ALLO STATO ATTUALE CONVIENE SEGUIRE CONTE E COMPANY.

Bisogna comunque fidarsi di quello che si ha,o di quello che passa il governo.

E il governo ci passa Conte, Di Maio e Salvini.

Insomma se dovessimo seguire gli istinti in condizione non pandemica,avremmo da ridire.

Magari spereremmo in un cambio al vertice,un altro rimpasto giusto per non farci mancare qualcosa.

Renzi potrebbe far cadere l’unione che attualmente ci governa ma scivola sulla gaffe dei morti di cov 19 e forse rinvia la spallata da fare in un momento piu’ consono.

L’italiano vuole uscire fuori dal groviglio dei dpcm ma dall’altra parte ha una sola e unica soluzione,e cioe’ quella di seguire comunque le indicazioni dei medici.

Non so se avremo margini di miglioramento dei dati nei prossimi giorni,ma sicuramente sembrerebbe passato il momento piu’ grave.

La sanita’ nazionale respira,i reparti si svuotano ma l’incubo e’ dietro l’angolo sempre.

Ultima annotazione: non mi fido dell’OMS,delle indicazioni date e degli inciuci pro Cina.

 

LA RESISTENZA OGGI:LA FACCIAMO ANCHE NOI,SEMPRE.

Cosa vuol dire resistenza oggi?

Quale nemico da cacciare e quale futuro aspettarsi dopo?

Partiamo dal primo punto,e cioe’ il termine resistenza oggi.

Ebbene tralasciando lo storico momento in cui l’Italia combatte’  contro il nazismo,lo caccio’ grazie agli alleati e ai partigiani,andando poi a scegliere tra monarchia e repubblica,questo termine a livello politico rimane un elemento centrale nel dibattito italiano ancora oggi.

Da una parte lo spettro del fascismo ancora vivo e pericoloso,pronto a rinascere sempre e occupare spazi vuoti lasciati dalla politica attuale incoerente e discontinua.

Dall’altra resistenza democratica verso tutto cio’ che e’ liberta’,privazione del diritto di essere,pensare e agire.

La resistenza,seppur non messa in atto con la forza,la guerriglia citta’ per citta’,oggi la si pone come concetto stesso di difesa del debole,della democrazia che spesso non e’ uguale per tutti e,purtroppo,verso istituzioni anche religiose non proprio ligie alle regole.

Evocare il termine resistere verso qualcosa credo che al tempo d’oggi sia quotidiana virtu’,messa in atto da tutti e verso nemici piu’ ampi del fascismo stesso.

Se il diritto alla legalita’ sconfina nell’opposto,cioe’ illegalita’,se la propria idea di essere,penso ai gay ,e’ fastidiosa per alcuni allora resistere oggi serve.

Usare il senso civico contro chi non lo usa affatto,tipo chi con i cani sporca i marciapiedi ad esempio,e’ resistenza.

Anche la politica stessa va combattuta poiché molte volte agisce contro i diritti,contro le speranze della popolazione di essere degnamente rappresentati da chi siede ai banchi del Parlamento o Senato.

Scindo quindi il concetto storico legato al termine resistenza  e lo ampio in piu’vaste vedute quotidiane,tipico di chi osserva la quotidianita’.

Anche in quarantena dire resistenza rimanendo a casa e’ uno sbaglio poiché la resistenza va contro chi ti vuol male,ti domina,sbaglia verso le regole e i diritti.

Resistere a casa,salvandosi dal virus non e’ resistenza,ma azione logica dettata da informazioni mediche a proprio vantaggio,nonostante gli errori di informazione fatte dal governo all’inizio della pandemia in Italia…

Il futuro  non e’ chiaro,o speranzoso,come lo fu’ nel periodo partigiano.

Forse qui e’ da inquadrare un arco temporale piu’ lungo,dettato dal dna di un paese,dal suo senso civico a capire e cambiare in meglio,e dalla volontà politica di accompagnare un popolo verso un diritto ad avere  diritti giusti e uguali per tutti.

 

COV19,I FUMI DEI CAMINI E LA BUGIA DEL GOVERNO.

Arcelormittal vince il ricorso al tar e potra’ continuare a produrre acciaio a Taranto.

In barba al diritto alla salute,l’azienda indiana non trova opposizione dalla legge e noi tarantini continueremo a sentire l’odore della cocheria e a vedere i fumi dei camini.

La storia del cov19 ridisegna un quadro politico anomalo,gestito in emergenza certo ma molto approssimativo.

Il povero Conte si e’ trovato,ma ormai da tempo,in mezzo a un vortice negativo dove risicare numeri per andare avanti e’ all’ordine del giorno.

