GIULIO RIDEVA PER DIFENDERSI.

E’ morto Andreotti,l’uomo dei misteri.

Ma anche l’uomo che e’ diventato famoso pur non avendo a disposizione mezzi di comunicazione  come quelli di oggi.

Una persona enigmatica,ma geniale allo stesso tempo.

Le sue mezze parole aprivano scenari a dubbi e doppie verita’,lasciando i cronisti e noi tutti,nel dubbio di una risposta certa.

Va via una parte d’Italia,di misteri e intrighi che hanno reso l’ombra di Andreotti presente in tutti questi anni nello scenario italiano.

Se penso a lui sorrido.Non per la sua immagine buffa,con la gobba e gli occhialoni.

Ma per il suo spirito sempre allegro e le battute pronte.

Un uomo che rimarra’ nella mente di noi tutti.

Perche’ Giulio si e Bettino no?

Eppure hanno avuto ombre tutte e due nelle loro vite politiche.

Perche’ Craxi non e’ stato mai per me un simbolo da ammirare e lui,il “demone Giulio” nonostante tutto si?

Mistero.Forse il suo prendersi in giro per primo e’ stata la tattica giusta alla fine per salvarsi dalle accuse della gente.

Le monetine e Craxi,le stragi e Moro con Giulio.

La vita e’ strana,no?

 

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IL POLLAIO DELLA POLITICA….OVVERO I POLLI SIAMO NOI?

Ma e’ Grillo il rompic….di turno oppure sono vecchi i politici attuali?

Si puo’ avere paura di lui come un possibile giustiziere della politica vecchia,oppure sara’ un flop populista?

Vi sono alcuni aspetti di questa tornata elettorale che mi danno da pensare.

Primo appunto:la lista Ingroia e quella di Grillo sono l’emblema della piazza che protesta,come lo fu’ il partito di Di Pietro anni fa.

Un magistrato che combatte la mafia come puo’ servire un elettorato se non tutelandolo dagli imbroglioni di turno?

E allora e’ questo il compito di Ingroia,l’uomo che dall’alto della sua onesta’ dovra’ vigilare su di noi,da quegli inciuci di potere che con Berlusconi ,ci hanno derubato la credibilita’ agli occhi dell’Europa intera.

Ma cio’ non dovrebbe farlo anche Grillo?

Quindi Ingroia un copione di Grillo?

Avessero deciso di mettersi assieme avremmo avuto piu’ potere di difesa in Parlamento e invece,loro i due Masaniello,si trovano con ideologie diverse e compiti simili.

Vincera’ alla fine il PD vecchio di uomini ma con la sua storia che lo salvera’.

La storia e’ quella dell’antico dualismo con la destra,quella destra che annaspa e cerca di salire la china vendendo fumo.

Bersani avra’ il potere in mano,ma avra’ anche da gestire malumori di quella parte d’ Italia disillusa da promesse anche della sinistra e che tra astensionismo e voto di protesta(Rivoluzione civile\M5S)sara’ decisiva specialmente al senato.

Un gran casino quindi,ma una certezza:troppi polli nel pollaio crano malumore e alla fine il vincitore sara’ forse il contadino che avra’ molta carne da vendere e fare soldi..

Indovinate chi e’ il contadino?

Ma il politico stesso che guadagnera’ sempre alle nostre spalle e dira’ che alla fine il voto e’ stato fatto in democrazia e che quindi loro,i politici,ci rappresentano…

polli

GRILLO,AL QAEDA E LA PULIZIA DEL WATER DELLA POLITICA NOSTRANA.

Le parole di Grillo destano scalpore in alcuni.Questi alcuni si sentono ostaggio di una minaccia,di una violenza da fare ai loro danni e con la solita ipocrisia,rasentano il ridicolo.

Che avra’ detto mai il Beppe nazionale?Cosa avra’ reso preoccupante il clima attuale dopo le sue parole di Bologna?

La minaccia stavolta e’ di AL Qaeda,la mano armata islamica che dovrebbe,secondo Grillo,punire chi e’ colluso con la Francia anti Mali.

