IL SACERDOTE E(FORSE) LA SUA BUGIA ….VATICANO A PARTE.

IMG_4312
Sconcertante?No nulla di che anzi…
Il teologo gay Charamsa,accusa la chiesa e il Vaticano di essere chiusi verso un dialogo globale,verso quella parte di persone che vengono messe al bando perche’ gay.
Lui,Charamsa,affiancato dal suo compagno,ripudia questa dottrina settaria,lontana dal pensiero di Cristo uomo aperto a tutti quanti.
Lui,Charamsa,abbandona l’abito e volera’ a Barcellona,cercando di rifarsi una vita,cosi’ come lui la voleva,senza imbattersi in colpe e tristezze per il suo doppio ruolo.
Caro Charamsa,quando hai preso il voto sapevi come era il pensiero dei tuoi superiori,della tua religione ,del tuo credo.
Sapevi che il gay era cosa “difficile da far capire” a quegli ometti vestiti come te.
Sapevi,ne sono certo,che anche senza compagno avresti avuto discussioni interne a te stesso e,forse,avresti rinunciato a esporti cosi’ tanto mediaticamente.
Credo invece,al contrario,che tu sia un furbetto,uno di quelli che,deluso dalla chiesa in senso generale,abbia abbandonato una barca dove eri dentro e,spinto dall’amore verso un uomo,hai colto la palla al balzo.
Troppo tempo ci hai messo a sancire una definizione logica che dovevi avere in testa sin da quando hai messo i piedi a Roma:o dentro o fuori.
Si e’ vero il mio discorso e’ strano,quasi razzista ma,sappi,che i conflitti interiori si pagano spesso con messe al bando,silenzi e pianti.
Quanti gay soffrono la loro drammaticita’ della loro esclusione sociale ma rimangono al loro posto,nei loro luoghi di lavoro e nelle loro case,afflitti senza compagno.
Quanti escono di strada,soli e vengono derisi,accusati di essere peste bubbonica e rimangono saldamente ancorati  a una logica personale,di dignita’ e orgoglio .
Tu non mi convinci,per i tempi e i modi della tua uscita,dell’enfasi mediatica che hai fatto nascere attorno a un amore che,se non ci fosse stato magari,non avrebbe scalfito la tua promessa.
Non e’ la chiesa che ti lascia andare via,con le sue dottrine(seppur sbagliate vero…),ma e’ la vita che ti chiama a nuovi ruoli,senza abito religioso e senza vangelo in mano.
Sarebbe stato piu’ semplice lasciarla anni addietro,senza se e senza ma.

PREDICHE AI PREDICATORI.

La frase che piu’ mi preoccupa e’ questa:Organizzazioni non governative – che hanno interessi sull’omosessualità, sul matrimonio gay e su altre questioni».

Frase detta da Silvano Maria Tomasi, osservatore della Santa Sede alla sede di Ginevra.

Quindi l’Onu,sarebbe guidata da altre organizzazioni per destabilizzare un processo secolare della chiesa cattolica di non aprirsi a realta’ diverse e su concetti quali l’aborto e l’eutanasia.

Preoccupante sarebbe, secondo la chiesa, l’interferenza derivante dall’esterno pronta a destabilizzare anni e anni di sermoni e prediche divine.

La chiesa,dal suo punto,ribadisce un concetto espresso gia’ dai tempi di Ratzinger e adesso con papa Francesco.

Tolleranza zero verso abusi sui bambini,quindi pedofilia,e questioni legate alla omosessualita’.

Uno scontro  dove l’interferenza dell’Onu apre scenari di poteri politici e lobbysti.

Una chiesa messa allo stretto consapevole di essere peccatrice in terra e debole nei suoi uomini.

L’Onu dalla sua,forse con invadenza,ritiene giusto ammonirla per renderla piu’ responsabile dinanzi all’aumento dei casi di violenza sui minori e abusi sessuali in genere.

Siamo lontani dalla chiesa immune dal peccato,anzi dottrina pura e illibata.

Adesso vedremo se in risposta a questo monito papa Francesco mettera’ sulla bilancia nomi e volti dei peccatori.

Sarebbe un grande passo verso una verita’ che tutti noi attendiamo senza se e senza ma.

UN “SUICIDIO QUALUNQUE”?

Il lancio nel vuoto per finire un incubo.La differenza,per gli altri,era evidente.

La propria immagine che si frantuma in un muro di ipocrisia e condanne su un tema,l’omosessualita’,che ancora oggi crea problemi a molti.

Omofobia,parola scomoda per alcuni.

Differenza da non accettare e anzi,maltrattare psicologicamente e materialmente.

Ma anche un arnese diverso dall’altro ci puo’ servire,a costruire un palazzo.Mica uno solo e’ utile per tutto.Ma sono comunque tutti arnesi alla fine.

Concetto difficile da capire,anzi da evidenziare nei titoli dei giornali come una differenza da difendere.

E forse,proprio dai giornalisti,mi aspetterei frasi non come queste “era diverso e non accettato,quindi si e’ ucciso”.

E invece giu’ con la parola diverso.

Diverso e’ settario,discriminante,selettivo.

Forse e’ qui la chiave.

Non e’ come un femminicidio,dove il soggetto,la donna,e’ uccisa o maltrattata.

Sarebbe opportuno parlare di istigazione al suicidio di un ragazzo poiche’ sotto pressione psicologica.

Il motivo,la sua diversita’,e’ sbagliato.

E’ il contenuto dell’azione negativa,la condanna psicologica,la vera questione.