La storia della questione Ilva prima e Arcelormittal dopo,e’ il frutto di quello che vediamo oggi.

Un filo decisionale povero di fermezza e molto vago nelle azioni.

Il m5s che ci promise la chiusura dell’Ilva anni fa,oggi si ritrova senza  piu’ seguaci in citta’ e molto odiato per questa repentina fuga dalle promesse.

Non mi sorprende affatto il dibattito sull’emergenza coronavirus poco chiaro anche nelle informazioni tecniche da parte degli esperti,prima superficiali a diagnosticare una vera emergenza e,oggi,pieni di date di apertura delle regioni che sa di rischio alto.

Sulla chiusura delle fonti inquinanti a Taranto non ci ho mai creduto e solo la coscienza dei cittadini esausti da anni e anni di lotta ambientale,mi porta ancora a seguire la vicenda con continuita’.

La storia continua e mi aspetto altre delusioni politiche in questo periodo di quarantena….

 

 

PAOLO VAI,TI PREGO….

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1.200 euro al mese,37 anni di lavoro e poi a bestemmiare per sempre i vitalizi dei porci politici a Roma,gli abusi di potere di lor signori e i figli  mandati in giro per il mondo a far carriera grazie a papa’ in Parlamento.
Servira’ ancora bestemmiare caro Paolo,operaio  che hai fatto un mazzo cosi’ nella vita al tuo corpo e che,ora,dovrebbe meritare di piu’?
Servira’ caro Paolo vedere ogni tanto qualche scandaletto dei colletti bianchi messi dinanzi ai fatti e poi,condannati a fingere di essere condannati?
Caro Paolo sappi che in passato forse si agiva di piu’ e si parlava meno,specialmente nelle fabbriche….(chissa’ se la tua ha un po’ di dignita’ o si vende al padrone).
Paolo e’ inutile fingere sai.Siamo merce di scambio,le mucche dove il latte vien gettato per rimanere nelle quote europee che ti impongono.
Siamo i fogli di carta dei ministri dell’economia da presentare dinanzi alle lobby tedesche e non,giusto per dire che l’Italia ci prova a essere tra le grandi,con i sacrifici di noi tutti.
Il gioco delle parti non uguali.
Chi e’ nato  molti anni fa si salva,forse,chi nasce oggi o e’ nato 40 anni fa,rischia di essere un povero nella tana dei furbi.
Un uomo,o donna,che perde il minimo dalla vita e cerca,con sforzi disperati,di essere dignitosamente UOMO o DONNA.
Che fare Paolo ancora.
La piazza sai quella dei cortei non la vedo piu’.
Il pugno alzato e’ oramai poesia del passato,una forma visiva che oggi e’ fuori moda.
Si perche’ Paolo il PCI,sai quel partito che dovrebbe essere il POPOLO con la P maiuscola non esiste piu’.
Il motivo?
Seguire evoluzioni capitaliste,seguire persone che hanno voglia di spingere allo stremo popoli per poi cercare di salvarli per far credere nel miracolo.
Siam tutti uniti,attenti al terrorista nero ,all’immigrato o al terrone disperato…si Paolo la paura attanaglia tutti e ci fa pecore.
Il referendum? Vai Paolo,metti sta cazzo di x dove vuoi tu ma vai,il tuo diritto fallo vedere a chi crede che non ci sia piu’ ragione personale e decisione singola.
Poi finira’ come finira’ ma tu,fanculo,vacci in cabina,non ci rimane che quella gabbia di legno e la matita,si come alle elementari che studiavi un futuro fatto di giustizia e poesia,canti e popolo unito nella lotta.
Vacci Paolo,ti prego fallo per me,per tutti .
Non ti fidare della notizia falsa,approfondisci .
Leggi ,parla,informati non essere mucca da macello.
Paolo rimani tu,e altri e poi nulla forse…

I PROFESSORI,GLI ALUNNI E LA CLASSE(ITALIA)CHE SARA’…

Napolitano fa una cosa astuta:nomina i suoi professori per aiutare gli alunni(i politici)per far andare avanti l’Italia(la classe).

Ebbene questi professori,ci diranno se alla fine gli alunni sono in grado di poter fare gli esami finali(giungere alla formazione di un governo),oppure essere rimandati per poi rifare l’anno scolastico(votazioni).

E’ l’emblema di un momento ove sembrerebbe che tra attriti di parte e intrusioni popolari(M5S),si debba cercare per via di forza una soluzione dettata dall’esperienza costituzionale,quindi tecnica,dalla caratura di persone(ancora da sapere chi saranno…)al di fuori da schemi di partito,insomma dal giudizio imparziale alla fine di tutto.

