PROFUGHI O EMIGRANTI…..ITALIA?NO GRAZIE!

I profughi non vogliono l’Italia,l’Italia in parte vuole i profughi.
Difficile per un ingegnere,professore,avvocato o altro scegliere il paese del bel sole.
Difficile amalgamarsi qui,e sperare in un futuro.
Meglio Germania,Francia,paesi scandinavi.
Quei paesi dove la questione lavorativa è  meglio gestita,grazie a una catena che parte dalla scuola primaria,si sviluppa nelle università  e ti immette nel lavoro con più  efficace  possibilità  di riuscita.
Perché  allora venire in Italia,il paese dove il sud sta scomparendo dietro a logiche affaristiche che tagliano fuori la meritocrazia.
Perché  l’Italia,dove il pil sale a lentezza esasperante e la povertà  oggi è  nella fascia media.
Venire ad aggiungersi alla schiera di poveracci,di cassaintegrati e figli che vivono con mamma e papà  ancora a quarant’anni.
Perché  l’Italia,paese che è  ancora razzista e che vive di perplessità  quando sente parole come integrazione e accoglienza.
Meglio altrove cari profughi.
Scappate una seconda volta,dai  vostri paesi e dalla mia terra….
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PERUGIA -ASSISI ILLOGICA O UNICA?

Perugia-Assisi la marcia della pace.

Rivendicazione di un diritto, quasi,negato dagli avvenimenti degli ultimi mesi e di una guerra,la terza mondiale,che molti dicono di averla gia’ in atto.

Ma la marcia della pace sarebbe anche quella della pace con noi stessi,dei nostri diritti negati e del lavoro simbolo di un’ utopia generalizzata tra i giovani che la fa da padrona sulla nostra psiche.

La pace che vogliamo per credere che ci possa essere ancora un cammino in comune,magari sbagliandoci anche e ammettendo che la guerra,si quella che viviamo e che vediamo poco distante da noi,possa essere un momento,illogico,che passa e che si nascondera’ dietro i monti siriani o dei paesi russi.

La marcia della pace,simbolo di speranza,ma poi se la fai ti dicono che non sei capace di scendere in piazza per difendere i tuoi diritti e allora…c’e’ qualche cosa che non va.

Ma la differenza quindi dov’e’?

Li in fondo al cuore,magari rimanendo precario a vita e sperando che li,poco lontano da noi,la pace risieda per sempre nei cuori umani e che non perda per le solite questioni di geopolitica economica e vendette in nome della fede.

Oggi Perugia -Assisi e’ la marcia della pace che rimane unica,simbolica ed efficace per chi,in fondo,ha a cuore il bene comune.

CARA ORIANA TI SCRIVO DEI PROFUGHI ARRIVATI.

Sono arrivati,non piu’ con la paura di morire su una barca,ma con la speranza di essere salvati da un destino segnato.

I profughi siriani accolti a Taranto portano la sofferenza sulle loro facce e ritrovano, grazie ai volontari delle varie associazioni locali umanitarie,briciole di sorrisi.

Ho visto diverse volte le foto dei siriani,ammassati tra di loro,a scrutare il cielo con terrore,cercando di capire se qualche barile dell’esercito di Assad cadra’ sulle loro teste,sulle loro case.

Ho visto foto di bambini soli,orfani di genitori che li hanno protetti con i loro corpi dalle mura sgretolanti che cadevano sotto le bombe.

Questi bimbi,queste persone,sono la parte che fugge da un territorio in mano a una carneficina,atta a spazzare via gli anti Assad e che sembra un girone infernale per le crudelta’ che  ci rivela.

Oggi a Taranto ci sono i “fortunati”,coloro che possono ammirare un cielo e vedere solo azzurro e sole,non aerei e polvere di palazzi crollati.

Allora mi viene alla mente un libro della Fallaci,”La Forza della Ragione”,ove il dualismo cristianesimo e Islam mise gia’ dal passato,grazie alle violenze dei musulmani,i puntini sulle i.

Quei puntini che ci dicono diverse cose.

O stai con me,oppure muori.E se muori avevi torto,non volevi far parte di un progetto,basato sulla paura,di chi sta al potere.

Chi scappa via mare e’ libero da questo legame,questa strana democrazia che alcuni ci vogliono far credere che esista con un 87% avuto dalle elezioni.

Elezioni farsa,certo.

Elezioni ove l’Onu ad esempio o Amnesty International,ci racconta la paura del voto contro il regime velato da minacce e stragi.

Democrazia vero?

