POLITICHE 2013 CONSIDERAZIONI QUASI VERE……SECONDA PARTE.

E allora sara’ Berlusconi a salvare l’Italia con una intesa col PD oppure si cerchera’ di governare alla camera con lo striminzito numero di deputati?

Oppure si fara’ una coalizione piu’ grande,con Monti dentro,per poter attuare modifiche alla legge elettorale per poi tra sei mesi riandare al voto?

Grandi domande e molte certezze.

Il PD a pezzi con Bersani sbaglia tutto,incentrando prima del voto di ieri,pseudo primarie e poi dimenticandosi del paese e i suoi reali problemi.

Vendola mettendosi nel calderone del PD,ha forse tolto possibilita’ di dialogo a Ingroia che dalla sua ha commesso un grande errore:fare il politico dopo la discesa negli inferi di Di Pietro.

Grande magistrato che pero’,ragionando come il Tonino nazionale delle prime uscite,ha sbagliato cercando di illudersi di essere gia’ vincitore solo perche’ trascinato dal suo curriculum .

Bene se ricordate allora Di Pietro usciva vincitore da mani pulite,era l’eroe nazionale con una autostrada larga e libera dinanzi a se.Era stata sconfitta la vecchia politica fatta di inciuci Craxiani e di tangenti a go go.

Ingroia,seppur uomo di immensa legalita’ e onore,non ha trovato consensi per la sua smania di protagonismo dovuto.

Che poi Bersani lo abbia messo da parte,e’ cosa vera,ma avendo gia’ Vendola nella sua coalizione,forse non avrebbe potuto fare altrettanto.

Adesso aspettiamo l’esito definitivo del voto,il rischio della borsa(gia’ oggi evidente)e i piani dei singoli partiti.

Grillo? Attendiamo propositi,piani e uomini in azione.E’ presto per giudicare.

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POLITICHE 2013 CONSIDERAZIONI QUASI VERE….PRIMA PARTE.

Manca poco,eppure il voto ci dice:

a)Ingroia doveva restare in Guatemala perche’ cosi’ facendo ha tolto voti al PD(parole di Scalfari)e gli ha regalati al psiconano

b)Berlusconi non e’ morto,anzi vive e ha fottuto gli italiani con la barzelletta sull’imu e sull’avvenire prospero che verra’

c)Gargamella(Bersani)ha fatto i conti male e ha fatto una campagna elettorale indegna,vecchia sui contenuti e ricca di promesse che gia’ in passato non ha mantenuto(welfare,ambiente,esodati,….)

d)Grillo non e’ piu’ un grido nella nebbia ma un partito con le p….,dove per palle si intende l’italiano che si e’ rotto di vedere i matusalemme arricchirsi alle spalle nostre.Ma e’ anche un progetto comune di cambiamento radicale del politico e della politica.

5)forse ci siamo tolti per sempre Casini e Fini dalla vista…speriamo

Alla prossima,con dati piu’ concreti in mano.

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LETTERA AGLI INDECISI,MA ANCHE AI SPERANZOSI.

Martedi’ sapremo se l’Italia ha voglia di cambiamento.

Ne abbiamo viste tante,troppe e abbiamo ingoiato rospi per il nervosismo nel vedere la casta protetta dalle loro leggi e vivere meglio di noi,su un piedistallo che ha messo al bando la parola dignita’.

La dignita’ quella di chi fa sacrifici e si smazza per un pezzo di pane.

E  invece loro a fotterci ridendo in faccia a tutti nelle televisioni.

Non so se la piazza di ieri sera a Roma ha i connotati di un ribaltone ideologico dell’intendere la politica che vorremmo,quella che Grillo ha decantato e che cerca di mettere in moto con i suoi ragazzi.

Ma quante volte abbiamo visto girotondini di sinistra,proclami di destra e marce unite in nome di un rispetto per noi tutti.

Quante volte dai palchi ci hanno detto che era l’ultima occasione per cambiare e poi siamo ritornati indietro,al punto di partenza.

Martedi’ ci dira’ cosa e’ accaduto nella mente dell’italiano,se e’ scattata la voglia di cercare un percorso nuovo,magari sbagliato,ma nuovo nei contenuti,nelle facce dei parassiti che abbiamo avuto sino a ora.

Oggi nei vari volti di Ingroia,Grillo,aleggia la ricerca del nuovo.

La frase “mandiamoli a casa” che ieri a Roma si e’ sentita diverse volte,e’ l’emblema di un reset anche da  persone che per anni hanno mangiato in nome del popolo italiano e che nel nome del popolo italiano non avevano nulla a che fare.

Mancanza di rispetto,dignita’ e amore verso l’incarico ricevuto democraticamente nei seggi.

I giovani poi hanno grazie anche alla rete,sviluppato un sentore personale del capire la politica, analizzarla a 360 gradi.

