DALLA MAFIA AL PIGIAMA DI DELL’UTRI,PASSANDO PER IL VOTO DI DOMANI.

Falcone e Borsellino sono morti ,uccisi da uno stato dentro lo stato.

La mafia e’ un territorio,con regole precise e azioni da compiere per ingrandire il denaro al suo interno.

Scajola arrestato, e’ l’emblema di come oggi,nonostante la grave perdita dei due magistrati,la mafia sia forte,radicata e nascosta nei colletti bianchi che si aggirano nelle sedi istituzionali e non.

Allora,la dipartita dei due uomini di legge,serve solo a chi,come loro opera nei tribunali?

Come una spinta emotiva,una logica di orgoglio in difesa dei maestri caduti sul campo di battaglia?

Oppure e’,anche,per noi cittadini un sollecito a combatterla,renderla inerme dinanzi al nostro rifiuto di farne parte.

Non lo so,so solo che oggi siamo pieni di poteri occulti,nascosti e che ancora oggi,il secondo stato,c’e’ e assieme a lui schiere di adepti pronti a servirlo.

La politica,quella che domani sceglieremo per l’Europa,diviene un esame personale delle nostre intenzioni di voto anche per capire se,in fondo,vogliamo cambiare il futuro.

Quando Grillo ieri sera ricordava come i discorsi di Berlusconi fossero quasi come dei “pizzini”,allora li e’ scattata la metafora,il ricordo,il dna di un paese nel paese che ha pagato con le morti di molte persone,la sua dignita’ di essere libero e non colluso.

Ieri parlando di Dell’Utri nelle vesti di detenuto col pigiama a strisce in esilio per paura di venire qui,come farebbe qualsiasi uomo di dignita’,ha sminuito un personaggio che rimane nell’ombra delle ombre del nostro paese.

Allora ecco di nuovo la mafia,il potere,gli uomini.

Il risultato di queste politiche europee,sara’ anche nazionale e avremo dinanzi a noi,una faccia nuova oppure una vecchia.

Avremo dinanzi a noi,il vaffa di Grillo alla regola da rispettare per stare nel club della Merkel,oppure il prezzo alto da pagare per dirci europeisti anche noi.

Allora,tra mafia che c’e’ ancora,tra pseudo minacce velate da possibili futuri di violenza,il voto dei grillini mi pare,almeno,piu’ sincero,onesto e anche rischioso.

Se perde Grillo,azzerera’ la sua idea di nuovo,di rivoltare un sistema marcio e allo sbando.

Se vince,avremo la sconfitta di Renzi,il ganzo mandato dall’Europa per stare in scia a un discorso politico ed economico che,se dovesse cadere,forse trascinerebbe a fondo mezzo mondo.

Ma poi,secondo voi,non abbiamo gia’ toccato il fondo appunto?

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IL “MODUS OPERANDI” RENZIE CHE AVANZA.

E allora vedere Renzi con le mani nelle tasche e parlare al Senato e poi alla Camera e’ l’inizio di un modo,comunicativo,a cui non eravamo abituati.

Lui,Renzie,crea la distanza con la velocita’ dei tempi propri e sviluppa,nel vecchio politico,l’ansia da prestazione.

O sei come me,energico,veloce e senza fronzoli,oppure fatti da parte.

Fino a questo momento credo che la lezione renziana sia questa piu’ che dei fatti e dei programmi.

Se con re Silvio avevamo visto il teatrino muoversi sotto vecchie e smaniose cerimonie degne del duce,con Renzie svecchiamo un poco la politica del dire e apparire e apriamo finestre nuove al modo di comunicare.

Il telefonino e twitter aperto sempre,lo scambiarsi messaggi con bigliettini e ammiccare dinanzi ai nemici(un tipico modo fiorentino per mandar a fanc…il prossimo..)rimarra’ nelle nostre memorie.

Il rischio e’ che si passi dalla possibilita’ del fare qualche cosa per il paese,all’enfatizzare il proprio io.

Si perche’,lui Renzie,e’ un po’ anche Berlusconi.

Da lui eredita l’apparire bene in tv,il gesticolare e annusare la battuta da dire al momento giusto.

Come il twitt dato in pasto al popolo dei cinque stelle:”Sto cambiando l’Italia anche per voi….”

Tempi che cambiano,persone anche e muri che crollano come quello di un partito,il PD,sempre piu’ simile alla DC che fu’.

LA SETTIMANA DEI GRILLINI E DELLE VERITA’.

Diciamoci la verita’.

C’e’ stato un momento in questa settimana dove abbiamo tifato per i grillini.

Quando la Boldrini ha tagliato le regole di un confronto con la regola della tagliola,si e’ pensato ad un atto di forza verso chi invece voleva impedire un passaggio istituzionale a favore di Bankitalia.

Poi non so neppure se il M5s avesse la forza e i numeri necessari per fermare un parlamento che ha virato verso una alleanza,PD=FORZAITALIA,ma fatto e’ che un punticino in piu’ lo hanno guadagnato.

Si parla spesso di rivoluzione in Italia,spodestare la casta,ritornare a contare nelle aule noi cittadini.

Ma i piu’ saggi,riflettendo con calma,recitano sempre la stessa melodia:vincere le  elezioni e fare opposizione contro i poteri che destabilizzano un paese.

Il punto attuale e’ :a chi dobbiamo agganciarci per essere sicuri di avere una spalla di appoggio per i nostri problemi?

