IL PAPA,LUI RENZI E ALTRE COSINE.

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Mi piace una cosa del ganzo Renzi e cioe’ quella della spregiudicatezza contro le lobby europee.
Difende l’onorato paese italiano dal gruppetto tedesco e alza la voce dicendo che noi,poveretti tra terremoto e profughi,dobbiam essere rispettati e pagare dazio meno.
Poi salta nei tour in giro nello stivale e ALT VOTATE SI …perche’ si cambia in meglio,si risparmia ,si va che e’ una meraviglia,si cacciano i vecchietti che vogliono scaldare ancora le poltrone ecc…
Insomma non ci si annoia e anzi,come ai bei tempi del Berlusconi,vi e’ ogni giorno pan da mordere per i cronisti.
Effetto Renzi qui,effetto Trump li,e intanto se si perde caro  Matteo si rischia una Brexit made in Italy se si andra’ a fare un referendum sponsor M5S per dirla in breve.
Poi si sa che l’italiano attende una retta decisione sul da farsi,ma purtroppo mancano i condottieri,quelli con la spada in mano a guidarci alla carica e dire che in fondo ci rappresenta.
Ma Salvini,detto da lui,il condottiero lo e’ gia’ ma solo per pochi.Il gran balzo intero nazionale non avverra’ perche’ siam campanilisti anche noi e il lumbard part time non ci inciucia(seppur abbia molti spunti interessanti…).
Quindi direte voi che accadra’?
Nulla vincera’ il NO, Renzi rimarra’ e poi elezioni piu’ in la giusto il tempo per rifare squadre e giocatori e ripresentarsi alle cabine per scegliere chi guidera’ questo paese strano.
Concludo con un pensiero per Francesco,si lui il Papa.
Caro Ciccio ma perche’ il perdono per chi provoca o ha l’aborto?
Ma perche’ no na tiratona di orecchie e un vaffanculo sentito ora pronobis?
Saluti alla prossima.

 

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PAOLO VAI,TI PREGO….

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1.200 euro al mese,37 anni di lavoro e poi a bestemmiare per sempre i vitalizi dei porci politici a Roma,gli abusi di potere di lor signori e i figli  mandati in giro per il mondo a far carriera grazie a papa’ in Parlamento.
Servira’ ancora bestemmiare caro Paolo,operaio  che hai fatto un mazzo cosi’ nella vita al tuo corpo e che,ora,dovrebbe meritare di piu’?
Servira’ caro Paolo vedere ogni tanto qualche scandaletto dei colletti bianchi messi dinanzi ai fatti e poi,condannati a fingere di essere condannati?
Caro Paolo sappi che in passato forse si agiva di piu’ e si parlava meno,specialmente nelle fabbriche….(chissa’ se la tua ha un po’ di dignita’ o si vende al padrone).
Paolo e’ inutile fingere sai.Siamo merce di scambio,le mucche dove il latte vien gettato per rimanere nelle quote europee che ti impongono.
Siamo i fogli di carta dei ministri dell’economia da presentare dinanzi alle lobby tedesche e non,giusto per dire che l’Italia ci prova a essere tra le grandi,con i sacrifici di noi tutti.
Il gioco delle parti non uguali.
Chi e’ nato  molti anni fa si salva,forse,chi nasce oggi o e’ nato 40 anni fa,rischia di essere un povero nella tana dei furbi.
Un uomo,o donna,che perde il minimo dalla vita e cerca,con sforzi disperati,di essere dignitosamente UOMO o DONNA.
Che fare Paolo ancora.
La piazza sai quella dei cortei non la vedo piu’.
Il pugno alzato e’ oramai poesia del passato,una forma visiva che oggi e’ fuori moda.
Si perche’ Paolo il PCI,sai quel partito che dovrebbe essere il POPOLO con la P maiuscola non esiste piu’.
Il motivo?
Seguire evoluzioni capitaliste,seguire persone che hanno voglia di spingere allo stremo popoli per poi cercare di salvarli per far credere nel miracolo.
Siam tutti uniti,attenti al terrorista nero ,all’immigrato o al terrone disperato…si Paolo la paura attanaglia tutti e ci fa pecore.
Il referendum? Vai Paolo,metti sta cazzo di x dove vuoi tu ma vai,il tuo diritto fallo vedere a chi crede che non ci sia piu’ ragione personale e decisione singola.
Poi finira’ come finira’ ma tu,fanculo,vacci in cabina,non ci rimane che quella gabbia di legno e la matita,si come alle elementari che studiavi un futuro fatto di giustizia e poesia,canti e popolo unito nella lotta.
Vacci Paolo,ti prego fallo per me,per tutti .
Non ti fidare della notizia falsa,approfondisci .
Leggi ,parla,informati non essere mucca da macello.
Paolo rimani tu,e altri e poi nulla forse…