Ma saranno proprio questi due gruppi a dover mixare i temi dei vari partiti,delle loro proposte e delle loro attese.

Saranno in grado di farlo?

Avranno il peso autoritario sponsorizzato da Naporsocapo,per imporsi nel bailame di questi giorni?

Avremo,noi tutti,una logica in politica nazionale?

Una cosa e’ certa:Grillo ha avuto ragione.Il Parlamento puo’ ancora andare avanti,anche senza governo.Questa volta,Naporsocapo,ha dato retta a lui,il grillo salterino….

SANTORO, IL CAIMANO E I MAGISTRATI CHE VERRANNO.

Santoro e Berlusconi.Si ho visto qualcosa,Masterchef permettendo,e devo dire che chi ci ha perso e’ il nostro “Servizio pubblico”.

Non quello del canone Rai,altroche’,ma quello che dovrebbe offrire una trasmissione che nel ritorno in studio del caimano,avrebbe dovuto offrire alcuni spunti di riflessione.

Per prima cosa avrei voluto sentire da Berlusconi la verita’ sulla sua cacciata per far posto a Monti.

Non bastava la scusa dell’Europa,dello spread e della forzatura tedesca.

Avrebbe dovuto dirci se vi erano state trame delineate da parti interne al PDL,che visto il risultato del loro capo,forse hanno “venduto re Silvio” sull’altare del sacrificio personale.

Santoro e Travaglio ci hanno guadagnato(e non solo in termini economici…)dalle sparate del cavaliere e senza di lui hanno annaspato nel mare della politica nostrana.

Tranne il caso Fini e la casa a Montecarlo,tranne il finto attentato al giornalista di cui non ricordo il nome perche’ mi e’ antipatico….,non ricordo trasmissioni che hanno fatto una grande figura.

Oltre alle urla di Grillo e le proteste dei no tav e il caso Ilva,Santoro non puo’ vivere senza lui e allora le attese erano frenetiche.

Ma ha perso.Ha vinto Berlusconi e i nostalgici di esso,e raccolgono consensi sperando che qualche italiano abbia creduto l’altra sera alla ripresa se Monti scompare di scena.

Santoro dovrebbe ritornare in prima linea,andando in strada e parlando con la gente.Circondato da giornaliste agguerrite  e valide spalle,lui il MIchele del tubo catodico nostalgico,ha una forza superiore a chi si siede e  diventa suo ospite.Con Berlusconi ha fallito poiche’ Berlusconi stesso e’ sceso a livello della trasmissione:un Bagaglino fatto di gag e battute simpatiche.

Risultato?Una schifezza,un po’ come quando Sgarbi alita in faccia alla gente la sua presunzione.

Capitolo magistrati.

Il trio D.D.I. (Di Pietro,De Magistris,Ingroia) avra’ una forte risposta dalla piazza(un po’ meno Tonino che e’ scivolato su alcune cosette…),ma dovra’ farsi valere da quel sistema che a Taranto,per esempio,non ha funzionato.

E mi riferisco alla volonta’ di applicare la legge e farla rispettare.

Entrando in politica,questi magistrati rischiano di impantanarsi nelle sabbie mobili del sistema nostrano,andando a perdersi e perdere la bussola delle loro idee.

Chi ci salvera’?

Non so.Una cosa e’ certa.Allo stato attuale non so ancora che preferenza seguire e mi affido a una cosa che faccio prima di andare in cabina:rileggo gli ultimi sei mesi della politica italiana,dalle frasi ai programmi dei politici che seguo.

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ATTENTI I “BARBARI” SON TORNATI(COL PSICONANO)…..

Ha ragione il mio amico del bar che ogni mattina mi ripete:ci mancano i c….ni!!!

Ha ragione.Se siamo arrivati al punto di rivedere la stessa scena di un film,e cioe’ l’amore del Pdl e dei verdi leghisti,allora e’ colpa nostra.

E’ colpa di non aver fatto nulla per cacciarli,per disonorarli completamente e per trovare alternative a loro.

Quando il trota fotteva i nordisti con anche i loro soldi,avrebbero dovuto capire che le pulizie si fanno alla radice e la loro radice si chiamava Bossi.

Fatto da parte anche con i suoi problemi fisici(poveretto…),si penso’ che il rocchettaro Maroni avesse finalmente capito che circondarsi di pazzi idealisti e ladri,aggiungo io,sarebbe stato pericoloso.Volle farci credere e far credere alla Padania che non esiste,che lui,il Roberto verde,aveva capito e aveva intuito le esigenze della piazza.