Si dovrebbe invece,colpire un parlamento,quello nostro,reo di appoggiare politiche espansionistiche militari e quindi colpevole di andare contro la nostra costituzione.

Insomma un pacifismo mascherato,per nulla pronto a essere messo in atto contro i cugini francesi o contro l’espansione ideologica tedesca in Europa.

E allora Grillo ricorda che i cattivi sono i politici,quelli che tra poco andranno via e che dovranno lasciare il posto a chi avrebbe molto da dare in quelle sedi istituzionali.

L’ipocrisia tutta italiana nasce dal condannare Grillo,la sua sparata e la sua schiettezza.

Ma secondo voi chi e’ lontano attualmente dal pensiero grillino?

Chi crede che MPS sia la banca degli italiani e non del PD?

Chi crede ancora alle cazzate di MOnti e la sua voglia di far fuori i partiti per presentarsi come il nuovo che avanza?CHI?

Una confusione aleggia attualmente,uno strato offuscato da ritorni di piccoli partitelli governati dai trombati fatti fuori dai grandi partiti e che,grazie al porcellum,avranno voce ancora una volta sui banchi di Roma.

Non e’ questo forse il male da “bombardare”?

Non e’ questo forse lo sporco da togliere e pulire subito dal water della politica italiana?

Fate voi…io dico di si….

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ROBERTO E LA COSTITUZIONE CHE NON VALE IN RIVA ALLO JONIO.

Ieri sera su Rai Uno Benigni ci ha catapultato in un mondo,quello della Costituzione italiana,che andrebbe rispettata e condivisa sempre.

Premessa alla lettura e al commento di essa,e’ stata la solita  scelta di Benigni di farci ridere e vergognarci dei politici nostrani e del solito Berlusconi che ritorna in campo.

Una Italia che nella Costituzione dovrebbe avere il filo conduttore delle regole e delle difese verso i cittadini e che invece,quasi sempre,ha mancanza di rispetto e scarso utilizzo reale di essa.

Benigni utopisticamente,rida’ speranza alla carta costituzionale ammettendo pero’,a suon di battute,che il politico dovrebbe cambiare e solo cosi’ facendo avrebbe il rispetto dal cittadino.

Poi,continua il comico toscano, il non andar a votare come reazione a tutto questo e’ un errore,errore che ci toglie un nostro diritto che e’ quello del voto e del giudizio personale verso un partito e i suoi esponenti.

Detto questo,mi soffermero’ solo su due articoli che vanno in contrasto con cio’ che e’ avvenuto qui da noi a Taranto e che,se avessi avuto il modo,avrei sviscerato al caro Robero dicendogli che non vengono applicati nella terra dei due mari.

Il primo e’ l’articolo 32 che dice:

“La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti….”

Questo articolo con il decreto salva Ilva e’ inutile a Taranto.

E’ inutile poiche’ lo Stato,garante dei nostri diritti,non riconosce alcunche’ di tutto questo e,anzi paradossalmente,con una legge anticostituzionale,permette di continuare a inquinare in barba alla salute pubblica di migliaia di cittadini tarantini.

Per non parlare delle cure,divenute cosa ormai per abbienti e che,nel nostro territorio e’ una cosa esponenziale purtroppo,aumentano come richieste per le gravi patologie derivanti dall’industria e i suoi veleni.

Veniamo adesso all’altro articolo,il 9 che dice:

” La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e  tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.”

Tutelare il paesaggio e il patrimonio di una nazione,e nello specifico di una citta’,sembrerebbe la priorita’ nel difendere le proprie radici storiche e quelle culturali che hanno reso unica un luogo.

Taranto e la sua millenaria storia,dalla Grecia ai Romani,e’ sponda di popoli e cultura,di tradizioni e guerre.

Cancellando tutto questo in nome di una industrializzazione selvaggia ,lo Stato ha dato vano sforzo nell’applicare questo articolo.

Mi viene in mente quando per costruire l’Italsider di allora,dovettero estirpare dalla terra migliaia di ulivi secolari,ulivi della nostra storia come le mura romane divenute rosse per colpa dei minerali sulla Statale jonica.

