COSA SARA’ MAI UN VAFFANCULO CARO LETTA?

Un paese prigioniero di un tale,Silvio,che come un boss della mala,fa capire che se le cose non dovessero andare come auspica lui(e i suoi amici),sarebbe pronto a porre in atto azioni clamorose a danno di tutti noi.

Ma se si spinge verso un condono ad personam,sarebbe giusto anche chiederci cosa fa l’altra parte del paese,quella in mano ai giustizionalisti,ai falsi pseudo comunisti,ecc…

Sarebbe forse meglio dire in faccia a questo signor Silvio,una parola che si usa quando non hai anche piu’ voglia di lottare o farsi capire:vaffanculo.

Se Letta lo dicesse,sarebbe un vero uomo.

Fa niente che poi il governo cade,fa niente.

Siamo comunque messi male,e se Nixon cadde nel Watergate causato dallo spionaggio nelle stanze democratiche,cosa puo’ essere mai cadere per mano di un dilemma mai sbrogliato che si chiama perdono?

Spesso gli scandali hanno fatto cadere teste di presidenti,spesso.

Non da noi,dove tra puttanelle di turno e illeciti finanziari,si riesce a campa’ bene lo stesso.

E allora,caro Letta,cosa sara’ mai un vaffanculo?

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CERCASI UN SALVATORE,UOMO O DONNA,OPPURE RIVOLUZIONE VERA.

Il quadretto dell’aereo di re Silvio che vola in alto osannando il suo partito e se stesso,e’ il resoconto di cio’ che e’ oggi la politica.

Un Bagaglino dove le soubrette sono i ministri(spesso)e dove le battute sarcastiche sono sulla bocca di tutti.

L’aereo vola e chi da terra lo vede ha due opinioni:speriamo che voli sempre piu’ su’,oppure speriamo che cada.

Gia’ ma a cadere metaforicamente sarebbe solo una certa politica,quella berlusconiana,che si e’ cercato di abbatterla ma che spesso ha trovato energie per stare in piedi.

Le parole di Bondi circa la rivoluzione da attuare per difendere re Silvio,sono fuoriluogo.

Anzi ci fanno incazzare nero se oggi,allo stato delle vere rivolte arabe,le opinioni di Bondi stesso risultano pura demagogia e faziosita’.

Bene cosa potra’ accadere mai a questa Italia alla deriva,dove i bagnanti sulla spiaggia aiutano i disperati che fuggono da terre vicino a noi e dove,ridi,i leghisti predicano lo stato dei puffi verdi scacciando l’omone nero nei panni del ministro Kyenge?

Chi sara’ il salvatore di noi,voi giovani,alle prese con un futuro incerto e dove oggi,comprare una casa,sembrerebbe un sogno magnifico?

Allora ci vorrebbe l’azione di un leader,socialmente democratico,accattivante e senza ipocrisia.

Quell’uomo,o donna,che cosi’ come fece re Silvio,cercasse di dare una spallata non ai comunisti mangia bambini,ma alla crisi e alla politica ad personam.

Insomma un San Francesco a 360 gradi,uno di quelli che cerca ideali e che morirebbe per essi.

Ma poi,diciamoci la verita’,sarebbe giusto attendere il salvatore della patria?

Non sarebbe giusto cercare la giustizia,l’eguaglianza,la democrazia partendo da noi stessi,popolo italiano e regalandoci una VERA RIVOLUZIONE?

Io ci credo poco,anzi dico che solo qualcuno potra’ sterzare la macchina Italia e rimetterla in giusta direzione,su un’autostrada fatta di buche e gomme abbandonate al lato.

Tra questo e quell’altro,c’e’ di mezzo il caos.

Caos fatto di politica assente,anarchia piu’ imprimente nel tessuto sociale,piu’ egoismo e meno lavoro.

 

CANALE 5ILVIO:SCAPPA TU CHE PUOI.

Solo in Italia si capisce la differenza tra chi ha diritto a eludere le proprie azioni criminali e chi invece no.

Se da una parte siamo la nazione con un indice di democrazia alto,dall’altro verso abbiamo seri dubbi a metterla in campo.

Lo vediamo quando un politico e’ accusato di misfatti e che grazie a leggi e leggine scappa dalla galera.

Adesso la grazia a Silvio re sembrerebbe girare attorno a un perdono da espiare con i servizi sociali o altre cazzate.

