MALTEMPO E MALETEMPO DEI GIORNI NOSTRI.

Abbiamo bisogno delle mazzolate per cercare di essere come gli altri.

Mi riferisco alle condizioni meteo che imperversano sull’Italia e che,sentendo molti esperti,dovrebbero continuare ancora per giorni.

Ma quello che mi fa piu’ rabbia e’ sentire politici,esperti nazionali della protezione civile ,sindaci,che la prevenzione e’ mancata e che,essa anzi,e’ figlia dei tempi passati ove la regola del condono edilizio,ad esempio,mieteva vittime future.

Si basti pensare allo scellerato modo di costruire edifici a ridosso di montagne,colli e collinette,o vicino a fiumi,e che non sono state vietate da chi,allora e oggi,sentenziava la politica del mattone a quella della sicurezza.

E con essa anche quella della bustarella,del corrotto e del corruttibile nostrano,tipica usanza in voga in passato e che,oggi,anche se di meno,resta il male maggiore di un paese buonista e garantista per chi pecca.

Cio’ che vediamo oggi con il maltempo,la pagano i cittadini che dovranno rifarsi un futuro avendo perso,nella tragedia,tutto cio’ che avevano costruito in passato.

I responsabili non saranno puniti certo.

Vedi gli ultimi avvenimenti che regalano liberta’ ai giustizieri di Stefano Cucchi,prescrizione a Scajola per la casa al Colosseo,liberta’ per il terremoto di l’Aquila e per chi,in quei giorni,rise sui morti.

Che devo fare allora io cittadino?

Cosa devo pensare di tutto cio’?

Sperare che un terremoto o bomba d’acqua vada dritta su Montecitorio?

Cos’altro ancora?

ATTENDO L’URAGANO…..MA POI SARA’ VERO?

Scrivo questo post,leggendo notizie circa l’imminente ciclone che si appresta a colpire il sud Italia.

Paura?Disperazione?Timori?

Ho alzato solo le tende da sole……

Fatto sta che il micropanico ha gia’ fatto vittime e i siti meteo spopolano di consigli e dati ultim’ora.

Mi sento come l’americano che in attesa dell’uragano,si barrica in casa,mettendo tavole di legno alle finestre.

Io in caso di vento forte,abbassero’ le tapparelle e attendero’ la fine.

A presto amici,a.d. 2013  Luca

TORNADO,FULMINI….MA DOVE SCAPPO?

28  Novembre 2012 ricordate il tornado sull’ILVA….

https://www.youtube.com/watch?v=jrn7ryLVOak

8 Luglio 2013 Raffineria ENI TARANTO

https://www.youtube.com/watch?v=FGNG0EgazMg

Un fulmine forse ha messo out lo stabilimento tarantino ENI,facendo andare in tilt tutto il sistema.

Le conseguenze sono state:odore forte e fastidioso al quartiere Tamburi,sversamento in Mar Grande di idrocarburi e paura della popolazione.

Si vive sapendo del rischio che la citta’ corre avendo a due passi questi colossi industriali.

Ma cosa si fa’ per informare la popolazione in caso di incidente industriale?

Taranto ieri ha avuto anche un decesso di un ragazzino colpito da un fulmine sulla spiaggia del litorale pugliese.

Sembrano coincidenze,certo,ma si deve ben sapere che con lo sconvolgimento del clima terrestre,saranno sempre piu’ forti questi fenomeni e andranno a unirsi a quelli gia’ esistenti come l’inquinamento in primo luogo.

Sarebbe opportuno,e lo scrivo da tempo,sapere cosa fare in caso di incidente industriale,cosa che si suppone possa accadere e che necessita anche delle contromisure da adottare per l’incolumita’ della gente tarantina.

Certo eventi come il tornado e’ cosa rara,ma si suppone anche che una semplice tromba d’aria  possa causare danni allo stabilimento Ilva con serie conseguenze per tutti.

Quindi,da queste pagine,colgo l’occasione per ribadire con urgenza al comune in primis,all’Ilva stessa e al Prefetto di Taranto,la necessita’ di simulazioni di evacuazione in caso di incidente industriale.

Dove andare?

Cosa fare per prima cosa?