Lo Stato ha la Costituzione certo.Il cittadino ne e’ consapevole e nella sua stesura trova risposte per una convivenza democratica e civile.

Ma quando cio’ non viene fatto da chi ha il dovere di rispettarla,allora il cittadino ha tutto il diritto di non credere a essa o meglio di prenderla con le “molle”.

Utopia e qualunquismo ieri sera ho visto in Benigni(certo non per colpa sua…),ma sarebbe opportuno anche dire le realta’ che avvengono in alcune parti d’Italia o nel mondo,visto che alcune parti della nostra costituzione sono applicate in altri paesi…

Caro Roberto,la prossima volta che farai uno spettacolo,fallo all’ombra dei camini,quei camini che bruciano le nostre speranze di vita salubre e ambiente pulito e che,idealmente,bruciano e disperdono al vento la Costituzione e alcuni suoi articoli.

benigni

 

 

SILVIO:IL REGALO DI NATALE PER GLI ITALIANI!!

Torna re Silvio,o almeno cosi’ pare.Bene per le donnine del suo partito che,messo da parte il periodo da astinenza a feste e vistose scollature,ritorneranno a farsi sentire e vedere dal loro sultano.

Lo spread,che Monti riteneva raggiungibile a quota 287 come lui si auspicava,balza in avanti e rimane lo specchio della ricandidatura del psiconano.

Adesso  si vedra’ di che pasta e’ fatta l’ossatura del PDL,assente di leader puliti e casti e ora piu’ che mai sporcati dall’unto del peccatore Silvio.

Eppure Angelino mi era simpatico,candido nei panni del giovanotto che prende il posto del papa’ e che invece,adesso,si ritrova a essere messo da parte e forse dimenticato dal grande pubblico.

Il Pd dal rientro del caimano avra’ la strada spianata ma attenzione:chi vincera’ sicuramente sara’ Grillo che avra’ dalla sua gli scontenti del PDL e del PD stesso.

Non ci credete? Aspettate ancora un po’ e vedrete.

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GLI ANNI 70′ ,IO PICCOLO E IL LORO RICORDO.

Non so perche’,ma amo gli anni settanta.Anni tragici per l’Italia ma ineguagliabili per cio’ che concerne la scoperta della gioia con poche cose.

Esempi che mi vengono alla mente sono le musicassette,la domenica mattina piu’ lenta di quella di oggi,con la giostra dietro casa dei nonni e io,bambino,a cercare di fare tutti i giochi possibili.

Poi la macchine,le Burago,di ferro,ferro vero e pesante….

La musica,seppur piccolo,nella mente con le canzoni alla radio e mia madre in cucina ad ascoltare Battisti o Cocciante.

Poi le macchine,uniche.Io preferivo l’Alfasud,la amavo quella macchina.Per il suo disegno unico,che si differenziava dalle altre,quasi con vanita’.E poi tutte le altre auto che avevano uno stile loro,a differenza di quelle di oggi,uguali e ripetitive.

Gli anni settanta e l’odore dei libri di scuola,con le copertine trasparenti da mettere all’inizio dell’anno scolastico e il diario come tuo amico per un anno.

I vestiti diversi ma inconfondibili,con la zampa di elefante unica nel suo genere e i maglioni di lana coloratissimi.

Ecco per me gli anni settanta,passati ma amati perche’ mi davano gioia quotidianamente e mi facevano sentire contento con poco.

I SUPER MARIO INVINCIBILI.

