RINCORRENDO ESEMPI (FORSE)

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“Fare come loro,essere decisi,cattivi,senza rappresentanti.
Insomma avere le palle,essenziali e cinici.”
I paragoni con i francesi,si quelli che stanno scendendo in strada contro la riforma del lavoro,si sprecano.
Italiani popolo di pecoroni,popolo di inetti senza spina dorsale.
Poi ricordo il passato,le pietre,le vetrine rotte a Genova,i no global e Giuliani.
Siamo scesi anche noi in piazza,per altri motivi certo,ma la centralita’ dell’azione collettiva e’ basata sulla rabbia maturata dentro e ora,piu’ che mai,essendo incazzati contro tutti,rimaniamo silenziosi a rimurginare cio’ che avremmo o dovremmo fare.
Ieri hanno ucciso un uomo qui nella mia citta’.
Ho letto un commento di un ragazzo su fb.
Piu’ o meno criticava le varie associazioni contro la mala che,silenziose,si fanno sentire solo per commemorare la strage di Capaci.
Solo e poi…?
Poi nulla siam soli e da soli dobbiamo rappresentarci senza padroni che inneggiano a liberta’ da difendere e poi, ciao addio.
Vedi Pannella.
Drogato,frocio,eroinomane,ecc…
Si scopre che e’ un leader che lascia spazi vuoti e che ,come spesso accade dopo la morte,viene santificato e onorato.
Siam strani qui in Italia,siamo senza ricordi e spesso ci affidiamo alla prima folata di vento nuovo che implora fiducia a tutti.
Berlusconi ci sembra un ricordo lontano,quasi ci fa compassione poiche’ non puo’ piu’ raccontarci delle sue lunghe notti a Palazzo Grazioli .
Il ladro diventa santo,nel tempo,e il tempo ci fa dimenticare le ingiustizie subite.
La Francia ci sembra allora il paese che dirige una mossa,come nella partita a scacchi,che mette una prua in direzione,almeno,di una protesta ,una voce di degna liberta’,che avra’ li,e solo li,cambi di percorso nelle leggi da pianificare e deliberare ufficialmente.
Ci copiano il ” made in Italy”,si vestono bene e noi andiamo sempre con le pezze al culo….

 

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