MA C’E’ UN CAZZO DI PERSONAGGIO DEGNO DI ESSERE IL NOSTRO PRESIDENTE????

Mi viene da ridere nel vedere nelle ultime ore i nomi che le diverse fazioni politiche mettono in campo.

La new age grillina spolvera giornalisti e difensori del diritto pubblico(bella iniziativa…),mentre il vintage della politica passata rispolvera Amato,D’Alema e chissa’ chi.

Domanda:ma ci sono personaggi degni di fare il NOSTRO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA???”

Ci sono elementi non inquinati e collusi col vecchio sistema politico che per quarant’anni ha portato in disgrazia questo fottutissimo paese del cazzo?

CI SONO????

Ditemi voi vi prego….

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#ta7aprile #tarantolibera IO C’ERO.

L’ Hashtag #ta7aprile o #tarantolibera in twitter o in facebook i vari profili ambientalisti,riportano la giornata di oggi vissuta dalla gente di Taranto.

Partenza dal piazzale dell’Arsenale militare alle 10,30 e sfilata per le vie della citta’ con meta finale in piazza della Vittoria.

Cinque,seimila o qualcosina in piu’.

Certo che oggi Taranto ha ridetto No al veleno dell’Ilva e assieme ai cittadini comuni hanno fatto sentire la loro presenza anche i camici bianchi dei medici,pediatri,odontoiatri,infermieri e altre figure professionali legate alla sanita’.

Mi sono gettato anch’io nel mare delle persone e assieme a loro ho attraversato il fiume che portava alla riva del palco di legno dove abbiamo all’unisono tutti gridato dinanzi alle tv locali e nazionali l’urlo divenuto il simbolo della protesta tarantina:”TARANTO LIBERA”.

I politici erano assenti,assieme al sindaco nostro pediatra Stefano.

Ma di politici e di politica non ne vogliamo sentire parlare poiche’ essa,la politica,non riesce a essere il baluardo di difesa che vorremmo noi cittadini dall’invasione  quotidiana dell’Ilva nella vita di ognuno di noi.

Una invasione che,a detta dei medici qui presenti oggi nel corteo,ha raggiunto livelli allarmanti con una curva esponenziale di decessi correlati all’inquinamento in crescita veloce.

E’ notizia di ieri il divieto di essere seppelliti nella terra madre del cimitero di san Brunone al quartiere Tamburi,adiacente all’Ilva stessa.

Il motivo e’ facile da indovinare:la presenza di diossina nella terra.

Divieto per gli operatori del cimitero a sollevare terra e creare buche per la loro stessa incolumita’ e quella dei parenti presenti:incredibile.

Oggi,attendendo il 9 Aprile giorno della decisione della Consulta per la legittimita’  sul decreto salva Ilva di Monti,e’ una giornata dove la citta’ di Taranto intera ha ribadito un solo concetto:salvaguardia della salute pubblica.

Io ero presente con mio figlio,gridando per lui.

 

 

BERSANI AFFONDA E RENZI SOLO PUO’ SALVARE L’ITALIA(O I GRILLINI?)….

Berlusconi avrebbe voluto essere li al posto piu’ alto delle cariche:al Quirinale.

Ma Napolitano blocca tutto e se dovesse fallire Bersani,avrebbe la pista B pronta all’uso:un nome da proporre a tutte le parti politiche.

Domanda:ma non fu’ fatto questo anche con Monti nel momento in cui Berlusconi si dimise e lo spread era al limite del non ritorno?

E non e’ stato lo stesso Monti poi a buttarsi in politica con un suo partito e adesso essere parte del gran casino del “nulla e’ proponibile?”.

Allora andra’ cosi’:Bersani non avendo i numeri,verra’ messo da parte da Naporsocapo,si installera’ una figura tecnica che ci guidera’ per diversi mesi con  rischio default per il nostro paese.

Si arrivera’(speriamo)al voto e ci sara’ il rischio concreto di vedere riapparire all’apice il PDL grazie all’introverso modo operativo dei grillini ….almeno sino a quando Renzi non prendera’ in mano le redini della vecchia barca del PD piena di buchi.