Super Mario in politica e Super Mario nel calcio.
Eppure l’uno odiato per scelte politiche da attuare,con grandi sacrifici e futuro incerto per tutti gli italiani.
L’altro,Balotelli,perche’ ha segnato e ha dato al nastro paese l’accesso alla finale europea contro la Spagna.
Eppure il primo Mario,mister Monti,agli occhi dei politici europei e’ l’insegnante che con meticolosita’ e perseveranza,attua programmi politici per salvare uno stato,l’Italia appunto,e una unione europea cotta al punto giusto.
Il culturista calciatore,e’ la vendetta contro chi aveva cantato facili disgrazie al nostro calcio,malato e ladro per lo scandalo calcioscommesse.
Ma Domenica ci sara’ in tribuna Monti,a rappresentare l’istituzione italiana e tutti noi.Si lui che avrebbe voluto sospendere i campionati per tre anni e ridargli fiducia dopo una pulizia morale.
Due figure che anche se vincitrici hanno differenze enormi.
Monti amato in europa,anche se ha dovuto lottare con la tosta Merkel,e l’altra che e’ sbocciata all’improvviso seminando certezze e speranze verso un cammino,l’ultimo,che potrebbe sancire una vittoria morale dei nostri calciatori verso anche chi,Monti,avrebbe voluto dire stop a loro.
Gli italiani stanno dalla parte dello statuario Mario Balotelli,e in lui rivedono una rivincita contro prima i tedeschi,rei di essere troppo affaristici in questa europa a senso unico,e poi verso anche la Spagna super vincitrice in europa con i club.
E allora attendiamo domenica e i due Mario,seppur lontani,avranno la carica di leader e magari si faranno coraggio,vedendosi negli occhi a centinaia di metri di distanza.

IL CALCIO AI TEDESCHI E MILLE RIEVOCAZIONI DEL PASSATO.

Italia Germania molti dicono che rappresenti la voglia del mondo contro uno stato,colpevole di aver fatto cio’ che la storia mai avrebbe voluto:l’olocausto.
La Germania e’ stata vista anche come il nemico dello spread e dell’attuale crisi economica,fatta da un ostruzionismo della Merkel in difesa dei propri interessi nazionali.
Una vittoria ideologica per molti,una sconfitta di una nazione un po’ troppo sicura di se e con quell’arietta da padrona di tutti.
Freddi,glaciali come il loro allenatore,seduto in panchina e immerso nella sua faccia immobile e fredda.
Poi loro i tifosi nei cori nazionali e saluti con la mano alzata.
Infine i polacchi a tifare Italia e riprendersi una rivincita morale contro chi nel passato ebbe poca pieta’ per loro.
Intrecci di storia,un pallone che rotola e snocciola oltre che appunti per i taccuini dei giornali sportivi,sentimenti misti e rievocazioni del passato.
Il calcio e’ anche questo.

L’INUTILITA’ DEL 2 GIUGNO E IL SENTIMENTO DI ASTIO SENTITO DA MOLTI.

Il 2 Giugno forse non lo sentiamo mai cosi’ lontano come ora.Colpa della politica,dei ladri al governo e dalla lontanaza creata da loro verso noi.
L’Italia,la Repubblica italiana,difesa da frasi ad arte del capo dello stato,dai politici attaccati alle sua ossa per succhiar ancora sangue, e’ poco amata invece e a volte disprezzata e offesa.
Ora anche nell’unico momento di simbiosi col popolo,nel pallone,e’ vista male e come una ladra che frega gli scommettitori leali,e’ bestemmiata e derisa.
Siamo italiani nelle difficolta’il terremoto per esempio,siamo italiani nella critica alla nostra bandiera e siamo anche lontani nei momenti difficili di un paese rappresentato male nella politica e nei suoi attori.
Un senso di nazione,con la N maiuscola,non si vede per il momento forse perche’ l’italiano e’ stanco di farne parte nel gioco meschino delle parti,istituzioni e popolo.
E allora anche i doveri,come le tasse e i sacrifici,vengono maledetti e ci si domanda a che cosa possano servire questi quando i soldoni vanno sempre nelle stesse tasche.
L’Italia deve essere umile,sana e rispettosa del suo popolo,quello che si alza alle sei per andare in fabbrica e di quello che campa con le 800 euro mensili.
Il 2 Giugno e la sua parata non freghera’ a molti quest’anno,e si cambiera’ canale e magari si vedra’ un bel film al posto di sfilate luccicanti e di soldi sprecati che sarebbero serviti ad altre cose.