TUNNEL A TARANTO E VIDEO DENUNCIA.

A Gaza i tunnel che partono dall’Egitto,sono sinonimo di aiuti per i malati,per far passare i viveri  e le armi per la resistenza. A Gaza quei tunnel racchiudono cio’ che Israele nega,e cioe’ la liberta’ del commercio libero con gli altri paesi confinanti e la fine di un embargo che mette in ginocchio la striscia.

A Taranto,i tunnel,servono a portare acqua di raffreddamento dal mar Piccolo all’Ilva e adesso,grazie al Comitato Cittadini Lavoratori Liberi Pensanti,sappiamo che sono elementi a rischio frana per alcuni quartieri tarantini.

Il quartiere Tamburi e la sua scuola elementare Deledda,rischiano grosso e in una conferenza stampa,grazie anche a mappe dettagliate degli anni settanta,si ribadisce la volonta’ di fare chiarezza.

L’Ilva conferma in toto la distruttiva sua presenza sul territorio,presenza che ha fatto vittime in campo ambientale,di risorse umane,di patologie in aumento e futuro incerto lavorativo per gli operai che non hanno ancora capito se l’azienda restera’ sul territorio oppure alzera’ bandiera bianca.

I tunnel di Taranto e quelli di Gaza.Da una parte in riva allo Jonio per scopi industriali,dall’altra in Palestina per vivere e riuscire ad arrivare al domani.

Una cosa in comune hanno:la drammaticita’ di un territorio ad essere vittima di una ideologia umana atta a sfruttare un equilibrio che dovrebbe essere pace e diritto all’ambiente.

Infine vi linko il filmato denuncia del comitato.

https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=11eXUeY63Js

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