I NAVIGLI NON HANNO COLPA.

Non serve chiudere i Navigli a Milano.

Serve invece che il governo faccia paura con la verita’ non detta.

Serve invece che vadano in tv e ci dicano che il virus e’ li e che l’economia preme per ripartire.

E’ inutile farci vedere le foto dei ragazzini seduti in comitiva a ridere e scacciare i due mesi tragici.

Dovremmo dire la verita’ ,e cioe’ che non sappiamo ancora nulla del cov19 e di come rallentare la sua corsa.

Le sacche di plasma non fanno denaro e il vaccino preme di piu’ a livello di guadagni.

Ecco parliamo di questo.

I  Navigli e gli assembramenti li ho visti in rete ovunque.

Quindi sbagliano tutti,poiche’ portati a percepire una fine di un orribile periodo tragico.

La durezza a volte paga bene,paga caro.

Oggi il governo e’ un fantasma indecifrabile,un ectoplasma che c’e’ e non c’e’.

Manca il polso decisionista,il leader alla Merkel per intenderci.

Ho paura che per queste negligenze,ci scappino altri morti,altre bugie…

I MARTIRI CI FANNO RIFLETTERE?

Fase 2 avanti ma piano piano.

Si insomma liberta’ giustificata dal fogliettino ma occhio alle distanze.

Siam proprio scemi,o meglio succubi della notizia non notizia da seguire,accertare e verificare con gli esperti.

Siam figli delle paure dettate dai numeri e dalla speranza sotto natale di un vaccino forse.

Ma usciremo,e tanto anche.

Abbiamo visto il fallimento degli aiuti economici  e allora tanto vale rischiare,stare a gestirci le nostre vite sapendo che tanto il guaio e’ fatto ormai.

Sara’ impossibile rispettare regole,lo sappiamo.

La nostra ribellione e’ figlia della privazione che causo’ morti in Italia e che seppelli’ la parola giustizia.

I morti delle case di riposo ,di Bergamo,Milano e altri luoghi avranno mai giustizia?

La nostra liberta’ ha avuto dei martiri,figli di incompetenze e calcoli errati.

Oggi bastera’ il passato a farci gestire bene consapevolmente la paura del cov19?

IL MIRACOLO ZAIA,DEL NORD MA POI…

L’idea che il Veneto e la Lombardia vogliano uscire dal lockdown presto mi fa pensare alla visione di un film horror con suspence finale.

La volonta’ di ripristinare la vita di una regione e il suo commercio florido subito a me desta perplessità.

Il link qui sotto oggi visionato da me,mi induce ad alcune perplessita’.

https://statistichecoronavirus.it/confronto-regioni/veneto/lazio/

Le misure adottate in Veneto saranno state pure meticolose,certo,ma i dati dicono il contrario.

Seppur il Lazio abbia piu’ abitanti,le linee del grafico indurrebbero Zaia ad attendere ancora un poco e,magari,aspettare il calo dei contagiati e dei morti.

Questa battaglia contro il coronavirus,ha messo in luce le bugie della regione Lombardia,lo scaricabarile di Fontana circa la vicenda del Pio Albergo Trivulzio e la corsa a chi per primo rimette in marcia la clausura dei cittadini della regione propria.

E ricordandoci del rosario di Salvini,della spallata al governo 5s e di altre diavolerie giornaliere,e’ presto detto che dalle parti del nord spesso si esageri a smania di protagonismo.

In realta’ se questo dovesse essere smentito,allora Zaia potrebbe ambire a trascinare l’Italia governandola e,forse,farla divenire regina in Europa…..

LO SPOT MILANESE E GLI EROI IN CORSIA SENZA MASCHERINE.

Era febbraio,il sindaco Sala sulla sua pagina fb lanciava lo spot “Milano non si ferma”.

Era febbraio e Milano non cedeva alla paura,alle notizie e alla perplessita’ che la scienza non ammetteva.

Era febbraio e Milano credeva che morivano solo gli anziani,quelli con patologie pregresse, e che i giovani si salvassero.

L’Italia, poco a li’, supero’ la Cina con numero di decessi,e allora si inizio’ a parlare di virus aggressivo,di difficolta’ a reperire mascherine e a Marzo si capii che la cosa era seria.

Conte blocco’ la fuga dalla Lombardia ma qualche Giuda fece trapelare il tutto e gli “untori “vennero al sud,anche se poi in molti rimasero in quarantena a casa mettendo a rischio famigliari e non.

Lo spot di Sala per molti fu un errore,fatto di  presunzione e superficialita’.

Sala commise l’errore di sapere tutto quando il tutto ci era sconosciuto.

La battaglia cinese,l’isolamento e le restrizioni dovevano dirci molto,ma Sala non seppe resistere alla smania di egocentrismo tipico di quelle zone ricche che mettono al bando la parola rallentamento economico.

