OLTRE LE NOTE CHE C’E’?

1maggotaras
Nulla o possibile lotta?
Niente oppure alleanze,in ambito ambientalista per intenderci.
Fatto sta che ieri il 1 Maggio tarantino svuotava sul palco cio’ che si accumula in un anno.
Idee,proposte,rabbia,ricordi e speranze.
I cantanti giurano fedelta’ alla causa del popolo spartano ma,chissa’ se ci dedicheranno almeno un brano in scaletta ai loro concerti.
E allora piu’ interessante il dibattito attorno a chi,nella propria dura esperienza quotidiana,ricorda i vari Arrigoni,Aldovandri e loro,i lottatori e organizzatori dell’evento,e cioe’ gli operai del Comitato Lavoratori Liberi Pensanti.
Operai che nella fabbrica vedono il loro futuro ma nella fabbrica vedono anche diritti negati e pericoli per chi non lavora dentro.
Eccoli a ricordarci che il diritto al lavoro non deve essere un ricatto occupazionale,che il lavoro e la salute hanno insieme una logica da rispettare e da difendere in tutti i modi,senza speculazioni sulla pelle dei cittadini.
Interessante il confronto con l’ex ministro dell’economia greca Varoufakis,il quale spera in una economia verde tra le maggiori citta’ europee senza ubbedienza e sudditanza all’Europa troppo filo tedesca e senza uguaglianze e diritti per tutti.
Una Taranto che a differenza di Roma ripropone il suo concerto senza sponsor e senza aiuti esterni di enti.
Un evento che sprigiona energia e che dovrebbe infondere fiducia a noi tutti.
L’energia di un popolo in una notte bastera’ per sprigionarla anche in altri modi per sovvertire un futuro delineato e succube lui,sic, dei decreti salva Ilva e dei fumi sempre piu’ presenti in citta’?
Saremo in grado di allearci tra noi,ecologisti,giovani leve politiche,movimenti,associazioni,liberi cittadini,tutti insomma per rivoluzionare un futuro,ricrearlo e lanciarlo verso nuove proposte senza cadere nell’unica certezza che oggi,purtroppo,questa citta’ ha e che si chiama acciaio ,marina militare e basta?
La musica ha rotto il silenzio della sera ieri,si e’ ballato,cantato e  sperato in quei volti sul palco che diffondevano forza e rabbia allo stesso tempo.
Hanno chiuso il concerto i Litfiba con una canzone,El Diabl0,che e’ l’emblema della maledizione nostrana,quella presenza che incute paura,incombe su tutti noi e con il suo respiro,i fumi,avvolge l’angelica speranza di ognuno di noi ad avere dignita’ e rispetto difesi per sentirsi esseri umani uguali agli altri,senza se e senza ma.
Annunci

MUSICA E LOTTE FOREVER.

image

Il primo Maggio a Taranto si fa un concerto,  uno che dovrebbe aprire i cuori alla gente sul problema dell’inquinamento. link http://www.liberiepensanti.it/unomaggiotaranto.html
Ma non voglio dire la mia su questo problema,di  cui mi sono occupato spesso sul mio blog.
Volevo parlare del fatto  che mi colpisce negli eventi,e  cioè  la presenza del vip e la sua full immersion nella tematica dell’evento stesso.
Tempo fa mi capitò  di vedere alla tv un uomo,Roger Waters,che  spiegava la sua causa anti israeliana e i motivi connessi a questo.
Paragono’ i palestinesi come vittime di un genocidio,associandolo a quello nazista verso gli ebrei.
Una visione reale,di sicuro sincera, dettata da anni di soprusi  nei territori palestinesi e dove lui,Waters,ripercorrendone la storia, denunciava il silenzio del mondo verso questo tema.
Ritornando al concerto nostrano,ebbene la presa di posizione di chi verrà  a cantare sul palco, come Litfiba e altri,deve seguire nel tempo ed essere una battaglia continua da percorrere  assieme a noi cittadini.
Se  ciò  non dovesse accadere,credo che sarebbe giusto ammettere il fallimento della protesta in musica stessa,poiche’ risulterebbe solo post pro cd in uscita e basta.
Waters dimostra  che le cause giuste per cui si lotta possono nascere anche senza ricerca della notorietà  e,anzi,a un certo momento della propria vita  concretizzarsi in un discorso di” pace con se stessi “quasi.
“Non ho nulla da chiedere più, sono famoso e ricco ma lotto per i bimbi uccisi a Gaza”.
Ecco vorrei sentire parole così  sul palco di Taranto,parole senza utopia e qualunquismo
Spogliarsi dell’etichetta di eroe della musica che sono e rinascere,nel problema per cui canto,per me stesso in primis e poi per gli altri.
Penso a Jhon Lennon, alla lotta fatta in america e la guerra  inutile che denunciò  a tutti.
Il primo maggio solo eroi,no venditori di fumo please.

