LA TV CHE NON CI FA CAPIRE NULLA…O QUASI.

Siamo spaesati dinanzi a medici pro  o contro il calar della virulenza del cov19.

Come se vivessimo su chi ci ispira piu’ fiducia guardando la tv e no su chi,magari,e’ piu’ bravo veramente.

Ma come possiamo distinguerlo,toglierlo dal gruppo di quelli che appaiono in tv solo per esibizionismo?

Non lo so,non so neanche se ve ne siano di bravi in giro o di capaci a tirarci fuori dal dubbio dell’anno.

I dati,quelli neanche certi,ci dicono che qualcosa e’ cambiato,modificato nell’ultimo periodo e che quindi,con o senza professori,dobbiamo ben sperare.

Poi il discorso allarmismo catastrofico dovuto a pseudo complotti mondiali sara’ con il tempo messo o alla berlina oppure annoverato tra quelle manipolazioni di massa a scopi sociali/economici.

L’estate che e’ arrivata nasconde una distorsione della normalita’,regalandoci come braccialetto individuale,la mascherina che sara’ il nostro simbolo da mostrare al posto della bandana stile Berlusconi o dell’ultimo tatuaggio di moda.

COV19,I FUMI DEI CAMINI E LA BUGIA DEL GOVERNO.

Arcelormittal vince il ricorso al tar e potra’ continuare a produrre acciaio a Taranto.

In barba al diritto alla salute,l’azienda indiana non trova opposizione dalla legge e noi tarantini continueremo a sentire l’odore della cocheria e a vedere i fumi dei camini.

La storia del cov19 ridisegna un quadro politico anomalo,gestito in emergenza certo ma molto approssimativo.

Il povero Conte si e’ trovato,ma ormai da tempo,in mezzo a un vortice negativo dove risicare numeri per andare avanti e’ all’ordine del giorno.

La storia della questione Ilva prima e Arcelormittal dopo,e’ il frutto di quello che vediamo oggi.

Un filo decisionale povero di fermezza e molto vago nelle azioni.

Il m5s che ci promise la chiusura dell’Ilva anni fa,oggi si ritrova senza  piu’ seguaci in citta’ e molto odiato per questa repentina fuga dalle promesse.

Non mi sorprende affatto il dibattito sull’emergenza coronavirus poco chiaro anche nelle informazioni tecniche da parte degli esperti,prima superficiali a diagnosticare una vera emergenza e,oggi,pieni di date di apertura delle regioni che sa di rischio alto.

Sulla chiusura delle fonti inquinanti a Taranto non ci ho mai creduto e solo la coscienza dei cittadini esausti da anni e anni di lotta ambientale,mi porta ancora a seguire la vicenda con continuita’.

La storia continua e mi aspetto altre delusioni politiche in questo periodo di quarantena….

 

 

NON DATE I NUMERI ORA,IL COV19 E’ CRUDELE.

L’Osservatorio nazionale della salute,dirama l’elenco delle regioni italiane che ,a contagio zero,potranno ripartire.

Io il 7 di maggio,sempre se qualche sciagurato rinneschi un nuovo focolaio booommmm addio liberta’ vigilata.

Avrei voluto in questo momento vivere chesso’ in un paese comunista (CINA NO SIC..),si con la C maiuscola,dove il tg e’ scritto dal capo del partito,dove parla uno speacker in tv che sembra un robot,dove il comunicato pandemico e’ quello senza se e senza ma,dove tutti credono solo a una fonte,dove tutti non fanno troppe domande scomode.

Invece da me,in Italia,dall’inizio della pandemia da cov19,abbiamo sentito medici chiacchieroni e untori di false speranze,politici immuni ma poi colpiti anche loro,governatori egocentrici e figli della piu’ grande smania di apparire,dopo smontati inesorabilmente dai dati in rialzo e dalle sbagliate amministrazioni locali.

Abbiamo sentito diversi dottori,esperti,incoraggiarci a non credere al pericolo e,anzi,riderci sopra poiche’ i numeri della passata stagione erano ben altri….

Oggi il comunicato,la liberta’ ad un passo da noi,il ripristino delle attivita’ grazie all’azzeramento del contagio.

PAZZI.

Ma si,diamo i numeri,le date,diamo illusioni e invogliamo a prepararci alla domenica al mare tutti quanti in nome di quelle negate prima.

Auspico che cio’ avvenga,certo,ma vorrei prudenza,calma,senso del polso dell’italiano esaurito chiuso in casa e facile a ottimismi psichici.

La politica deve spalmare con attenzione il periodo della fase 2,deve rilasciare ottimismo ma anche attenzioni.

Il cov 19 e’ subdolo,stronzo,cattivo e audace.

Dare numeri oggi e’ sbagliato,accresce voglie e azioni che potrebbero anche creare un ritorno al passato.

E’ giusto individuare una fuga dall’incubo,una  luce in fondo al tunnel ma questo virus e’ nuovo,sconosciuto.

