SERMONE CRUISER

Quando ho sentito l’audio del sermone
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di padre Cavalcoli,ho pensato all’Isis.
Cosa centra direte voi,vero ,ma il fanatismo ,seppur non violento come fine,e’ lo stesso degli uomini neri.
Si scredita un evento naturale,il terremoto appunto,incolpando le unioni civile e tutte quelle situazioni “anomale per la chiesa” ree di essere il giusto peccato da espletare ai danni di noi tutti.
Ma io che cosa centro,o meglio,pur essendo un cattolico non troppo praticante(in chiesa solo il sabato sera …)perche’ mai dovrei assorbire delle colpe non mie?
E perche’ mai,mio Signore Iddio,mi scateni un inferno sulla casa del buon cristiano,sposato e con prole regolarmente servizievole la domenica mattina in chiesa,perche’ mai?
Dovresti essere piu’ preciso,quasi come i missili russi o americani lanciati contro le postazioni nemiche da centinaia di chilometri lontani,come i droni che uccidono gli uomini neri,e solo quelli(a volte…).
No,Cavalcoli  fa di tutta un’erba un fascio,un mucchio da mettere giu’ assieme alle loro case per punirli delle colpe altrui.
Il Vaticano,reagisce e bene.
Cacciamolo via,dissociamoci da questa pratica ideologica del castigo divino totale e,anzi,non esercitiamo verso il fedele alibi per essere un “perfetto jiahdista cattolico a venire”.
Insomma una radicale pulizia alle intenzioni di questo parroco che facendo sermoni fuori luogo aizza pensieri sballati a persone che,seppur credenti in Iddio,dovrebbero essere capaci di filtrare le cazzate sentite.
Adesso tutto finito,la radio che si dissocia e continuera’,con padre Livio,a condannare il peccato dell’uomo per i prossimi giorni magari vedendo,speriamo,con piu’ lucidita’ e realta’ il vero motivo del dramma umano quotidiano.
Il sermone e’ stato servito,ma quanti hanno recepito il messaggio sbagliato?

 

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IL TESTAMENTO DI ECO SUI SOCIAL

Mi ha colpito questo video di Eco.
http://video.corriere.it/umberto-eco-social-legioni-imbecilli/c4f89f58-d7cc-11e5-afdf-d68b3faa1595
Twitter e’ spesso la voce degli imbecilli che prima dicevano la loro nei bar.
Tutto vero,caro maestro.
I social sono onanismo intellettuale,alto o basso,ma sempre pura dimensione personale di una propensione a far  emergere,o cercare di farlo,il lato migliore di noi.
Il filtro di cui parla Eco,anche quello che dovrebbe avere una redazione giornalistica,non esiste attualmente credo,poiche’ il livello di cultura scende e i social,purtroppo,ne sono la causa maggiore.
Il famoso libro sul comodino,da leggere la sera prima di addormentarsi,acculturandosi,fa posto al tablet comodo e veloce che si sofferma sul cinguettio o sul post di fb.
Allora,ci dice sempre Eco,dobbiamo avere il bagaglio culturale personale,spesso su tematiche precise,per filtrare,per essere consapevoli di giudicare vero o falso lo scoop o la pseuda notizia.
Se mi parli di qualcosa,io devo saperla riconoscere come notizia vera,ma sempre grazie a cio’ che ho maturato dentro me stesso nel tempo.
Se non lo faccio,mi ritrovo nel bar,come dice lui,a essere imbonito dall’imbecille di turno e rischiare di cadere nella trappola del qualunquismo di parte senza prova certa.
L’approfondimento,anche questo un tema decisivo per scegliere e giudicare,oggi e’ merce rara.
Approfondire un qualcosa,ricercare,studiare e documentarsi ,nell’era 2.0,sembra una lenta agonia a confronto della notizia veloce e immediata che ci arriva sullo smartphone o tablet stesso.
Eco ha ragione.I maestri stessi oggi della scrittura,i giornalisti o i poeti chesso’,lasciano spazio all’inviato munito di cellulare e social che,esponendosi in prima linea, da una visione dell’avvenimento dimenticandosi spesso la storia passata che esiste dietro a tutto e racchiudono, il tutto, in poche battute che ci informano su cio’ di cui parlano.
Anche il blogger e’ a rischio.
L’opinione personale avallata dell’esperienza dello scritto sancita da cio’ che lui stesso,il blogger ha provato,puo’ racchiudersi in narcisismo allo stato puro e,quindi,divenire cosa certa per molti.
Forse sarebbe giusto lasciare spazio all’emozione,pura e sincera ,senza esporsi in facili conclusioni che spesso non hanno motivo di esistere per colpa del background  misero che abbiamo,io in primis.
Quindi maesto,condivido il tuo pensiero e ti prometto di documentarmi sempre piu’ e essere sincero nelle esposizioni dei miei pensieri,pure balle da bar come dici tu,ma sincere giuro….

FUNERALE DEI FALSI MORALISTI.

Insomma una gran caciara attorno al funerale del boss di Roma.

Non ne posso più.