Poi ti formi l’idea,la condizione unica che ti porta a decidere.

Martedi’ aspetteremo tutto questo,attenderemo al varco nuove onde o vecchie navi arruginite.

Attenderemo,speranzosi di credere di avere invertito una rotta che fino a questo momento ci ha portato sugli scogli e che continuamente rischia di farci naufragare e morire tutti assieme.

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E SE VINCESSE LUI?

E se vincesse lui?

Avremmo un dato di fatto:la protesta della piazza diventa operativa e si concretizza con i grillini.

Abbiamo vissuto specialmente nel 2012 ai moti di piazza con gli indignados,gli O.w.S, e i ragazzi italiani che scendendo per le strade hanno ridato dignita’ alla parola protesta.

Adesso si passa a un secondo livello degli indignati:la politica.

Bisogna fare il salto di qualita’,non essere piu’ voce urlante per le strade ma operatori in Parlamento,pigia tasti consapevoli delle necessita’ di un popolo e difensori della dignita’ del popolo stesso.

Grillo ha capito che bisognava entrare li nelle sedi romane.

Non bastava piu’ lo spettacolo nei teatri,la sua forte denuncia contro multinazionali e politici.

Bisognava andare a prendersi una fetta della politica rubata da anni dagli stessi personaggi e che,una volta smascherati,andavano messi da parte e cancellati dal panorama politico italiano.

Vince questa idea e non fa niente se nella pentola grillina ci finiscano vecchi amarcord di destra e di sinistra.

L’importante e’ il dissenso,quello che ha inciso negli ultimi anni nell’umore dell’italiano medio, di quello fregato da Monti europeista a tutti i costi(sacrificio economico in primis per figurare bene con i conti alla faccia di Merkel e Sarkozy….), oppure contro il periodo burlesco dell’era del cavaliere e delle donnine vendute alla politica.

Adesso se Grillo esplodera’,fara’ anche danni a sinistra.

La sinistra di Bersani oggi e’ l’alleanza con Vendola e come nei film di Pierino,lo scandalo non e’ il nudo di una donna ma la parolaccia in faccia alla maestra.

E la parolaccia di Bersani a Vendola e’ la differenza di idee che vogliono nascondere per un patto debole e falso.

Ferrero invece dalla sua,essendo un comunista vecchia maniera,in Ingroia ha trovato l’ala dura e rivoluzionaria che una volta era di Bertinotti e poi Vendola e che oggi,Ingroia,tira fuori per trovare un posto vuoto nel panorama della sinistra antagonista.

Ma fallira’ poiche’ e’ comunque parte della sinistra a tutti i costi,di una famiglia che sta scomparendo e che vive in una casa piccola con tanti fratelli….

Quindi a distanza di pochi giorni dal voto,io prevedo un successo di Grillo e una moderata vittoria di Bersani.

Il resto?Berlusconi dietro e spero che Fini,Casini,La Russa e i padani scompaiano dalla faccia della politica tricolore.

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ILVA PAROLA DA EVITARE(O ALMENO NON IMPEGNARSI SERIAMENTE…)

Quale politico ha menzionato l’Ilva in questa campagna elettorale’

Chi ha cercato di trovare rimedi al ricatto occupazionale della famiglia Riva?

Andiamo in ordine.

Rivoluzione Civile del magistrato Ingroia,nel suo progetto di lista civica,ha come punto prioritario la bonifica dell’intera zona industriale a opera degli stessi operai.

La voce della fabbrica,la tutela del posto di lavoro e l’equilibrio ambiente\lavoro stesso,deve essere una priorita’ e in questo,Rivoluzione Civile,basa le sue idee sul discorso Ilva.

Peccato che qui a Taranto,si sia fatta vedere poco,e Ingroia avrebbe dovuto fare un comizio in una piazza o una marcia con lui stesso in testa,per ripulire l’aria di inciuci di partitocrazia e imprenditori.

Capitolo Grillo.Lui c’e’ stato eccome in citta’,in Piazza Maria Immacolata.

Ha fatto il suo solito cabaret politicizzato,andando a menare a destra e sinistra invettive contro quello e quell’altro politico che ha fatto degenerare il tutto in quello che vediamo.

Una cosa buona e onesta ha detto:il problema Taranto\Ilva lo risolvera’ solo Taranto e i tarantini.

C’e’ da credergli dopo che,tra tante manifestazioni e dati alla mano sull’inquinamento che avanza,l’accordo salva Riva con il suo decreto ha spiazzato la magistratura e ancora adesso tiene in mano migliaia di lavoratori che rischiano la cassaintegrazione per mesi.

“Vedetevela voi,attualmente e’ discorso chiuso,da rimandare a dopo ai livelli romani quando il parlamento sara’ “spurgato dalla classe politica attuale”….esclamo’ il grillo parlante.

