UN GRILLO E UNA VESPA NEL BOSCO ITALIANO….

Ho visto Casaleggio in televisione e mi ha fatto l’impressione di un guru tecnologicomoderno stile John Lennon.

Sara’ ma mi manca un leader vero e sincero,tipo Walesa di Solidarnosc.

Un tipino che ti dica che stiamo messi male e che c’e’ bisogno di lui,e non di un pseudo Hitler o Mussolini.

Uno che ci dica che il cambiamento debba passare per una questione popolare come una rivoluzione,sincera e pratica.

Stile araba,di quelle con poche chiacchiere e molti fatti concreti..altro che comizi.

Allora stasera da Bruno Vespa,vedro’ Grillo con curiosita’ e capiro’ se esiste una possibilita’ di credere a un cambio di marcia oppure arrancare ancora,e per molto tempo,nell’annosa questione del politichese al quadrato senza risultati per noi.

Un po’ Grillo lo abbiamo visto noi a Taranto,con Giancarlo Cito,lo sceriffo sindaco che metteva in pratica con decisionismo le sue volonta’.

Con la sua televisione,ancora prima dell’era dei blog,diveniva il diario quotidiano del misfatto locale da parte di questo o quel politico.

Insomma un fiume di parole,invettive e minacce che oggi,con Grillo,rivedo in tv e internet.

ITALIANI…..

 

TARANTO HA CAMBIATO IL SUO DNA ?

Ieri sera Report ha mandato in onda un ottimo reportage sulla mia citta’ e il legame con l’Ilva.

Intrecci,politica locale e nazionale,ministri e lobby pronte a spartirsi favori pur di raccimolare soldi per i loro comitati e per i loro affari privati.

Una trasmissione che,un tarantino,nei fatti gia’ conosceva,ma a livello di informazione nazionale,ha dato molto a chi invece a distanza ne segue i retreoscena.

Ebbene il connubio politica/imprenditoria e’ evidente a Taranto.

Ogni possibile mossa a favore della popolazione e all’ambiente,lascia il passo allo sciacallaggio enorme pur di produrre e inquinare.

Non si saranno scoperti altarini ieri sera,certo,ma lascia perplessi i due milioni di euro che Riva ha nascosto in qualche parte del mondo e che,stanati,potrebbero servire a bonificare l’area jonica.

In Francia,Riva e’ presente e gli e’ stato imposto di regolare la sua produzione in base a norme ambientali locali rigide e moderne.

Aspiratori,parchi minerali coperti e rispetto della salute pubblica.

Li e’ stato fatto,qui no.Perche?

Ieri si e’ ribadito il motivo,un lasciapassare salva condotto illimitato fatto di prescrizioni e AIA ad personam,atte a produrre per tot anni a venire con valori da rispettare sempre esponenziali.

L’affare TARANTO e’ grande,ma grande e’ la sconfitta,la solita,di una politica al servizio dei propri interessi e non del cittadino.

I comitati ambientalisti,la gente che grida nelle strade il diritto e il rispetto a essere calcolate,e’ messa da parte,mescolata in un recipiente fatto di inciuci e buttato a mare.

A chi ci si puo’ aggrappare,visto che a livello regionale(Vendola insegna….),locale(sindaco Stefano assente….)e nazionale(Bondi ha legami con i riva…),nessuno ci rappresenta?

La giustizia,e ieri si e’ visto nel filmato,ha sequestrato con atti la zona produttiva,la zona a caldo che inquina e danneggia la popolazione.

Poi il dissequestro da parte dello stato,atto a fornire l’alibi ai Riva di produrre per guadagnare e mettersi in regola.

Ma qui,a Taranto,poco si e’ visto e il fumo marrone e l’odore acre e nauseabondo dell’acciaieria,e’ presente sempre.

Una favola,l’amore di una volta tra l’Italsider e la citta’,tra i suoi stessi dipendenti e il circolo Vaccarella,paradiso perso del tempo libero della maestranza di una volta,che sparisce e anzi,accresce le distanze tra chi vorrebbe la produzione salva posto di lavoro e chi,invece,vorrebbe la chiusura senza si e senza ma.

La cozza tarantina,decantata anche ieri sera,ha perso prestigio,morendo in un mare inquinato e perdendo la propria dignita’ acquisita nel tempo grazie alla sua squisitezza.

L’origine stessa della citta’,la magna grecia dello Jonio,pare adesso avere radici piu’ moderne,radici nate nel lontano ’70 allorquando l’Italsider strappo gli ulivi dalle campagne limitrofe per far nascere e costruire un mostro.

E sembrerebbe che quel mostro,l’attuale Ilva,abbia cambiato il dna della citta’ dei due mari,ammazzando i poeti che cantavano sulle rive del Galeso,e abbattendo le mura di un acquedotto romano,sulla statale a ridosso dell’Ilva,acquedotto sempre piu’ rosso delle polveri della grande industria.

Qui il link della puntata di ieri sera: http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-eb349f06-8a3d-43e5-94d9-03a93e850381.html

INIZIA SAN REMO:E CHI SE NE FREGAAAAAA!!!!

Inizia San Remo,e chissenefregaaaaa.

Si perche’ quello di stasera sara’ l’ennesima farsa di un risultato scontato e di dischi che non verranno mai sentiti.

Oggi la musica e’ personale e non piu’ sponsorizzata da qualcuno.Il web ti regala emozioni di artisti sconosciuti e mille volte piu’ bravi.

Che me po’ frega’ di Gigi D’alessio,Loredana Berte’ e Renga?

Ma secondo loro questi rappresentano la musica italiana?

Il festival e’ ormai un baraccone,che deve essere fatto perforza perche’ e’ uno degli ultimi eventi che la Rai possa offrire…ai fessi.

Stasera inizia San Remo…e chissenefregaaaaaaa!!!!!

LO SCOOP DELLA REDAZIONE RAI DEL TG1……

Oggi ho avuto la conferma come il TG1 fosse cosi’ lontano dal’idea di notizie in tempo reale.Con una voce altisonante e fiera,l’annunciatrice ha detto di avere lo scoop di una notizia video inerente l’ultima apparizione di Whitnei Houston poco prima della sua morte.
Il filmato messo in rete da pochi minuti,era stato catturato dai segugi della redazione e proposto ai fidati utenti di mamma RAI.
Peccato che il video io l’ho gia’ visto questa mattina alle sette in internet.
Meditate gente,meditate…….