 

 

CANTANDO IN PUNTO DI MORTE.

image
gianlucaralla ( c )
Possiamo essere foglie che vengono spostate dal vento, oppure essere noi a decidere se muoverci.
Possiamo essere inermi, o partecipi di una questione, chiamata vita, così complicata a volte.
Ma essere inutili, a te stesso prima di tutto, è una sconfitta.
Allora caro David, ora che sei andato via, ti ringrazio per avermi fatto capire che, seppur star musicale, colpito da un male regali a noi tutti una voce di speranza: lasciarci con un video in un letto cantando, è una beffa al destino scritto, un modo per dire “ho capito che è finita”, ma vivo lo stesso.
Ciao David.
Scritto con WordPress per Android

A SUON DI MUSICA,LA CHIESA CADE.

Tieni presente suor Cristina che trionfa a The Voice?

Bene questa e’ la chiesa moderna?

Questa e’ la mossa dello spogliarsi dalla rigidezza sacrale e buttarsi a capofitto nelle generazioni attuali?

Questo e’ il costo dell’apparire per essere uguali alla massa?

Teorie,pensieri.

Fatto sta che questa suora,personalmente,non mi fa ne caldo ne freddo.

Anzi vedo in lei,la crisi e non il cambiamento di una istituzione che,in altri scandali,ha perso credibilita’.

In rete,giornalmente,girano scoop che vanno dalle violenze di Ratzinger sui bambini,fino all’attuale papa Bergoglio.

Ma l’apparire anticonformista,essere pastori e agire come la gente comune,i giovani di oggi,e’ alla fine l’equiparazione di uno sbilancimento che ha marcato per anni la differenza tra noi e loro?

Oppure e’ la fine,quella fine di un credo che sa di aver perso tutto e cerca,mischiandosi tra la gente,a sovvertire idee e aspettative nostre?

Suor Cristina e’ l’emblema di una fine,secondo me.

Quella fatta da tonache in preghiera,da volti assorti nel Signore e basta.

E’ l’inizio,invece,di una parabola discendente ove il credo in Dio lascia il passo allo svago e al divertimento senza freni,senza paura di viverlo.

La differenza tra chi cantava in coro,magari in monastero di nascosto e questa suora?

Sta nel professare senza vangelo in mano,ma al posto suo,con una chitarra e un microfono….

UN PENSIONATO DI NOME BONO.

C’e’ un momento della vita in cui fai soldi a palate.

Voi direte :a me non e’ capitato.E’ vero,diamoci la mano anche per me e’ la stessa cosa.

A loro,gli U2,si.

E sono cambiati,eccome.

Dai primi passi nelle fugaci performance a concerti live tra pochi intimi,fino ai mega raduni con palchi fantascientifici e super tecnologici.

Ma la questione non e’ questa,o almeno non tutta in parte.

Mi chiedevo come si puo’ cambiare e essere promotori prima di diritti e liberta’ negate,e poi perfetti manager con l’occhio alla borsa.

Sono cresciuto con la loro musica,con la voglia ribelle di Bono e soci e la bandiera bianca,con la voce calda e strillata nei microfoni per farci capire come in diverse parti del mondo la guerra,la liberta’ e altro sono all’ordine del giorno.

Ho visto gli U2 agli oscar e mi hanno fatto sensazione.

Mi hanno definitivamente aperto un buco nel muro dove appaiono oggi consumismo e affari,soldi e pochi ideali sentiti veramente.

Gli lascio,all’ultimo album che ritengo degno del loro nome, The Joshua Tree.

Un album che ogni volta che lo ascoltavo mi dava emozioni e continuita’ nel credere ancora in loro.

Oggi Bono e’ il simbolo del pensionato che vuole esagerare nonostante abbia gia’ avuto tutto.

Sarebbe meglio,per lui e per i suoi fans,dire STOP.

“Abbiamo dato tutto,il resto e’ solo falso profitto e mancanza di rispetto per voi.”

Meglio Dylan,forse….

X FACTOR:IL FESTIVAL DEGLI INCAPACI(I GIUDICI).

Su X Factor dico solo quattro cose.

Primo:la Ventura non capisce nulla di musica,non dovrebbe giudicare solo per simpatia o antipatia le persone,dovrebbe avere rispetto per chi cerca con sacrifici e non con il proprio corpo,a diventare qualcuno\a.

Secondo:Morgan mi pare essere troppo ghettizzato nel finto personaggio che vuol far credere di essere,e cioe’ un tipo carismatico.

