il voto per eleggere un parlamento e poi vedere un presidente del Consiglio,spetti agli elettori.

Noi,quelli che facciamo fatica ad arrivare a fine mese,noi quelli che abbiamo speso 2 euro per votare il candidato a segretario del PD,noi che speravamo di aver fatto e visto fuori il Berlusconi,non contiamo nulla.

Anzi,noi,dobbiamo credere a quest’uomo che da Firenze insegna alla politica del passato una nuova strategia di vedute future per un paese,l’Italia,che rimane osservata speciale dalla Merkel e dal gruppetto di nazioni zerbine alla Germania.

Ma alla fine,caro Renzi,se tu dovessi avere ragione nella smania veloce e operativa del tuo fare politica,avremmo solo da batterti le mani e pensare che in fondo bisognava solo chiudere un portone al passato e aprirne un altro,lasciando sul terreno vecchie coalizioni di partito e amici speciali.

Il popolo della sinistra rimane sbandato,taciturno e offeso.

Si offende perche’ capisce che un ex democristiano ha fatto le scarpe al partito intero,mandando segnali distensivi alla destra e nella destra trovare il miglior amico per scalare il potere.

Noi,sempre quelli che ci alziamo presto e lottiamo a campa’,subdoli di antiche rivolte del PCI o del PD vecchio stampo,sfiduciati non ci sentiamo rappresentati nelle lotte future che verranno e,anzi,speriamo sotto sotto a una guerra interna tra chi nel PD vede anche una tradizione populista in difesa delle questioni sociali,e chi l’ha messa a tacere arrampicandosi dietro inciuci di corridoi.

S e e’ vero che Civati alza gli occhi suoi al cielo e spera di raccogliere amici nella sfida al PD che non rappresenta la gente,dall’altra parte Renzi diventa un sinistroide camuffato.

Un personaggio che vuole avere l’autostrada libera,con tutti i trucchi possibili per renderla tale,e proseguire nel suo viaggio alle poltrone che contano dimenticandosi di un fattore importante:la storia comunista.

 

TSIPRAS IL GRILLO EUROPEO?

Forse siamo arrivati a un punto dove ci si deve mettere la faccia per vincere o sparire per sempre.

E mettere la faccia,oggi,specialmente in politica e’ quantomeno rischioso e come lo struzzo,che la nasconde in situazioni delicate,spesso molti personaggi  lo fanno.

Siamo in Italia,paese che perde credibilita’ nelle istituzioni e che andra’ al voto perdendo delle identita’ sacre come quelle delle ideologie politiche certe.

Renzi ha fatto di tutto per far vincere la destra e per far uscire ancora una volta la vera questione della sinistra:un’anima sdoppiata.

Oggi seguo cio’ che potrebbe essere l’ennesimo tentativo di ricerca di identita’ della sinistra piu’ sinistra che c’e’,SEL,e quello che potrebbe essere il nocciolo della questione per i prossimi mesi:la faccia appunto da mettere.

Oggi quella e’ sotto il nome di Tsipras,giovane greco rispolverato dalla sinistra europea e che lo vuole catapultare alle prossime elezioni per  la presidenza alla commissione europea.

Austerita’ sacrifici e giustizia per tutti,sono alla base del progetto Tsipras.

Nulla di nuovo direte voi.

Nulla che sconvolge il panorama della disubbedienza ideologica comune che serpeggia in Europa e che in tutti noi,logicamente,trova spazio e spunti di comunanza.

Quindi qual’e’ la novita’ in questa persona?

La novita’ e’ che lui,Tsipras,vorrebbe essere il Grillo europeista,l’uomo della denuncia e dei fatti.

E in questo,e solo in questo,vedo un coraggio che servirebbe da noi in Italia.

Mettere la propria faccia,dire eccomi sono pronto alla battaglia.

Qui e’ la differenza tra il fare e il non fare,tra capire che siamo al punto di entrare nella storia o finire nel dimenticatoio.

Abbiamo un bivio pericoloso.

A destra una destra forte,coesa nel ritrovarsi unita per vincere e tornare a comandare.

A sinistra,una sinistra spaccata persa come quando una lucertola perde la coda e quest’ultima si muove ancora.

Si muove,ideologicamente nella stessa area,ma e’ divisa dalla casa madre.

Renzi e’ peggio di Berlusconi.