Forse lo fu anche per il bergamasco,dove la zona rossa non fu messa in atto subito e che cosi’ facendo permise al movimento lavorativo delle industrie di agire e svolgere le funzioni di routine giornaliere.

Lo spot della Milano che resiste rimarra’ nella mente di tutti come lo slogan della sconfitta,dell’ignoranza e delle presunzione.

Oggi sentivo medici e infermieri che ricordavano i loro timori,le loro paura dinanzi ai casi di polmonite atipica e della loro difficolta’ a gestirla nelle corsie ospedaliere milanesi.

Lo spot andrebbe fatto si,ma a memoria degli eroi,quelli veri,in camicie bianco senza mascherine….

IL FATTORE SCONOSCIUTO E LA PARANOIA DI CONTE.

Ieri ho visto sul sito del Il Fatto Quotidiano,le immagini di una casa di riposo dove alcuni anziani,ormai allo stremo e senza ossigeno,attendevano la morte.

Una sanita’ negata,a loro,una possibile e flebile attesa di aria per sperare di salvarsi in barba alle mancanze di materiale di necessita’ per loro stessi e per chi li accudisce.

Oggi ho visto le bare a New York,sull’isola di Hart Island,dove vengono seppelliti i poveretti ai margini della societa’ americana.

La pieta’ umana,l’ultimo saluto ai cari non dato anche da noi in Italia,i cellulari che fanno da abbraccio verso  figli o nipoti lontani,sono ferite laceranti,sconfitte globali contro un virus che non ha guardato in faccia a nessuno.

Le rassicurazioni del premier Conte,ormai sentenziate con cadenza quasi regolare,ci mettono ansia piu’ che tranquillita’.

Si aggiunge anche la diaspora tra maggioranza e opposizione,tra chi rinnega ruoli istituzionali anche nelle scelte sbagliate del passato,andando a incrementare una logica di pensiero che fa si che la politica,quella che vorremmo,non esistera’ mai.

In una democrazia regolata dai decreti che limitano le nostre azioni giornaliere,alcuni parlano di regime democratico,di repressione globale insensata,dove chi comanda si erge a dittatore per salvare il salvabile.

Aggiungo che ,supportate da teorie mediche,da analisi scientifiche e logiche di numeri,non mi pare esagerato il tutto,anzi ipotizzo che un domani si possa dire anche che l’Italia sia riuscita a contenere molto pur sbagliando.

I numeri degli errori di valutazione,saranno il piatto degli opinionisti della storia che ci diranno se ,questo tempo maledetto che stiamo vivendo,e’ figlio di un suicidio totale della prevenzione non fatta ai primi sentori di pericolo cinese,oppure e’ solo figlio di una maledetta pandemia che ha preso noi,primi in Europa,senza aver copiato da altri misure idonee a marginare il fenomeno cov19.

Concludo aggiungendo che se non ci fosse Conte o altri,non sarebbe cambiato nulla poiché la risoluzione a un fattore piu’ grande delle conoscenze mediche attuali avrebbe prevalso comunque sia.

 

L’ERRORE DI ESSERNE FUORI.

Si sta commettendo un errore grande,e cioe’ quello di sentire i numeri del contagio.

Si annusa l’odore del bel tempo,dello scampato pericolo dopo una pioggia forte.

Si crede di essere passati a un momento migliore,abbandonando la sensazione di avere il virus attorno a noi e,quindi,paralizzati nelle nostre quotidiane azioni.

Si sbaglia a dire e pensare che il sacrificio di molti,la loro perdita e le restrizioni,siano bastate per uscire,scomparire in quel tunnel lungo dove finalmente vedi la luce.

La fase 2,a detta degli esperti,sara’ la pratica da mettere in azione per molto tempo,quella liberta’ vigilata dalla mascherina del volto e il timore,assopito,che il cov19 sia ancora in giro.

L’errore politico,il governo allo sbando,i dati forse falsati o inesatti,il Pio Albergo Trivulzio,i vecchi soli a morire in casa,mi paralizzano anche se potro’ uscire,mi annientano l’idea della mia normalita’ nel vivere il giorno.

La parola fine di un incubo,la fase finale di un terrore pandemico mai visto,e’ ancora lontana.

Quando vidi il papa solo a San Pietro,pensai che eravamo alla fine di una speranza terrena legata alla medicina e che quindi bisognava affidarsi a Dio e alla fede.

Pensai che forse lui,Dio,ci avrebbe accompagnati verso un finale uguale per tutti,dove il ricco o il povero,sarebbero stati riuniti assieme a un destino incerto.

Le raccomandazioni degli esperti,i farmaci sperimentali,gli infermieri con la pelle lacerata dalle mascherine,i dottori in prima linea a morire di virus,sono cio’ che mi passa in mente,il risultato anche mediatico di errori e negligenze tutte italiane.