 

E SE VINCESSE LUI?

E se vincesse lui?

Avremmo un dato di fatto:la protesta della piazza diventa operativa e si concretizza con i grillini.

Abbiamo vissuto specialmente nel 2012 ai moti di piazza con gli indignados,gli O.w.S, e i ragazzi italiani che scendendo per le strade hanno ridato dignita’ alla parola protesta.

Adesso si passa a un secondo livello degli indignati:la politica.

Bisogna fare il salto di qualita’,non essere piu’ voce urlante per le strade ma operatori in Parlamento,pigia tasti consapevoli delle necessita’ di un popolo e difensori della dignita’ del popolo stesso.

Grillo ha capito che bisognava entrare li nelle sedi romane.

Non bastava piu’ lo spettacolo nei teatri,la sua forte denuncia contro multinazionali e politici.

Bisognava andare a prendersi una fetta della politica rubata da anni dagli stessi personaggi e che,una volta smascherati,andavano messi da parte e cancellati dal panorama politico italiano.

Vince questa idea e non fa niente se nella pentola grillina ci finiscano vecchi amarcord di destra e di sinistra.

L’importante e’ il dissenso,quello che ha inciso negli ultimi anni nell’umore dell’italiano medio, di quello fregato da Monti europeista a tutti i costi(sacrificio economico in primis per figurare bene con i conti alla faccia di Merkel e Sarkozy….), oppure contro il periodo burlesco dell’era del cavaliere e delle donnine vendute alla politica.

Adesso se Grillo esplodera’,fara’ anche danni a sinistra.

La sinistra di Bersani oggi e’ l’alleanza con Vendola e come nei film di Pierino,lo scandalo non e’ il nudo di una donna ma la parolaccia in faccia alla maestra.

E la parolaccia di Bersani a Vendola e’ la differenza di idee che vogliono nascondere per un patto debole e falso.

Ferrero invece dalla sua,essendo un comunista vecchia maniera,in Ingroia ha trovato l’ala dura e rivoluzionaria che una volta era di Bertinotti e poi Vendola e che oggi,Ingroia,tira fuori per trovare un posto vuoto nel panorama della sinistra antagonista.

Ma fallira’ poiche’ e’ comunque parte della sinistra a tutti i costi,di una famiglia che sta scomparendo e che vive in una casa piccola con tanti fratelli….

Quindi a distanza di pochi giorni dal voto,io prevedo un successo di Grillo e una moderata vittoria di Bersani.

Il resto?Berlusconi dietro e spero che Fini,Casini,La Russa e i padani scompaiano dalla faccia della politica tricolore.

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IL POLLAIO DELLA POLITICA….OVVERO I POLLI SIAMO NOI?

Ma e’ Grillo il rompic….di turno oppure sono vecchi i politici attuali?

Si puo’ avere paura di lui come un possibile giustiziere della politica vecchia,oppure sara’ un flop populista?

Vi sono alcuni aspetti di questa tornata elettorale che mi danno da pensare.

Primo appunto:la lista Ingroia e quella di Grillo sono l’emblema della piazza che protesta,come lo fu’ il partito di Di Pietro anni fa.

Un magistrato che combatte la mafia come puo’ servire un elettorato se non tutelandolo dagli imbroglioni di turno?

E allora e’ questo il compito di Ingroia,l’uomo che dall’alto della sua onesta’ dovra’ vigilare su di noi,da quegli inciuci di potere che con Berlusconi ,ci hanno derubato la credibilita’ agli occhi dell’Europa intera.

Ma cio’ non dovrebbe farlo anche Grillo?

Quindi Ingroia un copione di Grillo?

Avessero deciso di mettersi assieme avremmo avuto piu’ potere di difesa in Parlamento e invece,loro i due Masaniello,si trovano con ideologie diverse e compiti simili.

Vincera’ alla fine il PD vecchio di uomini ma con la sua storia che lo salvera’.

