RIPORTARE LA CHIESA AL CENTRO DEL VILLAGGIO…COME HA DETTO GARCIA..

Non vi diro’ nulla a proposito dell’adsl che ancora latita….

Passiamo ad altro.

Non ho potuto seguirvi per bene ma ho colto cio’ che molti chiamano “regressione dalla tecnologia”.

Cioe’ quell’attimo che,per forza di causa maggiore,divieni uomo della grotta,l’albore della vita.

La tastiera di un pc diventa un miraggio e il monitor l’isola che non c’e’.

Le notizie le leggi sul telefonino tramite twitter ma non puoi commentarle sul tuo blog o prenderne spunto per un articolo.

Riassapori la liberta’ o la schiavitu’ per alcuni,da quel nostro ormai modo di concepire il tempo.

Il tempo della conoscenza immediata,della notizia sviscerata a 360 gradi e della perdita di cose altrettanto belle.

Allora ti rendi conto che quando giocavi con i soldatini da piccolo era cosa sacra e speciale,tempi in cui la tecnologia la faceva la tua astuzia nell’invertarti le cose.

Oggi,grazie alla rete,perdi questo lato umano,e quando non lo usi ricadi nella tua infanzia,nel passato che ti ha formato.

Allora penso che l’essere solo senza pc ti accresce la domanda tua interna,come una richiesta dell’anima per dirti di esprimerti nell’essenziale.

Qui avviene un mixer,un salto comune a molti e difficile per altri.

Portare l’anima nella tastiera,concedersi dentro il labirinto del freddo meccanismo di internet,dove spesso,perdi la tua vera originalita’.

Ecco,questo ho capito in questi giorni.

Riportare te stesso dentro una cosa che oggi sembra scontata:la parola.  

BUON ANNO,NO ANZI …NULLA E’ CAMBIATO,ANZI….

Non so se conviene piu’ commentare le cose dell’anno appena passato o iniziare con quelle nuove del 2014.

Fatto sta che nel momento in cui scrivo,sui social network mi appare la foto  di una spiaggetta vicino Taranto,a Lama,che,come un segnale biblico,ha il mare che la bagna tutta di rosso  ruggine.

E’ la zona che ho frequentato fin da quando avevo 10 anni,e andavo nelle mie scorribande mattutine con gli amici per fare il bagno non piu’ con i genitori.

Questa zona e’ bella,e ricordo che aveva a poca distanza dalla spiaggia fatta di sassi e sabbia,uno scoglio lungo e perfettamente liscio.

Da li mi tuffavo e’ provavo la gioia di un corpo libero nell’acqua lontano dai pensieri della scuola.

Ritorniamo all’inizio.

Oggi appare questa foto scattata da Christian Limone.

conchetta lama

Aggiungiamo altro?

Che vi devo dire che l’Ilva in queste ore emana tanto,ma tanto tanto veleno nell’aria?

Non ci credete?

Altra foto?

Ok…

ilva 1 gennaio                                                                                              Foto di Gianfranco Curto.

Aggiungiamo altro?

Diciamo che si e’ sparato piu’ degli altri anni a capodanno nonostante ci siano meno soldini in giro?

Come posso dire oggi “auguri Taranto” ?

Come posso dirlo,vedendo gia’ in due giorni appena  due micidiali ferite al territorio?

Un attacco dal cielo e dal mare oserei dire.Un senso di impotenza dinanzi a chi autorizza tutto cio'(lo stato promulgando sentenza salva Ilva e restituendo i soldi confiscati dalla magistratura tarantina…)e dal vigliacco che con il suo gesto ha ferito una parte dei miei ricordi da ragazzino(spero in un evento naturale…)Buon anno,popolo jonico…e non solo.

 

P.S.

Leggo che il fenomeno accaduto a Lama e’ del tutto naturale e si chiama “esplosione algale”.

Meno male.Un problema in meno..l’altro difficile che sia naturale..o no?