Il Pd e Pdl sulla stessa linea,ma l’armata rossa,emblema un tempo anche dell’ideale dei sindacati,rinnova sempre il connubio lavoro\difesa dell’ambiente ma,caro Pierluigi,non scordiamoci i bigliettoni che tu hai avuto per la campagna elettorale del 2008,pari a  130 mila euro dai Riva…non so mica fragoline dell’albero della nonna…diresti tu.

Quindi nessuno che effettivamente abbia preso una decisione da vero leader e da vero partito circa l’Ilva.

Una situazione opaca dove ci si nasconde o perche’ il problema e’ irrisolvibile attualmente(Grillo,Ingroia),o perche’ si sono avuti favori in passato(Pd).

Il PDL?Non pervenuto….

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IL POLLAIO DELLA POLITICA….OVVERO I POLLI SIAMO NOI?

Ma e’ Grillo il rompic….di turno oppure sono vecchi i politici attuali?

Si puo’ avere paura di lui come un possibile giustiziere della politica vecchia,oppure sara’ un flop populista?

Vi sono alcuni aspetti di questa tornata elettorale che mi danno da pensare.

Primo appunto:la lista Ingroia e quella di Grillo sono l’emblema della piazza che protesta,come lo fu’ il partito di Di Pietro anni fa.

Un magistrato che combatte la mafia come puo’ servire un elettorato se non tutelandolo dagli imbroglioni di turno?

E allora e’ questo il compito di Ingroia,l’uomo che dall’alto della sua onesta’ dovra’ vigilare su di noi,da quegli inciuci di potere che con Berlusconi ,ci hanno derubato la credibilita’ agli occhi dell’Europa intera.

Ma cio’ non dovrebbe farlo anche Grillo?

Quindi Ingroia un copione di Grillo?

Avessero deciso di mettersi assieme avremmo avuto piu’ potere di difesa in Parlamento e invece,loro i due Masaniello,si trovano con ideologie diverse e compiti simili.

Vincera’ alla fine il PD vecchio di uomini ma con la sua storia che lo salvera’.

La storia e’ quella dell’antico dualismo con la destra,quella destra che annaspa e cerca di salire la china vendendo fumo.

Bersani avra’ il potere in mano,ma avra’ anche da gestire malumori di quella parte d’ Italia disillusa da promesse anche della sinistra e che tra astensionismo e voto di protesta(Rivoluzione civile\M5S)sara’ decisiva specialmente al senato.

Un gran casino quindi,ma una certezza:troppi polli nel pollaio crano malumore e alla fine il vincitore sara’ forse il contadino che avra’ molta carne da vendere e fare soldi..

Indovinate chi e’ il contadino?

Ma il politico stesso che guadagnera’ sempre alle nostre spalle e dira’ che alla fine il voto e’ stato fatto in democrazia e che quindi loro,i politici,ci rappresentano…

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POLITICA E POPOLO,MA MANCA UN MASANIELLO VERO…..

Ieri sera Lucia Annunziata ha visto e detto giusto:il PD con le sue primarie ha sbagliato tutto.Perche’ ha creato una corsia preferenziale per alcuni big che,fatte le primarie per gioco,sono stati poi risucchiati grazie alla decisione del segretario.E’ come avere un treno con persone in prima e seconda classe,con le prime agevolate per un ticket fatto col telefonino invece di una seria e onesta coda dal botteghino.

Questo e’ lo specchio del PD attuale,uno specchio ove Ingroia dira’ la sua togliendo i voti in tutta la penisola e andando a creare una base,di sinistra,che sara’ l’ennesima costola nata dal padre PCI.

Ingroia mi ha fatto l’impressione di tutore della democrazia,sostenitore di fattori che dovrebbero rispettare tutti i politici,di destra e sinistra.

Insomma un magistrato votato alle politiche e portavoce di un popolo,quello italiano,che per colpa del porcellum si ritrovera’ 169 simboli e tanti casini in cabina.

Si andra’ certamente a una vittoria dello schieramento di sinistra,e quello che rimane della destra dara’ filo da torcere al sistema.Anche se Monti rappresenta parte della destra bonista,quella che mando’ via Berlusconi per scaricare su di lui il fallimento dell’italietta pro Europa,lui il professore credo che si brucera’ poiche’ i numeri gli danno torto e in pieno pure.

Non e’ stato il salvatore della patria,ma solo l’uomo che ha riportato l’Italia sul binario del rispetto della propria immagine,perso con il caimano.

Solo questo poiche’ debito pubblico,disoccupazione,esportazione e altro ancora,giacciono sulla bilancia dei passivi….

Mi aspetto un ultimo mese di attacchi ad personam(e su questo re Silvio e’ campione…),e tanta tanta ipocrisia.

A Grillo?

