CARO MATTEO,SI VABBE’ CHE TE LO DICO A FARE…LO SAI!

Il posto fisso non esiste piu’ ci dice Renzi da Firenze.

Caro mio,hai certificato un pensiero gia’ certo,gia’ analizzato e assorbito da tutti i giovani che sperano no nel posto fisso,ma nel posto…basta.

Quante cazzate spari caro Renzi.

Eppure veniamo dai venticinque anni con Re Silvio da Arcore.

Lui si che diceva le bugie,ma pensa te mi era simpatico.

Poi noi,che vuoi fare,eravamo scemotti,si credeva al Miracolo all’Italiana,quello che avrebbe sancito per tutto il mondo la tipica vena nostrana,fatta di arguzia e fantasia,genio e fascino.

Si ma duro’ poco,perche’ poi ci accorgemmo che il buon Silvio da Arcore esagerava un pochino e anzi,lui,nonostante la sua eta’,ammiccava ancora al fascino femminile trasportandoci nelle sue fiabe,idealmente,fatte di orge nei palazzi di stato con splendide donne.

E no caro Renzi,no non ci sto.

ABBIAMO assorbito quel puzzo di potere,unico e lercio,che ci ha portato sin qui,da te e il posto fisso te lo potevi risparmiare visto che,noi,lo sapevamo gia’ della sua morte.

Quindi fanculo tu e le tue speranze spezzate e,anzi,ti dico che il lavoro,quello anche precario e mal retribuito,chi lo tiene,se lo fatica e con quello ci vive,o meglio,cerca di viverci.

E si caro Renzi tu che ne puoi sapere delle capriole per arrivare a fine mese o del disprezzo oramai fuso nel nostro dna verso voi politici?

Credi ancora che noi,si noi italiani,crediamo al messia di turno,quello che ci salvera’ e che ci fara’ stare allegri e in pace con tutti?

No.

La favola e’ finita,abbiamo preso,da tempo,conto dei fatti.

DI PIETRO,IL CAIMANO E GRILLO CHE NON C’E’…

Ho visto Di Pietro a Sky l’altra sera.

Mi e’ sembrato l’opposto del combattente per i diritti,la verita’ e la giustizia.

Preso dal tempo anche lui,ammiccava in sorrisi e smorfie quando nominava la parola “il cittadino Berlusconi”,come per rendere onore al suo gioco contro un rivale,Berlusconi,che lo rese famoso alle cronache del tempo.

Oggi a distanza di 24 ore,il cittadino Berlusconi e’ piu’ forte di prima,poiche’ ha ricreato l’astio storico tra destra e sinistra,tra ingiustizia e perseguitati.

Il cittadino Berlusconi oggi non puo’ contare piu’ su ALfano,un delfino spiaggiato su un’isola dove non sembra ci sia nessuno a salvarlo se non i propri e pochi ammutinati dell’ex F.I.

Domani il PD schiera i tre assi in tv,in un confronto dove verranno fuori spero le differenze caratteriali tra i papabili a una poltrona scomoda.

Chi vincera’(Renzi),avra’ a che vedere con cio’ che rimane di un confronto politico dove il cittadino non e’ piu’ al centro delle questioni ma che,anzi,viene messo da parte per i soliti dualismi che hanno caratterizzato il ventennio italiano.

Come se ne esce da tutta questa storia?

Facile…..per alcuni.

Sfoderare la sciabola fiorentina,andare alle elezioni e ritrovarsi con i partiti divisi in mille micro sistemi solari che ruotano attorno ai genitori.

E qui bisogna dire che la questione della legge elettorale comincia a farsi sentire e a prevaricare una voglia di cambiamento che molti hanno nelle intenzioni ma che non ottemperano nei fatti.

Renzi,Cuperlo e Civati sono volti nuovi,idee vecchie e speranze perse.

Non ci credete?

Attendete le prossime elezioni e vedrete se il caimano non azzannera’ ancora,in barba a chi lo vuole ormai destituito dello scettro di re.

Grillo?

Se dovesse scendere in prima persona nell’arena politica,forse aprirebbe una nuova era nella politica stessa.

Forse,ma scendera’?