Quando dicevano che morivano i vecchi sbagliavano.

Quando dicevano che era una banale influenza sbagliavano.

Quando la Lombardia mandava i malati cov in albergo,sbagliava.

Errori,molti commessi.

Ma i numeri certi,o quasi certi a seconda della gestione regionale del lockdown,non dateli ora per carita’….

LO SPOT MILANESE E GLI EROI IN CORSIA SENZA MASCHERINE.

Era febbraio,il sindaco Sala sulla sua pagina fb lanciava lo spot “Milano non si ferma”.

Era febbraio e Milano non cedeva alla paura,alle notizie e alla perplessita’ che la scienza non ammetteva.

Era febbraio e Milano credeva che morivano solo gli anziani,quelli con patologie pregresse, e che i giovani si salvassero.

L’Italia, poco a li’, supero’ la Cina con numero di decessi,e allora si inizio’ a parlare di virus aggressivo,di difficolta’ a reperire mascherine e a Marzo si capii che la cosa era seria.

Conte blocco’ la fuga dalla Lombardia ma qualche Giuda fece trapelare il tutto e gli “untori “vennero al sud,anche se poi in molti rimasero in quarantena a casa mettendo a rischio famigliari e non.

Lo spot di Sala per molti fu un errore,fatto di  presunzione e superficialita’.

Sala commise l’errore di sapere tutto quando il tutto ci era sconosciuto.

La battaglia cinese,l’isolamento e le restrizioni dovevano dirci molto,ma Sala non seppe resistere alla smania di egocentrismo tipico di quelle zone ricche che mettono al bando la parola rallentamento economico.

Forse lo fu anche per il bergamasco,dove la zona rossa non fu messa in atto subito e che cosi’ facendo permise al movimento lavorativo delle industrie di agire e svolgere le funzioni di routine giornaliere.

Lo spot della Milano che resiste rimarra’ nella mente di tutti come lo slogan della sconfitta,dell’ignoranza e delle presunzione.

Oggi sentivo medici e infermieri che ricordavano i loro timori,le loro paura dinanzi ai casi di polmonite atipica e della loro difficolta’ a gestirla nelle corsie ospedaliere milanesi.

Lo spot andrebbe fatto si,ma a memoria degli eroi,quelli veri,in camicie bianco senza mascherine….

IL DOPO COV19 SARA’ DISASTROSO PER LA POLITICA.

La sensazione e’ che ci sara’ molto da discutere quando finira’ il problema cov19.

L’aria che tira e’ quella delle pecche nella politica nostrana e di falle enormi in tema di prevenzione per l’incolumita’ nazionale.

L’inchiesta apparsa oggi sul Corriere della Sera,la dice lunga su cio’ che e’ stato nascosto e su cio’ che non si e’ fatto addietro,specialmente nel bergamasco.

La scusa del non saper nulla del rischio cov 19 e di non aver abbastanza data base per rispondere a questo dannato killer,non sembrerebbe bastare.

Ci potrebbero essere interessi economici da non fermare e decisioni non prese per non creare panico generale.

L’Italia ora ferita annaspa nel suo terribile momento.

Si respira un poco meglio ma si sa che,passata la bufera,usciranno fuori carte e telefonate magari a scuotere un popolo preso alla sprovvista ma dato in mano a politici che ,per molti,hanno taciuto e sbagliato.

 

CI MANCA IL VERO GIORNALISTA IN QUESTO TEMPO DA COV19

Essere giornalista oggi e’ difficile.

Devi essere credibile piu’ che mai,cercando di eludere le fobie paranoiche ed emotive dell’essere umano ,e dire la verita’.

Mentana lo seguo,i suoi tg sempre sul pezzo e molto precisi.

I suoi tweet meno,sempre piu’ confusi e degni del leone da tastiera preso dal panico.

Quindi mi tuffo nel riascoltare una trasmissione radiofonica,Stampa e Regime su Radio Radicale,condotta da quel grande maestro di cui sentiamo la mancanza che era Massimo Bordin.

Lui era pragmatico,eludeva siparietti da prima donna e cercava di snocciolare i quotidiani dando sempre spazio al ragionamento che ognuno di noi faceva a fine trasmissione.

Oggi no.

Molta confusione e pochi maestri.

Al tempo del coronavirus Bordin avrebbe letto la notizia regalandoci perfino barlumi di speranza a noi,fobici paranoici mortali.

 

 

LA CHIESA NON CI DEVE NULLA,SOLO PREGHIERE.

Molte persone oggi criticano la chiesa,il Vaticano .

Mi affido alle loro preghiere io personalmente,e basta.

Si perché la parte la deve fare lo stato,i politici e le loro promesse prima della pandemia.

La chiesa non ci ha promesso niente,nulla se non la speranza di vedere Dio ,forse…

La politica ha promesso l’inverosimile,la speranza del futuro migliore dicendoci che loro sono in grado di farlo.

