MEMORIA

image
gianlucaralla ( c )
Ricordo della Shoah, della vergogna e della fine della parola commiserazione.
Ricordo di forni e orrore di ossa viventi e urla di pianti.
Poi oggi, comodi in poltrona ci rattristiamo e diciamo “basta alla Shoah a venire”…eppure la guerra che segui’ dopo quei giorni , è cosa attuale, realtà quotidiana.
Syria, Palestina, Bosnia non sono anche loro piccole Shoah?
No ma quello fu orrore, pazzia all’apice di una logica distorta.
Ma ogni vita spezzata è orrore…e allora?
Scritto con WordPress per Android
Annunci

IL DRAMMA E IL RICORDO DELLA MENTE.

La storia di Priebke e il fantasma del passato,mi ha fatto venire in mente una cosa.

Collocare la storia grazie ai simboli,del bene e del male,e ai suoi personaggi.

Se diciamo Hitler,tutti noi lo collochiamo in un periodo storico  tragico,di devastante tristezza e assoluta’ atrocita’.

Se menzioniamo Giovanni Paolo II, ci vengono in mente bei ricordi,fantastiche emozioni e orgoglio e rispetto verso la figura umana fin alla fine dei suoi giorni terreni.

Bene.E allora perche’ la guerra quotidiana,la fame,la poverta’ spesso ci sfugge di mano,o viene dimenticata in fretta senza farci comprendere bene il suo negativo peso sull’essere umano?

Non vi sono personaggi singoli,ma come la fame nel mondo,milioni di bocche da sfamare.

Non c’e’ un morto famoso,eppure muoiono migliaia di persone in un mese per colpa degli esseri umani.

La differenza qual’e’?

Perche’ il singolo,nel bene o nel male,rafforza di piu’ il ricordo dentro di noi?

Non hanno ugual peso forse i bimbi siriani uccisi quotidianamente e che il cinereporter Nino Fezza ci mostra in facebook per ricordarci la tragicita’ di quei luoghi?

A volte penso che l’evento drammatico,posto in un contesto mediatico,diventi come uno spot di pubblicita’,ove colpisce di piu’ il primo piano del personaggio famoso(tipo Berlusconi colpito dalla statuetta del Duomo di Milano…ricordate),e che il numero passi inosservato..o quasi.

Tra poco dimenticheremo gli immigrati,i corpi sulla spiaggia e le donne e i bambini in mare annegati.

Ecco perche’ la logica del ricordo,spesso,ci regala accostamenti che ruotano attorno al singolo.

Priebke e la sua divisa diventa l’emblema del male,il ricordo che avremo di lui in negativo e di cio’ che fece a migliaia di persone.

Scorderemo probabilmente nomi come Fosse Ardeatine e eccidi nazisti in quell’epoca nera italiana.

AUSCHWITZ AI GIORNI NOSTRI.

Auschwitz la colpa dell’umanita’ si e’ detto.

Da una parte la Germania nazista,il regime di Hitler e l’ideologia di sterminio del popolo ebreo.

Dall’altra la colpa di non aver intuito subito cio’ che stava accadendo,cio’ che avrebbe macchiato per sempre il popolo tedesco.

C’e’ poco da fare,il peccato ti rimane dentro e dentro le nuove generazioni lavate dalle colpe dei loro padri solo per una forma di apparenza, di discolpa dovuta.

Si portano dentro quasi geneticamente un orrore,quello dello sterminio.

Cosa puo’ averci insegnato questa tragedia quando oggi ai giorni nostri il razzismo si avverte sulla pelle di omosessuali,palestinesi,neri?

Cosa abbiamo capito se ancora oggi la forza della separazione ideologica tra chi e’ da accettare e chi da discriminare e’ ancora usata?

Il dramma ebreo e’ il dramma di chi non punisce severamente un filo tremendo che colpisce ogni giorno migliaia di persone,estraniandole dalla loro vita e mettendole all’angolo in nome di una “differenza”.

Lo facciamo sempre.

Pensate al povero li’ in terra o a chi chiede l’elemosina.Allontanato da una logica di ascolto,lui e’ l’ebreo dei giorni attuali,come anche l’omosessuale respinto da tutti e deriso e’ la vergogna da allontanare.

La Palestina,terra rubata da uno stato sionista e criminale quale Israele,e’ la Germania dei giorni nostri,la potenza militare che senza opposizioni mondiali,fa cio’ che le S.S. facevano agli internati dei campi.

Violenze,torture,macabri eccidi.Nella loro terra ,solo questa la differenza forse.

L’orrore dei campi ha annullato l’essere umano,rendendolo inutile e scomodo.

L’io personale di ognuno di quei poveri cristi,si perse nelle camere a gas ma non ebbe difesa solo compassione dopo anni.

Oggi si celebra la liberazione dei campi polacchi da parte delle forze sovietiche,quelle forze che scoprirono l’orrore e sentirono la loro presenza come una macchina fotografica che in ognuno di loro faceva rimanere impressa nelle mente ogni particolare,ogni singolo elemento cruento dell’operato nazista.

I giovani cosa hanno imparato da questa storia?Cosa elaboreranno in queste ore leggendo gli orrori dei campi di concentramento?

Spero almeno che pensino un poco,che nei corpi magri e scherniti dei prigionieri possano elaborare il concetto di disuguaglianza come male e di uguaglianza come bene.Spero.

m4-image-3-785347146