La storia e’ quella dell’antico dualismo con la destra,quella destra che annaspa e cerca di salire la china vendendo fumo.

Bersani avra’ il potere in mano,ma avra’ anche da gestire malumori di quella parte d’ Italia disillusa da promesse anche della sinistra e che tra astensionismo e voto di protesta(Rivoluzione civile\M5S)sara’ decisiva specialmente al senato.

Un gran casino quindi,ma una certezza:troppi polli nel pollaio crano malumore e alla fine il vincitore sara’ forse il contadino che avra’ molta carne da vendere e fare soldi..

Indovinate chi e’ il contadino?

Ma il politico stesso che guadagnera’ sempre alle nostre spalle e dira’ che alla fine il voto e’ stato fatto in democrazia e che quindi loro,i politici,ci rappresentano…

polli

GRILLO,AL QAEDA E LA PULIZIA DEL WATER DELLA POLITICA NOSTRANA.

Le parole di Grillo destano scalpore in alcuni.Questi alcuni si sentono ostaggio di una minaccia,di una violenza da fare ai loro danni e con la solita ipocrisia,rasentano il ridicolo.

Che avra’ detto mai il Beppe nazionale?Cosa avra’ reso preoccupante il clima attuale dopo le sue parole di Bologna?

La minaccia stavolta e’ di AL Qaeda,la mano armata islamica che dovrebbe,secondo Grillo,punire chi e’ colluso con la Francia anti Mali.

Si dovrebbe invece,colpire un parlamento,quello nostro,reo di appoggiare politiche espansionistiche militari e quindi colpevole di andare contro la nostra costituzione.

Insomma un pacifismo mascherato,per nulla pronto a essere messo in atto contro i cugini francesi o contro l’espansione ideologica tedesca in Europa.

E allora Grillo ricorda che i cattivi sono i politici,quelli che tra poco andranno via e che dovranno lasciare il posto a chi avrebbe molto da dare in quelle sedi istituzionali.

L’ipocrisia tutta italiana nasce dal condannare Grillo,la sua sparata e la sua schiettezza.

Ma secondo voi chi e’ lontano attualmente dal pensiero grillino?

Chi crede che MPS sia la banca degli italiani e non del PD?

Chi crede ancora alle cazzate di MOnti e la sua voglia di far fuori i partiti per presentarsi come il nuovo che avanza?CHI?

Una confusione aleggia attualmente,uno strato offuscato da ritorni di piccoli partitelli governati dai trombati fatti fuori dai grandi partiti e che,grazie al porcellum,avranno voce ancora una volta sui banchi di Roma.

Non e’ questo forse il male da “bombardare”?

Non e’ questo forse lo sporco da togliere e pulire subito dal water della politica italiana?

Fate voi…io dico di si….

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ALL’ILVA E’ MANCATA LA POLITICA,QUELLA COME LINZ.

Siamo alle solite sul caso Ilva.Dissequestro no,pericolo per gli stipendi e aria di voci di acquisto per l’azienda da parte di investitori europei.

L’Ilva e la sua triste vicenda ha come contorno una mancanza:la politica.

Un colosso cosi’ enorme avrebbe dovuto avere dalla sua politici attivi affinche’ essa,l’Ilva,potesse avere una cosa in comune con la citta’ ionica:il rispetto verso il cittadino.

La politica,inciuciata con essa,ha reso distante questo appoggio,rendendolo fastidioso e distante,oscuro e pericoloso.

Poi la mancanza di esponenti a livello nazionale ha reso tutto difficile,il controllo in sede parlamentare con incontri tra i vari partiti ha reso il caso Taranto pura ipocrisia che ha portato alla nascita del decreto salva Ilva.

Sarebbe bastato avere un maggior numero di politici locali a Roma e magari il dilemma Ilva avrebbe trovato soluzioni migliori per tutti.

Invece,sir Clini e Lord Monti,hanno insabbiato diritti e doveri del privato,con un decreto che aggira la legge,quella legge che il Gip Todisco cerca di difendere con onesta’.

