UN “SUICIDIO QUALUNQUE”?

Il lancio nel vuoto per finire un incubo.La differenza,per gli altri,era evidente.

La propria immagine che si frantuma in un muro di ipocrisia e condanne su un tema,l’omosessualita’,che ancora oggi crea problemi a molti.

Omofobia,parola scomoda per alcuni.

Differenza da non accettare e anzi,maltrattare psicologicamente e materialmente.

Ma anche un arnese diverso dall’altro ci puo’ servire,a costruire un palazzo.Mica uno solo e’ utile per tutto.Ma sono comunque tutti arnesi alla fine.

Concetto difficile da capire,anzi da evidenziare nei titoli dei giornali come una differenza da difendere.

E forse,proprio dai giornalisti,mi aspetterei frasi non come queste “era diverso e non accettato,quindi si e’ ucciso”.

E invece giu’ con la parola diverso.

Diverso e’ settario,discriminante,selettivo.

Forse e’ qui la chiave.

Non e’ come un femminicidio,dove il soggetto,la donna,e’ uccisa o maltrattata.

Sarebbe opportuno parlare di istigazione al suicidio di un ragazzo poiche’ sotto pressione psicologica.

Il motivo,la sua diversita’,e’ sbagliato.

E’ il contenuto dell’azione negativa,la condanna psicologica,la vera questione.

Anche io,tu,lei,potrebbe essere messa sotto pressione e farla finita,lanciandosi dal terrazzo.

Che sia omosessuale,o no,e’ pura discriminazione giornalistica.

Anche il nero che si uccide e’ allora, chesso’, nerocidio?

Aspetterei di leggere dai giornali solo il contenuto ripeto dell’accaduto.

E’ morto perche’ offeso e deriso da qualcuno.

Poi non c’e’ differenza,discriminazione per le proprie idee sessuali.

Non ci deve essere una differenza che giustifica una morte,una scappatoia veloce per salvarsi dall’inferno della terra malvagia.

Il quattordicenne che e’ morto ieri,per me,era un ragazzo ucciso da pressioni psicologiche dovute alla grande mancanza di equilibrio di questo mondo.

Un equilibrio che dovrebbe trovarsi nella mente umana,che e’ come un passino che fa cadere nel bicchiere cio’ che vuole.

Addio ragazzo di Roma,addio …..

Qui un link :http://www.ilmessaggero.it/ROMA/CRONACA/gay_suicida_roma_roberto_facebook/notizie/314471.shtml

vlcsnap-2013-01-04-23h15m26s182

NIENTE FALSE DIFESE,CAMBIAMO DENTRO PRIMA,VERAMENTE.

Adesso se ne parla,forse troppo.

Adesso siamo tutti contro l’omofobia e lo dichiariamo apertamente,andando forse contro i nostri veri pensieri….

Lo si scrive per coesione e partecipazione al dolore di un ragazzo,denigrato dal gruppo e ucciso prima nell’animo e poi nell’idea di continuare a vivere,che purtroppo lo portera’ al tragico gesto.

Bisogna essere onesti con se stessi,ammettendo una buona volta che l’inutile aggregazione mediatica se non compresa e sviluppata dentro di se non puo’ produrre cambiamenti,nelle proprie idee,a lungo andare.

Mi da fastidio esporre il rosa oggi quando il rosa dovrebbe essere dentro noi,sempre per combattere quotidianamente gli illusi ipocriti che,come i preti pedofili,si mascherano dietro perbenismi ideologici e poi,invece,sono anime dannate nelle loro idee e nel loro pregiudizio.

Le battaglie nascono dentro anche se non c’e’ cronaca.