Il carisma,come il ricordo del proprio essere verso gli altri,e’ cosa da pochi.San Francesco il poverello insegna,eppure non era un cantante,anzi…

Terza cosa:ma chi e’ quel cantante straniero da essere annoverato come un fenomeno mondiale,dalle attitudini uniche e dall’ugola meravigliosa?Io personalmente non ho mai sentito ne lui e neanche una sua canzone..a proposito non mi ricordo nemmeno come si chiama.

Quarta cosa:Elio mi piace,perche’ quando deve screditare qualche ragazzo o ragazza pseudo aspirante cantante,lo fa con quel senso civile e pacato di un cugino maggiore che ti dice:non e’ per te,pero’ forse non ho capito io…

X Factor insomma alla fine comunque piace.

Il motivo?Semplice anch’io saprei scrivere canzonette e darle in pasto a qualcuno che abbia attitudini canore……

LE BUGIE DI LETTA E LA PIAZZA CHE CANTA.

Letta ci racconta che adesso l’unione e il bene dell’Italia restano le priorita’ di questo governo.Niente piu’ inciuci per il partito e le tasche personali,ma solo azioni in difesa di questa nazione morente.

Sara’ ma io in queste parole trovo una grande presa per i fondelli e una mancanza di rispetto verso noi tutti italiani.

Cosa vuol dire che fino a questo momento per seguire logiche faziose di partito non si e’ badato al bene comune di noi tutti?

Cosa vuol dire signor Letta che i morti suicidi per il lavoro che manca o le manifestazioni di piazza sono passate inosservate a voi tutti?

COSA CAZZO VUOL DIRE CIO’ CHE LEI HA DETTO????

Altra nota.

Il 1 Maggio a Taranto si e’ tenuto il concerto dei diritti e della salute,contro i ricatti dell’Ilva e contro lo sfruttamento della parte lavorativa per profitti a tutti i costi ai danni della salute comune e del rischio della propria vita sul posto di lavoro.

Un successo,una marea di gente che e’ accorsa a sentire i cantanti che hanno rinunciato a salire sul palco di Roma e invece accumunarsi a noi per far sentire la voce della protesta.

Bravi a tutti loro e bravi agli amici del Comitato Cittadini Liberi e Pensanti.

Un plauso che va oltre le polemiche di chi ha detto che eravamo in pochi e che non e’ servito tutto a nulla.

Falsita’. Qui a Taranto rimane solamente la voglia di esserci,di essere protagonisti insieme per i diritti e le ideologie dello sfruttamento che da anni attanagliano la citta’ e la salute pubblica.

 

A SUON DI DECIBEL CONTRO I RICATTI.

1Maggio festa dei lavoratori e del lavoro stesso.

Quel lavoro che rende liberi di vivere,di programmare e arrivare alla pensione.

Il lavoro precario,quello delle ottocento euro mensili,quello del rischio quotidiano e quello in nero.

Pur sempre lavoro…per alcuni.

A Taranto il concetto di lavoro e’ in parte legato all’Ilva,si sa.

Ma e’ anche vero che tra lavoro e ricatto occupazionale la linea qui da noi e’ breve.

Quel ricatto che nasce da lontano,e che man mano che gli anni passano,nuoce alla salute e ti priva di una cosa essenziale:il diritto a lavorare non rischiando la pelle sul tuo posto di lavoro.

Ma qui,sempre da noi,si e’ andato oltre queste pure ideologie che a dire il vero da altre parti non sono cosi’ difficili da attuarsi.

Domani,1 Maggio,ci sara’ un concerto a Taranto in difesa del diritto al lavoro senza condizionamenti scellerati e vili.

Il ricatto non ci deve essere,anzi va combattuto e se e’ possibile eliminato.

Ci saranno molti big della musica italiana da Fiorella Mannoia a Raf,da Luca Barbarossa  a Francesco Baccini.

2aaaaaaa

Insomma un momento di denuncia a suon di decibel e di presenze sul palco che sin dalla mattina cercheranno grazie anche a dibattiti a ridiscutere il “problema Ilva” nelle sue piu’ svariate angolazioni.

Buon 1 Maggio a tutti,lavoratori sotto ricatto e non.

1aaaa

ARTISTI UNITI x TARANTO:UN INNO ALLA LIBERTA’.

Artisti e musica,musica e realta’,realta’ e denuncia,ma anche speranza.

Questo video fatto da artisti locali,ha lo scopo di rendere giustizia a un diritto,il diritto di credere nel futuro,quel futuro nero che aleggia sulla citta’ dei due mari.

Una Taranto libera da condizionamenti prescritti e da regole di mercato,una Taranto che nei suoi cantanti grida la voglia di essere libera.

Un plauso a tutti questi cantanti tarantini che hanno scritto una pagina importante della nostra citta’,una pagina fatta di note musicali ma di tanto tanto orgoglio tarantino.

Questo e’ il link,gustatevelo.

watch?v=NRbWPIA5EWw