I punti di ritrovo per chi non ha mezzi di trasporto?

URGENTEMENTE CERCASI PIANO DI EMERGENZA IN CASO DI INCIDENTE INDUSTRIALE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

IL TEMPO CHE AMO.

Oggi una pioggia tremenda sulla mia citta’,Taranto.

Temporale e vento,mare mosso e lampi.

Il tempo cosi’ mi piace,odio la luce forte dell’estate italiana.

Amo quell’odore del bagnato,anche per questo ho intitolato questo blog LA POZZANGHERA.

Quella che si forma sulla strada,ristagna o che viene eliminata dal passare delle auto sopra.

Pioggia,acqua da lassu’ che viene a cadere,pulendo i nostri cuori e facendoci riflettere.

La nuvolosita’ mi piace,quella non uniforme ma formata da nuvole in gruppo,bianche e maestose.

La limpidezza di una giornata di tramontana e’ l’unica via di salvezza alla visione mia personale di giorni senza nubi…..

Forse per il freddo e l’aria fine,pulita che ti taglia e ti fredda il viso.

Taranto oggi era cosi’,con le nubi,il vento e il fresco di un Maggio atipico meridionale.

IL TORNADO E IL PIANO DI EMERGENZA CHE MANCA.

Un tornado.Una forza devastante,nessuna salvezza o forse si.

Se fosse accaduto in centro citta’,staremmo a contare vittime e danni piu’ ingenti.

Si e’ abbattuto invece nella zona piu’ sfortunata di questa nostra citta’,in una zona dove la fabbrica che deve darci risposte future,sta cercando il compromesso tra futuro e ambiente,vita lavorativa e speranza per i nostri figli.

Un disperso,in mare,caduto assieme alla gru dove lavorava giu’ al porto.Poi feriti lievi e paura anche in una scuola,a Statte,vicino all’Ilva appunto.

Oggi ho capito come la violenza della natura sia troppo enorme per noi.

Stavo al lavoro e seguivo via twitter le notizie provenienti dalla zona colpita e vedevo il cielo sempre piu’ nero e poi il vento,terribile ma non cosi’ come e’ accaduto all’area industriale.

Poi l’allarme,possibili fughe di sostanze nocive e rischio di esplosione.

Allora,nella mente di un padre,e’ scattata subito l’allerta e vai,a scuola,a prendere tuo figlio.

Ma se fosse scattata l’emergenza,la minaccia seria di una esplosione e la fuga dalla citta’,dove sarei andato io e mio figlio?

Dove?

Qui nessuna esercitazione,come i giapponesi con il terremoto ormai fattore abituale dalle loro parti,nessuna logica di evacuazione popolare di massa in zone sicure e facilmente raggiungibili.

Il panico avrebbe preso la mano,la citta’ sarebbe stata invasa dalle macchine e chissa’ poi cosa altro.

Bisogna pensare anche a questo in una citta’ che e’ una bomba su se stessa con Ilva,Eni in funzione 24 h su 24.

Oggi aTaranto hanno anche detto che questo e’ un segno divino,il segno di Dio che e’ al fianco di chi non vuole piu’ l’Ilva.

Il fulmine diventa la sua lancia,che abbatte il camino e rida’ speranza per il futuro.

Io non voglio credere a questo,certo,e’ solo una disgrazia,maledetta sfortuna che acceca ancora la citta’ e mette in luce crepe nel suo sistema di sicurezza.

Poi ci sarebbe da dire che la politica ha trovato risposte col decreto salva Ilva ma e’ la stessa politica che nella sua relazione sanitaria,ribadi che a Taranto c’e’ il rischio sanitario e che,a differenza delle altre province,un bambino arriva con difficolta’ al primo anno di vita.

Controversie della politica,come il tempo oggi.Chi si aspettava un tornado di forza 2 in rivo allo Jonio?Anzi sull’Ilva?

TROMBA D’ARIA ALL’ILVA.ECCO IL VIDEO.

Incubo oggi a Taranto:una immensa tromba d’aria ha colpito l’Ilva oggi causando immensi danni .Ecco il video,da notare come oscillano i fumaioli.

watch?v=jrn7ryLVOak