IL NO,RENZI MA ANCHE LA BARCA DEI DISPERATI.

Con Renzi non mi annoio e, anzi, mi ricorda l’uomo della battuta pronta,cioe’ Silvio Berlusconi.
Il referendum che andremo a votare,sbirciando in rete nei siti che capillarmente lo sbriciolano per renderlo comprensibile a noi comuni mortali,mi sembra un aiutino alle lobby.
Visto che in Italia gia’ vi sono aiutini tra banche e cariche politiche regalate senza curriculum vitae degno del miglior affarista del mondo,dico che un NO secco e’ di logica.
Ma il NO e’ anche la risposta a la strafottenza Renziana e Boschi che si vuole inculcare nella logica politica italiana,non rispettando il cittadino e rendendolo,anzi,subdolo dinanzi a decisioni sempre pro #Europachenonesistepiu’.Aggiungo una nota in merito ai 5stelle.
Se e’ vero che Roma e’ difficile da gestire,ma penso allora anche ad altre citta’,e’ vero anche che il Masaniello Grillo deve esporsi per prendersi le responsabilita’ di cio’ che ha creato assieme al fu Casaleggio.
Esporsi in prima persona,non basta Di Battista o altri.
E’ il momento di mostrare il volto,oltre alle battute da comico.
Se si vuole cambiare il paese,adesso e’ il momento di chiedersi se la nostra storia e’ in pericolo oppure merita un Berlusconi bis (Renzi appunto…)senza paure o remore da temere.
Passando al PD di una volta,quello delle battaglie in fabbrica,del pugno chiuso nei cortei,della difesa dalla DC allora lobby molto signorile…,oggi e’ specchio di divisioni interne e perdita di identita’ storica.
Molti dicono sia il nuovo Forza Italia,un partito incentrato all’europeismo dei grandi poteri e scenario di coalizioni per fermare spazi democratici nuovi(vedi lo stesso M5S).
Chiudo con una considerazione:oggi in Ungheria la popolazione si esprimera’ sul si oppure no all’accoglienza di profughi nella loro nazione secondo le direttive europee in materia di quote.
Un voto popolare giusto,ma anche troppo nazionalista e discriminatorio.
Ma una verita’ e’ certa:siamo troppi,sono troppi.
Qualche cosa bisognera’ pur fare per poter capire cio’ che e’ la parola “accoglienza”  ma anche quella di ” difesa” di cio’ che e’ tuo.
Buona domenica atutti.

SIAM TUTTI UGUALI …..