A chi dobbiamo seguire,a chi possiamo riporre la nostra fiducia elettorale?

Il PD,dovrebbe o avrebbe dovuto,essere parte di un cambiamento,storico,annullando Berlusconi e il berlusconismo.

Invece ha rimesso in vita un modo di pensare la politica fatto di personalismo.

Un concetto caro a Berlusconi il quale in Renzi vede la sponda per rituffarsi nella vita dei palazzi.

Il tradimento vero qual’e’?

Il PD stesso e  la sua virata “strana” a favore di un passato,Berlusconi e i suoi adepti,che erano il nemico numero uno da sconfiggere.

Direte voi,o qualcuno di voi:ma cio’ si doveva fare per la legge elettorale.

Bene rispondo io.

Andate a guardarla e noterete che realta’ come la Lega Nord saranno salvate da alcune postille nata da questo inciucio.

Il nominale sara’ difficile da vedere e saranno sempre i partiti, e le loro direzioni,a scegliere chi siedera’ in Parlamento.

Vi sembra poco?

 

EFFETTO PARANOIA SOCIALE.

Ho letto un articolo interessante dove si diceva  che lo scontro sociale e il malumore serpeggiante in giro,avrebbe trovato presto risposta nelle aule parlamentari.

Presto detto.

Avete visto tutti.

I grillini che difendono le ingiustizie di leggi a favore di Bankitalia,gli schiaffi presi da una donna deputata del M5s,il boia detto a Napolitano.

Insomma quello che c’e’ in giro viene messo in pratica nelle aule dove,in teoria,dovrebbe esserci solo uno scontro verbale sempre pero’ nei limiti del rispetto comune.

Ma adesso cosa potrebbe piu’ accaderci dopo aver visto questo teatrino nell’ambito politico?

Cosa mai piu’ ci puo’ scandalizzare se non un rutto in diretta nei microfoni e dito medio in faccia alla Boldrini?

Che saranno mai queste poco  gentili mosse fatte da lor politicanti?

 

L’ESERCITO DEL NANO:SCONTRO FINALE?

Berlusconi arruola.

Si chi e’ con lui e crede che la magistratura sia un nemico da cui difenderlo,ebbene ha un compito:arruolarsi nella legione PDL.

Sono le intenzioni di un gruppo di sostenitori del cavaliere pronti a seguirlo nella sua battaglia e a sostenerlo nell’eventuale sconfitta.

Nel sito aprono un link dove ci si puo’ arruolare e diventare legionari e sentinelle del territorio.

Non voglio enfatizzare troppo questa cazzata,certo,pero’ noto con dispiacere che la politica e i politici invece di diminuire l’astio tra le correnti e cercare di trovare all’unisono una retta via per  uscire dalla palude dove siamo impantanati da anni,sfidano la pazienza umana e di quella italiana specialmente,arrecando disturbo alla nostra sottile quiete mentale.

Quiete mentale che vorremmo fosse costante e invece viene disturbata prima dai vantaggi della casta(economici specialmente…),poi dall’inconsistenza dei piani politici a favore dei giovani disoccupati,e infine dal dito medio  di lor signori che mandano a fanculo tutti noi.

gasparri

Ebbene quest’ultima cazzata pdiellina,sembrerebbe fatta apposta per farci incazzare e farci tornare indietro ai tempi del dux.

Si sa che Berlusconi e’ un nostalgico,per carita’ ognuno ha i suoi gusti,ma in tempo di crisi e di sconforto verso i politici,arruolare gente seppur idealmente(spero)in difesa di un vecchietto ormai alla fine dei suoi giorni di peccati mi sembra troppo.

Una cosa e’ avere fazioni politiche diverse,ideali,uomini,una cosa e’ l’esercito per la difesa di un esponente politico avvezzo da anni a un protagonismo fantastico dove la sorpresa e la fantasia sono all’ordine del giorno.

Pensa te se Letta volesse le camice rosse o Grillo i grilli arancione?

O forse sarebbe meglio per tutti uno scontro finale,una battaglia di Waterloo con tanto di caduti sul campo?

E’ questa la politica a cui andiamo incontro?

Boh!

BRUXELLES-BATTAGLIA-DI-WATERLOO

 

12 APOSTOLI HANNO TRADITO GRILLO….

Sembrerebbe che dodici apostoli abbiano tradito Grillo ieri votando Grasso al Senato.

Un tradimento,folle.

Una via personale di assenso consenso verso un elemento del PD di Bersani che tradisce cio’ che era il patto iniziale prima di entrare nelle camere del potere romano:non dar retta ai politici accanto e navigare senza consensi personali ma solo per il bene del popolo.

Ebbene regola rotta forse per colpa dei siciliani del M5S che in Grasso hanno visto la storia della loro terra.

Una storia sancita da lotte di mafia e alla mafia,di processi storici  e di persone eroiche come Falcone e Borsellino che hanno si lasciato in Grasso una scia di continuita’.

Sara’ forse questo il punto dove Bersani ha vinto.Il punto del nome da proporre,quello che ti mette in inbarazzo e ti fa pensare che in fondo e’ impossibile dire no a una persona che ammiri.

Grillo ha perso ieri una parte dei suoi adepti.

Discepoli essenziali nel cammino della “parabola” rinnovamento dell’Italia.

Ma in fondo anche Gesu’ ebbe problemi con qualche traditore…ricordate?

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