MANGANELLATE SENZA RIMORSI.

“Io sono uno degli 80 del VII Nucleo. Io ero quella notte alla Diaz. Io ci rientrerei mille e mille volte”.

Caro amico mio,diciamo così, tu quella sera sei entrato dietro ordini,vero,ma hai sbagliato ad eccedere.

Un ordine va rispettato,eseguito,non si discute.

Ma se l’ordine è  di menare fattivamente, fino ad uccidere quasi,beh allora anche  tu,in divisa,devi farti al momento un esame di coscienza.

Quell’esame  che è  mancato agli  automi,molti, che hanno eseguito l’ordine appunto,senza pensare a ciò  che commettevano andando oltre un istinto che dovrebbe far smettere arrivati al limite del baratro.

Caro amico mio,la macelleria della Diaz l’hai voluta anche tu,poiché  non hai capito l’errore del momento,la vigliaccheria dei tuoi capi appunto.

Avresti fatto meglio ad uscire con il casco in mano,abdicando in una terra dove l’onestà e il rispetto verso chiunque  è  ripagata in eterno.

Ma gli automi di quella sera non ebbero neanche un minuto di ripensamento, anzi giù  più  forte che mai.

Non erano i neri black bloc  che ti allarmavano, no,era la voglia di uno stato a far passare le giornate di Genova subito con falsi indizi e accuse per giustificare ciò   che era avvenuto prima,nelle strade ricordate?

OGGI GEZI,DOMANI CHISSA’ QUALE PIAZZA.

https://twitter.com/Gulce_Kaya/status/344467430912958464/photo/1

 

Gezi Park,in Turchia.

Ma potrebbe essere Genova e il suo G8,oppure Seattle con i loro dimostranti.

Puo’ essere ovunque,in quei luoghi dove dire NO e’ pericoloso e dove la democrazia si traveste da Cile o Argentina.

E’ la rivolta dei diritti,annientata dalla brutale violenza delle milizie che consapevoli di perdere il controllo avanzano,colpendo e ferendo come se dovessero maciullare carne da mangiare dopo.

E’ la rivolta delle piazze,da Tienanmen a piazza Alimonda a Genova.

La piazza simbolo dell’unione delle razze in difesa di cio’ che ci rimane ancora da difendere.

Dall’ambiente al diritto della democrazia,per andare all’uguaglianza per tutti fino alla fine della politica economica globale,scandalo di questi ultimi anni e che ci ha portato al collasso globale.

Oggi piazza Gezi,domani chissa’…e la divisa usa ancora il pugno duro.