Il dopo visita Renzi a Taranto lascia in me due foto nella memoria.
La prima e’ questa
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L’onorevole Pelillo,colpito da polvere ferrosa dei parchi minerali dell’Ilva.
AVEVA DETTO  che il fumo era solo vapore acqueo….
La seconda ve la mostro
abbracciopolicewoman
L’abbraccio di una donna,con in famiglia un codice 048,sinonimo di esenzione per tumore,che consola un poliziotto che ha avuto a che fare con questo male.
Siam tutti uguali,siam tutti figli della condanna ad avere l’Ilva a Taranto,ha detto la signora.
Renzi e’ venuto qui a vedere il secondo piano del museo Marta,con gli splendori dell’antica Grecia che tutto il mondo ci invidia,poi ha fatto una conferenza stampa solita di promesse e potenzialita’ del territorio che Roma non abbandonera’.
Il solito vezzo di sfuggire alle interviste scomode,poi una puntatina al porto per ammirare cio’ che e’ stato fatto e cio’ che si dovra’ fare nel futuro e….via.
Cambiera’ qualche cosa sul futuro di questa citta’?
Avremo speranze per i nostri figli?
E perche’ non si e’ parlato di potenziare le strutture sanitarie locali visto il grave danno arrecato a noi tarantini ?
Parole di fine luglio,caldo sul collo e fiato corto.
Andiamo avanti popolo….

DOMANI E’ VENERDI’ A TARANTO

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Domani Renzi viene a Taranto.
Oggi hanno messo dei fiori nei vasi vuoti da mesi nella via principale.
Hanno messo colori,ma la polvere dell’Ilva rimane ancora li sui balconi delle case popolari.
Domani Renzi viene a Taranto a inaugurare il museo,il secondo piano dell’ultima chiamata verso un turismo mordi e fuggi.
Domani ci sara’ piu’ pulizia nelle strade.Come quando venne Woijtila allo stadio,e fu rifatto l’asfalto.
Non mi rimane nulla piu’da chiedere alla politica e forse nemmeno alla chiesa.
Potrebbe venire chiunque qui,ma non mi emoziona.
Attendo solo il popolo,leale e deciso,la speranza di tutti ,lo scatto che attendiamo.
Domani e’ Venerdi nelle strade di Taranto,giornata normale per me.

SIAM MARIONETTE COME I…..

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gianlucaralla©

 

Come i turchi,manipolati e usati ,forse vittime o forse no.
Siamo nel gioco del sistema,che ti crea inferni e ti fa credere che ci sia il super eroe che ti salvera’(lo stato,il re,o il generale di turno).
Come i francesi,dietro il terrore che fa notizia e poi sparisce dietro altre notizie e ricompare col sangue delle vittime innocenti.
Come i pugliesi,e il treno,colpevole di ritardi e fottute menzogne fatte di promesse e regali altrove.
Siamo marionette,girate e rigirate per far ridere qualcuno e vittime,alla fine,di qualche cosa che non mettiamo a fuoco.
Siam marionette.

IL “DIVERSO”.

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Guardavo da piccolo la tribuna politica e Pannella era lo showman del panorama di allora.
Si presentava in tv con bavaglio,ricoperto da un lenzuolo per fare il fantasma contro i diritti negati alla sua informazione.
Insomma era diverso e nel tempo poi,ho capito che cosa rappresentava.
Rappresentava la parte che tutti vorrebbero in una persona che ,grazie alla politica dei palazzi,cerca di mettere a luce una regola ignorata anche oggi.
La regola dell’eccezione,quella che appare di rado oggi in politica ma che contraddistingue l’uomo(o la donna) dagli altri.
Pannella era idealista certo,ma essenziale nel chiedere i diritti,le regole della verita’ e quelle del rispetto comune.
Certo e’ stato anche mercenario,cambiando casacca di coalizione per non
morire, scomparendo nel dimenticatoio senza far parte piu’ di un sistema che lui amava e odiava.
Ma una casacca cambiata rimanendo sempre diverso,sempre attira popoli e idee.
Con Radio Radicale poi ho seguito le conversazioni con Massimo Bordin,amico amato e odiato,e i loro pomeriggi o lunedi’ in replica,lunghi interminabili che,nella sede densa di fumo di sigaretta e sigaro, apparivano lezioni di vita.
Pannella adesso che e’ morto rimane ma lascia un vuoto che difficilmente verra’ colmato.
Perche’ il diverso,l’eccezione,e’ merce rara e con lui va via una parte di italiani che speravano in un raro momento di ideologia e speranza futura.
Ma anche lotte vinte,il divorzio in primis,e la verita’ per tutti che, spesso,viene sottaciuta dai poteri e, come concubine,va a nozze con i palazzi.
Ciao Marco,sono cresciuto anche grazie a te,a presto.