Ma veniamo a questi poveretti che arrivano a aTaranto,in una citta’ dove l’emergenza e’ continua ma che,nell’emergenza di altri,ritrova l’unita’ e l’altruismo.

Vestiti,biberon,scarpe,viveri di prima necessita’.

Il profugo cara Oriana,va aiutato perche’ e’ parte anche di noi,parte di un mondo che nell’altro cerca aiuto e conforto.

Lo farebbero con noi anche loro?

Anche loro,i profughi delle nostre spiagge,dei nostri barconi stracolmi,ci accoglierebbero a braccia aperte e ci darebbero da mangiare?

Io credo di si,nel dolore siamo tutti uguali.

LA CRIMEA O IL TOPEXAN DI RENZI?

Che la Crimea possa interessare alla Russia non c’e’ ombra di dubbio.

Del resto Putin vuole ribadire un concetto semplice e assoluto:lui C’E’.

Ma siccome esiste anche l’altra parte della medaglia,l’America,si rischia che vadano a scontrarsi due ideologie espansionistiche diverse ma uguali alla stessa maniera.

Una,russa,convergente verso quelle parti del mondo dove ancora c’e’ il filosovieticopensiero,apportatore di ideologie vintage ma sempre utili da rispolverare per far cassa.

E la cassa,in questo caso e’ la ricchezza di un territorio.

In contrasto a tutt cio’,c’e’ un paese,l’Ucraina,che nei giovani con l’occhio all’Europa,sperano di distaccarsi e spogliarsi di un cappotto troppo vecchio che li ha chiusi per anni nelle non riforme atte a entrare nella modernita’ tipica di altri paese confinanti.

Questo Putin lo sa,e sa anche che il suo potere regge anche grazie alle vecchie cariatidi che hanno nella bandiera rossa una loro identita’ da difendere.

La questione,o il punto di snodo,e’ che la Russia non puo’ permettersi di vedersi sbattere in faccia questa identita’ stessa in cambio di ideologie filo europeiste che allontanerebbero una egemonia sparsa negli anni nonostante il nascere di tanti stati satelliti alla stessa casa madre.

E allora,si il distacco fisico,ma non quello ideologico dall’amata Mosca a -40.

L’America e Obama,nella strafottenza sovietica verso tutti,vede il riaffacciarsi della guerra fredda e anzi un comportamento da duellante a armi pari.

Di mezzo ci siamo noi,piccoli vermicelli in mano ai grandi che annaspiamo nel mare burrascoso europeo scambiandoci idee per non morire di mal d’euro.

Renzi,al cospetto di Putin e Obama,e’ quel ragazzotto Topexan che prende in mano il paese e cerca di convincere,dopo i vari Berlusconi e Monti,gli amici di merenda europei.

Con il suo pensiero logico e avvincente,sono convinto che dopo aver convinto Holland fara’ il cascamorto con zia Merkel e lei,pur fredda,si aprira’ al ragazzotto pulito e all’acqua di rose.

Il rischio?

Il rischio e’ che perderemo di mano o di occhio cio’ che sta per far cambiare un asse di pace fino a questo momento,America e Russia appunto,e che le beghe economiche nostrane allontanino la vera forza che avrebbe dovuto avere l’Europa.

E cioe’ quella di essere promotrice e artefice di dialoghi tra le grandi potenze e con esse e in esse cercare scambi commerciali per far ripartire le economie di tutti i membri dell’Europa stessa.

Putin,Obama,Merkel,Renzi…insomma tante facce e problemi diversi.

IL DIRITTO A VIVERE .I GRANDI CI PENSANO….

517 morti di cui 151 bambini negli ultimi quindici giorni.

Fermatevi e riflettete.

Cosa fareste voi se vi trovaste in una situazione come quella che vivono gli abitanti di Aleppo?

Preghereste?

Ascoltereste la radio e cio’ che i grandi stanno decidendo a Montreux per trovare una soluzione all’eccidio quotidiano da parte del regime di Assad contro la popolazione?

L’America non usa mezzi termini,come al solito.

Assad deve rimanere fuori da un futuro politico della regione siriana.

La Francia propone corridoi di tregua per soccorrere i feriti e portare alla gente i generi alimentari e sanitari di prima necessita’.

La soluzione rimane difficile,anche perche’ li in Syria non vi sono riferimenti politici validi e persone pronte a guidare il paese in nome di una pace e di una regolare amministrazione.

Il dramma umano,le vittime civili,restano scolpite quotidianamente nei miei occhi.