Tg che sono sul piede di guerra,sconvolti da tanta enfasi folcloristica e che si dimenticano dei lasciapassare che gli onorevoli,a scrutinio segreto,regalano al malavitoso seduto in parlamento.

Ma si, che cosa mai sarà  un cavallo nero o più  e la banda che suona musiche da film del Padrino?

Si scomoda pure Saviano,elargendo  commenti a mo di predica (a proposito mi sta sul pisello dai tempi della discussione che ebbe con l’eroe Vittorio Arrigoni),quasi ricordandoci che non esistono i mafiosi in giacchetta dentro i palazzi del potere…

È  morto un boss,gli altri ci saranno sempre…o no?

LEGGERE AI GIORNI NOSTRI.

Ultimamente leggo i giornali online.

Li leggo completi,come se li avessi dinanzi a me in cartaceo.

Ho notato maggiormente che mi manca un maestro,un tipo alla Montanelli o alla Fallaci che mi possa far capire meglio cio’ che accade nel mondo.

Gli editoriali,spesso,li trovo noiosi e al passo quasi con il gossip di certa carta stampata mielosa,che corre dietro a particolari insignificanti o frivoli .

Eppure si vive attualmente un momento cruciale per diversi aspetti e avere un giudizio diverso chesso’ da Gramellini o Travaglio sarebbe utile.

Perche’ noto che il giudizio con il commento ai fatti e’ frivolo,quasi sfottente senza scia di condanna sensata e tunnel di uscita da un empasse quotidiano.

Preferisco allora leggere i social che hanno dalla loro argute argomentazioni e spesso nei commenti popolari fanno uscire la vera essenza del giudizio o della denuncia,senza passare per faziosita’ o pregiudizi di merito.

Poi noto anche come siano simili alcune testate,senza anima e senza un proprio profilo che aiuti il lettore a seguirne le orme e essere partecipe con esso,il giornale appunto.

Il Foglio del Ferrara mi piace,poiche’ ha una metrica lineare nei commenti e culturalmente resta valido.

Poi ultima cosa epab,pdf o cartaceo?

Io vado per la tecnologia e il tablet.E voi?

PROTAGONISTI COMUNQUE.

Leggendo e seguendo gli avvenimenti esteri,ti senti nel mezzo della storia.

Una tormenta che ti avvolge e ti fa riflettere e capire che,oggi,e’ il momento di riflettere,studiare e capire cio’ che avviene.

E’ il momento di soffermarti sulla notizia,aprire i rubinetti dell’informazione che i social regalano e che spesso usiamo per futili motivi.

E allora ti accorgi di come il vento stia soffiando in una direzione cattiva,sconvolgendo futuri calmi e positivi.

Ti accorgi di come possa essere utile seguire via twitter un siriano che scrive l’inizio della caduta delle bombe nel suo territorio o di come l’america attacca per non difendersi in casa dal nemico Isis.

Leggendo le notizie di questi ultimi tempi mi distacco dalla nostra politica e la metto nell’angolo nascosto del mio pensiero ricordandomi che loro,i nostri politici,non saprebbero nemmeno indicarci sulla cartina geografica dov’e’ la Syria di Assad.

Allora ti rendi conto anche di aver sbagliato studi,scuola e vorresti tornare indietro per trovarti impegnato in qualche cosa che ami,e cioe’ la notizia.

Ma la vita non la decidi a 18 anni,o meglio non sempre.

Mi accontento di essere protagonista di questi giorni,di questa epoca,cosi’ come lo furono i ragazzi del muro di Berlino e i loro picconi a batter giu’ la storia.

LEGGERE AD PERSONAM…PER CAPIRE LA VERITA’.

Grillo dice di non comprare piu’ Repubblica e La Nazione poiche’ non riportano dati veri (o li nascondono dietro caratteri piccolissimi)del M5S.

Partendo dal fatto che credo ci siano pochi lettori amanti di organi di partito ufficiali venduti in edicola,vedi Unita’ sempre piu’ in calo,oggi il concetto di lettura di un giornale e’ rilegato al titolo scoop o alla firma di prestigio(il piu’ delle volte accompagnata da apparizioni televisive e libri ogni sei mesi circa).

Avere una panoramica equilibrata mi sembra difficile e arrampicarsi dietro concetti ad personam senza fini politici e’ alquanto ipocrita come verita’.

E allora l’uscita di Grillo,personalmente,non mi fa ne caldo e ne freddo,visto che,personalmente,la notizia la spolpo via rete,andando sempre all’origine della fonte(un sito di un giornalista o l’inchiesta a grandi linee di testate mondiali).

Se parliamo di Syria,esempio,preferisco leggere news da testate che hanno corrispondenti in zona o da organizzazioni umanitarie li presenti.

Avere un racconto stando in studio e sapendo per vie traverse non rende vera la notizia stessa.

E allora,qui la rete aiuta,vai con i blogger locali e twitter,degna agenda real time di eventi critici e non.

Quindi la visione reale di un evento stesso,deve seguire la logica della fonte presente in zona,arricchendola anche con filmati e immagini che spesso,come nel caso della Syria bombardata quotidianamente, recitano dolori e crudelta’.