Hanno detto i politici,prima del coronavirus,che l’Europa sgomita tra gli stati membri e che ognuno deve fare la sua parte,democraticamente.

Invece  le mascherine  negate all’Italia e’ lo specchio del menefreghismo piu’ totale e becero dell’essere Europa oggi.

La chiesa non ci deve nulla,tranne preghiere.

CONSIDERAZIONI AL TEMPO DELLE RESTRIZIONI….E VOI CHE FATE?

Non  so se sia giusto isolarsi dalle notizie che viaggiano sui social,nelle tv o sui giornali circa la questione pandemia da coronavirus.

Non e’ un atto di menefreghismo,ma piuttosto un isolamento da pre panico o pre ansia.

Molti lo stanno attuando,cercando svago in altri canali che non abbiano nulla da fare con il virus del tempo nostro.

Difficilmente ne puoi stare lontano dal circolo mediatico che coinvolge ormai tutti.

Siamo dottorati specializzati in virologia,siamo statistici,siamo italiani piu’ che mai (stile mondiali di calcio….),e anche piu’ religiosi.

La religione al tempo del coronavirus aiuta e riscopre sentimenti che abbiamo messo da parte perche’ stavamo bene…guarda un po’ tu!

Abbiamo timore che ci colpisca,la tosse o il dolore reumatico diventano campanelli di allarme e su fb il video del malato che ci ricorda come sia pericoloso il contagio ci angoscia e deprime ancora di piu’.

Allora come difendersi da tutto cio’?

Come essere normali specialmente quando devi lavorare e uscire da casa,recarti in mezzo ai colleghi che spesso non hanno misure cautelari verso una possibile trasmissione o quando sei lontano dai tuoi genitori rinchiusi a casa e che vedi solo via cellulare?

E’ l’era del reset,o lo sara’ subito dopo quando torneremo a socializzare.

Scopriremo l’importanza di quello che non avevamo prima. Sara’ ancora piu’ bello riscoprire cose banali che diverranno importanti e sapere che l’aria e il terreno che consumiamo e’ un dono che vale molto di piu’ di briciole consumistiche.

 

NOTIZIE BUONE OGGI?

Il coronavirus ci ammazzera’ tutti?

Ci fara’ scomparire punendoci delle nostre smanie di cambiare le regole naturali?

I 14 gradi di oggi rientrano nella teoria del cambiamento innaturale dovute alle nostre prepotenze industriali?

Tutto strano mi pare attualmente,e cio’ mi fa un poco paura.

E se veramente accadesse tutto cio’ relegandoci in una attesa lunga e infinita della fine dei nostri giorni?

Ricordate la questione tra USA e Iran e il rischio della terza guerra mondiale?

Ma cazz…andiamo incontro ogni settimana a un pericolo mondiale,un rischio che se dovesse avverarsi  sarebbe di un danno enorme per l’umanita’.

Una normale giornata di lavoro no eh,senza timori?

Attendiamo le prossime news,sperando in meglio.

SERMONE CRUISER

Quando ho sentito l’audio del sermone
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gianlucaralla©
di padre Cavalcoli,ho pensato all’Isis.
Cosa centra direte voi,vero ,ma il fanatismo ,seppur non violento come fine,e’ lo stesso degli uomini neri.
Si scredita un evento naturale,il terremoto appunto,incolpando le unioni civile e tutte quelle situazioni “anomale per la chiesa” ree di essere il giusto peccato da espletare ai danni di noi tutti.
Ma io che cosa centro,o meglio,pur essendo un cattolico non troppo praticante(in chiesa solo il sabato sera …)perche’ mai dovrei assorbire delle colpe non mie?
E perche’ mai,mio Signore Iddio,mi scateni un inferno sulla casa del buon cristiano,sposato e con prole regolarmente servizievole la domenica mattina in chiesa,perche’ mai?
Dovresti essere piu’ preciso,quasi come i missili russi o americani lanciati contro le postazioni nemiche da centinaia di chilometri lontani,come i droni che uccidono gli uomini neri,e solo quelli(a volte…).
No,Cavalcoli  fa di tutta un’erba un fascio,un mucchio da mettere giu’ assieme alle loro case per punirli delle colpe altrui.
Il Vaticano,reagisce e bene.
Cacciamolo via,dissociamoci da questa pratica ideologica del castigo divino totale e,anzi,non esercitiamo verso il fedele alibi per essere un “perfetto jiahdista cattolico a venire”.
Insomma una radicale pulizia alle intenzioni di questo parroco che facendo sermoni fuori luogo aizza pensieri sballati a persone che,seppur credenti in Iddio,dovrebbero essere capaci di filtrare le cazzate sentite.
Adesso tutto finito,la radio che si dissocia e continuera’,con padre Livio,a condannare il peccato dell’uomo per i prossimi giorni magari vedendo,speriamo,con piu’ lucidita’ e realta’ il vero motivo del dramma umano quotidiano.
Il sermone e’ stato servito,ma quanti hanno recepito il messaggio sbagliato?