Se fossi un delinquente a marcire in galera per pochi anni per qualche azione cattiva,mi incazzerei molto e avrei molti dubbi sulle fantomatiche sentenze che se da una parte accusano e legiferano,dall’altra sembrano incappare nella grazia perche’ sei un primissimo nome di un politico della nostra nazione.

Craxi se ben ricordo,esilio’ lontano poiche’ capi’ che aveva perso reputazione e onore e forse,rischiava la galera.

Ma Craxi seppur arrogante e altezzoso per i miei gusti,lo ammirai per la tenacia nel ribadire la sua innocenza e la sua idea di ripudiare l’Italia e gli italiani che buttarono sulla sua facciona le monetine all’uscita dell’albergo a Milano.

A Berlusconi gettarono invece una statuetta,e quel labbro pieno di sangue e’ la sentenza vera,quella della mano del folle(ma molti affermarono che quel gesto rappresentava cio’ che volevano fare o che avrebbero voluto fare molti italiani…)o falsa.

Insomma forse se fossi Silvio andrei via dall’Italia,a godermi veramente la vita assieme alle sue vallette della sua tv personale:CANAL 5ILVIO…

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L’ALTRA DONNA, AI TEMPI DI SILVIO….

C’e’ una parola che spesso non si usa:rispetto.

C’e’ una parola che se ne segue un’altra,per se ,ha un significato grande.

Essere se stessi,unica cosa.Amarsi e rispettarsi.

Magari non umiliarsi o scendere a compromessi con l’orco.

E questo io l’ho visto fare alle donne del PDL.

Ho visto sciorinare il nome “Berlusconi” sulla bocca di queste signore,come fosse lui,Silvio,il loro marito,amante o padre generazionale.

Insomma cadere nella tristezza,non amandosi e rispettandosi come dovrebbero.

Anche dinanzi all’evidenza dei fatti,loro l’esercito delle dame di Silvio,annaspano nella palude delle scuse verso i guai certi e accreditati del loro capo.

Noi lo rispettiamo,noi l’amiamo,noi soffriamo per lui.

Io dico:forse ha piu’ rispetto un adolescente che ama alla follia un cantante rock,lo ammira e lo sogna sempre?

Forse e’ piu’ capibile un tifoso che ama i colori della propria squadra e per lei,muore di dolore se retrocede?

Ma no,loro le donne di Silvio,si denudano del loro rispetto e muoiono con lui,nei suoi peccati e nelle sue vergogne.

Vanno in tv e gridano,oppure scappano dagli studi televisivi con rabbia se l’inervistatore le mette sulla strada della possibile ragione?

Loro orgogliose e impettite,no.Attaccano con la bocca sguainata e la rabbia negli occhi.

Per lui si danno in pasto a chi le chiama puttane pagate al servizio.

Per lui darebbero tutto.

Per lui l’Italia perde una certezza:l’autostima e l’amore per se stesse,le donne di Silvio.

 

E LA STORIA CONTINUA,SUI LIBRI….

Non mi preoccupa la sentenza contro il caimano.No perche’ non e’ in ballo la democrazia.Qui non ci sono i partigiani,quelli veri,ma orde di falsi moralisti che sono andati a puttane col capo e non.

Non mi preoccupa Alfano o Cicchitto che dicono di far cadere la reunion dei partiti rimasti in ballo dopo tangentopoli  per oscurare le mie giornate.No,ci mancherebbe.

Mi preoccupa il fatto che mio figlio leggera’ sui libri di storia gli ultimi vent’anni turandosi il naso,annaspando(idealmente…)nel pantano di cacca creato da lor signori che non hanno lasciato nulla di buono nelle mie mani,nelle sue mani(il mio piccolo).

Ricordo la politica di Andreotti,Craxi,Berlinguer fatta di astio mediatico ma per presa di posizione atta a difendere e difendersi dal primato di primo partito in Italia.

Magari le donne facili stavano pure,certo,ma si aveva una certa etica,un certo moralismo che distingueva il politico dalla massa.

I sette anni al berlusca verranno scritti sui libri e cestinati nella mia memoria.Mi son rimasti in mente piu’ le monetine a Craxi che non il bunga bunga con Ruby,poveretta fanciulla nelle mani di porci mediocri pronti a sniffarsi la carne di lei e delle sue concubine.