Ricrea vecchie logiche di politica ad personam,fatta di elogi per se stesso e poco utili al paese.

Il connubio con Berlusconi ha sancito la fine dell’era Letta e anche la spartizione della sinistra tra vecchie cariatidi e nuovi giovani pseudocomunisti.

Il rischio e’ che in mezzo ci si ritrovino i delusi,di tutto e tutti.

E che per una logica di vendetta mirino al disordine che ci potrebbe catapultare nella lotta armata di nuovo.

 

A TESTA ALTA,IO “NON VIOLENTATORE DI DONNE”.

Sappi che da ieri se leggi il blog di Grillo e se commenti anche,potresti essere un possibile stupratore dei giorni nostri.

Quindi,sappi ancora,che se hai fatto parte del gruppo dei commentatori alla tagliola della Boldrini,rischi di essere etichettato come estremista razzista a sfondo sessuale.

Cara Boldrini,io leggo il blog di Grillo.

Lo faccio per carpire spesso quei sentori nascosti che molti giornali tacciono e nascondono.

Lo faccio per sapere che futuro potra’ avere questo paese,ma anche per capire se i grillini,si quei ragazzotti antifascisti o amici della verita’,possano essere l’alternativa a te e ai tuoi amici di merenda in Parlamento.

Sappi,cara Boldrini,che io sono padre di famiglia e a testa alta,la mattina,esco di casa.

A mio figlio non nascondo violenze sulle donne,ne tantomeno le tollero da altrui.

Sappi che l’appartenenza a una ideologia,tipica di questa era moderna,fatta di verita’ nuda e cruda grazie alla rete,puo’ far incorrere in errori.

Tu ne hai fatto uno,grossolano,azzardando un concetto che spesso anche il PD ha usato in passato:etichettare un elettore.

Ci dimentichiamo quando il periodo berlusconiano era visto come quello della politica ad personam,e i suoi “seguaci” tutti ben vestiti e pettinati a puntino,erano l’emblema che la stessa sinistra sbeffegiava sui blog e nelle interviste?

Erano anche quelli allora possibili fomentatori di un ideale,tutto di parte,che avrebbe potuto creare menti distorte e appartenenze a possibili schemi degni di un psicologo?

Non accetto da te,lezioni sul libero arbitrio.Sul vedere la vita seguendo un blog e analizzandone, grazie a esso, aspetti contorti o almeno alquanto dubbi,su azioni atte a zittire quei ragazzi in parlamento.

Io libero cittadino,leggo e mi informo.

Vi vedo,esamino e giudico.

La mia croce,in cabina elettorale,e’ libera senza condizionamenti e tu,cara Boldrini,non avrai mai il merito di avermi condizionato con la tua uscita mediatica di ieri in tante reti diverse.

LA SETTIMANA DEI GRILLINI E DELLE VERITA’.

Diciamoci la verita’.

C’e’ stato un momento in questa settimana dove abbiamo tifato per i grillini.

Quando la Boldrini ha tagliato le regole di un confronto con la regola della tagliola,si e’ pensato ad un atto di forza verso chi invece voleva impedire un passaggio istituzionale a favore di Bankitalia.

Poi non so neppure se il M5s avesse la forza e i numeri necessari per fermare un parlamento che ha virato verso una alleanza,PD=FORZAITALIA,ma fatto e’ che un punticino in piu’ lo hanno guadagnato.

Si parla spesso di rivoluzione in Italia,spodestare la casta,ritornare a contare nelle aule noi cittadini.

Ma i piu’ saggi,riflettendo con calma,recitano sempre la stessa melodia:vincere le  elezioni e fare opposizione contro i poteri che destabilizzano un paese.

Il punto attuale e’ :a chi dobbiamo agganciarci per essere sicuri di avere una spalla di appoggio per i nostri problemi?

A chi dobbiamo seguire,a chi possiamo riporre la nostra fiducia elettorale?

Il PD,dovrebbe o avrebbe dovuto,essere parte di un cambiamento,storico,annullando Berlusconi e il berlusconismo.

Invece ha rimesso in vita un modo di pensare la politica fatto di personalismo.

Un concetto caro a Berlusconi il quale in Renzi vede la sponda per rituffarsi nella vita dei palazzi.

Il tradimento vero qual’e’?

Il PD stesso e  la sua virata “strana” a favore di un passato,Berlusconi e i suoi adepti,che erano il nemico numero uno da sconfiggere.

