OLTRE IL BLACK,GUARDIAMO….ANCHE.

Rete 4 ieri sera.
Si parlava di immigrati,caserme dismesse e adibite a siti di accoglienza per queste persone.
Il commerciante che ha paura di perdere clienti poiche’ il centro e il suo bar e’ vicino al sito in questione,la mamma che teme per i propri figli,la gente che non accetta la presenza di loro.
Diatriba tra invitati alla trasmissione pro e contro questa politica di attesa nelle nostre citta’,paure esagerate o,forse aggiungo io,paura del nemico “nero”.
Allora o si cambia atteggiamento,politicamente parlando,dichiarando che si,la vera paura e’ il terrorismo in casa e basta,oppure si finisce per fare i soliti moralisti del momento.
Ammettere di essere in preda a una fobia di attesa dell’evento drammatico,dimenticandoci che esiste anche il “nero buono,onesto,italianizzato con tutti i suoi diritti e,cosa che molti dimenticano,piu’ colto di noi e piu’ attento al rispetto altrui”,circoscrive il problema a tematiche solo razziste.
Il resto e’ pura discriminazione,qualunquismo che la lega di Salvini,esaspera ogni giorno,invadendo canali televisivi di paure infondate o esagerate.
Il problema c’e’,esiste ma non allarghiamolo facendo i soliti discorsini sparacazzate..
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AUSCHWITZ AI GIORNI NOSTRI.

Auschwitz la colpa dell’umanita’ si e’ detto.

Da una parte la Germania nazista,il regime di Hitler e l’ideologia di sterminio del popolo ebreo.

Dall’altra la colpa di non aver intuito subito cio’ che stava accadendo,cio’ che avrebbe macchiato per sempre il popolo tedesco.

C’e’ poco da fare,il peccato ti rimane dentro e dentro le nuove generazioni lavate dalle colpe dei loro padri solo per una forma di apparenza, di discolpa dovuta.

Si portano dentro quasi geneticamente un orrore,quello dello sterminio.

Cosa puo’ averci insegnato questa tragedia quando oggi ai giorni nostri il razzismo si avverte sulla pelle di omosessuali,palestinesi,neri?

Cosa abbiamo capito se ancora oggi la forza della separazione ideologica tra chi e’ da accettare e chi da discriminare e’ ancora usata?

Il dramma ebreo e’ il dramma di chi non punisce severamente un filo tremendo che colpisce ogni giorno migliaia di persone,estraniandole dalla loro vita e mettendole all’angolo in nome di una “differenza”.

Lo facciamo sempre.

Pensate al povero li’ in terra o a chi chiede l’elemosina.Allontanato da una logica di ascolto,lui e’ l’ebreo dei giorni attuali,come anche l’omosessuale respinto da tutti e deriso e’ la vergogna da allontanare.

La Palestina,terra rubata da uno stato sionista e criminale quale Israele,e’ la Germania dei giorni nostri,la potenza militare che senza opposizioni mondiali,fa cio’ che le S.S. facevano agli internati dei campi.

Violenze,torture,macabri eccidi.Nella loro terra ,solo questa la differenza forse.

L’orrore dei campi ha annullato l’essere umano,rendendolo inutile e scomodo.

L’io personale di ognuno di quei poveri cristi,si perse nelle camere a gas ma non ebbe difesa solo compassione dopo anni.

Oggi si celebra la liberazione dei campi polacchi da parte delle forze sovietiche,quelle forze che scoprirono l’orrore e sentirono la loro presenza come una macchina fotografica che in ognuno di loro faceva rimanere impressa nelle mente ogni particolare,ogni singolo elemento cruento dell’operato nazista.

I giovani cosa hanno imparato da questa storia?Cosa elaboreranno in queste ore leggendo gli orrori dei campi di concentramento?

Spero almeno che pensino un poco,che nei corpi magri e scherniti dei prigionieri possano elaborare il concetto di disuguaglianza come male e di uguaglianza come bene.Spero.

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