IL SELFIE UCCIDERÀ LA BELLEZZA.

 

Matteo Salvini ha un vizietto: il selfie con i grandi personaggi della politica,dello
spettacolo italiani o stranieri ,basta che ci sia una foto.
Allora mi sono chiesto se l’apparire sui social sia lo status simbol del potente o di ognuno di noi.
E mi viene alla mente allora il vecchio cronista armato di solo taccuino e tanta  voglia di scrivere che,senza l’internet e i suoi derivati, ci evidenziava una sua bravura,una sua dote nell’essere nello scritto.
Oggi giudichiamo la fortuna,il disagio e altro da una immagine che,sui social,diventa il nostro essere.
Vi sono persone che sfruttano bene questa opportunità, Instangram ne è  un esempio,altri ridicolarmente   evidenziano uno stato puerile anche in maggiore età.
Allora Salvini,ma anche Renzi,usa l’immagine per essere e dirci che,il potere,va sbattuto in faccia a chi lo guarda.
Se potessero solo scrivere forse avremmo a nostro favore un filtro per giudicare meglio ma oggi,nell’epoca veloce del giudizio immediato dato dall’immagine appunto,la sostanza svanisce dietro sorrisi beoti e selfie con gente che conta e non.
Ecco l’immagine distorce l’essere e lo rende senza meriti eroe del tempo attuale.
Anche la bellezza sviolinata  sui social diviene merce in abbondanza e rilancia un concetto che in passato era fonte di ispirazione per i fotografi di moda e dei  stilisti:la bellezza femminile .
L’uso  dell’immagine regalata in rete,apre scenari non più  rari da ricercare e gestire,penso alle icone della femminilità  negli anni passati e delle attrici belle dei film,e ci nutre di volti e corpi che diventano di routine nell’epoca nostra.
Nasce quindi,secondo me,un surrogato di bello o bella,una forma distorta per colpa della maggiore esposizione dei soggetti  privilegiati da madre natura.
Insomma se Salvini cerca consensi grazie ai selfie anche con il netturbino di notte (grande rispetto per questa categoria) , oggi  l’abbondanza di visi e corpi in rete abbassa il livello qualitativo dell’esprimersi grazie allo scrivere e innalza invece un qualsiasi essere a essere l’eroe di se stesso o per il mondo virtuale grazie ai like e alle faccine .

 

CHI HA PAURA DI UNA MESSA?

