FINOCCHIARO E L’ISOLA TARANTO ….

Il PD e la sua parvenza di pseudo\democrazia.Il PD e la sua metamorfosi da partito del popolo,degli operai e della difesa dalle ingiustizie,a partito calcolatore,mediatico e premuroso verso un ristretto giro di leader.

Andiamo in ordine.In Italia da domani sino a domenica,si votano le primarie dei parlamentari del partito e di Sel che dovranno andare appunto in Parlamento alla prossima legislatura.

Un 90% lottera’ piu’ o meno “democraticamente”,il rimanente 10% rientrera’ nel listino destinato ai big di Bersani.

Di questo listino,in caso di debacle regionale a Taranto e in Calabria,dovrebbero farne parte la senatrice Anna Finocchiaro e la bella Rosy Bindi.

Veniamo a noi,a Taranto.

E’ scesa in Puglia con l’aria di chi e’ stata mandata in un posto per recitare la parte dell’attore che impersonaSan Francesco,umile con tutti e amante degli animali.

Un’aria che non le si addice nulla cara Senatrice,poiche’ la sua calata in riva allo jonio e’ la conferma di una politica ad personam,una politica che dovrebbe portare rispetto a noi cittadini e che dovrebbe essere rispettosa per le sofferenze di un territorio come quello nostro.

Cara Senatrice,se lei non verra’ eletta,sara’ certamente della partita alle prossime poltrone da scaldare in Parlamento,poiche’ rientrera’ nell’altra vergogna creata dal PD,quel 10% che e’ da dare agli amici del segretario.La sua farsa,dinanzi alla stampa,circa il problema Ilva e’ vergognosa.Lei,assente al momento del voto al Senato circa il decreto salva Ilva appunto,non avrebbe dovuto minimamente venire a candidarsi a Taranto in cerca di notorieta’.Anzi avrebbe dovuto lasciare il posto a qualche esponente donna locale e da lei,magari,farsi spiegare la vera’ Taranto e il vero dramma che quotidianamente viviamo noi tutti.

Benzoapirene,tumori infantili,diossina,e altre parole che Noi Tarantini conosciamo,lei di sicuro solo adesso le avra’ sentite per farci credere di essere stata sempre informata del nostro dramma.

Cara Finocchiaro,Taranto non e’ l’isola del Suo tesoro,l’approdo di una fantastica navigata per scopi personali.

Dovreste vergognarvi tutti voi politici che andando in zone a voi non conosciute della nostra Italia solo per un’apparenza momentanea,sventolate programmi grandiosi e progetti salva guai.VERGOGNA!!!

finocchiaro1

PRIMARIE ROSSE E RICERCA DEL VERO COMUNISTA?

Oggi il popolo rosso va alle primarie e dalle sue urne cerca un voto di democrazia partecipativa.

Nello scegliere il candidato premier della coalizione di sinistra,ci si illude di capire cosa voglia essere oggi la politica,il suo senso e il suo dovere.

L’entrata di Renzi nel balletto della poltrona rossa,ha creato un po’ di mal di pancia alla vecchia nomenclatura che ha visto questo affronto del sindaco di Firenze,come uno schiaffo all’investitura scontata di Bersani alla sfida del 2013.

Se esaminiamo i candidati ritroviamo anche il Nicky Vendola pugliese,quel mio conterraneo che dovra’ andare a portare a termine a Taranto,l’opera di supervisore delle bonifiche da parte dell’Ilva.

Mela dura da mangiare e difficile soluzione visto che Riva ha molti dubbi se rimanero in riva allo Jonio.

Ma torniamo alle primarie del PD.

Qual’e’ l’alternativa a Bersani?

Cosa puo’ uscire di nuovo da questo confronto?

E infine cosa dara’ al cittadino italiano questo vento di democrazia sbandierata dai finalisti al x factor rosso?

L’alternativa unica a Bersani e’ Bersani stesso.

Se come dice lui,l’argomentazioni uniche al cambiamento dell’Italia in questa fase critica sono lavorare e onesta’,bene allora lo faccia.Ma seriamente.

Si passi dalla politica ad personam dei partiti e degli intrecci loschi legati a enti e manager,alla politica al servizio del cittadino.

Si scenda allora nel campo del confronto aperto,del dialogo istituzione\popolo che e’ cosi’ lontano e che dalle manifestazioni di piazza ha trovato solo distanza e asprezza dura e violenta.

Se Bersani dovesse perdere,Renzi allora deve essere per forza di cosa,cio’ che fu la Bolognina di Occhetto.

Lo scioglimento del PD,tale e unico fino a questo momento,e l’inizio di una nuova(l’ennesima)era comunista.

Se Renzi dovesse vincere,avremmo nel partito e nei suoi elettori,una inversione di rotta nell’idea di leader e partito stesso.

Di leader poiche’ Renzi e’ l’opposto di Bersani,di partito poiche’ cadrebbe cio’ che si vuol far intendere essere il significato di comunista moderno,e di comunismo attuale.

Credo alla fine che Bersani grazie alla troika e al telaio stesso del partito vincera’ e che Renzi possa dar vita all’interno del partito stesso a una ennesima corrente piu’ moderna,come lo fu’ con Veltroni.

Una cosa e’ certa:di nuovo oggi nello scenario politico italiano,non ne vedo e con il ritorno del caimano,la conferma dell’immobilita’ innovativa in politica,rendera’ piu’ difficile ripresa e coesione del paese.