Direte voi,o qualcuno di voi:ma cio’ si doveva fare per la legge elettorale.

Bene rispondo io.

Andate a guardarla e noterete che realta’ come la Lega Nord saranno salvate da alcune postille nata da questo inciucio.

Il nominale sara’ difficile da vedere e saranno sempre i partiti, e le loro direzioni,a scegliere chi siedera’ in Parlamento.

Vi sembra poco?

 

SILVIO,L’ETA’ E LE FOTO VERITA’.

Ieri guardavo in tv un programma sulla fotografia.

Il fotografo ritraeva personaggi della Roma bene,che nonostante l’avanzare dell’eta’ li ponessero dinanzi a una verita’ cruda,la vecchiaia appunto,si divertivano a inciuppinarsi,fino al ridicolo.

Le foto di labbra gonfiate,di pelle tirata e vestiti ose’ che  cercavano di mascherare seni cadenti e rughe malefiche,mi hanno fatto venire alla mente le foto di Berlusconi comparse sulla rivista Sunday Times.

Un Berlusconi come non mai,nella sua vera raffigurazione senza trucchi e inganni dovuti alla cosmesi.

Berlusconi nella sua immagine ritorna quasi umano,con i difetti di occhi lacerati da miopia e vecchiaia e le rughe a dimostrazione della sua eta’ avanzata.

La mossa del cavaliere fa riflettere,o meglio discutere.

Perche’ adesso?

Perche’ la sua vanita’ scompare e si mostra vivo,reale come non mai?

Una mossa astuta,politicamente modesta senza gli sfarzi dell’aiutino chimico che ci ha abituati in questi vent’anni di carriera nel panorama politico italiano.

Oppure,ma ne dubito conoscendo il personaggio,un atto di resa,di bando delle armi per essere come tutti,umani e deboli,dinanzi all’avanzare dell’eta’ e dei giochi della vita.

Se fosse stato piu’ semplice,alcuni dicono,senza trucchi e inganni,avrebbe reso di piu’,avrebbe detto “io sono come voi,come voi tutti italiani”.

Dubito in questo.

Ma devo dirvi che le foto mi hanno colpito e anche reso malinconico dinanzi a un personaggio che abbassa le difese sul proprio apparire per divenire uguale a noi.

Questa volta,solo ora,ti dico bravo.Ma non pensare di aver un altro elettore nelle tue fila,questa e’ un’altra storia caro Silvietto mio….

ENNESIMO COMPROMESSO STORICO.

Negli anni settanta ci fu’ un periodo dove la DC di Moro e il PCI di Berlinguer tentarono un approccio politico in simbiosi che dette nome al “compromesso storico”.

L’Italia era diversa.

Terrorismo e sinistra sempre piu’ di sinistra rivoluzionaria,erano le note di quell’epoca e l’allora segretario comunista Enrico,cerco’ il colpo a sorpresa con Moro,volendo evitare,secondo la linea del PCI,un baratro enorme al paese fatto di democrazia in pericolo e attentati quotidiani.

Erano i tempi in cui il comunismo italiano voleva allontanarsi da quello russo.

I personaggi di allora,Moro in primis,pagarono caramente quella linea politica che poi fu ritentata da Berlinguer nella DC di Piccoli.

Insomma comunisti e democristiani si parlarono allora e si incontrarono a due occhi per capire se,oltre le ideologie diverse,sarebbe stato possibile avere una linea in comune per salvare un paese da insidie tragiche.

Oggi,alla luce dei fatti di allora,il paese viene salvato a detta di molti,dall’incontro avuto ieri tra un comunista(ma si un po’ lo e’)Renzi,e un uomo di destra(Berlusconi),che in Renzi stesso vede l’ancora di salvezza dalla sua debacle discendente data dai misfatti compiuti in questi anni.

Oggi,sul piatto della bilancia,c’e’ il cambiamento di una legge elettorale,e possibili scenari ove l’elettorato diventi protagonista e partecipe del voto stesso.

Un processo che oggi Renzi spieghera’ alla riunione del PD e che mettera’ chiarezza dove c’e’ una soglia tra “presa per il culo” o cambiamento reale.

Berlinguer,Moro,Renzi,Berlusconi.

Mondi diversi allora,negli anni settanta,e mondi ambigui oggi dove la parola comunismo e’ offuscato da mille correnti e guerre interne di potere.