Le foto crude e vere rimettono in gioco una questione,o forse piu’ di una:Dio dov’e’,ma anche l’uomo non ha ragione  e umanita’ dentro di se?

Il libero arbitrio puo’ giustificare tutto questo e tutto questo perche’ non si ferma una volta arrivato al culmine del suo cammino doloroso?

Ho visto e letto di atrocita’ in diverse parti del mondo,dalla Palestina alla Syria,dall’Iran all’Iraq.

Il popolo,solo lui,ne paga le conseguenze.

Per far finire tutto l’azione umana necessita della stessa violenza dei dittatori,e questo l’America lo sa.

Portare pace e difendere un bimbo vale una azione militare se non c’e’ apertura politica come sta accadendo a Montreoux?

E se si,dobbiamo mettere da parte false idee e dire che a volte la mano pesante serve a colpire il cattivo di turno?

Per alcuni esperti di geopolitica,il consenso di alcuni leader mondiali,nasce da questioni legate alle loro discendenze tribali.

Assensi di sangue,potere ereditato che in quel contesto diventa quasi obbligatorio.

Ma scindere un diritto,dall’agire con violenza per tenerlo in campo,e’ quantomai lecito come dubbio.

Ecco perche’ spero che il vertice odierno spezzi questa tradizione e rimetta sul piatto della verita’ il diritto a vivere senza guerra e violenza,senza restrizioni e senza qualcuno che possa far gridare una madre il nome del proprio figlio perso da pochi attimi.

Ecco perche’ io,attualmente,credo che la questione umana debba essere difesa anche con la forza.

Debba farsi breccia nel potere macchiato dal sangue e ridare,subito,il sorriso a quel bimbo nelle strade di Aleppo che fino a ieri dormiva ai suoi genitori,scomparsi in un bombardamento.

 

SETTEMBRE 2001….SETTEMBRE 2013 ANALOGIA DI UN MESE

Domanda:e i pacifisti dove sono?

Risposta:indifferenti,o meglio avvolti nella guerra mediatica in casa loro su Berlusconi e il PD.

Considerazioni:il profilo basso dell’Italia ha ammorbidito il pensiero pace/love che in passato era molto in voga anche da noi.

La faccia bianca della Bonino,dietro la frase”noi attendiamo che si pronunci l’ONU”,ha raffreddato i piu’ guerrieri dei pacifisti.

L’Italia osserva,annota e riflette.

Se il congresso americano sara’ come il tribunale del popolo,il movimento pacifista resta fermo qui da noi.

Salvo sporadiche apparizioni in piazze pubbliche,la gran massa preferisce assorbire i venti di guerra sui social e,con disprezzo verso cio’ che ha visto,ripudia la possibile mossa americana.

Le petizioni online oramai sono cosa comune e qualsiasi persona puo’ mettere la propria firma su una legge da modificare,un comportamento scorretto del politico di turno,o su un albero che verra’ tagliato per far posto alla linea del tram.

Se dovesse accadere cio’ che non vogliamo in molti,la guerra appunto,sara’ triste rendersi ancora una volta conto che lei e solo lei,l’America,ha la spada del destino di molti.

Settembre ricorda la tragica caduta delle torri,e con esse il mistero che aleggia attorno a esse sull’artefice di quello che e’ stato il piu’ grande crimine forse di un governo in casa propria.

Sara’ ma settembre ancora si presenta come un mese difficile da dimenticare,con scenari pericolosi e cause da ricercare nelle piccole prove in mano agli ispettori ONU.

La certezza non e’ mai una fonte attendibile in casa americana,e la prova fu anche il manifesto di Bin Laden con su scritto”ricercato dal 1998″..SENZA MENZIONARE IL 2001….CHISSA’ PERCHE’…. 

A una domanda dei giornalisti alla CIA,sul perché non fu scritto anche per l’attentato alle torri gemelle,essi risposero con calma serafica:”ma perché non e’ indagato”…..

Cari pacifisti,e mi ci metto anche io di mezzo,forse sarebbe il caso di essere piu’ detective e meno istintivi.

Le prove,quelle vere,vanno ricercate altrove lontano da chi,spesso,dice di averle….

MA TU HAI PAURA?

Ho scritto tempo fa che la mia generazione non e’ pronta a capire il rischio che corre con la situazione siriana.

Non per colpa sua,certo,poiche’ ha vissuto i conflitti lontano dalla madre patria.

Forse solo con l’era internet si e’ potuta catapultare negli eventi drammatici.

Dal conflitto dei Balcani,sino all’Afghanistan,passando per il terrorismo post 11 settembre fino a cio’ che avviene oggi.