Sara’ a Taranto tra poco Sabato e vorrei ascoltarlo.Mi da fastidio la sua mezza partecipazione diretta,quel stare dentro e stare fuori,denunciando ma non esponendosi in prima persona.

Se si fossero uniti lui e Ingroia,avrebbero dato piu’ fastidio alla casta,e invece i due Masaniello d’Italia,lotteranno distanti ma seguiti da un nugolo di persone.

Insomma un mese di fuoco e scommetto che qualche scandaluccio sta gia’ in qualche cassetto….voi che dite?

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SANTORO, IL CAIMANO E I MAGISTRATI CHE VERRANNO.

Santoro e Berlusconi.Si ho visto qualcosa,Masterchef permettendo,e devo dire che chi ci ha perso e’ il nostro “Servizio pubblico”.

Non quello del canone Rai,altroche’,ma quello che dovrebbe offrire una trasmissione che nel ritorno in studio del caimano,avrebbe dovuto offrire alcuni spunti di riflessione.

Per prima cosa avrei voluto sentire da Berlusconi la verita’ sulla sua cacciata per far posto a Monti.

Non bastava la scusa dell’Europa,dello spread e della forzatura tedesca.

Avrebbe dovuto dirci se vi erano state trame delineate da parti interne al PDL,che visto il risultato del loro capo,forse hanno “venduto re Silvio” sull’altare del sacrificio personale.

Santoro e Travaglio ci hanno guadagnato(e non solo in termini economici…)dalle sparate del cavaliere e senza di lui hanno annaspato nel mare della politica nostrana.

Tranne il caso Fini e la casa a Montecarlo,tranne il finto attentato al giornalista di cui non ricordo il nome perche’ mi e’ antipatico….,non ricordo trasmissioni che hanno fatto una grande figura.

Oltre alle urla di Grillo e le proteste dei no tav e il caso Ilva,Santoro non puo’ vivere senza lui e allora le attese erano frenetiche.

Ma ha perso.Ha vinto Berlusconi e i nostalgici di esso,e raccolgono consensi sperando che qualche italiano abbia creduto l’altra sera alla ripresa se Monti scompare di scena.

Santoro dovrebbe ritornare in prima linea,andando in strada e parlando con la gente.Circondato da giornaliste agguerrite  e valide spalle,lui il MIchele del tubo catodico nostalgico,ha una forza superiore a chi si siede e  diventa suo ospite.Con Berlusconi ha fallito poiche’ Berlusconi stesso e’ sceso a livello della trasmissione:un Bagaglino fatto di gag e battute simpatiche.

Risultato?Una schifezza,un po’ come quando Sgarbi alita in faccia alla gente la sua presunzione.

Capitolo magistrati.

Il trio D.D.I. (Di Pietro,De Magistris,Ingroia) avra’ una forte risposta dalla piazza(un po’ meno Tonino che e’ scivolato su alcune cosette…),ma dovra’ farsi valere da quel sistema che a Taranto,per esempio,non ha funzionato.

E mi riferisco alla volonta’ di applicare la legge e farla rispettare.

Entrando in politica,questi magistrati rischiano di impantanarsi nelle sabbie mobili del sistema nostrano,andando a perdersi e perdere la bussola delle loro idee.

Chi ci salvera’?

Non so.Una cosa e’ certa.Allo stato attuale non so ancora che preferenza seguire e mi affido a una cosa che faccio prima di andare in cabina:rileggo gli ultimi sei mesi della politica italiana,dalle frasi ai programmi dei politici che seguo.

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INGROIA IL SECONDO TONINO CHE CI SFUMERA’?

Ingroia diventa il baluardo all’avanzare della casta politica fatta da Berlusconi,Monti,Bersani.

Un magistrato che dovrebbe mettere in regola l’Italia,come anni fa cerco’ di fare Di Pietro.

Ma il Tonino nazionale,alla fine,sfumo’ assieme ai suoi interessi e al suo Molise,terra contadina e lavoratrice,ma che puo’ sporcarsi se ha a che fare con Roma.

E allora avanti signor Ingroia.La speranza e’ riposta in Lei,e la sua fama da Masaniello.

Lei dovrebbe avere le spalle larghe,visto che ha lottato contro la mafia e allora cosa e’ un politico dinanzi ai padrini di Corleone?

Ci faccia capire,caro Ingroia,dove siamo arrivati fino a questo momento in Italia,dove siamo stati dirottati come un pacco postale con destinazione un atollo fatto di interessi mondiali a scapito della classe meno abbiente.

Caro magistrato ci difenda,ma questa volta veramente e non si faccia inquinare anche lei da Roma ladrona,no per carita’.

Attendero’ sue notizie e si ricordi anche di Taranto terra dove io vivo e dove spesso i forestieri vogliono farla da padrona…anche il nostro santo,San Cataldo,veniva da una terra lontana….pensa te,caro Ingroia.

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