IL MOMENTO E’ DURO E PERICOLOSO.

Il movimento che ieri a Milano ha sfilato nelle vie cittadine sino alla sede di Piazza Affari,conferma la tendenza di un disordine costante che regna in molta parte dell’Italia disoccupata o di quella che pur lavorando,si sente stretta nella morsa della manovra montiana salvalacrime.
Era anche importante sondare l’umore della piazza dopo la parentesi nera di Roma dove gli scontri con la polizia resero inutile una giornata di mobilitazione.
Questo governo dovrebbe sentire e cercare le idee di gente che nella difficolta’ dello stipendio misero e dalla precarieta’,sancisce un diritto unico e importante:quello del rispetto per la figura umana.
Aspetto che sembra essere dimenticato da questi tecnici che con le loro manovre di controllo nelle movide o nelle oreficerie fiorentine,vorrebbero appianare il divario tra il ricco e il povero come se i controlli andassero a sancire o gratificare chi si trova dall’altra parte della barricata.
Cosi’ non va.
Aumentano i poveri,calano gli stipendi e vivere diventa una corsa a un traguardo finale dove la scritta non e’ FINE ma SPERA ANCORA.
Poi in questo periodo mi fa schifo il balletto dei politici che oggi sono con Monti e domani inneggiano a nuovi amori pur di accattivarsi gli elettori e riprendere i loro posti di comando.
Bisogna stare molto attenti.
Tra scontri sociali,recessione,disagio giovanile e mancanza di identita’ da parte dei partiti,il risultato potrebbe essere quello di un ritorno agli anni di piombo,dove per ideatori di atti terroristici potrebbero comparire gruppi anarchici o schegge impazzite solitarie.
Insomma un periodo difficile dove serpeggia sconforto e rabbia verso i soliti politici o ricconi d’Italia che prendendosi beffa di tutti noi,sorridono alle loro fortune.
Io continuo a vedere dalle mie parti sempre piu’ gente a cercare nella spazzatura dei bidoni in strada roba da portare a casa e mangiare.
Questa e’ la vera crisi.
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LA SOBRIETA’ DI MONTI E I NOSTRI SACRIFICI QUOTIDIANI.

La sobrieta’ di Monti inizia a darmi fastidio.
Dalla Cina con furore avverte che il sistema Italia pur navigando in cattive acque,puo’ farcela.
Ma questo suo ottimismo,insieme a quello della sua squadra di ministri,si scontra contro i bonzi e le manifestazioni di piazza come quella di oggi di “occupy piazza affari”.
Alla fine la verita’ stara’ solamente nel sondare il polso del cittadino,che con la terapia lacrime e sangue,dara’ si quel contributo alla nazione,ma perdera’ stabilita’ economica e soldi,molti soldi.
Monti deve capire che l’italiano con mille euro al mese o ottocento,esiste e ha difficolta’ ad arrivare a fine mese.
I sacrifici devono farli tutti,ancora dippiu’ quelli che hanno soldi.
Apparire bene in Europa e  agli occhi della triade potra’ essere cosa positiva ma bisogna non perdere il polso del paese e agevolare quelle classi medie in difficolta’.
Monti sara’ anche un gran tecnico,pero’ non puo’ fingere di vedere i problemi che oramai sono di una parte sempre piu’ grande degli italiani.