Anche io,tu,lei,potrebbe essere messa sotto pressione e farla finita,lanciandosi dal terrazzo.

Che sia omosessuale,o no,e’ pura discriminazione giornalistica.

Anche il nero che si uccide e’ allora, chesso’, nerocidio?

Aspetterei di leggere dai giornali solo il contenuto ripeto dell’accaduto.

E’ morto perche’ offeso e deriso da qualcuno.

Poi non c’e’ differenza,discriminazione per le proprie idee sessuali.

Non ci deve essere una differenza che giustifica una morte,una scappatoia veloce per salvarsi dall’inferno della terra malvagia.

Il quattordicenne che e’ morto ieri,per me,era un ragazzo ucciso da pressioni psicologiche dovute alla grande mancanza di equilibrio di questo mondo.

Un equilibrio che dovrebbe trovarsi nella mente umana,che e’ come un passino che fa cadere nel bicchiere cio’ che vuole.

Addio ragazzo di Roma,addio …..

Qui un link :http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/gay_suicida_roma_roberto_facebook/notizie/314471.shtml

vlcsnap-2013-01-04-23h15m26s182

IL VENDITORE DI FEDE.

Sere fa ho assistito al discorso di un prete.

Arrivato a un certo punto,allargando le braccia ci ha detto:la chiesa ha bisogno di voi,vi cerca,venite.

La televendita della fede,la ricerca di riguadagnare posizione dopo averle perse per errori gravi,o testardaggine dovute all’ermetico modo di vedere la vita e la sua realta’ svariata.

C’e’ la ricerca,oggi,del numero.

La ricerca di rendere credibile cio’ che professi,ma per farlo hai bisogno della folla,delle persone che acconsentano a dire si ci credo.

Il nuovo vescovo di Roma,papa Francesco ha capito le distanze giunte a un punto di non ritorno.

Ha capito di aver perso una logica secolare,quella della fede,che viene scalzata quotidianamente dai falsi miti sia tecnologici che televisivi.

Ha bisogno,la chiesa,di riproporsi,essere giudice della vita ma allargando la sua visione in merito a cio’ che e’ fastidio per lei,come le nozze gay,il divorzio,l’aborto.

Temi scottanti,certo,ma non per forza di cosa divisori per l’uomo e la fede stessa.

Il venirti a cercare suona un po’ di battaglia persa,per errori di valutazione o di orgoglio,fate voi.

Ma quel venirti a cercare mi dice che ha paura di perdere il cammino che per secoli ci ha dato,quel cammino di strada maestra per la nostra vita.

E allora,il prete l’altra sera,era un “venditore di fede”,detto con il massimo rispetto percarita’.

Un venditore consapevole dei limiti suoi come pastore e dei rischi nell’essere il porta a porta dei cuori umani,persi nei giorni nostri e diventati a rischio per un motivo solo:gli scandali.

Quindi il papa,capisce,colma il distacco e sprona i suoi uomini a chiedere aiuto a noi e noi,se lo vogliamo,dobbiamo andare incontro a loro,essere mediatori nel possibile di una riconciliazione che se non dovesse avvenire annullerebbe la chiesa stessa,aprendo all’ateismo sempre piu’ globale.

IMG_2214©ARALLAGIANLUCAFOTO

 

 

 

 

NIENTE FALSE DIFESE,CAMBIAMO DENTRO PRIMA,VERAMENTE.

Adesso se ne parla,forse troppo.

Adesso siamo tutti contro l’omofobia e lo dichiariamo apertamente,andando forse contro i nostri veri pensieri….

Lo si scrive per coesione e partecipazione al dolore di un ragazzo,denigrato dal gruppo e ucciso prima nell’animo e poi nell’idea di continuare a vivere,che purtroppo lo portera’ al tragico gesto.

Bisogna essere onesti con se stessi,ammettendo una buona volta che l’inutile aggregazione mediatica se non compresa e sviluppata dentro di se non puo’ produrre cambiamenti,nelle proprie idee,a lungo andare.

Mi da fastidio esporre il rosa oggi quando il rosa dovrebbe essere dentro noi,sempre per combattere quotidianamente gli illusi ipocriti che,come i preti pedofili,si mascherano dietro perbenismi ideologici e poi,invece,sono anime dannate nelle loro idee e nel loro pregiudizio.

Le battaglie nascono dentro anche se non c’e’ cronaca.

CASSANO?L’ILLUSIONE(SUA)DI ESSERE COME I NON PALLONARI PROFESSIONISTI.

Non voglio prendermela con Cassano,perche’ e’ ignorante come quasi tutti i calciatori che vivono a suon di gol e soldi.Poveretti loro(o fortunati,punti di vista)che perdono occasione di approfondire tutte le tematiche che ci ruotano attorno quotidianamente.
Certo non voglio che sappiamo a memoria la formula dell’ammonio o a memoria i Promessi Sposi,ma loro,i calciatori,se ne fregano di cio’ che avviene fuori dal pallone.
Politica,crisi mondiali,guerre sono solo cose che non entrano nelle loro teste imbetite dall’euforia dei tifosi e resa speciale perche’ appaiono in tv…con scarsi risultati quando devono aprire bocca su cose diverse dal gol e dalla punizione sbagliata.
Altri,ma sono pochini,sono invece curiosi della vita,della sua sfaccettatura e da essa,con gioia,vogliono apprendere le mille sfumature.
Cassano e’ lontano da questa logica,ma adesso basta parlare di lui altrimenti gli diamo altra importanza.