IO STO CON FRANCESCO DA ROMA.

Questo Papa e’ scomodo.

Puo’ dire verita’ o essere fuori dal pensiero di molti cristiani.

Cosa strana,un padre che ripudia i figli degli appuntamenti stabiliti con la Madonna.

Parliamo dei veggenti di Medjugorie,delle parole avute in silenzio e nella mente da chi,da anni,vorrebbe confortarci con le parole della Madonna.

Papa Francesco avverte,duramente,che il cristiano per appuntamento e’ lontano da quello che segue il CRisto.e la sua storia.

Insomma padre Livio di Radio Maria,dovresti sentirti offeso,o almeno,messo da parte poiche’ tu fondi la tua politica via etere sui messaggi dei giovanotti a scadenza fissa.

E allora che gran casino,che divisione immensa tra chi crede a loro e chi,da anni,dice che sono solo quattro approfittatori del buon cristiano.

Un sermone duro di Francesco,un prendere le distanze da una filosofia religiosa di moda che oggi apre le porte a tutto,e a tutti.

Spirito libero,cattolico a 360 gradi,dove l’infiltrato mascalzone puo’ esserci sempre e dove oggi,alle parole di sua santita’,potrebbero aggiungersi altre storie che,in molti,prendono seriamente alla lettera.

Sara’ ma io credo che l’eletto che puo’ avere contatti con qualcuno di sacro,e’ storia di misero inganno e presa per un tornaconto personale.

Per questo io sto con Francesco da Roma.

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IL “POVERELLO” ARGENTINO.

Quando la macchina di Papa Bergoglio e’ rimasta chiusa nel traffico della Getulo Vargas di Rio,ho detto tra me:la mia e’ migliore e piu’ sicura.

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Insomma la mia Nissan ALmera Tino,avra’ i suoi anni certamente,ma e’ senza ombra di dubbio piu’massiccia delle mingherline automobili  made in Italia offerte per questo viaggio

Se la folla avesse voluto sollevarla e farla girare su se stessa,ci avrebbe messo un minutino scarso.

Essere un uomo comune  come noi mortali, e’ un rischio a volte.

E deve averlo saputo bene il capo scorta del papa,Domenico Giani,il quale tra errori della polizia brasiliana e mancanza di informazione varia,ha elevato il livello di protezione al suo amato Francesco.

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Comune mortale con mezzi economici alla portata di tutti.

Facile  capire che la mossa di Papa Francesco e’ una mossa sentita col cuore senza motivi tattici studiati a tavolino.

Basti pensare che papa Francesco prima del “tutti fuori”,andava in bus tra le vie di Roma.

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Insomma siamo passati dagli sfarzi di Ratzinger,all’umilta’ di Francesco,come il poverello di Assisi.

Avvicinera’ tutto questo il cattolico in crisi?

Avra’ ripercussioni sulla gente che anche nella fede cristiana dei suoi preti, vede una casta mascherata da croci e abiti di cerimonia?

Una sfida,difficile,ma che oggi come oggi e’ importante per capire se c’e’ ancora margine per avere un successore di Pietro pronto a guidarci,confortarci e essere anche di esempio per noi.

La teologia di Ratzinger fredda e calcolata,l’esuberanza di Wojitila,sono lontane.

Avere un paragone con il buon e bello Karol forse per papa Francesco e’ piu’ facile,vista anche la sua esuberanza latina a essere partecipe con l’altro.

Andare incontro alla gente e non il contrario.

Anche per questo,l’altro giorno,gli uomini della sicurezza hanno avuto paura.

Meglio un papa altezzoso,che un poverello come quello di Assisi….?

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