Oggi sento invece che la Lega si allea con il psiconano e che per calcoli politici,si rituffa nell’orgia delle elezioni.

Ma allora mi chiedo,adesso mi aspetterei la ribellione del popolo leghista che aveva giurato e rigiurato di non voler piu’ correre col psiconano.

Attendo impaziente,easpetto la famosa discesa dei barbari,ma questa volta,contro i loro re che al grido di “evviva la Padaniaaaaaa”,possano rimettere le cose per il verso giusto.

Se cosi’ non fosse,allora i leghisti non esisterebbero piu’ e andremmo a contarli solo nelle poltrone di un parlamento,sempre piu’ come un film vintage.

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NON HANNO I NUMERI,ECCO PERCHE’ MONTI CI SARA’…MA….

Molti si chiedono se l’anti politica stia dentro il palazzo o fuori.Se l’aria di cambiamento stia nei corridoi all’interno di Montecitorio oppure no.
E se cosi’ fosse allora quali partiti sarebbero il cambiamento auspicato e quali uomini politici potrebbero essere i nuovi salvatori della patria?
Se l’antipolitica e’ invece fuori,allora cio’ che avviene nelle piazze e’ la strada giusta per paesi come Spagna,Grecia,Italia stessa?
La protesta e’ sinonimo di sofferenza verso qualcosa di cui uno e’ ormai convinto e stufato.
La protesta degli spagnoli non e’ verso un governo,o almeno in parte,ma verso i sacrifici che tutti devono fare per restare nel club Europa.I privilegi della casta,che sia spagnola o no,sono ferite dentro la carne di ognuno di noi,verso chi vivacchia e campa con difficolta’ fino a fine mese.
Ecco la presa di posizione verso una disparita’ che se prima poteva essere tollerata con boom economici e stipendi equi,ora,con l’euro,marca la differenza ancor dippiu’.
I movimenti di piazza hanno la logica della protesta contro un potere eletto si dal popolo ma che tradisce cio’ che il popolo vuole da esso.Giustizia,rispetto e leggi a favore di sviluppo e progetti sociali.
Invece,e da noi e’ maggiormente sentito,tra leggi ad personam e squallide puttanelle nei posti del comando,il divario e’ arrivato ad un punto dove lo scontro sociale e’ inevitabile.
Il cambio di rotta,quello delle elezioni politiche,nel nostro caso ci dice che sarebbe il PD di Bersani a doverlo attuare,rendendo pan per focaccia ai politi e a quei partiti succhia soldi che hanno specie ultimamente infangato l’onorabilita’ del loro mandato(vedi i casi in Regione Lazio,….).
Ma non e’ cosi’,o non sara’ cosi’.
La massa del popolo sa con sicurezza che gli inciuci politici con le loro battaglie interne(e nel PD tra correnti diverse e astio per le primarie sono la conferma di tutto questo)non porteranno a nulla,anche con una legge elettorale ferma e al servizio delle coalizioni per far numero.
Il vile fenomeno dei vitalizi dopo i 50 anni pisciano addosso al sacrificio di ognuno di noi che si alza la mattina per guadagnarsi un tozzo di pane legalmente.
Poi l’arroganza dei politici,la strafottenza con cui essi si mostrano a noi per rivendicare un diritto(?)di essere rieletti per mancanza di alternative…
Ecco perche’ spero che nei movimenti ci sia una pulizia totale e da essi possano nascere idee,uomini per governare un mondo allo sbando.
Le idee ci sono,pensoa cio’ che avviene da noi a Taranto,dove i movimenti ambientalisti e non hanno cambiato con le loro denunce uno sporco gioco all’avvelenamento di massa messo in campo dall’ILVA con la partecipazione totale dei favori della politica locale e non.
Ora,la consapevolezza e le prove hanno portato a gravi provvedimenti della magistratura e al blocco della produzione che si riattivera’ dopo che Riva e lo stato con i loro soldoni,bonificheranno l’area industriale.
Quindi i movimenti devono essere l’arma per sollevare i problemi,metterli a nudo e proporre,grazie anche alla legge,motivi di speranza e cambiamento.
Per la politica attuale non c’e’ piu’ spazio,e la riconferma di Monti sarebbe l’ennesima prova di tutto questo.
Io partito non ho piu’ numeri di consenso?E allora vivacchio con Monti aspettando che la piazza si calmi e che possa ricomparire per fregarla. Ma adesso credo,spero,che tutto questo finisca e presto.

TUTTI LADRI.