Adesso Riva agli arresti e il futuro nero,saranno per gioco forza padroni degli scenari futuri,poiche’ avranno con il sequestro delle merci,il famoso ricatto occupazionale da sfornare sui giornali e da dire ai sindacati.

Una situazione di stallo che avrebbe dovuto avere sorti migliori e attori piu’ capaci.

Invece eccoci a parlare ancora di futuro incerto e di poveri operai senza certezze.

La speranza?Gli ambientalisti e il diritto ad avere aria pulita.

Linz ci ha insegnato che la lotta pacifica puo’ spronare le classi politiche e smuovere l’anima degli uomini al potere.

Ma e’ anche vero che li’,in Austria,il politico lo si fa con dignita’ e senzo civico,per il bene di tutta una comunita’ e per il rispetto dell’armonia tra industria,ambiente e futuro.

Qui no,e si vede,anzi si respira.

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PAOLO L’OPERAIO SAGGIO E FIDUCIOSO.

Fine della giornata lavorativa,torno a casa e incontro Paolo,uno dei tanti lavoratori Ilva.

Prendiamo insieme l’ascensore e cerco di sondare l’umore che aleggia all’interno dello stabilimento.

Prima e unica grana e’ la magistratura,cattiva e ignorante poiche’ non sa che non puo’ bloccare un impianto in due secondi.La legge sbaglia e il gip Todisco e’ il nemico da cacciare via insieme alle sue grane che potrebbe portarsi dietro.

Stipendi fermati,cassaintegrazione in atto e famiglie da sfamare mi dice Paolo saranno la conseguenza della mano della legge.

Cerco di sondare cio’ che si sta facendo all’interno dell’azienda in bonifiche.

Lui mi guarda e mi dice:sai gia’ si e’ fatto qualcosa,certo i parchi minerali sono la priorita’ ma sappi caro Luca che loro i parchi sono quattro campi di calcio e coprirli tutti e’ un’impresa.

Allora io gli dico:caro mio perche’ in Germania si sono fatte cupole protettive?

Lui incalza dicendo che si e’ vero ma…costano.

Capitolo sindacati.Chiedo:ma il sindacato adesso e’ seguito ancora da voi tutti?

Lui mi guarda ridendo e afferma:si il sindacato…ma quale sindacato.Tutti disuniti,non sappiamo neanche chi comanda piu’ all’interno dell’azienda….

Poi affondo nel tema delle bonifiche.Paolo mi dice che la cazzata degli ambientalisti per cui sarebbero gli stessi operai a farle e’ grandissima.

Lui,elettricista,non saprebbe come e dove mettere mani,poiche’ ci vorrebbero nozioni tecniche che non ha.Quindi,conclude,gli ambientalisti e Bonelli andrebbero appesi ad un albero.

Io dico:ma non e’ che esageri,in fondo anche loro vogliono tutelarvi.

Ammicca fingendo di essere in sintonia almeno in questo,ma poi dice che l’Ilva gia’ tutela abbastanza la salute degli operai e che forse si e’ esagerato in tutto,analizzando anche i valori ultimi della diossina.

Concludo il tutto chiedendogli:ma tu allora,cosa ti aspetti che accada la prossima settimana?

Paolo riflette un po’,mi guarda e mi dice:ma secondo te puo’ mai chiudere l’Ilva?E le macchine?E le pentole?Chi le fa?

Ciao Paolo.

p.s. 

Volete sapere come andra’ a finire con la politica?

Ci sara’ l’accordo Monti-Bersani con …sentite un po’ qui….Clini ministro dell’ambiente.Le fonti?Mica ve le dico.

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RIVA,IL MALLOPPO DA TOGLIERGLI E IL RICATTO DI FERRANTE.

Sequestro di denaro o di quote societarie.Questo sembrerebbe essere la soluzione proposta dal governo ai magistrati tarantini.

Con questa possibilita’,si potrebbero sbloccare i materiali fermi da Luglio nei magazzini e quindi pagare stipendi e fornitori.