Ho letto che Ruby va difesa poiche’ minorenne.

Giusto,all’epoca dei fatti lo era per carita’.

Ma qual’e’ oggi il confine tra chi e’ minorenne con la sua ingenua visione di una vita e quella matura,adulta consapevole dei rischi che corre?

Insomma la donna di oggi e’ ancora l’adolescente dei miei tempi con brufoli e pigiamone nelle notti fredde d’inverno?

E allora e’ giustificabile il comportamento di tutte quelle signorine che per far carriera si son donate al club caiman?

Sul famoso libro di storia ci sara’ anche questo.

Il tempo delle monetine contro il re Craxi e’ lontano,come la pipa di Pertini che gioca a scopa con Bearzot….

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L’IMMOBILISMO DI GRILLO E LA FACCIA DI BERLINGUER.

Se ci fate caso la vicenda Grillo legata alla cacciata della senatrice Gambaro non e’ poi scandalosa.O meglio non e’ poi cosi unica.

La spettacolarita’ del gesto,la cacciata appunto,e’ enorme anche per la risonanza mediatica del movimento 5 stelle,nato con intenti unici,solidi di una lotta comune al capitalismo e alla casta,ma naufragato nel mare del personalismo di un solo capo.

Ma basta pensare all’altra parte della singola gestione di un partito,il PDL,che ha anche il suo leader e che contiene al suo interno i suoi adepti ammiratori.

La differenza qui e’ che se uno non e’ in sintonia con il caimano,va via e messo al bando dal gruppo.

In Grillo invece se uno e’ cacciato viene bastonato sempre dal partito ma apre una ferita,lacerando un tessuto,quello del movimento stesso,che perdendo soci mette in evidenza una sola questione:l’utilita’ di Grillo a essere capo senza apparire.

Se parlassimo solo di un movimento via web,uno di quelli che grazie alla rete va in piazza e manifesta,lotta si scontra per le ineguaglianze sociali ecc..,andrebbe anche bene.

Ma qui forse no.

Rappresenta una parte degli italiani,una fetta di popolo che anche in Grillo chiede giustizia e azione.

Lennon quando cantava pace e amore assieme a Yoko Ono,intrattenendosi sul lettone di casa con i giornalisti,ammetteva la sua volonta’ di agire con la musica e esporsi contro lo strapotere politico di allora americano e le guerre in Vietnam.

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Ma si esponeva,agiva,dissacrava un governo sordo alle richieste della piazza a smettere di uccidere con il rombo e le bombe di suoi aerei.

Grillo deve essere Lennon,o fallira’ lui e il suo movimento.

Perdera’ pezzi,di certo.

Avra’ la sindrome del suo stesso fantasma,sdoppiandosi di personalita’.

Una sui tasti del suo pc,l’altra nelle piazze.

Ma per trovarne la giusta mescolanza tra le due,dovra’ per forza di cosa essere un politico,uno di quelli che dovrebbe andare in parlamento e opporsi sui banchi alla casta.

Cosi’ facendo renderebbe visibile cio’ di cui scrive e sarebbe piu’ giusto anche per lui.

Ne gioverebbe in primis la sua identita’,fatta dal comico,dal politico,dal blogger e da chissa’ che altro ancora.

Ricordo dei video di Berlinguer.

Nella sua mimica facciale diceva tutto.Era il comunismo vero,fatto di carne.

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Oggi Grillo,se dovesse apparire in tv a qualche tribuna politica,rischierebbe di non essere nulla se non il fantasma di quello che dovrebbe essere.

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L’ESERCITO DEL NANO:SCONTRO FINALE?

Berlusconi arruola.

Si chi e’ con lui e crede che la magistratura sia un nemico da cui difenderlo,ebbene ha un compito:arruolarsi nella legione PDL.

Sono le intenzioni di un gruppo di sostenitori del cavaliere pronti a seguirlo nella sua battaglia e a sostenerlo nell’eventuale sconfitta.

Nel sito aprono un link dove ci si puo’ arruolare e diventare legionari e sentinelle del territorio.

Non voglio enfatizzare troppo questa cazzata,certo,pero’ noto con dispiacere che la politica e i politici invece di diminuire l’astio tra le correnti e cercare di trovare all’unisono una retta via per  uscire dalla palude dove siamo impantanati da anni,sfidano la pazienza umana e di quella italiana specialmente,arrecando disturbo alla nostra sottile quiete mentale.

