LETTERA A UN CALCIATORE FAMOSO.

Se fossi calciatore alzerei la maglietta dopo un gol e farei vedere quella scritta,rossa e chiara a tutti quanti.

Alzerei la maglietta,vedendo negli occhi della gente la meraviglia o il menefreghismo loro.

Indicherei con il dito ogni singola parola,giusto per far capire meglio l’importanza di una frase:”FREEPALESTINE”

Sarei multato,messo al bando da molti miei colleghi,ma dormirei meglio la notte sapendo che io,fortunato rispetto ai martiri palestinesi,ho regalato sincerita’ nel mio gesto.

Sarebbe bello vederlo fare da molti personaggi famosi,sarebbe bello dire anche io sono umano.Sarebbe sincero e leale schierarsi una volta tanto dietro una causa da difendere,o un azione da condannare.

L’ipocrisia del nostro mondo,fatto di lustrini e sorrisi falsi,morirebbe e allora saremmo noi,soli questa volta senza menzogne,a dire come la pensiamo.

Ecco vorrei vederle quelle magliette,candide e pulite non imbrattate di sangue innocente e strappate a una madre a Gaza.

Sarebbe bello diventare scomodi per qualcuno,sputare in faccia ai protocolli e arrampicarsi sul muro che divide i territori occupati,innalzando una bandiera di diritto e liberta’.

Apriremmo la nostra bocca,e finalmente respireremmo aria pulita e vedremmo all’orizzonte il mare senza paura di essere colpiti al petto.

Tu uomo famoso,che corri nel campo verde,ricordati del dramma dei bambini che come te rincorrono un pallone ma vengono falciati da missili crudeli e vigliacchi.

Il bambino palestinese che ha la tua maglia,con il tuo nome e sogna di essere te,fallo felice diventando tu,ora in queste ore drammatiche,un bambino sotto tiro.

Annunci

SIAMO TUTTI PALESTINESI,MA NESSUNO LO SA!

Come se attaccassimo il Vaticano,confinante con noi,e lo mettessimo a ferro e fuoco estirpandone pseudo terroristi annidiati dentro mura e armati fino ai denti.

E’ come se andassimo a colpire inermi bimbi e donne,vecchi e ammalati,poiche’ complici di terroristi e complotti contro l’Italia.

E allora,il punto cruciale,e’ se l’azione di vendetta contro qualcuno e’ giustificata nel colpire nel mucchio,annientando tutti e facendo pulizia.

E’ come se,tornando indietro,lo stato italiano,colpisse un intero edificio perche’ sospettoso di aver dentro di esso brigatisti o estremisti.

Colpire annientare e imporre la forza anche su chi li,nella Gaza offesa nei suoi diritti violati,nulla ha da condividere con Hezbollah o altri gruppi.

Questa e’ la questione da capire,questo e’ il nodo delle guerre vigliacche,quelle che divorano infanzie e zittiscono futuri negli occhi di piccoli.

Questa e’ la guerra dove se non sei l’America non vali niente,e anzi,non vieni difeso o confortato nelle ore piu’ buie del tuo giorno.

Allora,io,leggo i tweet impauriti da chi,laggiu’,vede missili piombare dal cielo e corpi straziati irriconoscibili.

E penso,a Vittorio Arrigoni,che nell’ambulanza soccorreva i feriti sotto le bombe e,pur esponendo la bandiera bianca con la croce rossa,veniva preso di mira dai cecchini.

Allora forse dovremmo erudirci su questa tragedia,andare li se e’ possibile e toccare di mano una verita’,e cioe’ quella dell’indifferenza comune di tutti noi verso il popolo palestinese.

Manifestazioni,articoli,social ci dicono che Gaza verra’ colpita poiche’ ci si vuole vendicare di tre corpi uccisi e che,nella morte di molti,troveranno conforto e rispetto?

Ci vuol dire che il palestinese bruciato vivo e’ l’emblema della vendetta contro un vile gesto?

E chi deve pagare?

Chi deve dire addio alla propria famiglia sapendo di essere nel mirino di missili o bombe?

Tu,io,loro?Siamo tutti palestinesi,ma questo non lo sa nessuno.

GAZA,I BIMBI E LA STORIA CHE SI RIPETE.

Facebook e’ tremendo,veritiero e crudele.

Gaza e le sue vittime,li nelle foto nei lettini degli ospedali o in braccio a un genitore che piange per aver perso il proprio figlio.

Vedo con forza le foto dei corpi orribilmente trucidati e delle loro parti messe assieme per poi essere ricomposte e fatte riposare in pace.

Gaza e’ l’inferno,dove un bambino gioca a casa e poi diventa all’improvviso un cerino,e il suo corpicino fuma e non esiste piu’.

Anche le ambulanze che accorrono li per prestare aiuti,diventano bersagli e si capisce come l’egoismo umano e la cattiveria dei  pensieri umani,uccidano le piu’ elementari regole di pieta’ umana.

I bimbi di Gaza sono figli nostri,creature che giocano e ridono,che soffrono con dignita’.

E allora dinanzi a queste foto orribili,mi chiedo se non sia giusto una guerra contro Israele,contro uno stato che per avere ragione sul terrorismo di Hamas,uccide nel mucchio e si pavoneggia con l’amico americano dei suoi risultati.

In questo momento che sto scrivendo,forse l’ennesimo morto,l’anima di un piccolo che si aggrappava alla speranza dei politici ma che dai politici ha avuto solo menzogne.

Si rischia l’ennesima operazione del tipo Piombo Fuso del Dicembre 2008,quella operazione che fece migliaia di vittime civili e che non ha insegnato nulla ad Israele e al mondo intero.

Mio figlio piccolo e fortunato senza bombe in testa, mio figlio piccolo in una casa senza pericoli esterni provenienti da missili o da incursioni aeree.

Gaza sta morendo e in Italia oltre alle manifestazioni dei pacifisti,nulla piu’ e’ detto a sua difesa.

I politici di destra e sinistra pensano alle primarie e gli vorrei sbattere sotto i loro occhi le immagini che fino adesso ho visto e che non riesco a cancellarmi dalla testa.

Immagini dure,troppo dure.Immagini che andrebbero viste ugualmente per capire dove ancora oggi,nonostante gli errori delle guerre del passato con le loro ideologie razziste e scissioniste,non hanno insegnato nulla.

Siamo nelle mani di pazzi,di stati che nella loro violenza recidono vite e speranze,speranze che dovrebbero essere discusse su tavoli di negoziati e non su campi di battaglia.

Il nazismo insegno’ molto alla storia,con le sue crudelta’ e i suoi lager che ancora oggi a vederli fanno paura.

Ma quando i semi di un razzismo scavano ancora nella nostra societa’ odierna,allora vuol dire che nulla e’ stato veramente recepito per migliorarsi e progredire.

Restiamo Umani diceva Vittorio Arrigoni,ma di umano c’e’ rimasto a Gaza solo la voglia dei medici di cercare di far rivivere corpi maciullati e vite menomate per sempre.

Oggi forse dovremmo tutti essere di Gaza,per i bambini e per un popolo,che piange da sempre e che piangera’ ancora i suoi morti.