Corradino Mineo,direttore del TG3 RAI NEWS commentava il caso Polverini e si e’ stoppato subito quando e’ iniziata la conferenza stampa del presidente della Regione Lazio.
Ho ascoltato con attenzione,ho cercato di credere a cio’ che si diceva ma la strafottenza della politica e del politico verso l’essere umano e’ troppo invadente,sicura di se.
E allora il mio giudizio su questo porcile romano e’ unico ed inequivocabile.Tutti hanno mangiato nello stesso piatto,sapendo che il pranzo era saporito e gustoso e che alla fine,era gratis.
Quando la Polverini ha detto:”io stavo in una gabbia da due anni e mezzo,non ce la facevo piu’….”,allora ho pensato:bugiarda.
La politica attuale mi fa schifo,ma quello che piu’ temo e’ che non la si possa sconfiggere,o meglio non la si possa cambiare facilmente.
Si puo’ cercare di darle consiglio,come sta avvenendo in Germania con il movimento giovanile che,come ha scritto Mario Sechi in un articolo di domenica,propone al consiglio europeo non facendo solo manifestazioni contro di esso.
Forse un limite che si vive in America invece con gli Occupy,che sono un po’ piu’ “pratici” e poco propositivi.
Allora il caso Lazio(pensavo al passato presidente Marrazzo e i suoi festini trans)e’ una vergogna tutta italiana,uno schifo dove il denaro dato ai gruppi consiliari e’ invece servito a fare le porcate personali,tra viaggi e scopate varie per il mondo….
Le elezioni future alle porte devono essere diverse,cambiare il panorama scontrandosi con un regime,dei partiti…tutti,che monopolizza e frena il paese.
Seguiamo le idee dei movimenti,non dico Grillo,acerbo ancora poiche’ non si espone di persona da leader,ma dai movimenti impariamo e capiamo cosa e chi e’ buono e utile al nostro viver civile.
Un percorso difficile dato che siamo pieni di berlusconismo e partitocrazia da decenni.
Cambiare rotta e seguire schemi nuovi,condividendoli in rete e aprendo nuove prospettive di massa per radicalmente cambiare questo mondo di fottuti ladri politici.

IL TRAMONTO DEL PD,DEI PARTITI E UNA CERTA IDEA SUI MOVIMENTI.

Una certa idea di sinistra mi rimane in mente.E’ il ricordo di un viaggio fatto a Milano con la FGCI tarantina,in un pullman dove si parlava di pace e guerra e di voglia di cambiare il mondo.Allora vi era Folena a guidare questo simbolo della sinistra giovanile e molti,ricordo,lo osannavano a idolo e esempio da seguire.
Erano i tempi dove ancora internet non era cosi’ diffuso e le feste di piazza e gli slogan ai cortei la facevano da padrona.
Oggi leggo che Renzi partira’ col suo tour per le citta’ italiane e ripercorrera’ cio’ che fu fatto da Prodi e Veltroni.Dire alle piazze,alla fine, dove credere e cosa fare per far rinascere la sinistra italiana.
Poi vedo Bersani che oggi in conclusione della festa del PD di Reggio Emilia ricorda che bisogna muoversi,trovare una via per uscire dal tunnel,aiutare e farsi aiutare dai giovani,ecc…
Che cosa mi rimane di tutto cio’?
Che panorama mi si prospetta allorquando vedo che i leader non hanno la bussola e sembrano pecore smarrite sui monti(MONTI)?
La ricetta Renzi andrebbe bene ad un movimento politico nuovo,non alla sinistra che nella sua disunione e’ l’emblema del casino nazionale.
I correntoni al suo interno fanno scappare il popolo rosso che,non trovando capi con le …palle,migrano altrove e altrove disperdono i voti.
Allearsi con persone del PD di quella corrente,per strappare voti e avere piu’ consensi,aiutera’ la destra a vincere e rivincere,senza nulla fare.
E allora l’unica certezza da seguire,almeno per me,sono i movimenti mondiali anti economia ladrona,per i diritti sociali e per la pace.
Nulla piu’.
La politica dei partiti e’ morta quando la rete ha fatto uscire fuori questi movimenti e ha reso evidente un fatto:i partiti stessi sono lontani dalla gente,dalle guerre e dai problemi comuni di ognuno di noi.
Sono solo un modo,vecchio,di arraffare soldi pubblici e spartirsi le poltrone.BASTA.
Anche il PD ha le sue colpe,con i “vecchi” che non mollano e gli screzi continui a conferma di un  progressivo annullamento delle piu’ elementari regole di democrazia.la scelta di un leader,con le primarie e col voto comune.