Quiete mentale che vorremmo fosse costante e invece viene disturbata prima dai vantaggi della casta(economici specialmente…),poi dall’inconsistenza dei piani politici a favore dei giovani disoccupati,e infine dal dito medio  di lor signori che mandano a fanculo tutti noi.

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Ebbene quest’ultima cazzata pdiellina,sembrerebbe fatta apposta per farci incazzare e farci tornare indietro ai tempi del dux.

Si sa che Berlusconi e’ un nostalgico,per carita’ ognuno ha i suoi gusti,ma in tempo di crisi e di sconforto verso i politici,arruolare gente seppur idealmente(spero)in difesa di un vecchietto ormai alla fine dei suoi giorni di peccati mi sembra troppo.

Una cosa e’ avere fazioni politiche diverse,ideali,uomini,una cosa e’ l’esercito per la difesa di un esponente politico avvezzo da anni a un protagonismo fantastico dove la sorpresa e la fantasia sono all’ordine del giorno.

Pensa te se Letta volesse le camice rosse o Grillo i grilli arancione?

O forse sarebbe meglio per tutti uno scontro finale,una battaglia di Waterloo con tanto di caduti sul campo?

E’ questa la politica a cui andiamo incontro?

Boh!

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MA TU LAVORI?

Il periodo non e’ dei migliori.Sembra che abbiamo perso,tutti,la bussola della speranza.

Non si comprano case,non si comprano vestiti,si mangia di meno e si e’ senza lavoro.

Una negativita’ di pensiero che sfocia nella follia suicida o omicida di queste cronache nazionali.

Una disperazione nell’ultimo gesto che sa di sconfitta e di mancato aiuto dalle istituzioni nazionali.

La politica,distante piu’ che mai ora dal cittadino,ci offende quotidianamente con subdole azioni di coesione di intenti,come quella ultima del ritiro in convento per i neo eletti al parlamento.

Un ritiro dove,dicono loro,si e’ discusso dei problemi che attanagliano le persone e dove ,dicono loro,le risoluzioni sono alla portata solamente se si fraternizza tra di loro.

Insomma una reunion d’amore e di pace,in nome di chi muore fuori dalle mura del convento.

Il lavoro poi e’ il sacrosanto diritto che manca a questa nazione o forse al mondo stesso.

Il concetto di lavoro part-time,indeterminato,co.co.co,sono figli della mancanza di iniziativa politica ,oppure  sottoforme di accontentino nell’era della globalizzazione.

I contributi che versavano ai miei genitori enti pubblici,oggi sono eresie che in pochi hanno.

Si va incontro alla discontinuita’ del lavoro se ti va bene,o peggio ancora,alla sua totale mancanza.

Ricordo che in passato l’ancora di salvezza era reclutarsi come volontario nelle armi,meglio nell’esercito bandito da molti.

Uno spiraglio di vita certa,di carriera e matrimonio stabile.

Oggi anche loro,le armi,sono il simbolo della mancanza di lavoro da dare ai giovani.

Un destino crudele quello della mia generazione,fatta di ragazzi con volonta’ e di ragazzi persi nei fumi della droga e dell’alcool.

E intanto i politici guadagnano,ridono e scherzano…col fuoco e con i morti lasciati li’ ai parenti che bestemmiano la fine ingiusta dei loro cari. 

CI VOLEVA UN PULSANTE IN AULA…INVECE….

Gli applausi dei politici al discorso di ieri di Napolitano nel fatidico passaggio dove bacchettava i partiti politici,ha del ridicolo.

Loro,i politici,come scolaretti rimproverati dal professore per le loro marachelle,hanno espresso applaudendo il Presidente della Repubblica,la loro colpevolezza e la loro immediata rinuncia a commettere di nuovo il peccato.

Pero’ il fatto e’ che il loro peccato e’ enorme.

Tradimento ai principi della democrazia dell’elezione,quella che ti da il voto per rappresentarci nelle sedi governative(Parlamento e Senato),e che dovrebbe portare il popolo,grazie al deputato eletto,vicino alle decisioni politiche.

Invece,loro i politici,hanno mancato in questo e cio’ ha reso piu’ spregevole il loro comportamento da vigliacchi dinanzi all’evidenza.

