PAROLE AI TEMPI NOSTRI,OVVERO L’USO DEI SOCIAL.

Ucraina,Egitto e sangue in un pomeriggio di fine settimana dove twitter cinguetta  parole di emergenza e di rivolte nelle piazze.

Se anni addietro eravamo abituati alla notizia letta il giorno dopo o a telegiornali puntuali come il metro’ giapponese,oggi ci si immerge nelle news in diretta.

Il metodo di giudizio non e’ piu’ cauto e obiettivo.

Risulta invece emotivo,veloce e spesso confuso.Apprendo ora di un fotoreporter arrestato dalle forze speciali egiziane,di sangue e barricate a Kiev e di altro ancora.

Sembrerebbe un mondo in diretta senza metodo critico,piu’ un reality in formato cellulare da dare in pasto a tutti e renderlo libero di giudizi senzati.

L’immagine del ferito o la carica della polizia,diventa non piu’ un atto compiuto in una giornata,ma il live di una azione che crea un effetto,feriti o morti,da commentare e criticare globalmente.

Il giornalismo fai da te,o il giornalista 2.0,oggi forse ha piu’ difficolta’ di ieri,vista l’interferenza diciamo di noi comuni cittadini che,armati della tecnologia moderna,dettiamo le ultime a suon di tweet e facebook.

Essere li presenti e’ facile,arruolarsi nella schiera di quelli che erano compartecipi diventa un atto di amore verso una causa da difendere o almeno da condividere.

Eppure la notizia,l’evento,l’immagine,e’ la forza di oggi.

Quella che aiuta a capire e,per chi lo vuole,arricchire un bagaglio e approfondire un argomento.

 

 

IL FARAONE SANGUINA SOTTO LE PIRAMIDI.

E’ sempre la stessa storia.La tecnologia ci dice cio’ che avviene in tempo reale nei luoghi ove regna caos e morte.L’Egitto e la sua drammatica attualita’,sono oggi il dramma da seguire,in diretta.

La voce della sofferenza ci arriva con hastag come #egitto#egypt#egyptmassacre…

Siamo inondati da appelli,video,foto crude e reali su questa rivolta tra i Fratelli musulmani e la parte del paese.

Una guerra che ha visto l’Usa aprire un varco a favore della Fratellanza Musulmana,sbagliandone la mossa e regalando il paese a un futuro difficile da risolvere.

I resort presi di corsa come meta dell’aspirata vacanza,adesso potrebbero essere di difficile pace,o possibile fuga veloce da quel mar Rosso che spesso nascondeva dietro ai suoi tramonti,criticita’ e incomprensioni tra le varie etnie religiose sparse nella terra dei faraoni.

Allo stato attuale l’esercito spinge per una democrazia fatta a colpi di vite umane e di atrocita’ verso la popolazione.

Anche i cristiani logorati dalla grande maggioranza musulmana del paese,hanno subito attacchi nelle loro chiese,sconsacrate dalle onde umane di attivisti che hanno bruciato tutto e tutti.

Ma allora,stando seduti comodamente in poltrona,avendo tutto cio’ sotto mano,cosa possiamo fare noi comuni mortali?

Fin quando i governi saranno le braccia di quelli piu’ forti,saremo solo operativi ideologicamente e privi di peso concreto.

Essere amici di chi ha nell’occupazione la soluzione ai conflitti,e’ dannoso.

L’America ho detto spesso,esportando il suo modello di “pace” in Medioriente,ci ha militarizzato e resi vulnerabili agli occhi di chi,nei suoi territori,vede la sua resistenza.

La morte degli italiani in AFGHANISTAN,e’ figlia della logica americana,quella logica dell’occupazione dei territori per esportare cio’ che hanno falsamente in casa loro:la tranquillita’.

L’Egitto e i suoi fratelli musulmani,potrebbero esportare la loro rabbia ovunque.

Potrebbero essere i nuovi terroristi,quelli che potrebbero colpire in Eurpoa o in America stessa.

Obama ha sbagliato anche con la politica egiziana.

Morsi dal canto suo ha portato una radicalizzazione nelle sue idee che invece hanno perso e che si ribaltano ora nelle strade e nelle piazze.

Insomma la primavera araba sembra essere fallita laggiu’,e sembrerebbe esplodere il Mediterraneo e le coste che spesso riceveranno i profughi e le loro barche.

Twitter mi racconta e mi dice che la rabbia umana e’ grande,che le religioni sono spesso operazioni anche politiche e che la terra della Sfinge rischia di vedere persa una logica che l’accompagnava:la grandiosita’ dei maestri egiziani,la loro intelligenza e la loro creativita’.

Tutto azzerato da fanatismo e fanatici,da islamismo esasperato e poteri oscuri di altre nazioni.

Il faraone piange,all’ombra delle piramidi.

foto fonte twitter

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