Il volte di Conte,le sue apparizioni televisive degne di una interruzione del tg per un fatto tragico avvenuto,mi hanno detto che la vera ragione di noi comuni mortali e’ credere in noi stessi,alle nostre forze interiori e alla nostra storia personale.

La fine del tunnel cov19,forse la stiamo assaporando.

Avremo molte ferite dentro,molti morti da ricordare e molti politici da bestiemmiare.

FERMATA DEL BUS SENZA RITORNO

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gianlucaralla©
C’e’ differenza tra il ragazzo alla fermata del bus vicino casa mia e quello di Sesto San Giovanni.
Una differenza di ragionare,di interpretare un credo religioso senza cadere nell’inganno del qualunquismo vendicativo verso l’occidente.
Ve ne sono molti,troppi forse,che attendono un ruolo da questa Europa,una identita’ che hanno perso nella loro patria e che cercano vagando per citta’.
Berlino,Nizza sono macigni di dolore e rabbia che noi europei solo adesso riconduciamo a un errore di base,e cioe’ quello di non capire che siamo diversi da loro nella logica della liberta’ individuale e che,non accettandola,ci si va incontro a uno scontro ideologico e religioso che dobbiamo per forza di cose accettare.
Il famoso permissivismo,o buonismo senza se e senza ma,ha un limite.
Il limite e’ la restrizione della nostra liberta’ individuale che seppur rivendicandola quotidianamente continuando a vivere normalmente,ha subito uno scossone dai tempi di AL Qaeda.
Oggi Isis e’ timore e condanna verso un agire,un vivere tranquilli.
Seppur non ammettendolo francamente,siamo nella rete della paura figlia anche di logiche politiche sbagliate e di terrore esportato in terre lontane dalle nostre citta’.
La differenza culturale,religiosa e sociale e’ un prezzo che abbiamo assaporato ogni volta che siamo andati come turisti in queste terre e che solo oggi,andandole a modificarle con la forza e la violenza,ci rigettano addosso tutto l’odio verso le nostre scelte.
Un paradosso logico,che oggi con il terrore ci mette dinanzi a una scelta:essere vittime oppure cercare di difenderci con tutti i mezzi contro uma evidente voglia di cambiarci adesso a noi nelle nostre abitudini ?

BUTTO TUTTO DAL BALCONE,PERO’…..

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Si sono buttati dal balcone la notte del 31 bombette,stelle filanti,bengala,ma anche cessi vecchi,divani,poltrone e altro.
Si son buttati dal balcone a Milano spazzatura,bombette e vecchi maglioni.
Qual’e’ la differenza allora tra cio’ che e’ accaduto a Milano e cio’ che e’ accaduto a Taranto?
Quale pseudo sociologo del web ci puo’ aiutare?
Ma poi,che radice ha il gesto su citato?
Ignoranza,cattiveria,ira nascosta e tenuta  a bada per un anno intero?
Ma anche cio’ che la citta’ non insegna a chi ci vive,cio’ che la scuola non fa piu’,cio’ che la chiesa condanna ma che poi fa lei stessa,cio’ che i politici promettono e che poi non mantengono,ecc…
La munnezza  dal balcone ha tanta storia dietro,non racchiudiamola solo nel gesto del cittadino di turno.

FORMIGONI L’IMMUNE DALLA GALERA.MA FINO A QUANDO?

Formigoni,Lusi e altro ancora.Gli interessi personali,la bella vita con  barche e isole del Pacifico…alla faccia di noi che ci facciamo un mazzo cosi’ per campare,portare avanti la giornata tra mille angoscie e difficolta’.
Questi signori oltre al danno la beffa.La beffa di dire bugie ancora rafforzando il loro potere non dimettendosi e,anzi,rimanendo nei posti del comando per ricordarci che  la legge,e’ permissiva specie con la casta.
Allora Lusi uscira’ di galera,fara’ nomi e dira’ verita’ che dovranno essere confermate da riscontri tangibili e Formigoni,invece,sara’ l’ennesima figura piena di dubbi e malevolenze su di essa.
Una figura altezzosa ma che vive perche’ la si fa’ vivere.Se si hanno prove e riscontri,allora e’ meglio colpirla subito,dinanzi a taccuini e microfoni cosi’ come fu per Craxi nel passato.Le monetine sulla sua testa sancirono una verita’,quella di tangentopoli e una vittoria per la magistratura e per noi tutti.
Vedere Formigoni libero di fare i cazzi suoi sapendo che e’ forse colpevole,danneggia tutto il sistema basato sul rispetto verso i cittadini.Si sbaglia a condannarlo e colpirlo per il solo scopo di annientarlo politicamente.
Meglio sarebbe arrestarlo con la verita’,quella che attendiamo anche in altri casi.
Poi si va in galera se rubi una mela…ma certo non ti chiami Formigoni….