IL NATALE QUASI PERFETTO….

Piu’ passa il tempo e piu’ ho un concetto di Natale limitato.

Il concetto di pace universale,fratellanza e perdono,ma anche sguardo amorevole verso tutti e verso i piu’ deboli,e’ cosi’ lontano dalla cruda realta’ che offusca alcuni territori lontani,come la Syria o la Palestina.

Oramai sul mio pc o telefonino,le foto dei massacri e dei corpi inermi dei piccoli uccisi in zone di guerra,vanno a far incrementare il numero delle ferite che porto dentro,e mi chiedo e vi chiedo,che senso ha dire “felice Natale” quando la felicita’ non e’ per tutti.

Sara’ Natale felice allorquando tutto cessera’ e anche il bambino nei campi profughi o nei quartieri di Aleppo,potra’ farlo come il mio,giocando felice con i suoi coetanei e i giocattoli del fantasioso Babbo Natale….

Utopia o ipocrisia,qualunquismo fate voi.

Fatto sta che ieri in Syria il vigliacco ASSAD ha fatto centro,stryke contro piccoli fanciulli che nel Babbo Natale immaginario loro vedevano un lumicino di speranza.

Eppure,sapete,ieri ad Aleppo un genitore ferito ha avuto il coraggio di vestirsi da nonnetto con la barba bianca e far felici i bimbi del suo quartiere.

Ecco questo e’ il mio Natale,di speranza per tutti.

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TARANTO,IL NATALE E POI CHISSA’ DOPO…..

Pochi giorni a Natale.

Taranto, stranamente, per le sue vie del centro si fa bella grazie alle luci di privati e dei commercianti.

Stranamente perche’ questa citta’ soffre di carenza di idee,o come vogliate vederla,stimoli per chi ci vive.

E allora l’albero in Piazza Maria Immacolata,grande,sembra la novita’ che arriva sulla faccia di un bambino,colto di sorpresa.

In passato,spesso,l’Italsider era il treno di lancio tra la citta’ stessa e gli addobbi,come voler dire a tutti che essa,l’Italsider,ricordava il suo peso su tutta la comunita’ e elargiva gioia e sorprese per tutti.

Allora oggi la luce nelle strade arreca gioia ma anche domanda.

Domanda sul futuro di una comunita’ che nei valori di inquinamento nelle ore di punta vede innalzarsi sempre piu’ il limite massimo.

Ma lo apprendiamo non dal comune,ma da un noto ambientalista di Peacelink,Alessandro Marescotti,che ci ricorda di non cadere nella trappola del “tutti buoni a Natale…”.

E gia’.

L’Ilva e i suoi scandali delle intercettazioni telefoniche,dei suoi morti che chiedono vendetta,ma anche delle leggi,molte,che hanno destabilizzato forse la lotta locale rendendola attualmente meno efficace nelle piazze.

A Bruxelles gli esposti alla Corte di Giustizia vengono distribuiti assieme alle denunce e ai filmati.

Si spera attualmente in questa soluzione,in mano allo straniero,come se in Italia,la legge salva ambiente e salva cittadini,fosse utopia e bestemmia.

Taranto e le luci di un Natale 2013 disperato nella gravita’ dell’emergenza lavoro,con le barche ferme giu’ a Taranto vecchia esauste di attese e rinvii per poter vendere cio’ che si pesca.

Il Natale del sud anche,un Natale dove il 49% della popolazione e’ povera e in cerca di luce per dire che il miracolo si e’ compiuto.

E poi il ritorno nella citta’ di molti tarantini lontano,che arrivando qui ritroveranno l’odore in riva allo Jonio ma anche molta trascuratezza nelle cose di ordinaria amministrazione.

Natale a Taranto,ma anche ovunque,con i bambini Siriani nel freddo e nella neve e le parole che il Papa Francesco ci dice sempre ma che sembra non raggiungere i vigliacchi come Assad…

Poi,infine,il mio Natale con la famiglia e un amico in meno.

Il Natale delle gioie e dei ricordi ma anche della volonta’ di capire,sempre,cio’ che avviene attorno a me,per essere cittadino di un mondo strano per molti versi.

DAI FORCONI AL NATALE:UN BEL CASINO…..

Non so se i forconi siano manipolati da qualche frangia politica,fatto sta che rendono ancora piu’ inquieto il clima di questo autunno italiano.

Avremo difficolta’ a mangiare e muoverci se dovessero bloccare i tir,ma non credo che sia la giusta risposta all’inadeguatezza della nostra classe politica.

E’ come dire di togliere il panino al povero sul marciapiede per protestare contro gli sprechi nel mondo.

No non credo possa servire a qualcosa.

Credo invece che la protesta coesa possa aprire spiragli di discussioni,la politica nelle piazze e l’unione dei movimenti.

La politica del palazzo potrebbe servire solo dopo che, quella di piazza,democraticamente e civilmente ha dettato spunti.

Non so neppure se abbiamo superato questo punto e se dovesse essere cosi’ allora temo cio’ che ha detto Grillo.

Potrebbero arrivare manifestazioni di piazza violente,incontrollabili e pericolose.

Ma vogliamo davvero questo?

Dobbiamo avere paura di passare dinanzi a una banca o a Equitalia?

Sara’ ma le primarie del PD ci danno Renzi super vincitore e il suo gruppo super giovane speranzoso di poter dettare l’agenda futura.

Bersani se la ride e D’Alema pure,anche se ha perso visto che continuera’ a girare il mondo con la sua fondazione,spacciandosi per l’ultimo comunista sincero e credibile.

Vabbe’,intanto a Taranto da noi Mercegaglia mette in vendita il suo edificio e saluta i suoi lavoratori,e in piazza Maria Immacolata il comune(indebitato)con il suo albero di natale ci vuol far credere che tutto va bene.

Peccato che i negozi siano vuoti e la gente in fretta annaspa per le vie di una citta’ allo sbando.

Siamo a due settimane da Natale,ma sembra che nessuno se ne sia accorto.Troppi pensieri.