QUANDO UNA SVOLTA?

Gli operai dell’Ast di Terni,hanno preso i manganelli in testa per difendere un posto di lavoro,quello di cui tanto parla Renzi da Firenze,e che e’ oramai un sogno per tutti.

Gli operai,difesi dall’uomo piu’ di sinistra di oggi,cioe’ Landini,prendono i manganelli in testa perche’ non vengono difesi dai politici nostrani,politici che invece,da molti anni grazie ai decreti salva Ilva,difendono il colosso di Taranto contro tutti e tutto.

Gli indici di inquinamento ambientale oramai leggibili in rete ,ci dicono che non scendono e assieme a essi,anche i fumi invadenti che entrano nei polmoni di noi tarantini,in barba ai divieti di produrre in alcune zone dello stabilimento sanciti da organi di controllo.

Vi voglio postare il link del caro amico Fabio Matacchiera,uno dei pochi rimasti a mettere il proprio volto nella battaglia contro la fabbrica killer.

Sono convinto che lui,assieme a molti altri,sarebbe disposto anche a prendersi manganelli in testa,ma allo stato attuale a Taranto,sembrerebbe vigere un senso comune di sconforto e amarezza nel vero cambiamento che tutti noi auspichiamo.

Il cambiamento del piano di risanamento ambientale che spesso il governo ci promette e che invece,e queste immagine sono la prova,dimentica e asseconda consensualmente….

Taranto ringrazia e incassa.

A quando una svolta?

ECCO IL LINK

https://www.youtube.com/watch?v=H5HpbDK-whw&feature=youtu.be

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LA SINISTRA? UN’OMBRA FUGGENTE….

I cortei erano una volta il termometro della protesta e quello della politica.

Erano strumenti idonei per fare numero e marciare compatti contro cio’ che non piaceva.

Erano,appunto.

Oggi,la manifestazione della Fiom Cgil diventa banco di discussione sull’assenza del PD dalla piazza,sulla sua fuga dal dovere di protestare.

Cambiano i tempi,gli uomini e gli accordi.

Avere paura di essere al fianco di operai,esodati,disoccupati,oggi diventa chiaramente un marchio di casta,o meglio appoggio a essa stessa.

Se la sinistra,unita,manca all’appuntamento,allora va bene anche stracciare le tessere e mettere nello scantinato le varie bandiere con i nomi che nel tempo sono cambiati.

Berlinguer aizzava le piazze a  favore della coesione sociale per la lotta di classe,quella che oggi si perde nelle parole di sobrieta’ economica,delle spese,dell’Imu a settembre e dei suicidi quotidiani per disperazione.

Non credo piu’ alla sinistra,diceva ieri un signore nel mio studio.

Non mi rappresenta e anzi,lo odio,mi fa schifo.

Paradosso:da partito del popolo,delle adunate e delle grida nei cortei,a ombra fuggente dinanzi alle responsabilita’.

Forse forse ha ragione Grillo?