TARANTO,NONOSTANTE TUTTO,UNICA.

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Taranto,splendida nonostante tutto.

Inquinamento,sindaco iscritto nel registro degli indagati,nessuna alternativa possibile sino a ora all’Ilva.

Verita’ che fanno male a questa citta’,a questa gente.

Speranze chiuse nel cassetto che non ha la chiave e che forse non si e’ mai voluta costruire.

Taranto splendida nonostante tutto,dai tramonti unici sul lungomare ai suoi odori provenienti dal mare.

Unica nel dolore di una madre che vede il proprio figlio perdersi per una strada cattiva,ma il figlio si ama anche nel dolore.

Taranto unica,come sere fa’ dove io ti ho immortalata in questo scatto.

TARANTO E I SUOI FUMI:OGGI COME IERI,IERI COME OGGI,NULLA PIU’…

Tutto fermo al porto in attesa che si pronunci la Corte Costituzionale.Tutto fermo fino al 13 Febbraio e poi vedremo se il futuro dell’Ilva sara’ ancora piu’ buio di come e’ adesso.

Fatto sta’ che stamani,come al solito,recandomi al lavoro,scorgo nel cielo direzione est,una striscia marrone,una di quelle che a Taranto conosciamo bene.

E penso….nulla e’ cambiato.

Nulla in questa fottutissima vicenda ha insegnato alla direzione dello stabilimento.NULLA!

E’ chiaro che i miracoli delle bonifiche non avvengono in tempo breve,ma e’ ancora piu’ evidente come l’azienda non operi in norma e tutti quei fumi che evidentemente non riescono a essere aspirati,vanno in giro,quasi a ricordarci che la battaglia comunque e’ persa.

Mi ricorda un po quella della Boccassini,una guerra contro il potere di Berlusconi che puo’ logorare ma che per orgoglio non deve finire.E forse per giustizia,tardiva sara’,ma giustizia richiesta a mille voci da dare alla storia,ai nostri figli.

Quella scia andava in direzione est,verso il salento e le sue terre magnifiche.

Quella scia ci ricordava oggi che il marrone non e’ un colore di un arcobaleno,ma di un elemento distruttivo,un “cannibale” dell’aria pulita.

Oggi come ieri,ieri come oggi,nulla piu’….

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Foto di Raffaele Lucchese,Citta’ Vecchia stamani.

LA FOTO,LO SCATTO E L’ANIMA .

Da un po’ sto riscoprendo la fotografia.Avrete notato alcune mie foto  molte il bianco e nero che amo di piu’.

Taranto offre molti spunti e molti angoli incantevoli.Ma e’ anche ottima per quel filone della foto denuncia.

L’Ilva nell’ultimo anno e’ stata fotografata e messa a fuoco moltissime volte,dai cittadini amanti delle reflex fino ai fotografi delle testate giornalistiche nazionali e non.

Amo fotografare.I tramonti,la loro luce incandescente,fino alla pioggia,umida ma che fa riflettere.

Io nella foto cerco l’inquadratura non solita,come quella del primo piano o della larghezza completa.

Per farvi capire,qui da noi vi sono le processioni dei Misteri,che iniziano il Giovedi’ santo con l’uscita della Madonna dal pendio della chiesa di San Domenico,a Taranto vecchia e finisco il sabato mattina quando,dopo circa sedice ore di processione,rientra il “troccolante” nella chiesa del Carmine in centro con la processione dei Misteri e la sequenza delle statue.

Bene io in quei giorni come tutti i tarantini,partecipo al rito collettivo della “nazzicata dei perdune'”,la tipica camminata dei confratelli che con un’andatura oscillante,fanno un passo avanti e due indietro…nazzicano.

In quei frangenti,cerco la mia foto.Una particolare,magari quando un confratello aiuta un altro a mettersi il cappello meglio in testa,oppure quando,stanchi per la loro camminata in processione,si lasciano andare ad un momento di “relax” stando appoggiati alla loro mazza.

Comunque la foto e’ spinta del proprio io,spinta che nasce dal cuore e immortala cio’ che tu,in quello scorcio,catturi con la tua anima.

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Foto di Aralla Gianluca-Lapozzanghera

IL PAPARAZZO?MORTO CON TWITTER….

Negli anni sessanta,la Roma degli attori italiani e stranieri,aveva un nemico da temere:il paparazzo.
Si quel signore che armato di macchina fotografica,cercava lo scatto da immortalare e vendere a qualche rivista per far soldi.
Inseguiva la star del momento ovunque,dai locali notturni sin fino al set dove lavorava.
Per gli attori era uno stress,testimoniato da questa foto per esempio.
Oggi il paparazzo vive solo sullo scoop del secolo se cattura un re,una regina nudi e,come si e’ visto per la moglie del principe William,la duchessa Kate,rischia anche grosso.
La tecnologia e i social hanno ucciso il paparazzo,poiche’ oggi non e’ piu’ la telecamera a seguire una star,ma e’ la star a proporsi al pubblico di tutto il mondo con scatti fatti di persona o da altri ,e pubblicati specialmente in twitter.
Alcuni esempi?
La Canalis,che a Halloween ha reso pubblico su twitter questa foto,molto provocante ma che,ci scommettiamo,un paparazzo avrebbe voluta fargliela di persona.
Insomma alla fine,come se fosse un’arma di difesa,la star anticipa mode e loock nuovi prima di essere scoperta,e a volte nei suoi momenti liberi,da il meglio di se’ negli autoscatti.
Un esorcismo del prezzo da pagare,oserei dire,un anticipare cio’ che e’ lo scotto del successo,pur di smitizzarsi e rendersi uguale a noi.
Anche se,come si vede in questa foto di Briatore in Kenya tra i guerrieri Masai nel suo paradiso,tutti quanti proviamo un po’ di invidia…