Ma c’e’ anche molta distanza ancora nel comprendere che paesi come Israele,Iran,Syria e Cina,sono mine vaganti in un panorama geopolitico dove vige solo una regola:nazionalismo da difendere.

Ebbene quando Israele dice che e’ scomodo attaccare la sua terra poiche’ potrebbe cio’ portare solo a una azione  di attacco verso l’invasore,e’ pure vero che nelle immagini dei morti asfissiati dai gas nervini,c’e’ una voglia di giustizia da mettere in campo.

Ma la giustizia,quella vera e non architettata a tavolino stile USA,e’ difficile da provare e l’ONU seppur in parte ha confermato alcune cose,difficilmente ci dira’ da che mano e’ stata avviata  la truce crudelta’ verso 1400 persone.

Adesso la mia generazione seguendo questa fase cosi’ delicata,ha un bivio da percorrere:rendersi conto del grande rischio o far finta di niente,sino a quando di pelle sua sapra’ cosa vuol dire avere paura e terrore di morire per mano altrui.

Se i conflitti americani esportati in varie parti del mondo sono stati come dei film visti in tv(per alcuni si intende….),oggi il Mediterraneo infuocato diventa la porta verso un conflitto che potrebbe espandersi a macchia d’olio.

L’Italia rispettera’ le strategie ONU,avendo dalla sua una logica attendista e moderata.

Dall’altra parte,la GB ha perso una logica che era uguale a quella della sorella americana:attaccare per difendere ipotesi di stragi umane…ma non solo.

A questo punto vorrei(vorremmo noi tutti),una prova certa,chiara e leggibile su cio’ che avvenne nella notte in alcuni sobborghi di Damasco.

Siamo nell’era dei satelliti,dei telefonini e dei computer.

Come mai non abbiamo ancora nulla in mano?

Bastano le parole di Kerry per dirci che qualche cosa e’ avvenuta da parte del regime?

Basta questo,come bastarono le parole e i video sull’11 settembre rimasto per molti come il piu’ crudele e vigliacco attacco di uno stato ai suoi cittadini?

Non so,ditemi voi.

Io so solo una cosa:temo,piango per i crimini commessi ai bambini e attendo prove certe su chi ha commesso tutto cio’.

Ultima cosa:i ribelli che hanno anche loro i gas nervini,sono stati messi sul banco degli imputati.

Allora e’ chiaro una cosa:se Assad e’ l’unico colpevole anche i ribelli potrebbero essere copartecipi di un errore o azione mirata per decretare e accusare il regime di atrocita’.

Due possibili piste,una sola certezza:il mondo rischia,e molto…anche la mia generazione.

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SIGNOR PRESIDENTE”……………”.

Una persona oggi mi fa’:e se scoppia la terza guerra mondiale?

E me ne vado con questa idea in testa,assurda per certi versi.

Ma poi leggo,mi informo e temo.

Temo che l’asse mediorientale possa esplodere,e far male al vecchio continente.

Se Assad come si dice e’ l’artefice dei morti gasati dalla gendarmeria sua,e’ anche vero che un paese,l’Iran,e’ molto amico della Siria.

Parlare di Iran e America,e’ come parlare del topo e del gatto.

Si temono e si odiano,si inseguono e combattono.

Ci penso e dico che questa guerra e’ nata per reazione alle morti dei civili o perche’ e’ l’ennesima scusa americana?

Ci penso al lavoro e mi dico che una guerra io non l’ho mai vista.Solo nei documentari,nei film e assaporare lo spettro di essa e’ brutto.

So anche che la nostra generazione ha un concetto di guerra alquanto strano.

Si e’ rimasti all’offensiva americana contro Saddam o ancora piu’ dietro alla guerra nei Balcani.

La distruzione,la guerra tra etnie diversi e i bambini morti.

La Libia di Gheddafi e la Palestina.

Ma una terza guerra mondiale e’ sconcertante ancora di piu’.

Ogni vittima,anche nel piu’ piccolo conflitto,merita rispetto.

Ogni guerra e’ una sconfitta per l’umanita’,ma mi chiedo come potremmo reagire noi oggi a una catastrofe cosi’ grande.

Dove andremmo?

Cosa accadrebbe a noi giovani del terzo millennio,alle prese con la tecnologia ovunque e le news in tempi super rapidi?

La guerra Siriana e’ una punizione verso l’eccidio del popolo siriano,verso quei bambini gasati che ancora in tenera eta’ hanno perso la loro speranza.

Ma sara’ cosi’ mi dico?