Adesso si fara’ un governo con gli stessi traditori del popolo,anche se saranno diversi i nomi e le facce.

Siamo stanchi,forse illusi dai falsi moti rivoluzionari o dai loro intenti a parole(per il momento),e quindi attendiamo(cosa poi…)un cenno dalla giustizia(non quella dei tribunali che liberano i killer e gli stupratori dopo pochi anni di galera….)divina che potrebbe o dovrebbe cambiare cose e regole che mortificano chi,quotidianamente,arranca per arrivare a fine mese.

L’applauso dei vigliacchi e le loro esternazioni sono un atto di spregio verso chi crede ancora nella democrazia e nelle istituzioni.

Sarebbe stato bello invece vedere Napolitano premere un pulsante dove doveva esserci una parola sola:RESET TOTALE POLITICI PRESENTI IN AULA!!!!!!!!!! 

CI HA VERAMENTE SALVATO????

Non so se si e’ rischiato di passare alla presa del Quirinale da parte del popolo,oppure,con la rielezione di Napolitano,si e’ continuato a garantire la democrazia e gli sforzi giusti per far ripartire questo paese.

Fatto sta che ieri sera,in un certo momento,si pensava che la massa del popolo accorso a Roma al grido di “Rodota’,Rodota’…”,fosse capace di tutto,di riprendersi i luoghi delle istituzioni e essere parte fondamentale di un processo di disubbidienza civile a questa politica e a questi politici.

Nulla.

Re Giorgio non abdica,anzi ritorna in auge piu’ forte di prima data l’inconsistenza politica dei vari Bersani,Berlusconi e company.

Una sentenza,la rielezione di Re Giorgio,che apre scenari di una continuita’ dell’era montiana e che non prelude affatto ai famosi cambiamenti chiesti a piu’ voci dalla piazza e da parte di vari politici(Grillo,Vendola,Renzi).

Si e’ assistito anche alla morte del fu’ PD,reo confesso di avere al suo interno traditori e franchi tiratori(Letta a Sky tg…).

Ebbene adesso,dopo che si e’ preservata la costituzione,il popolo dovra’ decidere alle prossime elezioni politiche(arriveranno poiche’ questo governo sara’ solo di attuazione delle riforme dei dieci saggi…),se passare definitivamente dalla parte del Masaniello Beppe,oppure addormentarsi succube di una partitocrazia che ha rovinato l’Italia negli ultimi vent’anni.

Le mosse grilline saranno di disturbo e rabbia,ma le parole non bastano e i fatti,dovranno avvenire altrimenti la logica della protesta sara’ solo mediatica e internauta.

Bersani e la segreteria del PD muoiono assieme a logiche di fazioni che hanno distrutto uno dei piu’ grandi partiti d’Europa.

I tempi di Occhetto e della bolognina sono lontani,ma rievocano i periodi dei traditori e delle armi delle correnti pronte a bruciare persone e ideologie progressive.

Bersani ha fallito prima con Marini sponsorizzato alle due di notte con l’inciucio tra lui e Berlusconi.

Poi all’interno del PD e’ stato tradito da un numero consistente e ha ripiegato su Prodi,colui che ha sconfitto il cavaliere ben due volte.

Ma Prodi,che si trovava in Mali,e’ stata l’ancora di salvezza che non ha retto,sconfitto da numeri e passati che lo hanno reso nemico acerrimo del PDL e di parte stessa del PD.

Allora l’alternativa rimaneva Rodota’,ma lui era l’uomo della piazza grillina,del web e non certo quello del primo partito vincitore.

Fallito questo tentativo di unione di intenti tra Grillo e l’area comunista,rimaneva solo Re Giorgio,che viste le nuvole nerissime sull’Italia,ha preso coraggio e ha deciso di finire la sua vita sui banchi di scuola del Quirinale…addio meritato riposo.

Adesso mi aspetto governo di larghe intese(Amato,Letta),ragionevoli spunti legislativi su modifiche alla legge elettorale,sovvenzionamenti ai partiti ecc..,e moti di piazza(attenzione alle ali violente pronte a mettersi sulle loro spalle la protesta materiale).

La lunga serata di ieri,tra inciuci falliti e ritorno alla normalita’,hanno detto anche una cosa:l’Italia non ha partiti,politici e gente degna di rappresentarci.

In tutto questo marasma chi salira’ in cattedra’?

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