LEGGERE AI GIORNI NOSTRI.

Ultimamente leggo i giornali online.

Li leggo completi,come se li avessi dinanzi a me in cartaceo.

Ho notato maggiormente che mi manca un maestro,un tipo alla Montanelli o alla Fallaci che mi possa far capire meglio cio’ che accade nel mondo.

Gli editoriali,spesso,li trovo noiosi e al passo quasi con il gossip di certa carta stampata mielosa,che corre dietro a particolari insignificanti o frivoli .

Eppure si vive attualmente un momento cruciale per diversi aspetti e avere un giudizio diverso chesso’ da Gramellini o Travaglio sarebbe utile.

Perche’ noto che il giudizio con il commento ai fatti e’ frivolo,quasi sfottente senza scia di condanna sensata e tunnel di uscita da un empasse quotidiano.

Preferisco allora leggere i social che hanno dalla loro argute argomentazioni e spesso nei commenti popolari fanno uscire la vera essenza del giudizio o della denuncia,senza passare per faziosita’ o pregiudizi di merito.

Poi noto anche come siano simili alcune testate,senza anima e senza un proprio profilo che aiuti il lettore a seguirne le orme e essere partecipe con esso,il giornale appunto.

Il Foglio del Ferrara mi piace,poiche’ ha una metrica lineare nei commenti e culturalmente resta valido.

Poi ultima cosa epab,pdf o cartaceo?

Io vado per la tecnologia e il tablet.E voi?

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CI VORRA’ TEMPO,L’IMMAGINE DOMINERA’ TUTTI NOI.

Scrivere non e’ stato mai facile.

Mettere su un foglio di carta pensieri e idee sembra anacronistico oggi,ma seppur facendolo su tastiera,la difficolta’ non cambia.

Ma l’aspetto che noto di piu’ attualmente e’ quello dell’immagine in live time.

Il cellulare e la foto sono figli unici,del tempo attuale e ci narrano la notizia sotto una angolatura diversa.

Piu’ spiccia,pratica e confondibile con mille giudizi.

Si perche’ scrivere di un evento,ad esempio un peschereccio sotto il canale navigabile di Taranto che torna dalla giornata in mare,o fotografarlo e’ cosa diversa.

E da questo esempio la convinzione personale che oggi,la foto facile,distorce la realta’,rendendola appetitosa sotto mille punti di vista.

Andiamo al fronte,scriviamo di una battaglia in corso e narriamo le strategie,i morti e le conquiste di chi spara laggiu’.

Con un click lo stesso tema diventa’ una autostrada aperta a mille interpretazioni.

Vedi l’Isis,maestra nel gestire il dolore dei suoi prigionieri e la sua avanzata in varie parti.

Sa bene che scrivere dispacci o volantini non servirebbe a catturare l’attenzione di molti.

Riprende,fotografa e smercia la sua ideologia attingendo da un click o da un rec video cio’ che non farebbero mille parole.

E’ la verita’ dettata al tempo con un pugno diretto.

Anche l’11 settembre fu l’emblema di cio’ che oggi,ognuno di noi,regala al mondo con lo smartphone o la digitale.

La foto di chi si butto’ giu’ dalle torri per non morire bruciato rimarra’ stampata nella mia testa,piu’ di mille parole o articoli letti su quel maledetto giorno.

Il video  dell’impatto dei due aerei poi e’ il confine che segno’ il terrore in diretta mai visto sino ad allora.

Provate a scrivere di quel giorno…nulla sara’ mai come l’effetto di foto e video dell’11 settembre.

Il rischio e’ che ci possa sfuggire di mano la voglia di narrarci,di raccontarci e raccontare cio’ che vediamo.

Pensiamo a Tiziano Terzani,con i suoi libri e la sua mente che gira e ci racconta di storia di popoli e vicende locali con puntigliosa precisione.

Oggi potremmo raccontare dell’ex Russia con reportage di poche foto,di video di rivolte sociali e nostalgici di Lenin.

Oggi lo scatto quotidiano annienta la parola,la rende forse inutile,arcaica e troppo difficile da seguirla con calma.

In un mondo fatto di immagine,di velocita’ oggi,ci vuole la freddezza senza impostazioni come chiamo io lo scatto di tutti noi.

Fateci caso:andate nei siti dei quotidiani…quante parole,e’ vero,ma poi attorno…immagini,foto,video.

Avremo giornali fatti solo di foto in futuro,magari di video chesso’,andra’ a scomparire l’opinionista di turno perche’ l’opinione la faremo noi stessi,dentro.

Cosa che sta accadendo con internet,dove siamo cambiati conoscendo tutto,quasi,rendendoci conto di chi dice la verita’ e chi ci prende in giro.