Ma il procuratore generale Vignola,smorza facili entusiasmi confermando che la legge va applicata.

Allora,come sempre siamo stati abituati negli anni,Ferrante l’amministratore delegato dell’azienda,rimarca dicendo che in caso di stop alla vendita del materiale e della produzione stessa,sono pronte ottomila lettere per la cassaintegrazione,spettro che in questi giorni vola basso sulla cittadina jonica.

Clini insomma e’ venuto a Taranto,in una citta’ blindata,a dire che non esiste un piano alternativo,confermando che vi sono 396 milioni di euro per le bonifiche pronti da vari progetti statali.

Una cosa certa lo dicono i numeri:il blocco delle merci all’azienda di circa 1 miliardo di euro,e’ uguale alla riduzione del 20% dei soldi annuali per pagare gli stipendi e le forniture.

Bisognerebbe capire poi dove e’ il rimanente 80%….

Taranto,il piano B che manca e Clini che annega nelle false ipocrisie di un governo che,se da una parte sa che la chiusura dell’Ilva decreterebbe la morte certa dell’incremento di una parte del pil nazionale,dall’altra getta l’ennesima frecciatina alla magistratura tarantina,rea di essere “onesta con se stessa e verso i tarantini stessi(lavoratori compresi…)”e messa al muro da ricatti occupazionali(ribaditi dal duro Ferrante…)e alternative mancanti.

La storia va avanti,ma molti in citta’ dicono che l’Ilva da tempo e’ storia gia’ chiusa,destinata a una lunga agonia.

VIGNETTA ILVA

NESSUN PIANO B PER TARANTO,SAPPIATELO!

Clini sentenzia:se la legge e’ incostituzionale,non esiste un piano B.

Come dire chiudete un occhio e fateci produrre ancora,anche nel torto dei diciassette punti del decreto salva Ilva.

Il pugno di ferro non fa sconti.Se si proseguira’ sulla strada del rispetto della legge,Taranto,paradosso,perdera’ l’industria e il lavoro.

Se invece si aprira’ alla produzione,alla vendita dei prodotti sequestrati si potra’ avere futuro certo e calma sociale.

Insomma siamo alle solite visite di cortesia e alla falsa ipocrisia di uomini di governo.

Per essere magistrato devi chiudere un occhio in Italia si sa,ma se chiudi un occhio e fai danni alla salute di migliaia di cittadini,allora sei colluso con i poteri storti dello stato.

Questo fino a ora,non e’ uscito dalla figura irremovibile e dura sotto alcuni aspetti del gip Patrizia Todisco,che in barba alle pressioni di uno stato senza piano B per Taranto,va per la sua strada sapendo di farsi amici e nemici.

Siamo al bivio solito,tutto italiano.

Oggi la visita di Clini in una citta’ tipo G8,e’ l’esempio della sconfitta politica e dell’amministrazione mancante e latitante per anni in questa citta’.

Una mancanza che non ha portato a trovare soluzioni alternative all’Ilva stessa,sapendo che prima o poi questi maledetti giorni decisivi sarebbero arrivati sulle teste dei lavoratori.

Abbiamo perso tempo,dietro inutili illusioni come il turismo,la mitilicoltura e cazzate varie.

L’Ilva ha inglobato la citta’,radicandosi nel tessuto sociale e anche con i suoi veleni nella catena alimentare(ultime news in tema pare anche le uova e le lumache..).

Adesso mi dicono che non esiste un piano B del governo,quindi tutti confiscati nella pentola a pressione che con i suoi fumi ha delineato un futuro orribile.

Ma allora se uno volesse opporsi a questo,che deve fare?

Andare via?Scappare come quando c’e’ un rischio esplosione e cercare lidi sicuri?

Poi e concludo,se il piano del governo passera’ e la Todisco verra’ messa da parte,non venitemi piu’ a parlare di accanimento delle toghe rosse contro berlusca.Qui di accanimento,ma contro migliaia di cittadini,vi e’ lo stato,con la s minuscola.

ilva225