Ebbene,ripensando ad allora,noto che l’identita’ di un partito era piu’ netta in passato e si scontrava nettamente con le differenze politiche e ideologiche che vi erano nei programmi di partito.

Oggi parlare di sinistra fa rima con centro destra,o quasi.

I due euro dati ai seggi elettorali per cercare di eleggere la novita’,si scontrano con l’incontro di ieri,strano e devastante per molti.

SI puo’ andare oltre le differenze per aprire porte a una logica,non piu’ ad personam,ma globale in nome del bene comune di noi italiani?

Per Renzi si,per molti altri no.

Il nano peccatore non doveva neppure entrare al Nazareno.

Anzi,cosi’ facendo,ha azzerato cio’ che era nato ultimamente circa la figura stessa di Berlusconi.

Era stato messo al bando,lacerato dai suoi processi,e reso umano come tutti noi,affidato ai servizi sociali e forse dimenticato per sempre.

Invece no.

Ieri e’ stato riesumato e Renzi ha fatto il suo “compromesso storico”.

Un avvicinamento con il nemico di sempre(ma poi lo era…?),un azzeramento con molti esponenti del PD stesso(varie correnti tra cui Fassina non hanno gradito questo gesto clemente…),insomma un terremoto che se fallira’ sara’ devastante per la sinistra intera.

Sia chiaro.

Se Renzi fallira’ nella sua proposta fallira’ l’ennesima figuraccia del PD,fatto di poca sostanza e molta trasformazione attualmente.

Se dovesse invece venir fuori un progetto politico coeso per salvare questo paese,allora avremo comunque lo stesso una percezione:il PD e’ cambiato…con Matteo da FIRENZE.

IL DOLCE STIL NOVO DI RENZI(O QUALCOSA DI SIMILE).

Perche’ i comunisti,o almeno una parte di essi,hanno paura dell’iniziativa di Renzi di incontrare oggi alle sedici,nella sede del PD,Berlusconi?

E perche’ da questo incontro scandalo,si devono trarre per forza di cosa conclusioni circa l’orgoglio comunista?

Ci siamo mica dimenticati che oggi,essere del PD,vuol dire anche portarsi addosso il fardello dei cambiamenti di nome,percorsi strategici,idee,candidati persi per strada e ruberie varie?

Perche’ oggi Renzi,il dolce stil novo,ha la  scure del voler far fuori una certa idea di comunismo,volgare e populare,che ha reso difficile la messa in pratica di cambiamenti radicali per il nostro paese?

Se Renzi in questa sua esuberanza di ragazzotto anni 80 e Happy Day sapra’ riconoscere alla storia un ruolo determinante in alcune persone del PCI che fu e da esse sapra’ collegarsi rilanciando un progetto nuovo e innovativo(ecco il stil novo),avremo la vera rivoluzione rossa.

Una rivoluzione che deve attualmente passare per Berlusconi in quanto maggiore esponente di uno dei partiti di rilevanza numerica in Italia e quindi,possibile alleato per un peso,la legge elettorale nuova,che tutti auspichiamo venga alla luce.

Ebbene,in queste ore,leggo spesso su twitter,la piazza rossa,offesa,disillusa e violentata da Renzi,colpevole di far cadere un modo tutto nostrano,di sbandierare la nostra idea di comunismo.

Un modo,a volte,arcaico,ermetico e chiuso a riccio,dove di nuovo,c’e’ stato solo il cambiamento del nome.

Civati,poveretto,ci ha provato a essere anche lui innovatore,nuova figura nella preistoria dei comunisti nostrani,ma ha naufragato poiche’ e’ stato sfortunato ad avere Renzi come nemico di partito.

Cuperlo,dalla sua,ha vinto,seppur sconfitto,perche’ Renzi lo aveva nella sua schiera di papabili alla presidenza di partito.

Lo scontro generazionale non c’e’ stato mai,vista l’eta’ dei candidati alla segreteria.

Semmai,si e’ sprecato solo tempo in passato a vedere i vari Bersani,Letta e altri,girovagare per le stanze dell’ormai che fu’ Botteghe Oscure,ricordando i fasti di un’era che non c’e’ piu’.

E allora,oggi l’incontro tra Berlusconi Renzi appare uno schiaffo a certe idee di comunismo,non piu’ valide per alcuni.

Poi avere paura di Berlusconi,a priori,e’ gia’ perdere…