IL “MODUS OPERANDI” RENZIE CHE AVANZA.

E allora vedere Renzi con le mani nelle tasche e parlare al Senato e poi alla Camera e’ l’inizio di un modo,comunicativo,a cui non eravamo abituati.

Lui,Renzie,crea la distanza con la velocita’ dei tempi propri e sviluppa,nel vecchio politico,l’ansia da prestazione.

O sei come me,energico,veloce e senza fronzoli,oppure fatti da parte.

Fino a questo momento credo che la lezione renziana sia questa piu’ che dei fatti e dei programmi.

Se con re Silvio avevamo visto il teatrino muoversi sotto vecchie e smaniose cerimonie degne del duce,con Renzie svecchiamo un poco la politica del dire e apparire e apriamo finestre nuove al modo di comunicare.

Il telefonino e twitter aperto sempre,lo scambiarsi messaggi con bigliettini e ammiccare dinanzi ai nemici(un tipico modo fiorentino per mandar a fanc…il prossimo..)rimarra’ nelle nostre memorie.

Il rischio e’ che si passi dalla possibilita’ del fare qualche cosa per il paese,all’enfatizzare il proprio io.

Si perche’,lui Renzie,e’ un po’ anche Berlusconi.

Da lui eredita l’apparire bene in tv,il gesticolare e annusare la battuta da dire al momento giusto.

Come il twitt dato in pasto al popolo dei cinque stelle:”Sto cambiando l’Italia anche per voi….”

Tempi che cambiano,persone anche e muri che crollano come quello di un partito,il PD,sempre piu’ simile alla DC che fu’.

RENZI,LA STORIA COMUNISTA E L’AUTOSTRADA APERTA….

La Ferrari Renzi nel bene o nel male(lo si vedra’ presto)ha istituito un modo molto veloce e nuovo di far fuori un amico:levati di torno,ho il consenso del partito.

Avrai anche il consenso della direzione del PD,ma credo che il voto per eleggere un parlamento e poi vedere un presidente del Consiglio,spetti agli elettori.

Noi,quelli che facciamo fatica ad arrivare a fine mese,noi quelli che abbiamo speso 2 euro per votare il candidato a segretario del PD,noi che speravamo di aver fatto e visto fuori il Berlusconi,non contiamo nulla.

Anzi,noi,dobbiamo credere a quest’uomo che da Firenze insegna alla politica del passato una nuova strategia di vedute future per un paese,l’Italia,che rimane osservata speciale dalla Merkel e dal gruppetto di nazioni zerbine alla Germania.

Ma alla fine,caro Renzi,se tu dovessi avere ragione nella smania veloce e operativa del tuo fare politica,avremmo solo da batterti le mani e pensare che in fondo bisognava solo chiudere un portone al passato e aprirne un altro,lasciando sul terreno vecchie coalizioni di partito e amici speciali.

Il popolo della sinistra rimane sbandato,taciturno e offeso.

Si offende perche’ capisce che un ex democristiano ha fatto le scarpe al partito intero,mandando segnali distensivi alla destra e nella destra trovare il miglior amico per scalare il potere.

Noi,sempre quelli che ci alziamo presto e lottiamo a campa’,subdoli di antiche rivolte del PCI o del PD vecchio stampo,sfiduciati non ci sentiamo rappresentati nelle lotte future che verranno e,anzi,speriamo sotto sotto a una guerra interna tra chi nel PD vede anche una tradizione populista in difesa delle questioni sociali,e chi l’ha messa a tacere arrampicandosi dietro inciuci di corridoi.

S e e’ vero che Civati alza gli occhi suoi al cielo e spera di raccogliere amici nella sfida al PD che non rappresenta la gente,dall’altra parte Renzi diventa un sinistroide camuffato.

Un personaggio che vuole avere l’autostrada libera,con tutti i trucchi possibili per renderla tale,e proseguire nel suo viaggio alle poltrone che contano dimenticandosi di un fattore importante:la storia comunista.