Il problema magari e’ capire se abbiamo ancora figure da seguire,giornalisti come Terzani,Bocca,Montanelli,i quali dalle loro righe,hanno dettato linee da seguire per imparare il mestiere.

Il giornalismo di inchiesta cosi’ cercato ai giorni nostri,e’ solo quello che smasachera il nemico politico,mettendone in luce gli aspetti lucrosi di una sua azione.

Prendi l’Ilva.

Riva,Vendola,Archina’,la politica alla merce’ dell’impero dell’acciaio.

Qual’e’ lo scoop che abbiamo ricordato noi tarantini in tutto questo bailame mediatico?

Le risate di Vendola con Archina’,oppure i conti bancari sparsi in giro per il mondo da parte della famiglia Riva?

Cosa esce fuori di concreto da tutta questa storia?

C’e’ la possibilita’,grazie al giornalismo,di capire come stanno le cose?

Devo dire che a livello nazionale,sulle testate,si e’ dato molto risalto all’aspetto politico,tralasciando spesso l’aumento dei morti per le patologie correlate alla diossina.

La politica romana,concubina dell’azienda genovese,e’ stata la prima nota che ha creato scoop giornalistici.

Le intercettazioni telefoniche hanno dato alla vicenda l’aspetto cruento della drammaticita’ di cio’ che quotidianamente viviamo a Taranto,un po’ come le risate fatte al telefono a L’Aquila alle spalle di chi e’ morto.

Localmente il quadro giornalistico e’ stato piu’ realista,veritiero e onesto con i numeri.

La piattaforma della rete si e’ mossa dietro vari aspetti,dagli ambientalisti ai blogger e spesso,grazie a loro,i dati veri e le cartine dell’inquinamento resale nelle varie zone del tarantino,sono venute fuori con dati allarmanti.

Di Taranto e del suo dramma se ne riparlera’ magari alla prossima scandalosa uscita nata magari da un cellulare messo sotto controllo.

Lo scoop vero,sarebbe invece adesso,scrivere dell’avanzare dell’inquinamento negli alimenti nelle zone attorno alla citta’ jonica e di come siamo in piena emergenza al nosocomio locale nei reparti oncologici.

Ma questo Grillo lo sa….credo.O no?

 

SCOOP E MENZOGNE:ASSANGE AL SERVIZIO DI NOI TUTTI?

Sto leggendo il libro di Fabio Chiusi,Nessun segreto,su Wikileaks,e Assange mi pare sempre piu’ cio’ che vorrei fosse internet per me.
La verita’ divulgata in rete,e’ l’opportunita’ di vedere le cose nascoste di un pianeta che offre sempre piu’ riflessioni a doppio significato.
Assange potrei definirlo il giustiziere della verita’,o almeno,colui che ha provato a mettere in risalto una cosa:internet deve divulgare,offrire e documentare cio’ che la gente legge sui giornali,mettendo sul banco di ognuno di noi,scomode verita’ che possano aiutarci a gestire la nostra personale rotta alla ricerca di ideali politici giusti,di personaggi onesti,e di governi affidabili.
Prendiamo la questione iraniana,per esempio.
Gli USA,quotidianamente ci offrono un quadro terroristico del governo di Ahmadinejad,dandoci notizie di prossime armi nucleari e attacchi imminenti a Israele.
Ebbene,se dovessero uscire documenti che attestassero la pacificita’ della ricerca nucleare e azioni normali in campo nucleare,non sarebbe tutto utile per smascherare verita’ che ci stanno inculcando da anni?
Wikileaks,dal suo,ha cercato spesso di mettere in rete documenti governativi e file di ambasciate per smascherare intrecci e menzogne date per scontato alla stampa.
Ebbene,abbiamo bisogno di avere tramite scoop certezze,e Assange in questo,e’ maestro.
Certo a volte si esagera anche dall’altra parte ritenendo una notizia essenziale come importanza mentre in realta’ e’ solo l’inizio di una teoria tutta da confermare.
Come quello che e’ accaduto al Fatto Quotidiano,dove sembrerebbe da documenti,certa la morte del Papa quest’anno.
Insomma leggo con attenzione questo libro,che c’e’ anche nel mio blog,e cerco di capire meglio cio’ che vorrei e che vorremmo da internet e da chi ha la fortuna di essere in possesso di news scomode a qualcuno.

LO SCOOP DELLA REDAZIONE RAI DEL TG1……

Oggi ho avuto la conferma come il TG1 fosse cosi’ lontano dal’idea di notizie in tempo reale.Con una voce altisonante e fiera,l’annunciatrice ha detto di avere lo scoop di una notizia video inerente l’ultima apparizione di Whitnei Houston poco prima della sua morte.
Il filmato messo in rete da pochi minuti,era stato catturato dai segugi della redazione e proposto ai fidati utenti di mamma RAI.
Peccato che il video io l’ho gia’ visto questa mattina alle sette in internet.
Meditate gente,meditate…….