Ma siamo ancora all’inizio,la parola qui regge eccome.

Ci vorra’ tempo,ma passeremo dalla scrittura alla sola immagine per capire e capirci.

E TU CHE GIORNALE LEGGI?

Sono un accanito lettore dei siti web delle news.

Sui giornali italiani noto,da tempo,la ricerca dello scoop a tutti i costi,la spasmodica ricerca del lettore da attirare con tutti i mezzi.

Si va dalla belloccia di turno(con o senza veli),ai video che si vedono su Youtube con incidenti,crolli,uccisioni di terroristi,incendi e salti nel vuoto.

Una serie di nefaste immagini o di richiami erotici,atti a provocare nel lettore una fiducia da non disperdere nel tempo.

Dei costi dei giornali gia’ da tempo si discute,certi di avere oggi una lettura solo da parte degli affezzionati al cartaceo,a quelli che ancora all’odore del giornale “caldo” come il pane appena sfornato non sanno rinunciare.

Si rischia a volte la copia tra di loro,l’essere uguali per non sbagliare.

Prendi i siti di Repubblica e Corriere della Sera.

Molto simili nell’impostazione e nei titoli in sequenza ,sembrano due fratelli senza anima propria.

Nel cartaceo invece si differenziano per la grandezza,per l’odore anche(molto piu’ invadente quello del Corriere della Sera secondo me)e per il numero di pagine.

Trovo bello invece quello del Manifesto che seppur con problemi tecnici che sovrappongono alcune parti del sito stesso,ha il pregio di avere nel titolo di apertura sempre un tema legato alle lotte di operai,docenti,persone disoccupate.

Controcorrente come e’ la sua vicinanza politica ma realista,un po’ naif se vogliamo.

Alla fine una cosa e’ certa per me:trovare chi mi scrive la notizia senza veli,senza filtri di parte e difese per quel politico o l’altro ancora.

Una visione oggettiva del mondo come corre e specialmente un contributo a farci capire le caratteristiche anche di luoghi o eventi che noi non conosciamo di persona.

I famosi reportage di una volta,quelli per cui tu leggevi due volte il pezzo tanto ti era piaciuto.

Alla Terzani insomma…

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GRILLO CHIUDI IL BLOG ALLORA…..

Nell’ultimo post del blog di Grillo,si fa cenno ai commenti reali,falsi e ingannevoli.

Riproduzioni vere e false di persone che nel blog piu’ letto in Italia e nel mondo trova spunti di riflessione.

E nei commenti Grillo vede l’attacco prima su internet e poi di riflesso sui media nazionali,quelli di parte certo,pronti  a capire se la barca M5S stia affondando oppure no.

Ebbene proprio nei commenti,spesso,si trovano soluzioni,idee e propositi costruttivi per andare avanti in un’idea,in una battaglia sia politica che personale.

Nel blog di Grillo,il commento secondo me resta utile.Non sarebbe opportuno solo il post singolo per seguire la linea politica del movimento stesso e poi,con un esame in solitario,scegliere se e’ giusto o meno.

Questo perche’ se nel commento Grillo vede un attacco mediatico alla sua figura e al suo movimento stesso,va a cadere l’idea di libero giudizio e libero sfogo.

Chiudendo i commenti Grillo stesso risolverebbe una questione che darebbe  problemi a lui e a tutta la sua coalizione:l’apolitica.

Si l’apolitica,quella visione giusta o no di essere disinteressato alla politica e elevarsi a corrente popolare al di sopra di essa stessa.

Ma caro Beppe,non e’ cosi’.

Entrando in competizione con i tuoi nemici di sempre,da Bersani a Berlusconi,Monti e Fini,hai deciso di essere anche tu,tuo malgrado,politico.

E allora se proprio devi restarne fuori e non essere come noi tutti amanti dei blog,elimina la funzione del commento,separa i buoni e i cattivi dal tuo giro e esponi le tue idee con post e articoli unilaterali e non condivisibili con la gente che viene a leggerti.

Il confronto scontro in un blog lo si deve avere,per crescere e capire l’umore non della tua piazza,ma dell’Italia tutta.

Voglio dire:prova ad andare nel blog di Forza Italia,Forza Silvio,PDL,ecc…

Avremo li anche commenti contro questi esponenti,insulti e parolacce.

La differenza e’ che li bisogna registrarsi e iscriversi.

Ma li siamo a livello di un circolo a senso unico.Non e’ meglio invece essere aperti a un confronto ampio,vero e utile?

Poi si puo’ anche eliminare i commenti piu’ rozzi,pieni di parolacce e insulti gratuiti certo.

Pero’ sappi che il blog e’ sinonimo di democrazia e tu dalla democrazia devi ricavarne consensi e anche critiche.

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