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Mi siedo sull’uscio,leggo e rifletto
Tutto era pronto.
18 Aprile,chiesa del Sacro Cuore di Taranto,messa in suffragio per un personaggio,scomodo per molti,osannato ancora per altri.
Parliamo di Mussolini,spatiacque  tra nostalgia e maledizione,regole e dittatura.
Tutto annullato,ovviamente,dietro le pressioni dell’Associazione Nazionale Partigiani in primis,seguite da altre forze politiche di opposta fazione e alcune associazioni .
La questione mi sembra doppia,o meglio se presa alla lettera secondo la II Disposizione Transitoria e Finale della Costituzione Italiana che dice: “È vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista“ allora va bene,ma se pensiamo a un pericolo ideologico atto a risvegliare istinti fascisti,beh allora forse e’ esagerato.
Voglio dire che  oggi,se esaminiamo il panorama politico italiano fatto da una Lega chiusa nei suoi interessi prima geografici(Lombardia e basta stop…),poi  allargati in tutta la penisola a favore della difesa dell’italianita’ messa a rischio da immigrazione,politici corrotti,Roma ladrona,Europa succube Merkel e capitalista contro i cittadini,proseguendo al PD lontano da quella massa populista anche lei fatta di ricerca omogenea di uguaglianza,diritti,simboli delle lotte di piazza,delle fabbriche gestite dagli operai,del reddito sano e giusto,della lotta capitalista,ecc…,da Forza Italia che perdendo potere quotidianamente attacca il Renzismo ,artefice di un comportamento stile Rais,dimenticandosi che,prima,il suo Rais Berlusconi da Milano/Arcore,aveva creato un sistema basato su agganci politici/finanziari,strutturali,preferenze e poltrone regalate a personaggi che poi hanno lasciato solo ricordi di fondoschiena e culi perfetti,fino ad arrivare a legami strani con ambienti mafiosi e altro,alcuni spunti del passato rimangono.
Bene.
Ritorniamo alla messa di Mussolini.
A chi puo’ far paura?
A chi puo’ dar fastidio?
Risposta :a chi ha lottato,perso cari nelle lotte antifasciste,a chi ha visto negato il diritto di decidere in democrazia e difendere,dove era possibile,la voglia di liberta’ individuale e riscatto di un paese che,per lui,andava incontro a una catastrofe che ancora oggi lascia adepti e simpatizzanti.
Stop. Credo sia questo il punto principale ma,e arrivo a oggi,sento ancora sirene di fascismo camuffato da ideologie leghiste chiamiamole soft,dove il “nero” e’ scomodo,il mussulmano e’ solo “terrorista”,il meridionale e’ pur sempre un “terrun”.
Ideologia discriminante 2.0 ,applicata a un momento storico dove l’Europa non e’ piu’ popoli uniti pronti ad aiutarsi(vedi Brennero,Grecia,ecc…),dove ognuno ha paura dell’accoglienza e dove ognuno vuole solo sapere di essere parte di un paese che innalzando muri lo protegge dal “nemico che viene da fuori”.
Non e’ questo anche una forma di ideologia di parte,non e’ questo un modo di pensare discriminatorio,di messa al bando di popoli,persone,dove conta solo l’appartenenza a un sistema nazionale che elimina un concetto,voluto da molti anche per questioni economiche,di Europa per tutti ?
Crollano le persone,il passato ha distrutto e ucciso gente che si immolata in difesa di democrazia,di piazze,di speranza a venire.
Una messa non puo’ farmi paura,non puo’ farmi tremare .
Una messa invece puo’ farmi solo ricordare i caduti e ,purtroppo, il vano tentativo che in parte e’ riuscito a farci riflettere, ma anche la sconfitta nel vedere alcune logiche ide0logiche  ancora in voga,sotto altre credenziali ma pur sempre di parte,selettive e a senso unico.
Viva la liberta’.viva il 25 Aprile.

MORTE DI UN GURU….MA POI IL RESTO?

Casaleggio muore,la politica lo osanna a guru della novita’(in effetti da molto non si vedeva un movimento politico 2.0 vero…),e molti pensano alla fine.
Alla fine di cosa,domanda?
Alla fine di un amico leader che adesso e prima (Grillo)non si esponeva,alla fine di idee stravaganti attira voti e poi,editti tipo quello Bulgaro,per fare giustizia?
Non so voi ma Casaleggio,il Lennon nostrano,non ha sfondato come immaginavo.
Dato atto del suo carisma,certo e innato,non lascia aperture al cambiamento che speravo,anzi con la sua dipartita chiude uno spazio mai occupato da un qualcosa che in molti aspettavamo,e cioe’ quella rivoluzione(non a parole caro Beppino ligure) che avrebbe fatto pulizia in parlamento e avvicinato il muratore,l’operaio,il medico,il netturbino finalmente alle istituzioni.
Chi in queste ore dice che si perde un guru ha ragione,ma il guru non lascia continuita’ a un processo che doveva ,con lui in vita,gia’ essere partito e distrutto pd alla meno uno,leopardi,girotondini senza meta ecc… ecc….
Concludo,quindi,aggiungendo che mi dispiace ma,per essere guru indimenticabili,bisognerebbe aver costruito ponti verso processi che regalano a tutti noi un percorso nuovo e democratico verso il quotidiano.