Sara’ l’America il giustiziere di turno,l’ennesimo super eroe che mostra i muscoli in difesa di un popolo?

No,non credo.

Poi penso all’11 settembre,quando le torri caddero e lo spettro del complotto fatto in casa aleggiava gia’ dalle prime ore dopo la tragedia.

Non dimentico il viso di Bush quando apprese la notizia dell’impatto sulle torri gemelle.

 

“SIGNOR PRESIDENTE:L’AMERICA E’ SOTTO ATTACCO”….

Rimase fermo,attonito,penso’ e continuo’ a sentire i bambini parlare.

Poi inizio’ tutto cio’ che abbiamo visto,la ricerca agli estremisti e Bin Laden.

Poi si dice che il mondo cambio’.

E la mia paura e’ che possa cambiare nuovamente,con l’ennesima bugia americana o la cruda realta’ che ci dira’ l’Onu?

 

BAMBINI DIVERSI,EPPURE UGUALI.

C’e’ mio figlio che gioca con me sul balcone,a pallone.

Si scherza,si ride poi un rombo e il naso all’insu’:e’ un caccia,che vola lontano,e gia’ scompare.

Il calcio al pallone,le risate e la voglia di essere protagonista nella sua vita,essere bimbo,come molti.

Ma essere felici,non fa parte di tutti a questo mondo.

E’ una sostanziale differenza che travolge quasi tutti,molti.

Mio figlio e’ fortunato,la complicita’ con suo padre e sua madre gli regalano una tranquilla crescita,emozioni positive,no incubi.

Ho letto questo articolo tempo fa.

Parla della difficile vita dei bimbi palestinesi nella striscia di GAZA.

Parla di loro che potrebbero essere mio figlio o tuo figlio.

Invece no,sfortunati.

Ecco il link,da leggere anche per capire il dramma di un bimbo nei territori sotto le bombe come anche la Siria.

Gia’ la Siria  e i  morti gasati,fatti fuori perche’ scomodi a qualcuno.

Al regime perche’ figli di terroristi,o ai terroristi stessi per avere il mandato di uccidere il nemico?

link:http://nena-news.globalist.it/Detail_News_Display?ID=82717

Foto fonte NENA NEWS

Foto fonte NENA NEWS

 

L’INGORDIGIA AI NOSTRI TEMPI.

Molti opinionisti scrivono che l’intervento americano in Syria possa aprire le porte alla terza guerra mondiale.

Dietro l’azione americana,risulterebbero evidenti prese di tatticismo nell’area mediterranea,altro che bambini gasati.

Dal canto suo,Putin e i cinesi,restii come al solito a difendere il rais terrorista,affiancano l’ennesima teoria dell’egoismo americano,fatto di ingordigia  sempre piu’ alta verso l’intero globo terrestre.

Un Risiko vero,ove noi popoli europei,assistiamo a una presa di decisioni che ci vede spesso coopartecipi senza motivi.

Difendere l’eccidio siriano,dopo che tutto sia stato provato(ma comunque 1300 morti ci sono stati…),e’ giusto.

Ma aprire scenari piu’ ampi per portare avanti quel piano di difesa dopo l’11 settembre,sembra a molti spropositato.

Fatto sta che gli articoli che girano sul web,non tranquillizzano noi tutti,e dopo la fine della chiesa romana e i venti di guerra prossimi,sembrerebbe nero il futuro che ci attende.

Se la guerra fredda era stata l’ennesima lotta a braccio di ferro tra US e U.R.S.S. ,oggi il medioriente e’ l’ago della bilancia che regola umori e teorie militari.

L’Italia non rappresentata a noi tutti con un governo stabile,si propone partner indecifrabile all’america stessa.

Berlusconi sta trainando un carro fatto di illusioni e promesse.

Il tempo della politica del fare con Letta sembra gia’ lontano,visto i ritardi con cui questa maggioranza si sta muovendo sullo scenario politico interno.

Pensare a un ruolo importante per la nazione nostrana,e’ pura retorica,come quella dei fedelissimi del PD che auspicano cambiamenti imminenti con Renzi o chissa’ chi.

Siamo allo sfascio,piu’ completo.

Delineare un futuro stabile sembra difficile e forse le forza per farlo mancano.

L’anarchia del pensiero sembra andar di moda tra i giovani,tra i delusi,i cassaintegrati e i disoccupati.

E’ l’anarchia della logica a disubbidire alla casta,rendendola vile e inutile agli occhi di tutti.

Cosi’ si potra’ mai andare avanti secondo voi?

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