IO BIMBO E IL “PIGIAMA STRANO”.

Olocausto.Campi di concentramento,deportazioni,camere a gas,morte.

Ero piccolo e pensavo alla sofferenze dei bimbi,ai  loro pigiami strani prima di andare a letto.

Crescendo ho portato dentro di me come la sensazione di una foto in bianco e nero,di una tragica fatalita’ che il mondo non capi’ in tempo.

Le pelli lacerate e scavate per la fame,i corpi ammassati come spazzatura da eliminare,rimangono scolpiti nella mia testa e nella mia testa,oggi,rivedo nella Palestina l’azione vigliacca dell’uomo.

Non so se bastera’ l’olocausto a fermare cio’ che verra’,non credo .

La brutale forza del fucile verso il piu’ debole si ripropone oggi come allora,e come allora ci sono scelte verso una razza,verso un territorio e verso una ideologia,antisemita,che regna sovrana ancora in alcune zone del mondo.

Oggi e’ necessario entrare nei campi profughi palestinesi,liberarli di quel marchio che taluni signori della politica marcano addosso ai bambini e alle donne,ai vecchi e a chi,seppur da lontano come me,ne denunciano sopprusi e ingiustizie.

Serve parlare ancora?

Serve ancora la tavola rotonda per discutere di cio’ che avvenne anni fa’?

E se tutto serve,perche’ allora c’e’ ancora una mano che crea distinzione tra un popolo e l’altro e apre tunnel bui senza uscita verso una pace?

Perche’?

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IL CALCIO AI TEDESCHI E MILLE RIEVOCAZIONI DEL PASSATO.

Italia Germania molti dicono che rappresenti la voglia del mondo contro uno stato,colpevole di aver fatto cio’ che la storia mai avrebbe voluto:l’olocausto.
La Germania e’ stata vista anche come il nemico dello spread e dell’attuale crisi economica,fatta da un ostruzionismo della Merkel in difesa dei propri interessi nazionali.
Una vittoria ideologica per molti,una sconfitta di una nazione un po’ troppo sicura di se e con quell’arietta da padrona di tutti.
Freddi,glaciali come il loro allenatore,seduto in panchina e immerso nella sua faccia immobile e fredda.
Poi loro i tifosi nei cori nazionali e saluti con la mano alzata.
Infine i polacchi a tifare Italia e riprendersi una rivincita morale contro chi nel passato ebbe poca pieta’ per loro.
Intrecci di storia,un pallone che rotola e snocciola oltre che appunti per i taccuini dei giornali sportivi,sentimenti misti e rievocazioni del passato.
Il calcio e’ anche questo.